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RENATO BORGHI:

06/07/2017 14.46.04

RENATO BORGHI: "SEGNALE INCORAGGIANTE,MA BILANCIO SOLO A FINE MESE" SALDI + 3% A UNA SETTIMANA DALL'AVVIO

A una settimana dall'avvio dei saldi estivi, si registra un incremento delle vendite pari al 2,8% e la maggior parte delle imprese, il 67,7%, segnala un incremento o una stabilità delle vendite rispetto allo stesso periodo del 2016 (il 41,1% ha dichiarato un miglioramento, il 26,6% ha riscontrato stabilità), mentre il 32,3% ha dichiarato un calo. Tra gli articoli più richiesti in questi primi giorni, costumi da bagno, calzature sportive, sandali, polo, camicie, abiti leggeri da donna, pelletteria: è quanto si legge in un comunicato di Federazione Moda Italia-Confcommercio che ha effettuato un focus tra i propri associati sull'andamento dei saldi a una settimana dall'avvio.

«Sulla scorta delle segnalazioni che ci sono giunte – ha dichiarato il Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Renato Borghi – possiamo dire che i saldi estivi sono partiti con il piede giusto e all'insegna di un certo ottimismo, con un piccolo miglioramento di quasi il 3% rispetto allo scorso anno. È ancora presto, tuttavia, per tirare le somme e fare un vero bilancio sulle vendite che avremo solo a fine mese, ma partire con il piede giusto e vedere segnali positivi, incoraggia; anche se – come noto – i saldi non rappresentano per i commercianti una situazione vantaggiosa di vendita. Per i consumatori, invece, rimangono una grande opportunità di acquisto “reale” dove, a differenza di quello virtuale, il prodotto può essere visto, toccato, indossato e portato subito a casa».

COMMISSIONI POS ESTREMAMENTE CONVENIENTI IN CONVENZIONE CON BANCA SELLA

04/07/2017 12.54.31

COMMISSIONI POS ESTREMAMENTE CONVENIENTI IN CONVENZIONE CON BANCA SELLA

Federazione Moda Italia ha rinnovato l'esclusiva convenzione con Banca Sella grazie alla quale le aziende associate del SOLO SETTORE MODA potranno accedere a COMMISSIONI PER GLI INCASSI TRAMITE POS ESTREMAMENTE COMPETITIVE.

In particolare:
- 0,80% sul transato con c, in caso di apertura C.C.
- 0,90% sul transato con carta di credito, senza apertura C.C.
- 0,30% sul transato con Pagobancomat in caso di apertura C.C.
- 0,35% sul transato con Pagobancomat senza apertura C.C.

Ma c'è di più:
NESSUN COSTO DI INSTALLAZIONE e NESSUN CANONE ANNUALE DI NOLEGGIO E DI MANUTENZIONE PER IL POS FISSO (con un ulteriore risparmio per l'azienda di 244 euro + IVA).

Un ulteriore vantaggio è garantito agli esercenti con significativo transato con carte Extra UE, in quanto le commissioni delle carte di credito accettate in valuta straniera (in modalità multicurrency) sono state ridotte della metà, da 0,40% a 0,20% in caso di apertura di conto corrente con Banca Sella e da 0,45% a 0,30% senza apertura.

Le procedure di adesione:

1. l'azienda deve compilare il modulo allegato in ogni sua parte e sottoscriverlo 
2. l'Associazione provinciale di appartenenza certifica la qualifica di Socio in regola con i contributi associativi con timbro e firma della Confcommercio provinciale
3. l'Associazione provinciale di appartenenza invia il modulo a Federazione Moda Italia (info@federazionemodaitalia.it o fax 02.76003779)
4. Federazione Moda Italia certifica a Banca Sella che l'azienda ha diritto ad accedere ai benefici della convenzione

Nel rimanere a disposizione per qualsiasi approfondimento (Tel. 02.76015212), porgiamo i migliori saluti.

Tutta la documentazione è disponibile su ../it/servizi/convenzioni/banca-sella

 

RENATO BORGHI SUI SALDI: INTOLLERABILI LE ANTICIPAZIONI DEGLI SCONTI DA PARTE DI ALCUNI BIG PLAYER

01/07/2017

RENATO BORGHI SUI SALDI: INTOLLERABILI LE ANTICIPAZIONI DEGLI SCONTI DA PARTE DI ALCUNI BIG PLAYER

Da domani, sabato 1 luglio, partono in tutta Italia i saldi estivi.

Secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media per l'acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo circa 230 euro per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro. L'acquisto medio per ogni persona sarà di 99 euro.

“Da domani - afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e vicepresidente di Confcommercio – parte l'estate dei saldi. Nonostante il gran caldo di questi mesi, i consumi sono stati piuttosto tiepidi e i segnali di ripresa di cui si parla tanto sono ancora troppo flebili e poco avvertiti specie dal dettaglio moda multibrand. I saldi rappresentano un'occasione per rinfrescare il guardaroba estivo. È l'anno del risveglio del bianco e dei colori naturali, ma anche del blu chino, verde e rosso con polo, bermuda e costumi per lui; sandali, abitini, t-shirt per lei. Lino e cotone le fibre più fresche. Più avanti l'attenzione si sposterà sui quei prodotti difficilmente scontabili in stagione. Naturalmente un giudizio sull'esito finale di questa stagione di saldi dovrà necessariamente tener conto delle intollerabili anticipazioni degli sconti lanciati in primo luogo dalle catene e dai potenti monomarca. Non ci stancheremo mai di segnalare azioni di concorrenza sleale alle Autorità competenti: non c'è niente di peggio che scrivere leggi e regole il cui rispetto non può essere garantito.”

Valore dei saldi estivi per l'abbigliamento e le calzature - 2017

Valore dei saldi estivi (miliardi di euro) 3,5
Numero famiglie italiane (milioni) 25,9
Numero famiglie che acquista in saldo (milioni) 15,6
Acquisto medio a famiglia per saldi estivi (euro) 230
Numero medio dei componenti di una famiglia 2,3
Acquisto medio per persona (euro) 99
Elaborazione Ufficio Studi Confcommercio


Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Federazione Moda Italia - Confcommercio ricorda alcuni principi di base:

1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
2. Prova dei capi: non c'è obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante.
3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante.
4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.
5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Confcommercio segnala, inoltre, le varie iniziative promosse sull'intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia, come “Saldi Chiari”, “Saldi Trasparenti”, “Saldi Tranquilli”.

stime federazione moda italia confcommercio

30/06/2017 13.08.08

SALDI: LE STIME DI FEDERAZIONE MODA ITALIA CONFCOMMERCIO

CLICCA QUI per accedere al Comunicato stampa con le dichiarazioni del Presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente di Confcommercio, Renato Borghi.

CORSA AL NEGOZIO PHYGITAL: FEDERAZIONE MODA ITALIA PRESENTA INOVARETAIL

16/06/2017 12.05.42

CORSA AL NEGOZIO PHYGITAL: FEDERAZIONE MODA ITALIA PRESENTA INOVARETAIL

Sull'ultimo numero di Pambianco Magazine (numero 8, in edicola in questo mese di giugno) è stato pubblicato un articolo sulla partita giocata dal retail in equilibrio tra off e online, con la spinta di Wal Mart per guadagnare spazio in rete, a fronte di quella di Amazon volta a conquistare metri quadrati di negozio: “Anche da questa parte del pianeta, il tema comincia a essere considerato cruciale, al punto che Federazione Moda Italia ha lanciato un progetto per il retail Phygital. Internet e il commercio elettronico non vanno visti solo come minacce, ma anche come opportunità da cogliere, come strumenti per diversificare le proprie strategie di vendita, ha commentato Renato Borghi, Presidente della Federazione. Non dobbiamo preoccuparci solo del fenomeno Topo (Try offline & purchase online), ma occuparci anche dell'altra faccia della medaglia che ci offre internet, il Ropo (Research online & purchase offline). Solo così potremmo affrontare un contesto in continua e rapida evoluzione. In questa prospettiva è nato iNovaRetail, il progetto frutto della collaborazione tra Federazione Moda Italia, l'azienda di servizi Disignum e il negozio di abbigliamento e calzature associato Bottazzo presentato lunedì 12 giugno a Milano. iNovaRetail è il progetto che permette ai negozianti di far coesistere strategie offline e online all'interno del punto vendita, puntando su un'innovazione sia tecnologica sia di processo, cui si sommano iniziative orientate al cliente. L'articolo completo è disponibile sul sito di Pambianco http://www.pambianconews.com/2017/06/14/federmoda-presenta-inovaretail-e-il-negozio-si-fa-phygital-216593/ 


Il video dell'evento di presentazione del Negozio digitale di Federazione Moda Italia è disponibile su https://www.youtube.com/watch?v=qcY-eFJUj9g&feature=youtu.be 

INVITO ASSEMBLEA

01/06/2017

VERSO L'ASSEMBLEA DI CONFCOMMERCIO DELL'8 GIUGNO: IL VIDEO INVITO DEL VICE PRESIDENTE RENATO BORGHI

Il video invito all'Assemblea di Confcommercio-Imprese per l'Italia del Presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente di #Confcommercio Renato Borghi: un momento di confronto con il Governo dove porteremo le nostre istanze e proposte. Parleremo del ruolo insostituibile del negozio di vicinato, potente fenomeno economico e di aggregazione sociale.

