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DECRETO RISTORI QUATER: COMUNICATO DEL GOVERNO

30/11/2020

DECRETO RISTORI QUATER: COMUNICATO DEL GOVERNO

IL CONSIGLIO DEI MINISTRI APPROVA IL DECRETO RISTORI QUATER

Si informa che, sul sito del Governo è stato pubblicato l'esito dell'incontro del Consiglio dei Ministri riunitosi ieri sera per approvare un Decreto Legge (RISTORI QUATER) che introduce ulteriori misure urgenti connesse all'emergenza COVID-19.

Il testo (che verrà pubblicato entro la giornata di oggi) interviene con uno stanziamento aggiuntivo di risorse, pari a 8 miliardi, conseguenti al nuovo scostamento di bilancio, per rafforzare ed estendere le misure necessarie al sostegno economico dei settori più colpiti dalla pandemia, nonché con ulteriori disposizioni connesse all'emergenza in corso.

Di seguito le principali misure introdotte che riguardano le nostre aziende:

Proroga del secondo acconto Irpef, Ires e Irap
Il versamento del secondo acconto di Irpef, Ires e Irap viene prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre per tutti i soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione. La proroga è estesa al 30 aprile per le imprese con un fatturato non superiore a 50 milioni di euro nel 2019 e che hanno registrato un calo del 33% del fatturato nei primi sei mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. La proroga si applica inoltre alle attività oggetto delle misure restrittive del Dpcm del 3 novembre e a quelle operanti nelle zone rosse, nonché per i ristoranti in zona arancione, a prescindere dal volume di fatturato e dall'andamento dello stesso.

Sospensione dei versamenti di contributi previdenziali, ritenute e Iva di dicembre
È prevista la sospensione dei contributi previdenziali, dei versamenti delle ritenute alla fonte e dell'Iva che scadono nel mese di dicembre per tutte le imprese con un fatturato non superiore a 50 milioni di euro nel 2019 e che hanno registrato un calo del 33% del fatturato nel mese di novembre 2020 rispetto allo stesso mese del 2019. Sono sospesi i versamenti anche per chi ha aperto l'attività dopo il 30 novembre 2019. La sospensione si applica inoltre a tutte le attività economiche che vengono chiuse a seguito del Dpcm del 3 novembre, per quelle oggetto di misure restrittive con sede nelle zone rosse, per i ristoranti in zone arancioni e rosse, per tour operator, agenzie di viaggio e alberghi nelle zone rosse.

Proroga del termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell'Irap
Il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell'Irap viene prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre 2020.

Proroga definizioni agevolate
La proroga dei termini delle definizioni agevolate prevista dal decreto “Cura Italia” (decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18) viene estesa dal 10 dicembre 2020 al primo marzo 2021. In tal modo, si estende il termine per pagare le rate della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio” in scadenza nel 2020, senza che si incorra nell'inefficacia della definizione agevolata.

Razionalizzazione della rateizzazione concessa dall'agente della riscossione
Vengono introdotte modifiche per rendere più organico e funzionale l'istituto della rateizzazione concessa dall'agente della riscossione. In particolare, si prevede che alla presentazione della richiesta di dilazione consegua la sospensione dei termini di prescrizione e decadenza e il divieto di iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche o di avviare nuove procedure esecutive. Per le rateizzazioni richieste entro la fine del 2021, viene alzata a 100.000 euro la soglia per i controlli e sale da 5 a 10 il numero di rate che, se non pagate, determinano la decadenza della rateizzazione. Inoltre, i contribuenti decaduti dai piani di rateizzazione o dalle precedenti rottamazioni delle cartelle esattoriali potranno presentare una nuova richiesta di rateizzazione entro la fine del 2021.

Estensione codici Ateco
La platea delle attività oggetto dei contributi a fondo perduto si amplia ulteriormente con l'ingresso di diverse categorie di agenti e rappresentanti di commercio.

Sostegno alla internazionalizzazione delle imprese
Si incrementa di 500 milioni, per il 2020, la disponibilità del fondo rotativo per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato alle imprese esportatrici.

Fondo perequativo
È istituito un fondo finalizzato a realizzare, nell'anno 2021, la perequazione delle misure fiscali e di ristoro concesse con i provvedimenti emergenziali adottati nell'ambito della emergenza COVID-19, da destinare ai soggetti che con i medesimi provvedimenti abbiano beneficiato di sospensione fiscali e contributive e che registrano una significativa perdita di fatturato.

Termini di permanenza dei territori negli scenari di rischio
L'accertamento della permanenza per 14 giorni in un livello o scenario di rischio inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive, comporta l'applicazione delle misure relative allo scenario immediatamente inferiore per un ulteriore periodo di 14 giorni, salva la possibilità, per la Cabina di regia, istituita dal Ministro della salute ai fini della valutazione dei livelli e degli scenari di rischio territoriali, di ridurre tale ultimo termine.

 

ordinanze ministro della salute del 27 novembre

28/11/2020

UFFICIALE DA DOMENICA 29 NOVEMBRE 2020: CALABRIA, LOMBARDIA e PIEMONTE IN ZONA ARANCIONE. LIGURIA e SICILIA IN ZONA GIALLA

Si informa che, sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 296 del 28 novembre 2020, sono state pubblicate le ORDINANZE del MINISTRO DELLA SALUTE del 27 novembre 2020 contenente "Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Modifica della classificazione del rischio epidemiologico" (Pag. 22) ed un'altra contenente "Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19" (Pag. 24).

Le presenti ordinanze producono effetti dal 29 novembre 2020 e fino al 3 dicembre 2020.

Con l'Ordinanza di pag. 22:

  1. le Regioni CALABRIA, LOMBARDIA e PIEMONTE passano da ZONA ROSSA a ZONA ARANCIONE
  2. le Regioni LIGURIA e SICILIA passano da ZONA ARANCIONE a ZONA GIALLA 

Con l'Ordinanza di pag. 24, nelle Regioni Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche e Toscana vengono rinnovate le vigenti classificazioni di rischio e conseguenti misure restrittive fino al 3 dicembre 2020

 

23/11/2020

DECRETO RISTORI TER IN VIGORE DAL 24 NOVEMBRE: I NEGOZI DI CALZATURE AMMESSI NELL'ELENCO DELLE ATTIVITA' IN ZONA ROSSA DA INDENNIZZARE

Sulla Gazzetta Ufficiale  n. 291 del 23 novembre 2020 è stato pubblicato il Decreto Legge 23 novembre 2020, n. 154 (cd decreto Ristori ter), recante “Misure finanziarie urgenti connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”.

Il provvedimento, entrato in vigore il 24 novembre 2020, recepisce le istanze di Federazione Moda Italia - Confcommercio, prevedendo in particolare all'art. 2 l'integrazione dell'allegato 2 del decreto-legge n. 149/2020 (decreto ristori bis) con l'inserimento del codice Ateco 47.72.10 relativo a "Commercio al dettaglio di calzature e accessori", inizialmente escluso.

I negozi di calzature con domicilio fiscale o sede operativa nelle "Zone Rosse"  potranno accedere alle seguenti misure: 

  1. contributo a fondo perduto (del 200 per cento rispetto a quanto ottenuto a maggio);
  2. credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda, per i mesi di ottobre, novembre e dicembre;
  3. cancellazione della seconda rata IMU, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
  4. proroga al 30 aprile 2021 del termine di versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi e dell'IRAP per i soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale;
  5. sospensione dei versamenti tributari in scadenza nel mese di novembre  (ritenute alla fonte, addizionale regionale e comunale all'IRPEF che le aziende operano in qualità di sostituti d'imposta; IVA). I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021;
  6. sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali nel mese di novembre; i versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021.

 

Federazione Moda Italia-Confcommercio esprime soddisfazione per l'accoglimento da parte del Consiglio dei Ministri delle richieste della nostra Organizzazione, approvando l'integrazione, con il Codice ateco 47.72.10 "Commercio al dettaglio di CALZATURE e ACCESSORI", dell'allegato 2 del decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149. 

Al governo chiediamo ora di indennizzare anche i negozi di camicie e maglierie (Codice ateco 47.71.30) che, pur essendo chiusi, inspiegabilmente non rientrano ancora tra i beneficiari delle misure.

Per approfondimenti: http://federazionemodaitalia.com/it/iniziative/eventi/dd_58_4746/decreto-ristori-ter-i-negozi-di-calzature-tra-i-beneficiari-del-contributo-a-fondo-perduto 

 

 

DECRETO RISTORI TER: ACCOLTE LE NOSTRE RICHIESTE. I NEGOZI DI CALZATURE TRA I BENEFICIARI DEL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

20/11/2020 23.30.40

DECRETO RISTORI TER: ACCOLTE LE NOSTRE RICHIESTE. I NEGOZI DI CALZATURE TRA I BENEFICIARI DEL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO, MA ANCORA CATEGORIE ESCLUSE

