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SALDI MONITORAGGIO FEDERAZIONE MODA ITALIA

26/08/2019

SALDI: Monitoraggio andamento vendite del MESE DI AGOSTO


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Indagine Federmoda: le vendite a prezzi scontati sono pressoché stabili rispetto allo scorso anno e non bastano a recuperare il flop delle vendite di primavera. Ma a preoccupare maggiormente i commercianti è il rischio di un aumento dell'Iva che potrebbe tradursi in un nuovo crollo dei consumi.
 
Saldi di fine estate senza slancio. Le vendite a prezzi scontati, ormai agli sgoccioli in quasi tutta Italia, secondo un primo monitoraggio sono pressoché stabili rispetto allo scorso anno. E non bastano così a recuperare il flop delle vendite di primavera. Ma a preoccupare maggiormente i commercianti è il rischio di un aumento dell'Iva che potrebbe tradursi in un nuovo crollo dei consumi. A dare una prima indicazione dell'andamento di questi saldi (nella maggior parte delle regioni si concludono il 3 settembre; in Liguria e nel Lazio sono già terminati; in Puglia e Sicilia terminano il 15 settembre e in Friuli il 30), è la Federazione Moda Italia, che ha fatto un monitoraggio su un panel di imprese commerciali associate: l'indagine evidenzia che per il 55% degli operatori le vendite sono stabili o in leggero aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tra i capi maggiormente venduti nell'abbigliamento, bermuda, t-shirt, abitini e camicie. Nelle scelte delle calzature prevalgono sandali sneakers e scarpe sportive. "Soddisfacente, nonostante la concorrenza sleale del web, anche l'afflusso nei nostri negozi", commenta il Presidente di Federazione Moda Italia, Renato Borghi, che tuttavia, "nonostante questi positivi segnali di attenzione ai negozi di prossimità", chiede di "non abbassare la guardia e pretendere che i grandi colossi del web siano assoggettati alle stesse imposte che gravano sul commercio tradizionale".
Per avere un esito attendibile sull'andamento dei saldi, comunque, bisognerà aspettare settembre, anche se "un dato è già certo, purtroppo - evidenzia Borghi -: la stagione primavera/estate, meteorologicamente disastrosa per non dire addirittura drammatica dal punto di vista delle vendite, non sarà recuperata".
 
All'avvio delle svendite estive, la stima dell'Ufficio Studi di Confcommercio, era di una spesa in media poco meno di 230 euro a famiglia, circa 100 euro pro capite, per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro.
 
Intanto la vera preoccupazione dei commercianti è ora rappresentata dall'Iva. Che rischia di aumentare di tre punti percentuali da gennaio se non saranno bloccate le clausole di salvaguardia nella prossima manovra. "L'aumento dell'Iva graverebbe sulle tasche degli italiani e comporterebbe un ulteriore crollo dei consumi. Un incremento che - avverte Borghi - va assolutamente evitato".
 
 
 
SALDI: calo medio del 3 per cento anche se il 52 per cento registra incrementi o stabilita

30/07/2019 17.02.21

SALDI: calo medio del 3 per cento anche se il 52 per cento registra incrementi o stabilita'

Per il Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Renato Borghi: "Il 2018 si è chiuso ancora una volta in calo e i dati delle vendite nel fashion retail italiano di questo inizio d'anno sono state altalenanti. Rimane troppa incertezza e sappiamo bene che se manca la fiducia nel futuro e soprattutto le disponibilità economiche, anche i consumi rimangono al palo".
"A queste si aggiunge - prosegue Borghi - un clima meteorologico che ci ha fatto saltare la stagione, con un calo medio delle vendite nei negozi di moda italiani del 7 per cento in aprile e dell'8 per cento in maggio, con punte del 20/30 per cento in meno rispetto all'anno precedente. Una circostanza che, ahinoi, si ripete sempre più spesso in questi ultimi anni provocando ingenti danni economici e marginalità sempre più risicate al punto che, lavorando su collezioni stagionali, chiediamo che il settore venga assimilato a quello dell'agricoltura e di poter invocare lo stato di calamità del dettaglio moda".
E ancora: "Nonostante qualche segnale positivo delle vendite a giugno – conclude Borghi - con i saldi estivi non c'è molto tempo per recuperare anche se è ancora presto per tirare le conclusioni sul 2019. In base alle prime rilevazioni, a 20 giorni dall'avvio dei saldi, si evidenza un calo medio delle vendite del 3 per cento. Il 52 per cento delle aziende che hanno risposto ai questionari ha riscontrato in questo primo periodo un incremento o una stabilità degli incassi rispetto allo stesso periodo del 2018. Occorre comunque evitare l'aumento dell'Iva che comporterebbe un ulteriore crollo dei consumi e dare una bella sforbiciata, con un'auspicata riforma fiscale, alle tasse di famiglie e imprese per rilanciare i consumi interni. Le nostre aziende chiedono inoltre di lavorare almeno a parità di condizioni con quelle che si arricchiscono sul web senza versare un equo contributo al Paese".
 

https://it.fashionnetwork.com/news/Saldi-ancora-a-rilento-shopping-solo-per-43-di-italiani-e-scontrino-piu-leggero,1124415.html
 
Jo Squillo Giacomo Bramucci Massimo Torti Massimiliano Polacco a Senigallia

24/07/2019 10.16.34

Senigallia Collezioni Moda e Formazione: su TGCOM24 il video dell'evento con Jo Squillo

Su TGCom24 è stato pubblicato il video della quarta edizione della manifestazione "Senigallia Collezioni Moda e Formazione", due serate allʼinsegna del fashion a 360° nel suggestivo scenario della Rotonda a Mare con la conduttrice, Jo Squillo.

L'evento organizzato dalla Art & Work Agency, in collaborazione con Confcommercio Marche Centrali e Istituto Bettino Padovano, il patrocinio del Comune di Senigallia e della Fondazione Città di Senigallia, la partecipazione di Senigalia città della fotografia, di Federazione Moda Italia e Camera di Commercio Marche con il sostegno al progetto della Regione Marche.
 
Durante la sfilata del 12 luglio, intervistati da Jo Squillo, il Presidente di Confcommercio Marche Centrali, Giacomo Bramucci, ha riferito: "Ogni volta che si sale qui si assiste ad una strana alchimia qualcosa di magico. Quante belle cose si raccontano in una sfilata di moda. Noi come Confcommercio sappiamo mettere a sistema tutto questo e per noi è un'occasione grande per fare grande il nostro lavoro e lo faremo sempre di più, dando valore a questa manifestazione per il futuro".
Per il Segretario Generale di Federazione Moda Italia, Massimo Torti: "Fare moda vuol dire fare tendenza e fare tendenza vuol dire creare emozioni a tutto il mondo e raccontare il made in Italy quindi. Made in Italy che è un qualcosa di bello e che dobbiamo valorizzare anche con queste occasioni".
Per il Direttore di Confcommercio Marche Centrali, Massimiliano Polacco: "Devo raccontare qualcosa di bellissimo successo qui nelle Marche a sei imprenditori di stabilimenti balneari di Numana che sono stati rasi al suolo dall'eccezionale ondata di maltempo. Tutti gli imprenditori da Senigallia e dal Sud delle Marche si sono mobilitati per poter rifornire di ombrelloni e sdraio e far ripartire già domani l'attività di questi sei imprenditori. Questa è la forza e lo spirito e la voglia di ripartire degli imprenditori marchigiani".
SALDI ESTIVI AL VIA: FEDERAZIONE MODA ITALIA CONFCOMMERCIO STIMA IN 224 EURO LA SPESA MEDIA DELLE FAMIGLIE

29/06/2019

SALDI ESTIVI AL VIA: FEDERAZIONE MODA ITALIA CONFCOMMERCIO STIMA IN 224 EURO LA SPESA MEDIA DELLE FAMIGLIE

Da sabato 6 luglio, dopo Campania (29 giugno), Sicilia (1° luglio) e Basilicata (2 luglio) partono in tutta Italia i saldi estivi. Secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media per l'acquisto in saldo di articoli di moda (abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori, articoli sportivi e tessile per la casa) circa 224 euro per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro.
 
Valore dei saldi estivi  per i prodotti di moda - 2019
  
Valore dei saldi estivi: 3,5 miliardi di euro
Numero famiglie italiane: 26 milioni
Numero famiglie che acquista in saldo: 15,6 milioni
Acquisto medio a famiglia per saldi estivi: 224 euro
Numero medio dei componenti di una famiglia: 2,3
Acquisto medio per persona: 97 euro
                          
Per il Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Renato Borghi: “Le vendite di primavera sono letteralmente saltate, creando una condizione di disastro economico per le imprese e sarebbe legittimo invocare lo stato di calamità per il settore che è fortemente condizionato dalla stagionalità insita nei prodotti di moda. I saldi estivi – conclude Borghi – valgono circa il 12% dei fatturati dei fashion store. L'auspicio è, quindi, che almeno in questi saldi riparta la corsa allo shopping e si possa riscontrare un'effervescenza dei consumi anche se i nostri commercianti possono solo sperare di ‘fare cassa', ma non certo di recuperare una stagione mai partita”.

Per il corretto acquisto di articoli in saldo, Federazione Moda Italia-Confcommercio ricorda alcuni principi di base:
  1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
  2. Prova dei prodotti: non c'è obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante.
  3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante.
  4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
  5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
 
Si segnalano, inoltre, le varie iniziative promosse sull'intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia, come “Saldi Chiari”, “Saldi Trasparenti”, “Saldi Tranquilli”.