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COMITATO DELLA MODA E DELL’ACCESSORIO AL MISE: FEDERAZIONE MODA ITALIA AL FIANCO DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE

11/10/2018 15.31.01

COMITATO DELLA MODA E DELL’ACCESSORIO AL MISE: FEDERAZIONE MODA ITALIA AL FIANCO DELLE IMPRESE DELLA DISTRIBUZIONE

Il 9 ottobre una delegazione Confcommercio con Federazione Moda Italia, Federpreziosi con Assocoral e Aip è intervenuta al Comitato della Moda e dell'Accessorio al MISE alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Alberto Bonisoli e del Sottosegretario di Stato MISE, Michele Geraci. Nel corso dell'incontro, il Segretario Generale di Federazione Moda Italia, Massimo Torti, ha ribadito l'importanza della propria presenza al Comitato della Moda e dell'Accessorio in risposta alle considerazioni di apertura dei lavori del Ministro allo Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio e del Ministro dei beni e delle attività culturali, Alberto Bonisoli, sia in termini numerici sia per l'importanza rivestita dalla distribuzione commerciale all'interno della filiera della Moda. Una distribuzione commerciale che ha contribuito negli anni a diffondere il valore del Made in Italy, assumendone un ruolo d'ambasciatore e che oggi risulta strategica per professionalità, story telling e narrazione dei valori culturali del mondo della moda. Un settore che conta circa 140mila imprese di cui 121.000 del dettaglio moda e 15.400 del prezioso. Un dettaglio Moda, però, che vede un saldo nati mortalità negli ultimi 6 anni fortemente negativo di oltre 20 mila negozi (che non si vedono più nelle nostre strade) e che non costituisce un problema del solo commercio, ma dell'intera collettività. FederazioneModaItalia ha poi posto l'accento sull'importanza della formazione verso la qualità dei prodotti, la digitalizzazione e l'internazionalizzazione per la competitività delle nostre imprese e per passare da una concezione 0.4 di addetto alla vendita ad una 4.0 di professionista della vendita. È stata poi espressa la convinzione che occorra lavorare di più e meglio sull'etichettatura parlante che può rendere giustizia alla qualità e originalità del prodotto e quindi anche sulla lotta alla contraffazione che deve essere serrata e a “tolleranza zero” anche sul web e sui social. Come Sistema Confcommercio si sta lavorando sulla crescita della cultura della legalità e sull'incremento della consapevolezza da parte dei consumatori sull'impatto che hanno gli acquisti di prodotti taroccati sulla Società, sullo Stato e sulle imprese. Per questo Confcommercio organizza su tutto il territorio italiano una giornata “Legalità Mi Piace” dedicata alla legalità e Federazione Moda Italia ha lanciato l'iniziativa (arrivata alla sesta edizione) dei gazebo anticontraffazione come quello tenutosi in occasione della Vogue for Milano il 13 settembre scorso. In conclusione, FederazioneModaItalia ha confermato la stretta relazione tra turismo e cultura con moda, sistema fieristico e le nostre città che potrebbe essere rafforzata in termini di coinvolgimento di filiera. Al Comitato è stato inviato anche l'esito di un progetto di filiera “N1-Nice One” durato due anni e conclusosi il 30 settembre 2018 che abbiamo realizzato con The One Milano, Aip, CNA FederModa e Federazione Moda Italia è che ha visto 4 giovani stilisti di moda che hanno vinto un concorso destinato ai giovani designer ad AltaRoma esporre alla manifestazione fieristica The One Milano, trovare 4 produttori per la realizzazione di capsule collection presentate e messe in vetrina in 4 negozi di Milano e città metropolitana in occasione della Fashion Week. Un progetto di filiera che rappresenta una buona pratica e che potrebbe trovare continuità.

LEGALITA MI PIACE: COMPILARE IL QUESTIONARIO PER CONTRASTARE OGNI FORMA DI ILLEGALITA

27/09/2018 17.22.46

LEGALITA' MI PIACE: COMPILARE IL QUESTIONARIO PER CONTRASTARE OGNI FORMA DI ILLEGALITA'

Nel mese di novembre si terrà la Giornata di mobilitazione "Legalità, mi piace", organizzata da Confcommercio per favorire il rispetto della LEGALITA' e contrastare ogni manifestazione criminale che colpisce le imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti.

Un'iniziativa annuale importante che ha l'obiettivo ambizioso di diventare sempre più virale.

Per questo è stato è disponibile e CONDIVISIBILE su facebook un VIDEOrealizzato per l'occasione da Confcommercio.

Il contributo di ogni imprenditore del settore MODA può risultare davvero prezioso ed aiutare concretamente Federazione Moda Italia con Confcommercio nella corretta misurazione del fenomeno, analizzando come sono cambiati gli eventi criminali (furti, rapine, estorsioni, minacce, taccheggio, racket, ecc).

A tal fine, chiediamo ad ogni imprenditore del settore moda di compilare in forma anonima il questionario. E` un piccolo gesto che richiede pochi minuti, ma di particolare rilevanza, perché ci darà modo di proseguire e rafforzare la nostra azione di sensibilizzazione nei confronti dell`opinione pubblica, delle Istituzioni e del Governo per prevenire e combattere con maggiore efficacia questi fenomeni.

...E INSIEME SAREMO PIU' FORTI PER DENUNCIARE E CONTRASTARE L'ILLEGALITA' E LA CRIMINALITA'

 

 

FEDERAZIONE MODA ITALIA

12/09/2018

VOGUE FOR MILANO: TORNA IL GAZEBO ANTICONTRAFFAZIONE CON FEDERAZIONE MODA ITALIA CON FEDERMODAMILANO

Giovedì 13 settembre torna il Gazebo anticontraffazione a Milano, in piazza San Carlo (Corso Vittorio Emanuele), dalle ore 10 alle 24 in occasione della "Vogue for Milano". Giunta alla sesta edizione, l'iniziativa promossa dalla Polizia Locale con FederModaMilano (Confcommercio Milano) e Federazione Moda Italia, in collaborazione con il Nucleo Anti Abusivismo della Polizia Locale di Milano, Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi e Agenzia delle Dogane, si prefigge di informare i consumatori sugli effetti negativi determinati dall'abusivismo commerciale e dalla contraffazione: due facce della stessa medaglia. 

È di 2,5 miliardi di euro il fatturato del falso del solo comparto moda in Italia – con una stima per Milano di 200 milioni di euro - con una percentuale del 32,5% sull'intero fatturato del falso.

Gli ultimi dati del Ministero dello Sviluppo Economico riferiti al periodo 2008/2017 vedono la Lombardia al primo posto in Italia per numero di sequestri effettuati (con 32.547 sequestri su 159.833 complessivi; seguita da Lazio, Campania e Puglia); al terzo posto per numero di pezzi sequestrati preceduta da Lazio e Campania e seguita dalla Toscana) e per valore stimato della merce sequestrata (preceduta da Lazio e Campania e seguita dalla Puglia).

Tra i prodotti maggiormente contraffatti, il settore moda abbigliamento, accessori, scarpe, pelletteria ed articoli sportivi è al primo posto della speciale classifica per categoria merceologica.

Per il presidente di Federazione Moda Italia e FederModaMilano, Renato Borghi: “L'ottima collaborazione con la Polizia locale, la centralissima location e la concomitanza di un evento come ‘Vogue for Milano' capace di intercettare numerosi appassionati di moda, ci danno la possibilità di fornire un concreto contributo alla diffusione della cultura della legalità e del rispetto delle imprese che operano seguendo le leggi e pagando le tasse. Contraffazione e abusivismo sono fenomeni criminosi non solo in espansione, ma anche in evoluzione. Il mercato del falso dilaga tanto sulle nostre strade e sulle spiagge, quanto sempre più prepotentemente su internet e sui marketplace, per i quali chiediamo maggiori controlli e responsabilità anche sull'esposizione dei prodotti venduti da terzi”.

Al gazebo anticontraffazione di piazza San Carlo i visitatori – spiega FederModaMilano-Federazione Moda Italia - avranno l'opportunità di dialogare con personale qualificato in materia e ricevere, previa visione a scopo illustrativo di prodotti di abbigliamento, pelletteria e calzature taroccati, informazioni e consigli utili per riconoscere e distinguere la merce falsa. Merce che spesso non risponde nemmeno ai più elementari requisiti a tutela della salute dei consumatori, da un prodotto originale privo di rischi perché sottoposto a minuziosi controlli. Verranno, inoltre, distribuiti volantini ed opuscoli informativi realizzati ad hoc, come il vademecum di Federazione Moda Italia "Compri falso? Ma lo sai che...". Il vademecum raccoglie anche i dati sulle ultime stime sul fatturato generato dal mercato del falso in Italia si aggirano sui 6,9 miliardi di euro con un impatto sull'occupazione che si aggira sui 100mila posti di lavoro.

TAX FREE SHOPPING: DAL 1 SETTEMBRE 2018 OBBLIGO EMISSIONE E TRASMISSIONE FATTURE IN MODALITÀ ESCLUSIVAMENTE DIGITALE ONLINE

20/07/2018 16.25.33

TAX FREE SHOPPING: DAL 1 SETTEMBRE 2018 OBBLIGO EMISSIONE E TRASMISSIONE FATTURE IN MODALITA' ESCLUSIVAMENTE DIGITALE ONLINE

Dal 1° SETTEMBRE 2018 le fatture relative al Tax Free Shopping dovranno essere emesse ESCLUSIVAMENTE in modalità digitale/online e secondo i nuovi requisiti di legge (ex Art. 4 bis Legge di Stabilità 11 dicembre 2016).

In particolare, la fattura tax free dovrà riportare:

- Nome

- Cognome

- Paese di residenza

- Data di nascita

- Tipo documento

- Numero passaporto (ai Clienti svizzeri è consentita la Carta d'identità al posto del passaporto)

- Paese di emissione del passaporto.

Le fatture tax free shopping già emesse non potranno essere modificate. Eventuali cancellazioni e/o modifiche saranno possibili solo tramite emissione di nota di credito. Global Blue, Partner di Federazione Moda Italia, ha realizzato una guida rapida per accompagnare le imprese nella nuova procedura.

In proposito, Federazione Moda Italia informa che entro il 31 agosto 2018 per poter garantire il servizio Tax Free Shopping ai turisti internazionali è necessario :

1. Svolgere la procedura di accreditamento sul portale dell'Agenzia delle Dogane  

2. Verificare di avere una soluzione di emissione Tax Free online in quanto non sarà più possibile la compilazione manuale delle fatture Tax Free, né l'utilizzo di strumenti senza collegamento internet. In pratica, con il nuovo sistema ci saranno alcune novità: ogni singola operazione di acquisto tax free verrà ricondotta al turista attraverso un codice alfanumerico e saranno evidenziati nuovi campi da inserire come la data di nascita e il numero di passaporto. Ciò consentirà di procedere alla compilazione della fattura in negozio in modo più semplice e rapido, mantenendo il massimo livello di sicurezza.

Maggiori informazioni e documentazione a supporto di Global Blue, Partner di Federazione Moda Italia sono disponibili su ../it/news/dd_25_4142/tax-free-shopping-le-novita-della-nuova-disciplina-che-entrera-in-vigore-dal-1-settembre-2018 

Con la nota n. 67079/RU, l'Agenzia delle dogane comunica che, al fine di favorire la diffusione di OTELLO 2.0, è stato realizzato il nuovo servizio di adesione facilitata che semplifica l'iter di accreditamento e di conferimento di eventuali deleghe. Accedono al nuovo servizio "Adesione facilitata ad OTELLO 2.0", le persone fisiche in possesso di credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) di livello 2 o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) che risultino:

- rappresentante legale del cedente in Anagrafe Tributaria,
oppure
- gestore per conto del cedente su Entratel, ai sensi dell'art. 3, commi 2 e 2 bis, del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322 (intermediari)
oppure
- gestore per conto del cedente sul Modello Autorizzativo Unico (MAU) dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli.

Il servizio in parola consente, in alternativa, di:

- delegare una o più società di intermediazione tax free alla "Compilazione e Trasmissione FTF" in modalità di trasmissione indiretta System to System (S2S)
oppure
- abilitare un cedente alla "Compilazione e Trasmissione FTF" in modalità di trasmissione diretta System to System (S2S) nonché a "Gestione certificati";
oppure
- delegare una o più persone fisiche alla trasmissione User to System (U2S) tramite l'applicazione "OTELLO – Gestione FTF", messa a disposizione dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli (l'autorizzazione "Compilazione e Trasmissione FTF" viene delegata automaticamente alla persona fisica).

AL VIA I SALDI ESTIVI: CIRCA 100 EURO LA SPESA MEDIA PRO CAPITE, LE STIME DI CONFCOMMERCIO CON FEDERAZIONE MODA ITALIA

30/06/2018 15.00.28

DAL 7 LUGLIO AL VIA IN ITALIA I SALDI ESTIVI: CIRCA 100 EURO LA SPESA MEDIA PRO CAPITE, LE STIME DI CONFCOMMERCIO CON FEDERAZIONE MODA ITALIA

Da sabato 7 luglio in pressoché tutte le regioni italiane partiranno i SALDI estivi. Secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media per l'acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo poco meno di 230 euro per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro.

Valore dei saldi estivi per l'abbigliamento e le calzature - 2018

Valore dei saldi estivi (miliardi di euro): 3,5
Numero famiglie italiane (milioni): 25,9
Numero famiglie che acquista in saldo (milioni): 15,6
Acquisto medio a famiglia per saldi estivi (euro): 227
Numero medio dei componenti di una famiglia: 2,3
Acquisto medio per persona (euro): 98
Elaborazione Ufficio Studi Confcommercio

Il Presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente di Confcommercio, Renato Borghi, commenta: “Dopo una stagione primavera/estate non proprio esaltante dal punto di vista dei consumi di abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori ed articoli sportivi c'è attesa per questi saldi estivi che rappresentano un banco di prova per il dettaglio moda multibrand. I saldi, tenendo conto anche di previsioni di vendita pressoché in linea con quelle dell'anno scorso, continuano ad essere appetibili per i consumatori nonostante un contesto di concorrenza globale, o meglio di ‘dittatura digitale', capace di condizionare tutto, dalla filiera produttiva al modo delle persone di consumare e relazionarsi. Abbiamo chiesto l'introduzione della web tax perché i colossi del web devono stare nello stesso mercato con le stesse regole e con le stesse imposte delle nostre attività. A questo proposito, auspichiamo che la Ue guardi a quanto deciso dalla Corte Suprema USA che ha dato il via libera alle tasse sulle vendite on-line”.

 


Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano alcuni principi di base:


1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

2. Prova dei capi: non c'è obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante.

3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante.

4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.

5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Federazione Moda Italia e Confcommercio segnalano, inoltre, le varie iniziative promosse sull'intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia, come “Saldi Chiari”, “Saldi Trasparenti”, “Saldi Tranquilli”.