COMUNICATO STAMPA

RENATO BORGHI: ACCOLTE LE NOSTRE RICHIESTE. I NEGOZI DI CALZATURE TRA I BENEFICIARI DEL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO, MA ANCORA CATEGORIE ESCLUSE

Federazione Moda Italia-Confcommercio esprime soddisfazione per l'accoglimento da parte del Consiglio dei Ministri delle richieste della nostra Organizzazione, approvando l'integrazione, con il codice ateco 47.72.10 "Commercio al dettaglio di CALZATURE e ACCESSORI", dell'allegato 2 del decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149. I negozi di calzature che hanno subito restrizioni nelle zone rosse e che erano stati esclusi ingiustamente dal Decreto Ristori bis potranno così accedere al contributo a fondo perduto e alle altre misure come, ad esempio, il credito d'imposta del 60% dell'affitto per i mesi di ottobre, novembre e dicembre. Resta ancora escluso il Codice Ateco 47.71.30 "Commercio al dettaglio di biancheria personale, maglieria, camicie".

“Un doveroso segnale di attenzione al settore moda, che vive di stagionalità e, già in forte sofferenza, subisce restrizioni nel momento più importante dell'anno, così commenta il presidente di FederazioneModaItalia-Confcommercio, Renato Borghi, le novità del Decreto Legge “Ristori ter”.

Al governo – prosegue Borghi - chiediamo di indennizzare anche i negozi di camicie e maglierie che, pur essendo chiusi, inspiegabilmente non rientrano ancora tra i beneficiari delle misure. Vogliamo poter esercitare il nostro diritto di fare impresa e di lavorare. Servono, però, ristori congrui e a geometrie variabili anche nelle aree arancioni e gialle, altrimenti si correrà il rischio di perdere per sempre una parte importante di un tessuto d'imprese che s'intreccia, come trama e ordito, nel futuro delle nostre città. I nostri negozi, infatti, fanno vivere le comunità, illuminando animi e strade, offrendo sicurezza, decoro, cordialità e relazioni sociali”.

 

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 291 del 23 novembre 2020 è stato pubblicato il Decreto Legge 23 novembre 2020, n. 154 (cd decreto Ristori ter), recante “Misure finanziarie urgenti connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”.

Il provvedimento, entrato in vigore il 24 novembre 2020, recepisce le istanze di Federazione Moda Italia - Confcommercio, prevedendo in particolare all'art. 2 l'integrazione dell'allegato 2 del decreto-legge n. 149/2020 (decreto ristori bis) con l'inserimento del codice Ateco 47.72.10 relativo a "Commercio al dettaglio di calzature e accessori", inizialmente ingiustamente escluso.

I negozi di calzature con domicilio fiscale o sede operativa nelle "Zone Rosse" potranno accedere alle seguenti misure:

  1. contributo a fondo perduto (del 200 per cento rispetto a quanto ottenuto a maggio);
  2. credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda, per i mesi di ottobre, novembre e dicembre;
  3. cancellazione della seconda rata IMU, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
  4. proroga del termine di versamento del secondo acconto per i soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale;
  5. sospensione dei versamenti tributari (ritenute alla fonte, addizionale regionale e comunale all'IRPEF, IVA);
  6. sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali nel mese di novembre.

Per il Presidente di Federazione Moda Italia, Renato Borghi: "Si tratta di un risultato importante per la categoria, con particolare riferimento a chi è stato ingiustamente escluso dal Decreto Ristori bis (DL 149/2020), frutto anche della serrata interlocuzione con il governo del Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli".

 

 

 

BLACK FRIDAY: IN FRANCIA AMAZON POSTICIPA. RENATO BORGHI: Siamo infastiditi. Serve piuttosto una web tax proporzionata ai ricavi

20/11/2020 16.26.17

BLACK FRIDAY: IN FRANCIA AMAZON POSTICIPA. RENATO BORGHI: Siamo infastiditi. Serve piuttosto una web tax proporzionata ai ricavi

BLACK FRIDAY: IN FRANCIA AMAZON POSTICIPA

RENATO BORGHI: “Siamo infastiditi. Serve piuttosto una web tax proporzionata ai ricavi” 