È importante esserci sui social (su facebook e su twitter #confcommercio2017 e  ma soprattutto con il cuore.

Il video invito del Presidente di Federazione Moda Italia, Renato Borghi è disponibile su https://www.youtube.com/watch?v=D6R1TkqF5aU  

Voucher: Renato Borghi chiede subito una nuova normativa. Confcommercio: una soluzione in tempi rapidi.

24/05/2017 17.13.55

Voucher: Renato Borghi chiede subito una nuova normativa. Confcommercio: una soluzione in tempi rapidi

Il Presidente di Federazione Moda Italia, Renato Borghi, interviene sul tema dei voucher: «Auspichiamo che il Governo trovi quanto prima una soluzione sui voucher, senza limitarsi ad una mera semplificazione del lavoro intermittente. Il dettaglio moda ha mal digerito l'abolizione dei voucher e, a distanza di oltre due mesi dalla loro ‘rottamazione', urge invece una soluzione valida per tutti. Il problema è contingente perché anche nel nostro settore le prestazioni saltuarie ed occasionali servono a far fronte ad emergenze improvvise non solo dei punti vendita di piccole dimensioni ma anche di quelli più strutturati e organizzati. Serve uno strumento concreto e ‘legale' per rispondere con efficacia a situazioni impreviste come, ad esempio, particolari picchi di lavoro, manifestazioni fieristiche e campionari. Il nostro lavoro non può permettersi un vuoto normativo o strumenti che non rispondono pienamente alle esigenze di tutte le imprese. Riteniamo che vada fatto uno sforzo sull'operatività, la tracciabilità, la semplificazione ed il controllo per garantire una soluzione definitiva».

"Le imprese del commercio, del turismo e dei servizi si aspettano una risposta efficace in grado di colmare il vuoto creatosi con l'abolizione dei voucher, uno strumento che rispondeva pienamente all'esigenza per le imprese di remunerare prestazioni saltuarie ed occasionali mentre oggi, dopo la loro eliminazione, non si trova un'adeguata alternativa in grado di consentire alle imprese di operare legalmente con semplicità. Non si può pensare che l'abolizione dei voucher porti come conseguenza l'eliminazione delle attività occasionali per cui era utilizzato, attività che restano presenti nelle imprese e per le quali occorre una risposta rapida e concreta": è il commento di Confcommercio sulla intricata questione dei voucher. "La vicenda dei voucher è stata paradossale: rappresentavano, infatti, solo lo 0,23% del totale del costo lavoro in Italia e i numeri dell'Inps confermano che la quasi totalità dei prestatori percepiva meno di 1000 euro l'anno, cifra ben lontana dalle remunerazioni di un lavoro continuativo, e circa il 70% di queste persone erano lavoratori non esclusivi, per i quali il voucher rappresentava una opportunità di ulteriore guadagno, non la fonte principale del proprio reddito. E' positivo quindi - conclude Confcommercio - prevedere subito un nuovo strumento pur rafforzato nei controlli e verificato attraverso la tracciabilità piena con una piattaforma dedicata, ma superando definitivamente l'equivoco di fondo per cui una prestazione occasionale, spesso imprevedibile, debba essere inquadrata in un rapporto di lavoro. Rimane però fondamentale rendere accessibile alle imprese di tutte le dimensioni, non solo fino a 5 dipendenti e con un tetto di 5000 euro annui per impresa, la possibilità di remunerare legittimamente quelle attività occasionali che oggi non hanno alternative efficaci".

http://www.confcommercio.it/-/voucher-confcommercio-chiede-una-soluzione-in-tempi-rapidi

 

