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FASHION REPORT DI FEDERAZIONE MODA ITALIA. CON NATALE ALLE PORTE SI CONTA SUL RITORNO AGLI ACQUISTI DOPO UN 2019 CHE VOLGE AL TERMINE SENZA SLANCI

18/11/2019 09.29.58

FASHION REPORT DI FEDERAZIONE MODA ITALIA. CON NATALE ALLE PORTE SI CONTA SUL RITORNO AGLI ACQUISTI DOPO UN 2019 CHE VOLGE AL TERMINE SENZA SLANCI.

L'atmosfera del Natale prova a rilanciare la voglia di shopping.
Borghi (Federazione Moda Italia-Confcommercio): 'Evitato l'aumento dell'IVA, introdotta la web tax, ma aspettiamo una vera sforbiciata alle tasse su imprese e famiglie'
 
CON NATALE ALLE PORTE SI CONTA SUL RITORNO AGLI ACQUISTI DOPO UN 2019 CHE VOLGE AL TERMINE SENZA SLANCI. CRESCONO GLI ACQUISTI DEGLI STRANIERI E MILANO E L'ITALIA RESTANO ai VERTICI DELLE SCELTE DEI BRAND DEL MONDO DELLA MODA
 
I consumi interni, dopo una primavera devastante, hanno evidenziato da giugno a settembre segnali positivi che, auspichiamo, possano trovare conferme anche nell'ultimo trimestre di questo 2019. Sembra che gli italiani – seppur distratti da preoccupazioni sul futuro – continuino a credere nei negozi di fiducia. Lo shopping made in Italy segna anche nel primo semestre 2019 una crescita del 7% del volume degli acquisti effettuati dagli stranieri extra UE nei fashion store del nostro Paese con uno scontrino medio che si aggira sugli 800 euro. L'Italia rimane meta di grande appeal sia per i brand internazionali sia per quelli made in Italy con canoni di locazione in crescita grazie all'offerta esclusiva di spazi di pregio. Questo lo scenario emerso nel nuovo Fashion & High Street Report di Federazione Moda Italia-Confcommercio con World Capital, in collaborazione con Osservatorio Acquisti Nexi, Global Blue e CCIAA di Milano che include, in questa edizione, un focus interamente dedicato alla città di Milano.
 
«Con l'avvento del Natale – afferma Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia – Confcommercio – l'auspicio che mettiamo sotto l'albero è che torni a crescere la fiducia dei negozi di moda e, soprattutto, la voglia di shopping, dopo un anno ancora troppo tentennante e una situazione metereologica e di mercato in profondo cambiamento. Le mutate abitudini e attitudini d'acquisto dei consumatori e l'esponenziale concorrenza dei nuovi canali di vendita hanno evidenziato rinnovate esigenze del fashion retail che porteremo all'attenzione delle Istituzioni per nuove scelte politiche e fiscali. Le nostre aziende – prosegue Borghi – stanno aprendo una seria riflessione sui loro modelli di business, ma chiedono di lavorare almeno a parità di condizioni con quelle che realizzano sul web fatturati astronomici senza versare il dovuto corrispettivo. Facciamo un mestiere che è sempre più complicato e competitivo in un mercato all'insegna del ‘laissez- faire', con autostrade aperte su internet per multinazionali e grandi gruppi e aziende del piccolo dettaglio che continuano a soffrire sulle nostre strade. Quelle stesse strade che i negozi tengono vive creando, tra mille balzelli e difficoltà, valore ed occupazione e dando decoro, luce, professionalità, servizi e soprattutto relazioni umane di cui oggi, in questi tempi nuovi e complessi, c'è un grande bisogno. Aver evitato l'aumento dell'IVA e introdotto la web digital tax – conclude Borghi – è, dunque,  un grande risultato ascrivibile all'azione portata avanti con determinazione da Confcommercio, ma restiamo ancora in attesa di una bella sforbiciata delle tasse su famiglie e imprese; una riforma fiscale, cioè, capace di dare una scossa anche ai consumi interni».
 
I DATI SUGLI ACQUISTI NEI NEGOZI DI MODA IN ITALIA (CON CARTA DI CREDITO DEGLI ITALIANI E DEGLI STRANIERI), IL VALORE DELLE HIGH STREET IN ITALIA E NEL MONDO, LA NATI-MORTTALITA' DELLE IMPRESE DEL DETTAGLIO MODA IN ITALIA SONO ILLUSTRATI NEL COMUNICATO STAMPA ALLEGATO  
 
IL FASHION REPORT E' DISPONIBILE ESCLUSIVAMENTE PER I SOCI E SU RICHIESTA
COMMISSIONI POS: ULTERIORI RIDUZIONI PER I SOCI DI FEDERMODA GRAZIE ALLA CONVENZIONE CON BANCA SELLA

01/11/2019

COMMISSIONI POS: ULTERIORI RIDUZIONI PER I SOCI DI FEDERMODA GRAZIE ALLA CONVENZIONE CON BANCA SELLA

Abbiamo il piacere di informare le imprese che Federazione Moda Italia ha rinnovato l'esclusiva convenzione con Banca Sella che garantisce COMMISSIONI POS ANCOR PIU' COMPETITIVE APPLICATE A TUTTI I SOCI FEDERMODA CONFCOMMERCIO A PRESCINDERE DAL GIRO D'AFFARI
 
Dal 1° novembre 2019 sono infatti in vigore le nuove tariffe per i pagamenti elettronici con Pagobancomat e Carta di Credito.