“Sentire parlare, in questo momento, delle strategie di marketing dei colossi del web che prosperano con le nostre difficoltà, ci infastidisce molto. Si parli piuttosto di introdurre una web tax proporzionale ai ricavi effettuati nel nostro Paese”, commenta così il presidente di FederazioneModaItalia-Confcommercio, Renato Borghi, a seguito della decisione di Amazon di rinviare il black friday al 4 dicembre in Francia per consentire al governo di anticipare di qualche giorno la riapertura dei negozi.
“In primis per una questione di democrazia economica, che dovrebbe rispondere alla logica dello stesso mercato, stesse regole. Poi, perché i nostri negozi di moda sono chiusi nelle zone rosse e hanno subito un drammatico calo delle vendite nelle altre zone dove sono state inibite tutte le possibilità di relazioni, con musei, cinema, teatri, feste e cerimonie sospesi. Virginia Woolf diceva che la missione degli abiti non è soltanto quella di tenerci caldo, ma quella di cambiare l'aspetto del mondo ai nostri occhi e di noi agli occhi del mondo. Ma senza occasioni d'incontro, shopping tourism e con un utilizzo spasmodico dello smart working da parte del pubblico e del privato – aggiunge Borghi – di sicuro non ci si cambia d'abito e di conseguenza non si vendono vestiti, scarpe, borse ed accessori. Il black friday è un'iniziativa d'importazione che, quest'anno, coincide con un periodo drammatico per i conti del fashion retail. E' vero che fare sconti in piena stagione significa intercettare l'onda mediatica dell'evento, alleggerire il magazzino della merce acquistata dieci mesi fa e avere liquidità per pagare dipendenti, affitti, tasse, costi fissi, utenze e fornitori, ma significa anche rinunciare a margini, spesso di sopravvivenza. Federazione Moda Italia-Confcommercio – conclude Borghi – lancia un duplice appello: al Governo affinchè permetta alle imprese di fare impresa, nel pieno rispetto dei protocolli e delle linee guida per la salute; ai consumatori affinchè facciano acquisti utili e intelligenti nei negozi di fiducia; quei negozi che illuminano animi e strade e che fanno vivere le nostre vie, strade e piazze.

DECRETO RISTORI BIS: LE MISURE A SOSTEGNO DELLE IMPRESE

11/11/2020 13.02.41

DECRETO RISTORI BIS: LE MISURE A SOSTEGNO DELLE IMPRESE CHE HANNO SUBITO RESTRIZIONI

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 279 del 9 novembre 2020 del DECRETO-LEGGE 9 novembre 2020, n. 149 “Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00170), sono state anche disposte alcune misure a favore delle aziende che hanno subito restrizioni ex DPCM del 3 novembre 2020.

Tra le forme di ristoro (anche se occorrerebbe parlare di indennizzo - ndr) per le attività che hanno subito restrizioni:

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

È previsto un nuovo contributo a fondo perduto per specifiche imprese (ex Allegato 2 del DL n. 149 del 9 novembre) che operano nelle Regioni caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità (ZONA ROSSA). 

Il contributo sarà erogato seguendo la stessa procedura già utilizzata dall'Agenzia delle entrate in relazione ai contributi previsti dal decreto “Rilancio” (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34) e per quelli introdotti con il precedente decreto “Ristori”. L'importo del beneficio varierà in funzione del settore di attività dell'esercizio.

Federazione Moda Italia ha immediatamente segnalato, attraverso Confcommercio, che l'utilizzo dei codici ateco impedisce ad alcune attività del nostro settore nelle zone rosse obbligatoriamente sospese per DPCM del 3 novembre 2020 di accedere ai cosiddetti “ristori”.

I casi eclatanti della discrasia tra la descrizione delle attività commerciali al dettaglio per la vendita di generi di prima necessità individuate nell'Allegato 23 del DPCM del 3 novembre 2020 (“Commercio al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati” e “Commercio al dettaglio di biancheria personale”) e l'utilizzo di Codici ATECO specifici ammessi ai ristori di cui all'Allegato 2 del Decreto Legge 9 novembre 2020, n. 149 sono:

  1. i negozi di calzature per uomo e donna (47.72.10 – “Commercio al dettaglio di calzature e accessori”) che, seppur attività sospese per DPCM del 3 novembre nelle zone rosse, sono stati esclusi sic et simpliciter dai ristori in quanto non esiste un codice diverso rispetto a quello dei negozi di calzature per bambini e neonati
  2. i negozi che vendono camicie e maglieria (47.71.30 – “Commercio al dettaglio di biancheria personale maglieria camicie”) che, seppur attività sospese per DPCM del 3 novembre nelle zone rosse, sono stati esclusi sic et simpliciter dai ristori in quanto rientrano in un codice unico con la biancheria personale.

 Stesso discorso è stato effettuato sui Codici generici esclusi.

CREDITO D'IMPOSTA PER LOCAZIONI COMMERCIALI

Per le imprese che svolgono le attività che danno titolo al riconoscimento del nuovo contributo a fondo perduto e operano nelle aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (ZONA ROSSA) individuate ai sensi dell'ultimo DPCM viene esteso quanto previsto dal primo decreto Ristori, prevedendo un credito d'imposta cedibile al proprietario dell'immobile locato pari al 60% dell'affitto per ciascuno dei mesi di OTTOBRE, NOVEMBRE E DICEMBRE.

 

SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI

Per i soggetti che esercitano attività economiche sospese anche del settore moda (ex Allegato 2 del DL n. 149 del 9 novrembre) e in ZONA ROSSA è prevista la sospensione delle ritenute alla fonte e dei pagamenti IVA (liquidazione terzo trimestre e mese di ottobre) per il mese di NOVEMBRE.

 

CANCELLAZIONE SECONDA RATA IMU

Cancellazione della seconda rata dell'IMU per le imprese che svolgono le attività che danno titolo al riconoscimento del nuovo con tributo a fondo perduto e operano nelle Regioni caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (ZONA ROSSA) individuate ai sensi dall'ultimo DPCM, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività.

 

RINVIO SECONDO ACCONTO IRES E IRAP PER SOGGETTI A CUI SI APPLICANO GLI ISA - INDICATORI SINTETICI DI AFFIDABILITA'

Nei confronti dei soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che operano nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (ZONA ROSSA), viene disposta la PROROGA al 30 aprile 2021 del pagamento della seconda o unica rata dell'acconto di Ires e Irap.

 

ISTITUZIONE DI UN FONDO PER NUOVI CONTRIBUTI

Viene istituito un fondo per compensare le attività delle Regioni che potrebbero venire interessate da future misure restrittive, per erogare futuri contributi in modo automatico.

 

CONTRIBUTI PER LE ATTIVITA' CON SEDE NEI CENTRI COMMERCIALI e per le industrie alimentari

È prevista la costituzione di un fondo per ristorare con un contributo a fondo perduto le perdite subite dalle attività economiche che hanno sede nei centri commerciali e per le industrie alimentari.

 

SOSPENSIONE DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI

Sospensione dei contributi previdenziali e assistenziali per il mese di NOVEMBRE per le attività ex Allegato 1 DL n. 149 del 9 novembre 2020 (dove non sono ricomprese attività del commercio al dettaglio di moda) 

Sospensione dei contributi previdenziali e assistenziali per il mese di NOVEMBRE per le attività previste dal decreto-legge Ristori bis (ex Allegato 2) che operano nella ZONA ROSSA.

 

Oltre ai contributi a fondo perduto previsti per le attività sospese delle zone rosse, Federazione Moda Italia - Confcommercio ha fatto presente che le aziende chiuse ma estromesse dal “ristoro” (negozi di calzature ex codice ATECO 47.72.10 e negozi che vendono camicie e maglieria ex codice ATECO 47.71.30), non possono neppure accedere alle misure previste dal DL 149 del 9 novembre, come:

• il credito d'imposta cedibile al proprietario dell'immobile locato pari al 60% dell'affitto per ciascuno dei mesi di ottobre, novembre e dicembre.
• la sospensione delle ritenute alla fonte e dei pagamenti IVA per il mese di novembre.
• la cancellazione della seconda rata dell'IMU, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività.
• la sospensione dei contributi previdenziali e assistenziali per il mese di novembre.


Per tutti gli approfondimenti si rimanda alla lettura del Comunicato del 10 novembre 2020 di Federazione Moda Italia-Confcommercio ../it/iniziative/eventi/dd_58_4737/decreto-ristori-bis-federazione-moda-italia-sconcertata-dallesclusione-dei-negozi-di-scarpe-dai-ristori 

 

 

DECRETO RISTORI BIS: FEDERAZIONE MODA ITALIA SCONCERTATA DALL’ESCLUSIONE DEI NEGOZI DI SCARPE DAI RISTORI

10/11/2020 11.48.24

DECRETO RISTORI BIS: FEDERAZIONE MODA ITALIA SCONCERTATA DALL’ESCLUSIONE DEI NEGOZI DI SCARPE DAI RISTORI

RENATO BORGHI: “Siamo inferociti. Nessun ristoro per i negozi di scarpe che sono stati costretti a chiudere. Una scelta tra l'assurdo e il surreale”

“Troviamo qualche piccolo e insufficiente ristoro per il settore moda, ad oggi troppo trascurato nonostante perdite ingenti. Il nostro comparto vive di stagionalità e sta perdendo tutte le vendite dell'autunno/inverno in un momento fondamentale che è il più importante dell'anno. Servono ristori congrui e a geometrie variabili anche nelle aree arancioni e gialle, altrimenti non ci sarà più un futuro per queste attività che presidiano le nostre strade, vie e piazze”, così commenta il presidente di FederazioneModaItalia-Confcommercio, Renato Borghi, il Decreto Legge “Ristori bis”.

