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MASSIMO TORTI SU MITOMORROW: Commissioni Pos da ridurre a tutti i commercianti e limite alluso dei contanti che non aiuta commercio e turismo

30/06/2020

MASSIMO TORTI SU MITOMORROW: Commissioni Pos da ridurre a tutti i commercianti e limite all'uso dei contanti che non aiuta commercio e turismo

Su Mi-Tomorrow del 30 giugno 2020 è stata pubblicata un'intervista al Segretario Generale di Federazione Moda Italia, Massimo Torti, sul provvedimento che dal 1° luglio introduce il limite a 2000 euro all'uso dei contanti: "Non aiuta il commercio, non favorisce il turismo, non combatte il riciclaggio. 

Come vivete questo appuntamento?

«E' un provvedimento delle legge di stabilità del 2020, fissato nel 2019 che porterà il limite dei contanti a 1.000 euro l'1 gennaio 2022: io dico che si tratta di un passo indietro».

Per quale motivo?
«Era stato già deliberato dal governo Monti, poi l'1 gennaio del 2016 si era tornati al limite dei 3.000 euro».

Nel merito perché è così critico?
«La decisione del governo Monti non mi sembra abbia suscitato un indotto positivo né è servito a contrastare l'evasione fiscale o a provocare effetti positivi sul turismo: chi voleva spendere di più liberamente poteva andare in un altro paese europeo dove non ci sono questi vincoli».

Negli altri Paesi non ci sono quattro organizzazioni criminali così forti come in Italia…
«Io intanto penso che gli italiani siano persone perbene e che generalizzare sia sempre sbagliato. Lo dico precisando che la Confcommercio, cui noi apparteniamo, è in prima fila nel contrasto all'evasione, basti pensare alle giornate della legalità che abbiamo organizzato, noi siamo assolutamente per un commercio legale. Il punto è che c'è una questione di principio che deve essere affrontata».

Di cosa si tratta?
«Le carte di credito sono sempre più importanti oggi nel commercio. Il provvedimento del governo prevede dal 1° luglio un abbattimento del 30 per cento sulle commissioni del Pos per chi vanta ricavi inferiori a 400.000 euro: c'è un problema per coloro che fatturano di più».

In una città come Milano non sono pochi.
«Certo anche se con il coronavirus i ricavi sono diminuiti del 70% rispetto allo scorso anno: è un dato che risente anche dello smart working che ha sottopopolato gli uffici».

Quanto stanno incidendo le misure antivirus sulle attività commerciali?
«Il tema va oltre il coronovirus, solo per il settore moda faccio notare che negli ultimi 8 anni sono stati chiusi 52mila punti vendita».

Tornando alla normativa sui contanti è difficile pensare che chi vuole fare un acquisto di 3.000 euro voglia portarsi la cifra in banconote.
«Sono d'accordo, ma il ragionamento da fare è un altro, bisogna considerare che l'innalzamento dei contanti darebbe impulso al turismo e favorirebbe il commercio, con particolare riferimento al lusso».

In sintesi, è una riforma incompleta?
«Condivido, la soglia della riduzione delle commissioni del Pos va riesaminata. Inoltre ridurre a soli 1000 euro i contanti a disposizione, come accadrà dal 1° gennaio 2022, ci metterà in una situazione unica in Europa, bisogna operare in un contesto europeo. Ad ogni modo voglio vedere quali effetti produrrà questo provvedimento».

E' disponibile a cambiare opinione?
«Se porta effetti positivi ben venga questa novità altrimenti bisogna pensare ad altro».