Per chi HA o APRE un Conto Corrente con Banca Sella:
  1. 0,28% le commissioni per pagamenti con Pagobancomat
  2. le commissioni POS su carta di credito sono passate da 0,8% a 0,78%
  3. ZERO commissioni per i pagamenti con carte di credito accettate in VALUTA in modalità MULTICURRENCY (per gli stranieri che pagano con carta nella loro valuta di riferimento).
Per chi NON HA un Conto Corrente con Banca Sella i VANTAGGI sono:
  1. 0,33% le commissioni per pagamenti con Pagobancomat (prima 0,35%)
  2. 0,88% le commissioni per pagamenti con Carta di Credito (prima 0,90%)
  3. 0,20% le commissioni per i pagamenti con carte di credito accettate in VALUTA in modalità MULTICURRENCY (prima 0,30%)

I nuovi contratti prevedono CANONI DI NOLEGGIO POS dimezzati per chi ha un transato mensile superiore a 3 mila euro e addirittura A COSTO ZERO per chi ha un transato mensile superiore ai 6 mila euro anche per il noleggio POS GPRS o di ultima generazione!

 
N.B. LE NUOVE CONDIZIONI NON SI APPLICANO IN MODO AUTOMATICO. Chi ha già già in essere un contratto con canone a costo zero esclusivamente per il POS fisso potrà continuare con le precedenti condizioni contrattuali OPPURE valutare la convenienza del passaggio alle nuove condizioni in base al proprio transato seguendo sempre le sottostanti PROCEDEURE DI ADESIONE o di RINNOVO.
 
 
Tutte le informazioni e le procedure sono disponibili su 
FEDERAZIONE MODA ITALIA PER UNA MODA SOSTENIBILE

27/09/2019 10.12.26

FEDERAZIONE MODA ITALIA PER UNA MODA SOSTENIBILE

Federazione Moda Italia è da tempo attenta ed impegnata a promuovere buone pratiche in tema della sostenibilità per il dettaglio Moda.

 Riveste un ruolo particolare nell'azione di Federazione Moda Italia l'attività di sensibilizzazione sulla lettura delle etichette dei prodotti Tessili e delle Calzature per promuovere la trasparenza e la fiducia ai consumatori, ma anche accompagnando, con interventi mirati sull'etichettatura, il made in Italy e la lotta alla contraffazione. L'attività di Federazione Moda Italia è incentrata anche sulla promozione e valorizzazione del Responsible Labelling, prestando anche attenzione alle informazioni volontarie della cosiddetta "Etichettatura Responsabile" e sui rischi relativi alla tutela dei diritti umani, della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.

Altro importante aspetto su cui si concentrano gli sforzi di Federazione Moda Italia – Confcommercio è la sostenibilità ambientale nei negozi. Con l'UNI – l'Ente di Normazione nazionale sonos state stilate delle linee guida, approvate il 23 aprile 2015 da una Norma Tecnica dell'UNI, per la definizione dei modelli organizzativi di distribuzione al dettaglio dei prodotti Moda, Abbigliamento, Calzature, Pelletterie, Tessile per la casa e Articoli sportivi. Tra i requisiti per ottenere una qualifica "GREEN", c'è la sostenibilità ambientale con standard che, sulla scorta della produzione dei rifiuti e del relativo smaltimento degli imballaggi, del passaggio da illuminazione tradizionale con lampade alogene e ad incandescenza a quella ad alto risparmio energetico a led, sono anche in grado di rilevare una connotazione di sostenibilità. A questi esercizi viene rilasciato anche un riconoscimento di negozio 'green'". Si tratta di un documento che descrive “come fare bene le cose”, con l'obiettivo di promuovere una classificazione volontaria dei punti vendita del settore moda sulla base di requisiti standard individuati ed approvati da UNI con Federazione Moda Italia, profilando e attribuendo un RATING alle imprese che potranno fregiarsi dell'appellativo “RETAIL”; “FASHION RETAIL”; “PLUS” e “TOP”, cui aggiungere un elemento qualificante trasversale “GREEN” dettato dall'attenzione alla sostenibilità ed all'ambiente.

Un'ulteriore azione verso la diffusione della sostenibilità nel mondo della moda si è esplicata nelle attività di promozione del tema del riciclo degli scarti, ad esempio, delle riparazioni e degli orli, promuovendo campagne di sensibilizzazione, mostre e sfilate e prodotti realizzati da fibre naturali come, ad esempio, il sughero o il bamboo.