“Ma soprattutto - prosegue Borghi - siamo increduli per l'assurda e surreale decisione di escludere volontariamente i negozi di calzature di cui il Governo ha disposto con DPCM la chiusura nelle zone rosse. È una discriminazione che non possiamo tollerare e non vogliamo accettare. I negozi di calzature per bambini e quelli per adulti hanno lo stesso codice ateco. Dunque quelli per bambini possono stare aperti e quelli per adulti, no. E allora, perché i negozi di scarpe per adulti non possono ricevere i contributi previsti? Serve una più seria e responsabile attenzione al Sistema economico, visione e lungimiranza. Proprio per questo, far riferimento ai meri codici ateco (oltretutto sbagliando anche nello specifico), anziché guardare alla grave crisi del comparto nel suo complesso, è una visione molto miope. Ai nostri Associati, che in questi giorni ci hanno bombardato di telefonate, mail, messaggi di ogni tipo - conclude Borghi - cosa dovremo dire? che il Governo li vuole chiudere per sempre ? Si agisca subito per una soluzione perché le nostre imprese non hanno tempo di attendere la conversione in legge del decreto. Sarebbe troppo tardi”.

http://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-72/15643

07/11/2020 10.00.03

DECRETO RISTORI BIS: LE NUOVE MISURE A SOSTEGNO DELLE IMPRESE

Si informa che il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell'economia e delle finanze Roberto Gualtieri, ha approvato un decreto-legge ("RISTORI BIS") che introduce ulteriori misure urgenti per fronteggiare le conseguenze dell'epidemia da COVID-19. 

Il provvedimento prevede ulteriori risorse per ristorare le attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle restrizioni disposte a tutela della salute, al sostegno dei lavoratori in esse impiegati, nonché con ulteriori misure connesse all'emergenza in corso.

Tra le principali misure introdotte:

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

È previsto un nuovo contributo a fondo perduto per specifiche imprese che operano nelle Regioni caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità (ZONA ROSSA). Federazione Moda Italia ha immediatamente chiesto, attraverso Confcommercio, l'inserimento del Codice ATECO del Commercio al dettaglio di calzature e accessori 47.72.10, assente nelle bozze degli Allegati, nella certezza che possano essere inseriti QUANTO PRIMA.  

Il contributo sarà erogato seguendo la stessa procedura già utilizzata dall'Agenzia delle entrate in relazione ai contributi previsti dal decreto “Rilancio” (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34) e per quelli introdotti con il precedente decreto “Ristori”. L'importo del beneficio varierà in funzione del settore di attività dell'esercizio.

 

CREDITO D'IMPOSTA PER LOCAZIONI COMMERCIALI

Per le imprese che svolgono le attività che danno titolo al riconoscimento del nuovo contributo a fondo perduto e operano nelle aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (ZONA ROSSA) individuate ai sensi dell'ultimo DPCM viene esteso quanto previsto dal primo decreto Ristori, prevedendo un credito d'imposta cedibile al proprietario dell'immobile locato pari al 60% dell'affitto per ciascuno dei mesi di OTTOBRE, NOVEMBRE E DICEMBRE.

 

SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI

Per i soggetti che esercitano attività economiche sospese è prevista la sospensione delle ritenute alla fonte e dei pagamenti IVA per il mese di NOVEMBRE.

 

CANCELLAZIONE SECONDA RATA IMU

È prevista la cancellazione della seconda rata dell'IMU per le imprese che svolgono le attività che danno titolo al riconoscimento del nuovo contributo a fondo perduto e operano nelle Regioni caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (ZONA ROSSA) individuate ai sensi dall'ultimo DPCM, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività.

 

RINVIO SECONDO ACCONTO IRES E IRAP PER SOGGETTI A CUI SI APPLICANO GLI ISA - INDICATORI SINTETICI DI AFFIDABILITA' 

Nei confronti dei soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che operano nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (ZONA ROSSA), viene disposta la PROROGA al 30 aprile 2021 del pagamento della seconda o unica rata dell'acconto di Ires e Irap.

 

ISTITUZIONE DI UN FONDO PER NUOVI CONTRIBUTI

Viene istituito un fondo per compensare le attività delle Regioni che potrebbero venire interessate da future misure restrittive, per erogare futuri contributi in modo automatico.