FEDERAZIONE MODA ITALIA: IL CONSIGLIO NAZIONALE AUSPICA LINTRODUZIONE DI UNA WEB TAX

19/05/2017

FEDERAZIONE MODA ITALIA: IL CONSIGLIO NAZIONALE AUSPICA L'INTRODUZIONE DI UNA WEB TAX

Su Intimoretail è stata pubblicata la notizia sugli esiti delle riunioni di Giunta e Consiglio di Federazione Moda Italia del 7 e 8 maggio scorsi ed in particolare sui risultati registrati nel corso del 2016, le novità fiscali per il commercio e la concorrenza degli e-tailer. Nel corso dell'incontro del Consiglio Nazionale, il Presidente Renato Borghi ha sottolineato la necessità di un intervento normativo sulla concorrenza sleale del commercio elettronico prodotta dai colossi del web. Secondo alcune stime, infatti, questo fenomeno comporta un'erosione della base imponibile in Italia superiore ai 30 miliardi di euro, con un conseguente mancato gettito per le casse dello Stato che va dai 4 ai 5 miliardi l'anno. In Europa si parla di circa 50-70 miliardi l'anno di tasse non pagate. Il Consiglio nazionale ha confermato l'importanza strategica di un intervento, a livello nazionale piuttosto che europeo, che favorisca l'introduzione di una web tax, anche in considerazione di un nuovo gettito utile a evitare le clausole di salvaguardia oppure a favorire il taglio dell'Irpef. Così, a nome del Consiglio Nazionale di Federazione Moda Italia, il Presidente Renato Borghi ha scritto una lettera al Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, per esprimergli tutta la riconoscenza e l'unanime apprezzamento per il risultato raggiunto sul fronte fiscale che ha scongiurato il temutissimo incremento dell'IVA per il 2017 e per confermare l'importanza di un'azione di sistema volta ad introdurre la web tax. Il Presidente Borghi ha poi catalizzato l'attenzione sul tema delle aperture festive e domenicali, a seguito dell'eco mediatica della decisione del Gruppo McArthurglen Italy di stare aperti il 1° maggio. In merito ha chiesto maggiore attenzione sulle proposte di legge ferme in Parlamento e volte a limitare a 12 le chiusure domenicali e festive in un anno.

