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FASHION HIGH STREET REPORT DI FEDERAZIONE MODA ITALIA

10/06/2019 12.40.43

RENATO BORGHI A COMMENTO DEI DATI DEL FASHION HIGH STREET REPORT DI FEDERAZIONE MODA ITALIA: Essenziale evitare l'aumento dell'IVA, ma anche ridurre tasse e introdurre web tax

Nel 2018 fermi gli acquisti nel fashion retail (-1,7%). Consumi ancora altalenanti nel 2019 con un maggio da stato di calamità. Borghi: “Essenziale evitare l'aumento dell'IVA, ma anche ridurre tasse e introdurre web tax”
 
FASHION SHOPPING & RETAIL: CONSUMI INTERNI ANCORA ALTALENANTI, CRESCONO GLI ACQUISTI DEI TURISTI. MERCATO IMMOBILIARE RETAIL AL PASSO CON I COMPETITOR MONDIALI
 
Nonostante l'e-commerce, dopo un anno ancora difficile sul fronte dei consumi interni (-1,7%), ad inizio 2019, gli italiani sembrano voler confermare la fiducia ai negozi di prossimità ed addirittura s'intravede un aumento delle spese effettuate dagli stranieri extra UE nei fashion store del nostro Paese, soprattutto al Nord; questo lo scenario dei primi mesi del 2019 emerso nel nuovo Fashion & High Street Report di Federazione Moda Italia con World Capital, in collaborazione con Osservatorio Acquisti Nexi, Global Blue e CCIAA di Milano che include, in questa edizione, un focus interamente dedicato alla città di Palermo.
 
Per il Presidente di Federazione Moda Italia, Renato Borghi: «Il 2018 si è chiuso ancora una volta in calo e i dati delle vendite nel fashion retail italiano di questo inizio d'anno sono ancora altalenanti. Rimane troppa incertezza e sappiamo bene che se manca la fiducia nel futuro e soprattutto le disponibilità economiche, anche i consumi rimangono al palo. A queste si aggiunge un clima meteorologico che ci ha fatto saltare la stagione. Una circostanza che, ahinoi, si ripete sempre più spesso in questi ultimi anni provocando ingenti danni economici e marginalità sempre più risicate al punto che, lavorando su collezioni stagionali, chiediamo che il settore venga assimilato a quello dell'agricoltura e di poter invocare lo stato di calamità del dettaglio moda. Con i saldi estivi alle porte, non c'è molto tempo per recuperare anche se è ancora presto per tirare le conclusioni sul 2019. Occorre però evitare l'incremento dell'IVA che comporterebbe un ulteriore crollo dei consumi e dare una bella sforbiciata, con un'auspicata riforma fiscale, alle tasse di famiglie e imprese per rilanciare i consumi interni. Le nostre aziende chiedono inoltre di lavorare almeno a parità di condizioni con quelle che si arricchiscono sul web senza versare un equo contributo al Paese. A  fronte, poi, di un mercato in rapida evoluzione, di mutate abitudini d'acquisto dei consumatori e di nuovi canali di vendita che riducono sempre più la marginalità dei nostri negozi di Moda, è in corso un monitoraggio delle rinnovate esigenze del dettaglio moda per riproporre le istanze delle nostre aziende alle Istituzioni».
 
ALCUNI DATI PRESENTI NEL FASHION & HIGH STREET REPORT DI FEDERAZIONE MODA ITALIA
 
IL MERCATO IMMOBILIARE DEL RETAIL
Fonte: elaborazioni Federazione Moda Italia su dati World Capital Group
Grafico 1: Canoni annui per locazioni di 100 mq spazio commerciale nelle high street
Tab 1: Valori canoni annui per locazioni di 100 mq spazio commerciale nelle high street

LA SPESA DEI TURISTI STRANIERI
Fonte: elaborazioni Federazione Moda Italia su dati Global Blue
Grafico 2 – La spesa dei turisti extra Ue 2018
Grafico 3 – La spesa dei turisti extra Ue trimestre dicembre 2018-febbraio 2019
 
ANDAMENTO SETTORE MODA
Fonte: elaborazioni Federazione Moda Italia su dati Osservatorio Acquisti Nexi
Grafico 4 - Andamento spese degli italiani con carta di credito nei negozi di moda – 2018
Grafico 5 - Andamento spese degli italiani con carta di credito nei negozi di moda
I trimestre  2019
Grafico 6 - Performance regionali spese italiani nei negozi di moda con carta di credito – Anno 2018
Grafico 7 - Performance regionali spese italiani nei negozi di moda con carta di credito -
I trimestre 2019
 
I NUMERI DELLE IMPRESE DEL DETTAGLIO MODA
Fonte: elaborazioni Federazione Moda Italia su dati CCIAA MILANO
Grafico 8 - Imprese attive nel dettaglio MODA per categoria merceologica Anno 2018
Grafico 9 - NATI-MORTALITÀ DELLE IMPRESE DEL DETTAGLIO MODA (abbigliamento, calzature, pelletterie ed accessori, tessile per la casa, articoli sportivi): – 22.609 IN 7 ANNI