 

CONTRIBUTI PER LE ATTIVITA' CON SEDE NEI CENTRI COMMERCIALI e per le industrie alimentari

È prevista la costituzione di un fondo per ristorare con un contributo a fondo perduto le perdite subite dalle attività economiche che hanno sede nei centri commerciali e per le industrie alimentari.

 

SOSPENSIONE DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI
Per le attività previste dal decreto-legge Ristori ex Allegato 1 del DL Ristori bis vengono sospesi i contributi previdenziali e assistenziali per il mese di NOVEMBRE.

Per quelle delle ZONE ROSSE la sospensione è riconosciuta per il mese di NOVEMBRE.

 

NUOVO DPCM 3 NOVEMBRE 2020 con entrata in vigore dal 6 novembre

04/11/2020 10.49.11

NUOVO DPCM 3 NOVEMBRE 2020 con entrata in vigore dal 6 novembre

Il nuovo Decreto del 3 novembre 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 275 del 4 novembre 2020, va ad integrare i DPCM del 13, del 18 e del 24 ottobre 2020 con disposizioni che si applicano dal 6 novembre 2020 e sono efficaci fino al 3 dicembre 2020.

Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, il DPCM del 3 novembre introduce MISURE URGENTI elaborate sulla base di TRE SCENARI sui diversi territori individuati, ai sensi del d.P.C.M. del 3 novembre, dall'Ordinanza del Ministro della salute del 4 novembre 2020:

  1. MISURE URGENTI SULL'INTERO TERRITORIO NAZIONALE (AREA GIALLA: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto)
  2. ULTERIORI MISURE SU ALCUNE AREE DEL TERRITORIO NAZIONALE CARATTERIZZATE DA UNO SCENARIO DI ELEVATA GRAVITÀ E DA UN LIVELLO DI RISCHIO ALTO (AREA ARANCIONE: Puglia, Sicilia)
  3. ULTERIORI MISURE SU ALCUNE AREE DEL TERRITORIO NAZIONALE CARATTERIZZATE DA UNO SCENARIO DI MASSIMA GRAVITÀ E DA UN LIVELLO DI RISCHIO ALTO (AREA ROSSA:  Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta)

Si segnala che con riferimento alle MISURE urgenti sull'INTERO TERRITORIO NAZIONALE e per lo SCENARIO DI TIPO 3 di «ELEVATA GRAVITÀ CON LIVELLO DI RISCHIO ALTO»la CHIUSURA NEI GIORNI FESTIVI E PREFESTIVI DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI PRESENTI ALL'INTERNO DEI CENTRI COMMERCIALI e dei mercati, a eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Quanto allo SCENARIO DI TIPO 4 «MASSIMA GRAVITÀ CON LIVELLO DI RISCHIO ALTO» sono SOSPESE LE ATTIVITÀ COMMERCIALI AL DETTAGLIO, fatta eccezione SALVO generi alimentari e DI PRIMA NECESSITÀ individuati nell'allegato 23 ed in particolare nei nostri comparti:

  1. Commercio al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati;
  2. Commercio al dettaglio di biancheria personale;
  3. Commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati;
  4. Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati;
  5. Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono

Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, al DPCM del 24 ottobre 2020 sono previste, tra le altre, le seguenti prescrizioni con particolare attenzione ai comparti rappresentati ed in particolare:

Art. 1 Misure urgenti di contenimento del contagio SULL'INTERO TERRITORIO NAZIONALE


DALLE ORE 22.00 ALLE ORE 5.00 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.

È fatto obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di esporre all'ingresso del locale un CARTELLO che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.

I corsi di formazione pubblici e privati possono svolgersi solo con modalità a distanza.

Le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni; le suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10. Si raccomanda altresì l'applicazione delle misure di cui all'allegato 11; nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole;

Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle ore 18.00.

 

Art. 2 - Ulteriori misure di contenimento del contagio su alcune aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di ELEVATA GRAVITÀ e da un LIVELLO DI RISCHIO ALTO

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19, con ordinanza del Ministro della salute, adottata sentiti i Presidenti delle Regioni interessate, sulla base del monitoraggio dei dati epidemiologici secondo quanto stabilito nel documento di “Prevenzione e risposta a COVID-19 sono individuate le Regioni che si collocano in uno “SCENARIO DI TIPO 3” e con un livello di rischio “ALTO”.

Con ordinanza del Ministro della salute, d'intesa con il presidente della Regione interessata, può essere prevista, in relazione a specifiche parti del territorio regionale, in ragione dell'andamento del rischio epidemiologico, l'esenzione dell'applicazione delle misure previste.