Info su http://www.intimoretail.it/news/leggi?id_news=1960 

CONSIGLIO NAZIONALE

12/05/2017 10.50.03

FEDERAZIONE MODA ITALIA: ESITI GIUNTA E CONSIGLIO NAZIONALE. INCONTRO DEL GRUPPO GIOVANI

Giunta e Consiglio Nazionale di Federazione Moda Italia si sono riuniti il 7 e l'8 maggio 2017 a Roma. Il Presidente di Federazione Moda Italia, Renato Borghi, nell'illustrare lo scenario di riferimento nazionale ed internazionale, passando in rassegna le novità del DEF – Documento di Economia e Finanza, articolato nelle tre sezioni redatte dai Dipartimenti del Tesoro, della Ragioneria dello Stato e delle Politiche UE, si è soffermato sull'importante risultato raggiunto grazie al lavoro della Confcommercio sulla mancata applicazione delle clausole di salvaguardia che avrebbe comportato un nefasto aumento dell'IVA ai danni di un trend di consumi ancora troppo fragili per parlare di ripresa. Il Consiglio Nazionale ha espresso grande soddisfazione nei confronti del Presidente Carlo Sangalli per aver evitato una sicura “Caporetto” dei consumi attraverso una costante e persistente azione di confronto e dialogo culminata in occasione del Forum della Confcommercio a Cernobbio. Il sostanzioso debito pubblico, una crescita del PIL ancora a rilento, unitamente ad una burocrazia che impatta sulle aziende per 240 ore all'anno per la sola gestione degli adempimenti fiscali, la disoccupazione all'11,7% e quella giovanile al 34,1%, di certo non agevolano la situazione del nostro Paese. L'unica via d'uscita rimane quella di una riforma fiscale che tagli le tasse a famiglie e imprese e si riduca la spesa pubblica improduttiva. Nel 2016 il dettaglio moda ha registrato una certa stabilità, con un segno leggermente positivo (+0,4%) sul 2015. Dai dati dell'Osservatorio Acquisti CartaSi, gli acquisti degli italiani con carta di credito in tutti i negozi di abbigliamento, calzature, articoli sportivi, accessori, pelletterie e tessili per la casa, non emerge ancora una concreta inversione del trend. Quanto all'attività sindacale, il Presidente Borghi ha illustrato le azioni portate avanti con la SOSE – Società per gli Studi di Settore, segnalando l'accoglimento delle nostre segnalazioni sull'impatto dei Factory Outlet Center sui negozi di vicinato con l'inserimento dell'Outlet Center Brennero e di Scalo Milano nella lista dei correttivi territoriali. All'incontro è intervenuto anche il Responsabile delle Politiche Fiscali della Confcommercio, Vincenzo De Luca, che ha rappresentato al Consiglio le novità fiscali a seguito dell'obbligo per gli operatori di passare al regime di cassa, con tutti i problemi che ne derivano per il computo del magazzino ed in particolare per le rimanenze del 2016 che verrebbero considerate voci di costo iniziale per il 2017. In particolare, il dott. De Luca ha spiegato con dovizia di elementi le possibili soluzioni scaturite dal proficuo dialogo con l'Amministrazione pubblica ed ha presentato il recente strumento delle newsletter fiscali della Confcommercio. Il Consiglio Nazionale ha preso atto dell'importante lavoro della Vice Presidente incaricata alle politiche fiscali, Donatella Prampolini cui sono andate le congratulazioni del Consiglio stesso.  Il Presidente Borghi si è poi soffermato sull'importanza di un intervento normativo sulla concorrenza sleale del commercio elettronico prodotta dai colossi del web e molto sentita dai nostri operatori. Secondo alcune stime, infatti, tale fenomeno comporta un'erosione della base imponibile in Italia superiore ai 30 miliardi di euro, con un conseguente mancato gettito per le casse dello Stato che va dai 4 ai 5 miliardi l'anno. In Europa si parla di circa 50-70 miliardi l'anno di tasse non pagate. Nella consapevolezza dell'impegno della Confederazione sul tema, il Consiglio Nazionale ha confermato l'importanza strategica di un intervento, a livello nazionale piuttosto che europeo, per stimolare l'introduzione della web tax, anche in considerazione di un nuovo gettito utile ad evitare le clausole di salvaguardia  e/o a favorire il taglio dell'Irpef. Il Presidente Borghi ha poi effettuato un passaggio sul tema delle aperture festive e domenicali, a seguito dell'eco mediatica della decisione del Gruppo McArthurglen Italy di stare aperti il 1° maggio, rivendicando l'attenzione sulle proposte di legge ferme in Parlamento e volte a limitare a 12 le chiusure domenicali e festive in un anno. Nel corso dell'incontro, il past Presidente di Caltanissetta, Angelo Pio Cammalleri, ha effettuato un focus sulla modifica della legge fallimentare. Il Segretario Generale Massimo Torti ha poi affrontato la parte organizzativa e di servizi con l'illustrazione di tutte le attività che hanno visto la Federazione Moda Italia attivamente presente alle manifestazioni fieristiche: PITTI, Mipel-Micam, The One Milano, Mare d'Amare; alle sfilate: Asti a settembre 2016 e Reggio Calabria ad aprile 2017; l'impegno alla lotta alla contraffazione a Cortina ed a Milano in occasione della Vogue Fashion's Night Out e nelle scuole di Gallarate e Voghera; la formazione nell'ambito del negozio di moda nell'era digitale con KANSO e Banca Sella a Torino, Perugia, Milano e Bologna. Ma anche con il progetto iNovaRetail; il tax free con Global Blue a Milano; l'etichettatura dei prodotti tessili a Milano, Firenze, Bolzano, Ancona e Civitanova; gli incontri sui #dirittiallamoda con Altroconsumo a Roma, Bolzano, Palermo e Lecce; la formazione con AGF Group a Siena, Poggibonsi, Pisa, Vercelli e con VETRINE&vetrine a Belluno, Feltre, Siracusa e Milano; gli incontri a Vicenza, Perugia, Cosenza, Crotone, Catanzaro, Busto Arsizio ed Arezzo. Spazio è stato poi dato all'illustrazione delle nuove convenzioni con Locauto per gli sconti sul noleggio di auto e furgoni; Atlantis srl per servizi di etichettatura, stampe e ricami e Initials per le profumazioni d'ambiente. Il Presidente Borghi ha poi portato all'ordine del giorno l'ipotesi di accordo per la confluenza di Federcalzature in Federazione Moda Italia ed il Consiglio Nazionale ha deliberato il mandato al Presidente Borghi ad operare in tal senso. Il Consiglio nazionale ha poi approvato all'unanimità la presentazione all'Assemblea delle bozze del rendiconto consuntivo 2016 e preventivo 2017. Dopo il Consiglio Nazionale si è riunito il Gruppo Giovani di Federazione Moda Italia alla presenza del Coordinatore, Riccardo Savella (L'Aquila), e di Angelo Pio Cammalleri (Caltanissetta), Marina Corvino (Foggia), Riccardo Felloni (Ferrara), Antonio Gumina (Caltanissetta) e Filippo Malta (Savona).