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DECRETO RISTORI TER: ACCOLTE LE NOSTRE RICHIESTE. I NEGOZI DI CALZATURE TRA I BENEFICIARI DEL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

20/11/2020 23.30.40

DECRETO RISTORI TER: ACCOLTE LE NOSTRE RICHIESTE. I NEGOZI DI CALZATURE TRA I BENEFICIARI DEL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO, MA ANCORA CATEGORIE ESCLUSE

COMUNICATO STAMPA

RENATO BORGHI: ACCOLTE LE NOSTRE RICHIESTE. I NEGOZI DI CALZATURE TRA I BENEFICIARI DEL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO, MA ANCORA CATEGORIE ESCLUSE

Federazione Moda Italia-Confcommercio esprime soddisfazione per l'accoglimento da parte del Consiglio dei Ministri delle richieste della nostra Organizzazione, approvando l'integrazione, con il codice ateco 47.72.10 "Commercio al dettaglio di CALZATURE e ACCESSORI", dell'allegato 2 del decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149. I negozi di calzature che hanno subito restrizioni nelle zone rosse e che erano stati esclusi ingiustamente dal Decreto Ristori bis potranno così accedere al contributo a fondo perduto e alle altre misure come, ad esempio, il credito d'imposta del 60% dell'affitto per i mesi di ottobre, novembre e dicembre. Resta ancora escluso il Codice Ateco 47.71.30 "Commercio al dettaglio di biancheria personale, maglieria, camicie".

“Un doveroso segnale di attenzione al settore moda, che vive di stagionalità e, già in forte sofferenza, subisce restrizioni nel momento più importante dell'anno, così commenta il presidente di FederazioneModaItalia-Confcommercio, Renato Borghi, le novità del Decreto Legge “Ristori ter”.

Al governo – prosegue Borghi - chiediamo di indennizzare anche i negozi di camicie e maglierie che, pur essendo chiusi, inspiegabilmente non rientrano ancora tra i beneficiari delle misure. Vogliamo poter esercitare il nostro diritto di fare impresa e di lavorare. Servono, però, ristori congrui e a geometrie variabili anche nelle aree arancioni e gialle, altrimenti si correrà il rischio di perdere per sempre una parte importante di un tessuto d'imprese che s'intreccia, come trama e ordito, nel futuro delle nostre città. I nostri negozi, infatti, fanno vivere le comunità, illuminando animi e strade, offrendo sicurezza, decoro, cordialità e relazioni sociali”.

 

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 291 del 23 novembre 2020 è stato pubblicato il Decreto Legge 23 novembre 2020, n. 154 (cd decreto Ristori ter), recante “Misure finanziarie urgenti connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”.

Il provvedimento, entrato in vigore il 24 novembre 2020, recepisce le istanze di Federazione Moda Italia - Confcommercio, prevedendo in particolare all'art. 2 l'integrazione dell'allegato 2 del decreto-legge n. 149/2020 (decreto ristori bis) con l'inserimento del codice Ateco 47.72.10 relativo a "Commercio al dettaglio di calzature e accessori", inizialmente ingiustamente escluso.

I negozi di calzature con domicilio fiscale o sede operativa nelle "Zone Rosse" potranno accedere alle seguenti misure:

  1. contributo a fondo perduto (del 200 per cento rispetto a quanto ottenuto a maggio);
  2. credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda, per i mesi di ottobre, novembre e dicembre;
  3. cancellazione della seconda rata IMU, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
  4. proroga del termine di versamento del secondo acconto per i soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale;
  5. sospensione dei versamenti tributari (ritenute alla fonte, addizionale regionale e comunale all'IRPEF, IVA);
  6. sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali nel mese di novembre.

Per il Presidente di Federazione Moda Italia, Renato Borghi: "Si tratta di un risultato importante per la categoria, con particolare riferimento a chi è stato ingiustamente escluso dal Decreto Ristori bis (DL 149/2020), frutto anche della serrata interlocuzione con il governo del Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli".