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Massimo Torti Segretario Generale Federazione Moda Italia  ETICHETTATURA CALZATURE: FEDERAZIONE MODA ITALIA ALLA TRASMISSIONE MI MANDA RAI TRE

14/02/2019 10.24.06

ETICHETTATURA CALZATURE: FEDERAZIONE MODA ITALIA ALLA TRASMISSIONE 'MI MANDA RAI TRE'

Nella puntata del 15 febbraio della trasmissione della RAI, "Mi Manda Rai Tre" condotta da Salvo Sottile, il Segretario Generale di Federazione Moda Italia, Massimo Torti, è intervenuto sul tema dell'etichettatura delle calzature.
 
CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO (dal minuto 16' 40")
 
Ecco alcuni approfondimenti:
 
l'etichettatura delle calzature è disciplinata dal Decreto Ministeriale 11 aprile 1996 che recepisce la Direttiva Comunitaria 94/11/CE. Con il D.Lgs. 190 del 15 novembre 2017, entrato in vigore il 4 gennaio 2018, viene:
  1. introdotto il nuovo apparato sanzionatorio
  2. regolamentata anche l'etichettatura delle calzature nell'e-commerce.

A queste norme si aggiungono quelle previste dal Codice del Consumo ex D.Lgs. 206/2005.

In estrema sintesi, ecco le nuove sanzioni per:

ASSENZA DI ETICHETTA

Produttore/Importatore: da 3.000 a 20.000 €
Distributore: da 700 a 3.500 €
 
 
NON CONFORMITA' DELLA COMPOSIZIONE
Produttore/Importatore: da 1.500 a 20.000 €
 
 
NON CORRETTA ETICHETTATURA
Produttore/Importatore: da 1.500 a 20.000 €
 
 
ASSENZA DI CARTELLO DA ESPORRE IN NEGOZIO CON INFORMAZIONE SUI SIMBOLI AI CONSUMATORI
Distributore: da 200 a 1.000 €
 
 
SCADENZA DEL TERMINE DI 60 GG. PER SANARE LA VIOLAZIONE 
Produttore/Importatore: da 2.000 a 20.000 €
 
 
ASSENZA DELLE INDICAZIONI / SIMBOLI SUL WEB IN CASO DI E-COMMERCE SU PARTI DELLE CALZATURE E CORRISPONDENTI MATERIALI  
Produttore/Importatore: da 1.500 a 20.000 €
 
 
ASSENZA ESTREMI DEL PRODUTTORE (nome, ragione sociale o marchio ed anche sede legale ex art. 104 del D. Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo e quindi con l'indicazione della Via e della città)
FABBRICANTI, IMPORTATORI: da 1.500 a 30.000 €

Nell'E-COMMERCE è fondamentale poi l'evidenza dell'identità del venditore con:
  1. nome,  denominazione o  ragione sociale dell'impresa;
  2. domicilio o la sede legale  dell'impresa;
  3. estremi che permettono di contattare rapidamente l'impresa e di comunicare direttamente ed efficacemente con la stessa, compreso l'indirizzo di posta elettronica;
  4. numero di iscrizione al repertorio delle attività economiche, REA, o al registro delle imprese;
  5. Partita Iva;
  6. contatti e orari.

 

Cosa si intende per scarpe vegane: scarpe realizzate con materiali di origine non animale, come ad esempio in materiale plastico, cartone, legno e tessile non di origine animale (quindi niente pelle, cuoio, lana o seta) con un'attenzione che va riposta anche a collanti e tinture. Va precisato, inoltre, che le etichette delle calzature prevedono comunque la sola obbligatorietà della dichiarazione della composizione con il riferimento all'80% dei materiali usati e non alla loro totalità.

 
E' facile riconoscere una scarpa contraffatta rispetto ad una originale? Dipende se si tratta di un falso grossolano o meno.
 
 
Nel dubbio, Federazione Moda Italia-Confcommercio consiglia di:
 
  1. COMPRARE NEL NEGOZIO DI FIDUCIA. I venditori autorizzati offrono garanzie sull'origine dei prodotti ed anche su eventuali vizi occulti e poi possono fornire tutti i consigli utili e dare consulenza e professionalità.
  2. PORRE ATTENZIONE AL PREZZO perché spesso un prezzo troppo allettante è indice di scarsa qualità e, per rimanere in tema di calzature, il consumatore non attento rischia di prendere quella che a Roma si chiama “SOLA”.
  3. CONTROLLARE SEMPRE LE ETICHETTE e verificare che i simboli corrispondano ai materiali che compongono le diverse parti della calzatura.
  4. PRESTARE ULTERIORE ATTENZIONE alle dimensioni, al posizionamento dei loghi, tra l'altro spesso incollati e non cuciti, e dei caratteri di una scritta. Ma anche alle cuciture, alle stringhe ed alle scatole.

CLICCA SULL'IMMAGINE PER VEDERE IL VIDEO DELLA PUNTATA (AL 16.40')