Il Ministro della salute, con frequenza almeno settimanale verifica il permanere dei presupposti e provvede con ordinanza all'aggiornamento del relativo elenco, fermo restando che la permanenza per 14 giorni in un livello di rischio o scenario inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive comporta la nuova classificazione. Le ordinanze sono efficaci per un periodo minimo di 15 giorni e comunque non oltre la data di efficacia del presente decreto.

È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori individuati, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio.

 

Art. 3 - Ulteriori misure di contenimento del contagio su alcune aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di MASSIMA GRAVITÀ e da un livello di RISCHIO ALTO

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19, con ordinanza del Ministro della salute, adottata sentiti i Presidenti delle Regioni interessate, sulla base del monitoraggio dei dati epidemiologici secondo quanto stabilito nel documento di “Prevenzione e risposta a COVID-19 sono individuate le Regioni che si collocano in uno “SCENARIO DI TIPO 4” e con un livello di rischio “ALTO

Con ordinanza del Ministro della salute, d'intesa con il presidente della Regione interessata, può essere prevista, in relazione a specifiche parti del territorio regionale, in ragione dell'andamento del rischio epidemiologico, l'esenzione dell'applicazione delle misure previste.

Il Ministro della salute, con frequenza almeno settimanale verifica il permanere dei presupposti e provvede con ordinanza all'aggiornamento del relativo elenco, fermo restando che la permanenza per 14 giorni in un livello di rischio o scenario inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive comporta la nuova classificazione. Le ordinanze sono efficaci per un periodo minimo di 15 giorni e comunque non oltre la data di efficacia del presente decreto.

È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori individuati, nonché all'interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell'allegato 23, sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso alle sole predette attività e ferme restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi di cui all'articolo 1, comma 9, lett. dd). Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio.


Art. 4 - Misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali

1. Sull'intero territorio nazionale tutte le attività produttive industriali e commerciali, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 1, rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali di cui all'allegato 12, nonché, per i rispettivi ambiti di competenza, il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nei cantieri, sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e le parti sociali, di cui all'allegato 13, e il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica sottoscritto il 20 marzo 2020, di cui all'allegato 14.


Art. 5 Misure di informazione e prevenzione sull'intero territorio nazionale
I sindaci e le associazioni di categoria promuovono la diffusione delle informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie di cui all'allegato 19 anche presso gli esercizi commerciali

È fortemente raccomandato l'utilizzo della modalità di lavoro agile da parte dei datori di lavoro privati, ai sensi dell'articolo 90 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, nonché di quanto previsto dai protocolli di cui agli allegati 12 e 13 al presente decreto.

 

Art. 6 - Limitazioni agli spostamenti da e per l'estero

Art. 7 - Obblighi di dichiarazione in occasione dell'ingresso nel territorio nazionale dall'estero

Art. 8 - Sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario e obblighi di sottoporsi a test molecolare o antigenico a seguito dell'ingresso nel territorio nazionale dall'estero

Art. 9 - Obblighi dei vettori e degli armatori

Art. 10 - Disposizioni in materia di navi da crociera e navi di bandiera estera

Art. 11 - Misure in materia di trasporto pubblico di linea

Art. 12 - Ulteriori disposizioni specifiche per la disabilità

Art. 13 - Esecuzione e monitoraggio delle misure

Art. 14 - Disposizioni finali
Le disposizioni del presente decreto si applicano dalla data del 5 NOVEMBRE 2020 e sono efficaci FINO AL 3 DICEMBRE 2020.

Allegato 23
In neretto le attività del Commercio al dettaglio di nostro interesse
• Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari)
• Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
• Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
• Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2), ivi inclusi gli esercizi specializzati nella vendita di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione
• Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
• Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione (incluse ceramiche e piastrelle) in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
• Commercio al dettaglio di macchine, attrezzature e prodotti per l'agricoltura e per il giardinaggio
• Commercio al dettaglio di articoli per l'illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
• Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio
• Commercio al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati
• Commercio al dettaglio di biancheria personale
• Commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati
• Commercio di autoveicoli, motocicli e relative parti ed accessori
• Commercio al dettaglio di giochi e giocattoli in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica)
Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti
• Commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
• Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
• Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
• Commercio al dettaglio di articoli funerari e cimiteriali
• Commercio al dettaglio ambulante di: prodotti alimentari e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati
• Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono
• Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici

Allegato 24
Servizi per la persona
• Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
• Attività delle lavanderie industriali
• Altre lavanderie, tintorie
• Servizi di pompe funebri e attività connesse
• Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere