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COVID-19: Riflessioni sui saldi estivi

20/03/2020

COVID-19: Indicazioni di Federazione Moda Italia sui saldi estivi e iniziative a tutela del dettaglio moda

A seguito di una comunicazione che si sta diffondendo attraverso la rete destinata a Confcommercio, al Ministero dell'Economia e delle Finanze ed al Ministero dello Sviluppo Economico per chiedere il blocco di tutte le promozioni e dei saldi fino al 31 agosto 2020, Federazione Moda Italia precisa che, in un momento di apprensioni, confusione e fake news, sta contribuendo a dare certezze agli operatori sulle misure d'urgenza e sull'azione portata avanti per il settore in stretto raccordo con il Sistema Confcommercio, piuttosto che creare confusioni. 

Non è poi chiaro il motivo che spinge un Ente che organizza fiere di moda, affittando spazi espositivi a brand e produttori, ad inviare, attraverso i contatti mail dei negozi in suo possesso diretto e senza coinvolgere il Sistema di rappresentanza, la richiesta per lo stop a promozioni, sconti e saldi nei negozi fino al 31 agosto quando è a tutti più che noto che esiste la vendita online rivolta ad una globalità di consumatori abitanti nel mondo e di certo non assoggettatabile a regole regionali, la distribuzione scontata negli outlet e le ingovernabili politiche di pricing delle potenti catene.

Il tutto fatto in un momento in cui nessuno è in grado di conoscere quando cesserà l'emergenza COVID-19.

E' normale che, passato questo momento di emergenza coronavirus, occorrerà anche concentrarsi su come reagire. E sarà inevitabile pensare anche ai saldi estivi.

L'attuale contesto di emergenza sta cambiando quotidianamente lo scenario, con richieste che ci sono pervenute volte, da un lato, a confermare quanto emerso dalle indagini e promuovere la posticipazione dei saldi all'effettiva fine stagione anche sulla scorta delle moratorie richieste per l'emergenza coronavirus e sull'evidenza di avvio ritardato delle vendite in piena stagione; dall'altro, a proporre un anticipo della data di avvio al 1° giugno per evitare il rischio di giacenze di merce nei magazzini, nella consapevolezza di perdere marginalità; ed infine anche di cancellare eccezionalmente la stagione dei saldi estivi 2020.

Comunque sulla questione dei saldi, così come sui temi di natura sindacale, riteniamo debbano essere le Associazioni di rappresentanza a fare proposte e non enti profit.

Occorre poi tener conto di provvedimenti già inseriti nel corpo di leggi regionali come ad esempio in Lombardia, ma presenti anche in altre regioni: “In presenza di casi straordinari legati a gravi eventi calamitosi per i quali è stato decretato dal Governo lo stato di emergenza o dalla Regione lo stato di crisi, i comuni, di concerto con la Regione, possono adottare provvedimenti motivati di deroga rispetto all'impossibilità di effettuare vendite promozionali nei periodi dei saldi e nei trenta giorni antecedenti".

A fronte di queste evidenze e alla luce della situazione che si andrà a manifestare, sarà nostra premura affrontare il tema in Consiglio Nazionale e conoscere la volontà dei Soci del Sistema Confcommercio sul tema per portarla all'attenzione delle Istituzioni competenti.

IN GAZZETTA UFFICIALE DEL 17 MARZO 2020 IL DECRETO LEGGE CURA ITALIA

17/03/2020

IN GAZZETTA UFFICIALE DEL 17 MARZO 2020 IL DECRETO LEGGE 'CURA ITALIA'

Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica - Serie Generale n. 70 del 17 marzo 2020 è stato pubblicato il DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18 contenente "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19".

Il Decreto Legge è entrato in vigore il 17 marzo 2020

Fonte: https://www.gazzettaufficiale.it/gazzetta/serie_generale/caricaDettaglio/home;jsessionid=JrMt1Wm0EKL9XKwvz8NQAA__.ntc-as2-guri2b?dataPubblicazioneGazzetta=2020-03-17&numeroGazzetta=70 

 

Per un approfondimento, alleghiamo:

- Nota di sintesi dei provvedimenti a cura di Confcommercio Milano e Confcommercio Lombardia (https://www.confcommerciomilano.it/it/news/news/Aggiornamento-sullemergenza-Coronavirus/
- Un vademecum di ulteriore approfondimento a cura di Confcommercio (Settore Lavoro, Contrattazione e Relazioni Sindacali e Settore Welfare Pubblico e Privato)

Riportiamo di seguito i contenuti del Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 37 del 16 Marzo 2020 in merito al Decreto Legge di cui sopra.

(http://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-37/14324)

 
 
COVID-19, MISURE STRAORDINARIE PER LA TUTELA DELLA SALUTE E IL SOSTEGNO ALL'ECONOMIA
 
Misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (decreto-legge)
...
Il decreto interviene con provvedimenti su quattro fronti principali e altre misure settoriali:
  1. finanziamento e altre misure per il potenziamento del Sistema sanitario nazionale, della Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati sul fronte dell'emergenza;
  2. sostegno all'occupazione e ai lavoratori per la difesa del lavoro e del reddito;
  3. supporto al credito per famiglie e micro, piccole e medie imprese, tramite il sistema bancario e l'utilizzo del fondo centrale di garanzia;
  4. sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi nonché di altri adempimenti fiscali ed incentivi fiscali per la sanificazione dei luoghi di lavoro e premi ai dipendenti che restano in servizio.
 
 
1. Misure per potenziare la capacità di intervento del Sistema sanitario, della Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati a fronteggiare l'emergenza sanitaria

- vengono individuate le coperture per le 20.000 assunzioni già deliberate per il Sistema sanitario nazionale;
- il Fondo emergenze nazionali viene incrementato complessivamente di 1,65 miliardi;
- lo stanziamento di risorse per gli straordinari del personale sanitario viene incrementato di 150 milioni di euro per il 2020;
- il finanziamento dell'aumento dei posti letto in terapia intensiva e nelle unità di pneumologia e malattie infettive (anche in deroga ai limiti di spesa) mentre le strutture private devono mettere a disposizione il personale sanitario in servizio, i locali e le proprie apparecchiature (per un costo di 340 milioni);
- l'autorizzazione a Invitalia a erogare finanziamenti agevolati o contributi a fondo perduto alle imprese produttrici di dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale (50 milioni);
- la previsione che la Protezione civile possa disporre la requisizione da soggetti pubblici o privati di presidi sanitari e medico-chirurgici e di beni mobili necessari per fronteggiare l'emergenza sanitaria. I Prefetti potranno disporre la requisizione di alberghi o altri immobili aventi analoghe caratteristiche per ospitarvi le persone in sorveglianza sanitaria (150 milioni);
- la possibilità di incrementare il personale medico e infermieristico militare con una ferma eccezionale di un anno, mentre vengono potenziati i servizi sanitari militari. L'Inail potrà assumere a tempo determinato 200 medici specialisti e 100 infermieri, mentre viene incrementato lo stanziamento a favore dell'Istituto Superiore di Sanità per far fronte alle esigenze di sorveglianza epidemiologica (il totale di questi interventi assomma a 64 milioni);
la possibilità, ove non sia possibile reclutare nuovo personale, di trattenere in servizio il personale del Sistema Sanitario Nazionale che avrebbe i requisiti per la pensione;
- una deroga alle norme di riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie, per consentire l'esercizio temporaneo sul territorio nazionale a chi ha conseguito una professione sanitaria all'estero, regolata da specifiche direttive dell'Unione Europea;
- disposizioni sull'abilitazione all'esercizio della professione di medico-chirurgo, con la previsione che il conseguimento della laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia, abiliti all'esercizio della professione di medico chirurgo previo giudizio di idoneità sui risultati relativi alle competenze dimostrate nel corso del tirocinio pratico-valutativo svolto all'interno del corso di studi;
- l'introduzione di disposizioni in merito all'anticipazione del prezzo nei contratti pubblici, volte a velocizzare le procedure d'acquisto e di pagamento di materiali e strumentazioni sanitari;
- lo stanziamento di fondi per il pagamento degli straordinari dovuti ai maggiori compiti connessi all'emergenza per le Forze di polizia, le Forze armate, il Corpo di polizia penitenziaria, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, il personale della carriera prefettizia, quello dei ruoli dell'Amministrazione civile dell'interno e quello delle polizie locali, nonché per la sanificazione e la disinfezione straordinaria degli uffici, degli ambienti e dei mezzi in uso alle medesime Forze, e per assicurare l'adeguata dotazione di dispositivi di protezione individuale;
- lo stanziamento di fondi per la pulizia straordinaria degli ambienti scolastici;
- l'istituzione del Fondo per la sanificazione degli ambienti di Province, Città metropolitane e Comuni;
- la previsione che, nella vigenza dello stato di emergenza e, in ogni caso, sino al 31 luglio 2020, l'acquisizione di forniture e servizi da parte delle aziende, agenzie e degli enti del Servizio sanitario nazionale da utilizzare nelle attività di contrasto alla diffusione del COVID-19, qualora sia finanziata in via esclusiva tramite donazioni di persone fisiche o giuridiche private, avviene mediante affidamento diretto, senza previa consultazione di due o più operatori economici, per importi non superiori alle soglie già previste, a condizione che l'affidamento sia conforme al motivo delle liberalità;
- la disciplina relativa alla nomina con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e il contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19.
 
2. Sostegno ai lavoratori e alle aziende, con l'obiettivo che nessuno perda il posto di lavoro a causa dell'emergenza
- la cassa integrazione in deroga viene estesa all'intero territorio nazionale, a tutti i dipendenti, di tutti i settori produttivi. I datori di lavoro, comprese le aziende con meno di 5 dipendenti, che sospendono o riducono l'attività a seguito dell'emergenza epidemiologica, possono ricorrere alla cassa integrazione guadagni in deroga con la nuova causale “COVID-19” per la durata massima di 9 settimane. Tale possibilità viene estesa anche alle imprese che già beneficiano della cassa integrazione straordinaria;
- la possibilità di accesso all'assegno ordinario con causale “emergenza COVID-19” è esteso anche ai lavoratori dipendenti presso datori di lavoro iscritti al Fondo di integrazione salariale (FIS) che occupano mediamente più di 5 dipendenti;
- è riconosciuto un indennizzo di 600 euro, su base mensile, non tassabile, per i lavoratori autonomi e le partite IVA. L'indennizzo va ad una platea di quasi 5 milioni di persone: professionisti non iscritti agli ordini, co.co.co. in gestione separata, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori del settore spettacolo, lavoratori agricoli;
- è istituito un Fondo per il reddito di ultima istanza con una dotazione di 300 milioni di euro come fondo residuale per coprire tutti gli esclusi dall'indennizzo di 600 euro, compresi i professionisti iscritti agli ordini;
- misure di sostegno per i magistrati onorari in servizio: riconoscimento di un contributo economico mensile pari a 600 euro per un massimo di tre mesi e parametrato al periodo effettivo di sospensione dell'attività. Il contributo non spetta ai magistrati onorari dipendenti pubblici o privati, anche se in quiescenza, e non è cumulabile con altri contributi o indennità comunque denominati erogati a norma del decreto;
- si prevede l'equiparazione alla malattia del periodo trascorso in quarantena o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva per Covid-19, per il settore privato (per il settore pubblico l'equiparazione era già stata inserita nel DL del 9 marzo 2020);
- a sostegno dei genitori lavoratori, a seguito della sospensione del servizio scolastico, è prevista la possibilità di usufruire, per i figli di età non superiore ai 12 anni o con disabilità in situazione di gravità accertata, del congedo parentale per 15 giorni aggiuntivi al 50% del trattamento retributivo. In alternativa, è prevista l'assegnazione di un bonus per l'acquisto di servizi di baby-sitting nel limite di 600 euro, aumentato a 1.000 euro per il personale del Servizio sanitario nazionale e le Forze dell'ordine;
- il numero di giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all'articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, in caso di handicap grave è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate;
- misure per il trasporto aereo, come il riconoscimento di compensazioni per i danni subiti dalle imprese titolari di licenza di trasporto di passeggeri che esercitano oneri di servizio pubblico, l'incremento del fondo speciale per il sostegno del reddito e dell'occupazione e per la riconversione e riqualificazione del personale del settore, nonché la previsione della costituzione di una nuova società interamente controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze, ovvero controllata da una società a prevalente partecipazione pubblica anche indiretta, in considerazione della situazione determinata dall'emergenza sulle attività di Alitalia - Società Aerea Italiana S.p.a. e di Alitalia Cityliner S.p.a. entrambe in amministrazione straordinaria;
- l'incremento della dotazione dei contratti di sviluppo, per il rafforzamento della struttura produttiva del Paese;
- misure in favore del settore agricolo e della pesca, come la possibilità di aumentare dal 50 al 70% la percentuale degli anticipi spettanti alle imprese che hanno diritto di accedere ai contributi PAC e la costituzione di un fondo presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, per assicurare la continuità aziendale delle imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura, per la copertura degli interessi passivi su finanziamenti bancari e dei costi sostenuti per interessi maturati sui mutui, nonché per l'arresto temporaneo dell'attività di pesca.
 
3. Sostegno alla liquidità delle famiglie e delle imprese
Per evitare a imprese e nuclei familiari la carenza di liquidità sono stati previsti numerosi interventi, anche attraverso la collaborazione con il sistema bancario. Di seguito i principali.
- Una moratoria dei finanziamenti a micro, piccole e medie imprese (che riguarda mutui, leasing, aperture di credito e finanziamenti a breve in scadenza);
- potenziamento del fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese, anche per la rinegoziazione dei prestiti esistenti.
Le modifiche riguardano nel dettaglio:
- la gratuità della garanzia del fondo, con la sospensione dell'obbligo di versamento delle previste commissioni per l'accesso al fondo stesso;
- l'ammissibilità alla garanzia di operazioni di rinegoziazione del debito, per consentire di venire incontro a prevedibili, immediate esigenze di liquidità di imprese ritenute affidabili dal sistema bancario;
- l'allungamento automatico della garanzia nell'ipotesi di moratoria o sospensione del finanziamento correlata all'emergenza coronavirus;
- la previsione, per le operazioni di importo fino a 100.000 euro, di procedure di valutazione per l'accesso al fondo ristrette ai soli profili economico-finanziari al fine di ammettere alla garanzia anche imprese che registrano tensioni col sistema finanziario in ragione della crisi connessa all'epidemia;
- eliminazione della commissione di mancato perfezionamento per tutte le operazioni non perfezionate;
- la possibilità di cumulare la garanzia del fondo con altre forme di garanzia acquisite per operazioni di importo e durata rilevanti nel settore turistico alberghiero e delle attività immobiliari;
- la possibilità di accrescere lo spessore della tranche junior garantita dal Fondo a fronte di portafogli destinati ad imprese/settori/filiere maggiormente danneggiati dall'epidemia;
- la possibilità di istituire sezioni speciali del fondo per sostenere l'accesso al credito di determinati settori economici o filiere di imprese, su iniziativa delle Amministrazioni di settore anche unitamente alle associazioni ed enti di riferimento
- la sospensione dei termini operativi del fondo;
- estensione del limite per la concessione della garanzia da 2,5 milioni a 5 milioni di finanziamento;
- estensione a soggetti privati della facoltà di contribuire a incrementare la dotazione del fondo p.m.i. (oggi riconosciuta a banche, Regioni e altri enti e organismi pubblici, con l'intervento di Cassa depositi e prestiti e di Sace);
- facilitazione per l'erogazione di garanzie per finanziamenti a lavoratori autonomi, liberi professionisti e imprenditori individuali;
- estensione dell'impiego delle risorse del Fondo;
- rafforzamento dei Confidi per le microimprese, attraverso misure di semplificazione;
- estensione ai lavoratori autonomi e semplificazione dell'utilizzo del fondo per mutui prima casa;
- misure per l'incremento dell'indennità dei collaboratori sportivi;
- la costituzione presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale di un Fondo per la promozione integrata, finalizzato a sostenere l'internazionalizzazione del sistema Paese;
- immediata entrata in vigore del “volatility adjustment” per le assicurazioni;
- possibilità di corrispondere agli azionisti e agli obbligazionisti danneggiati dalle banche un anticipo pari al 40 per cento dell'importo dell'indennizzo spettante a valere sul Fondo indennizzo risparmiatori (FIR);
- introduzione di un meccanismo di controgaranzia per le banche, da parte di Cassa depositi e prestiti, con cui consentire l'espansione del credito anche alle imprese medio-grandi impattate dalla crisi. L'obiettivo è di liberare così circa 10 miliardi di ulteriori investimenti;
- incentivo alla cessione dei crediti deteriorati (NPL) mediante conversione delle attività fiscali differite (DTA) in crediti di imposta per imprese finanziarie ed industriali;
- norme sul rimborso dei contratti di soggiorno e sulla risoluzione dei contratti di acquisto di biglietti per spettacoli, musei e altri luoghi della cultura, con la previsione del diritto al rimborso per le prestazioni non fruite sotto forma di voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro un anno dall'emissione;
- l'istituzione di un fondo emergenze spettacolo, cinema e audiovisivo e ulteriori disposizioni urgenti per sostenere il settore della cultura;
- l'aumento delle anticipazioni del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 nell'ambito dei Piani Operativi delle Amministrazioni Centrali e dei Patti per lo sviluppo, con la possibilità di richiedere il venti per cento delle risorse assegnate ai singoli interventi, qualora questi ultimi siano dotati di progetto esecutivo approvato o definitivo approvato in caso di affidamento congiunto della progettazione ed esecuzione dei lavori.
 
4. Misure in campo fiscale, allo scopo di evitare che obbligazioni e adempimenti aggravino i problemi di liquidità
- Sospensione, senza limiti di fatturato, per i settori più colpiti, dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria per i mesi di marzo e aprile, insieme al versamento Iva di marzo. I settori interessati sono: turistico-alberghiero, termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cultura (cinema, teatri), sport, istruzione, parchi divertimento, eventi (fiere/convegni), sale giochi e centri scommesse;
- sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi per contribuenti con fatturato fino a 2 milioni di euro (versamenti IVA, ritenute e contributi di marzo);
- differimento scadenze – per gli operatori economici ai quali non si applica la sospensione, il termine per i versamenti dovuti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali ed ai premi per l'assicurazione obbligatoria, dal 16 marzo viene posticipato al 20 marzo;
- disapplicazione della ritenuta d'acconto per professionisti senza dipendenti, con ricavi o compensi non superiori a euro 400.000 nel periodo di imposta precedente, sulle fatture di marzo e aprile;
- sospensione sino al 31 maggio 2020 dei termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici dell' Agenzia delle entrate;
- sospensione dei termini per la riscossione di cartelle esattoriali, per saldo e stralcio e per rottamazione-ter, sospensione dell'invio nuove cartelle e sospensione degli atti esecutivi;
- premi ai lavoratori: ai lavoratori con reddito annuo lordo fino a 40.000 euro che nel mese di marzo svolgono la propria prestazione sul luogo di lavoro (non in smart working) viene riconosciuto un premio di 100 euro, non tassabile (in proporzione ai giorni lavorati);
- l'introduzione di incentivi e contributi per la sanificazione e sicurezza sul lavoro: per le imprese vengono introdotti incentivi per gli interventi di sanificazione e di aumento della sicurezza sul lavoro, attraverso la concessione di un credito d' imposta, nonché contributi attraverso la costituzione di un fondo INAIL; analoghi contributi sono previsti anche per gli enti locali attraverso uno specifico fondo;
- donazioni COVID-19 – la deducibilità delle donazioni effettuate dalle imprese ai sensi dell'articolo 27 L. 133/99 viene estesa; inoltra viene introdotta una detrazione per le donazioni delle persone fisiche fino a un beneficio massimo di 30.000 euro;
- affitti commerciali – a negozi e botteghe viene riconosciuto un credito d'imposta pari al 60% del canone di locazione del mese di marzo;
- disposizioni in materia di trasporto stradale e trasporto di pubblico di persone, per contrastare gli effetti derivanti dalla diffusione del Covid-19 sugli operatori di servizio di trasporto pubblico regionale e locale e sui gestori di servizi di trasporto scolastico, nonché di trasporto navale, come l'esenzione temporanea dal pagamento della tassa di ancoraggio delle operazioni commerciali effettuate nell'ambito di porti, rade o spiagge dello Stato e la sospensione dei canoni per le operazioni portuali fino al 31 luglio 2020;
- disposizioni di sostegno agli autoservizi pubblici non di linea, con un contributo in favore dei soggetti che dotano i veicoli di paratie divisorie atte a separare il posto guida dai sedili riservati alla clientela;
la sospensione fino al 31 maggio 2020 dei versamenti dei canoni di locazione e concessori relativi all'affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, che operano sull'intero territorio nazionale;
- misure straordinarie urgenti a sostegno della filiera della stampa.
 
Inoltre, il decreto introduce ulteriori misure, tra le quali:
- nuove misure per contenere gli effetti dell'emergenza in materia di giustizia civile, penale, amministrativa, tributaria, contabile e militare, quali, tra l'altro, il rinvio d'ufficio a data successiva al 15 aprile 2020 delle udienze calendarizzate dal 9 marzo al 15 aprile 2020 per i procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari e la sospensione, nello stesso periodo, del decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili, penali e amministrativi, salvo specifiche eccezioni;
- misure per il ripristino della funzionalità degli Istituti penitenziari e per la prevenzione della diffusione del COVID-19 nelle carceri;
- misure straordinarie in materia di lavoro agile e di esenzione dal servizio e di procedure concorsuali, con la previsione che, fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica, il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni e che lo svolgimento delle procedure concorsuali per l'accesso al pubblico impiego, ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica, sono sospese per sessanta giorni a decorrere dall'entrata in vigore del presente decreto. Resta ferma la conclusione delle procedure per le quali risulti già ultimata la valutazione dei candidati, nonché la possibilità di svolgimento dei procedimenti per il conferimento di incarichi, anche dirigenziali, nelle pubbliche amministrazioni di cui al comma 1, che si istaurano e si svolgono in via telematica e che si possono concludere anche utilizzando le modalità lavorative di cui ai commi che precedono;
- disposizioni per l'utilizzo in deroga della quota libera dell'avanzo di amministrazione delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, limitatamente all'esercizio finanziario 2020 e per la sospensione della quota capitale dei mutui delle regioni a statuto ordinario e degli enti locali;
- misure per assicurare il recupero delle eccedenze alimentari e favorirne la distribuzione gratuita agli indigenti;
- la possibilità, fino alla fine dello stato d'emergenza,  per i consigli dei comuni, delle province e delle città metropolitane e le giunte comunali, per gli organi collegiali degli enti pubblici nazionali e per le associazioni private anche non riconosciute e le fondazioni di riunirsi in videoconferenza;
- la proroga al 31 agosto 2020 della validità dei documenti di riconoscimento scaduti o in scadenza successivamente alla data di entrata in vigore del decreto;
- misure per lo svolgimento del servizio postale, con la previsione che, fino al 31 maggio 2020, a tutela dei lavoratori del servizio postale e dei destinatari degli invii postali, per lo svolgimento del servizio postale relativo agli invii raccomandati, agli invii assicurati, alla distribuzione dei pacchi, la firma è apposta dall'operatore postale sui documenti di consegna in cui è attestata anche la modalità di recapito e ulteriori disposizioni per lo svolgimento dei servizi di notificazione a mezzo posta:
- norme in materia di svolgimento delle assemblee di società e per il differimento del termine di adozione dei rendiconti annuali 2019 e dei bilanci di previsione 2020-2022;
- il rinvio al 30 giugno di scadenze adempimenti relativi a comunicazioni sui rifiuti;
- misure per la continuità dell'attività formativa e a sostegno delle università delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca, con l'istituzione di un fondo per le esigenze emergenziali e la proroga dell'ultima sessione delle prove finali per il conseguimento del titolo di studio relative all'anno accademico 2018/2019, e dei termini di ogni adempimento connesso, al 15 giugno 2020;
- contributi per le piattaforme per la didattica a distanza;
- misure per favorire la continuità occupazionale per i docenti supplenti brevi e saltuari;
- la proroga del mandato dei componenti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e del Garante per la protezione dei dati personali fino a non oltre i 60 giorni successivi alla data di cessazione dello stato di emergenza;
- la proroga di sei mesi del termine per l'indizione del referendum confermativo della legge costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari.
APPROVATO DECRETO CURA ITALIA DEL 16 MARZO: 25 MILIARDI DI EURO A SOSTEGNO DI IMPRESE, LAVORATORI E FAMIGLIE

16/03/2020 15.57.52

APPROVATO DECRETO 'CURA ITALIA' DEL 16 MARZO: 25 MILIARDI DI EURO A SOSTEGNO DI IMPRESE, LAVORATORI E FAMIGLIE

Al termine della riunione del Consiglio dei Ministri, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, e il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, hanno illustrato le nuove misure del Decreto «Cura Italia» con 25 miliardi di euro a sotegno di IMPRESE, LAVORATORI E FAMIGLIE per contrastare gli effetti sull'economia dell'emergenza coronavirus, attraendo flussi per 350 miliardi di euro. 

Il Decreto Legge del 16 marzo 2020 raccoglie in 5 TITOLI le principali misure:
1. DI POTENZIAMENTO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE
2. A SOSTEGNO DEL LAVORO
3. A SOSTEGNO DELLA LIQUIDITÀ ATTRAVERSO IL SISTEMA BANCARIO
4. FISCALI
5. A SOSTEGNO AGGIUNTIVO DI SETTORI ECONOMICI

Si tratta di un primo provvedimento per affrontare le emergenze, cui seguirà ad aprile un nuovo Decreto.

A commento del provvedimento, CONFCOMMERCIO ha affermato: “Bisogna fare presto e di più anche sul fronte della ricostruzione tramite buoni investimenti e buone scelte in materia di semplificazione, di innovazione e di alleggerimento delle tasse ma anche con strumenti mirati di impulso della domanda".
 
“Per quanto fin qui emerso, Confcommercio segnala, nell'immediato, la scelta - per settori particolarmente colpiti dall'emergenza (turismo e pubblici esercizi, trasporto passeggeri e trasporto merci, imprese culturali, eccetera) e per soggetti con RICAVI O COMPENSI NON SUPERIORI A 2 MILIONI DI EURO - della sospensione di adempimenti e scadenze fiscali e contributive relativi al mese di marzo, nonché (per i soli settori ‘critici') di adempimenti e scadenze contributive anche per il mese di aprile. Andrebbero però tenuti in considerazione anche gli appuntamenti di aprile fin qui non sospesi. Si renderà comunque necessaria una più ampia e inclusiva ‘moratoria fiscale', anche in riferimento alle criticità della ripresa dei versamenti già da maggio e della loro insufficiente rateizzazione, nonché all'esigenza di intervenire anche sul versante dei tributi locali. Per i soggetti non rientranti nella sospensione, risulta poi davvero troppo breve il rinvio tecnico dei versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni dal 16 al 20 marzo”.

“Sul versante dell'ACCESSO AL CREDITO e del SOSTEGNO DELLA LIQUIDITA' – prosegue Confcommercio - di rilievo il potenziamento per 1,2 miliardi di euro delle disponibilità del Fondo centrale di garanzia con innalzamento della garanzia diretta fino all'80 per cento e della riassicurazione fino al 90 per cento, nonché la MORATORIA SUI PRESITIT BANCARI fino a settembre 2020.
Andrà comunque dato particolare impulso all'erogazione di nuovo credito. E ciò non solo con il previsto supporto di Cassa Depositi e Prestiti alle banche, ma anche attraverso una rivisitazione in sede europea delle normative prudenziali in materia di capitale bancario. Sempre in sede europea, andrà tempestivamente definito un regime d'aiuto straordinario.
 
Si registra, ancora, l'introduzione di un CREDITO D'IMPOSTA SULLE LOCAZIONI COMMERCIALI NELLA MISURA DEL 60%: troppo modesta, però, la previsione di una sua applicazione al solo mese di marzo 2020”.

“Così pure va segnalata l'INDENNITA' A FAVORE DEI LAVORATORI AUTONOMI e professionisti, prevista come 'UNA TANTUM' nella misura di 600 euro per il mese di marzo e di cui è stata annunciata la riproposizione per il mese di aprile.
 
In favore di lavoratori autonomi e professionisti, si rende inoltre possibile l'intervento del Fondo di solidarietà per i mutui prima casa.
 
Quanto alla tenuta dell'OCCUPAZIONE, risulta confermata l'apertura universalistica degli strumenti di cassa integrazione e del fondo di integrazione salariale. Ma persiste la necessità di semplificazioni procedurali per la tempestività dell'accesso a tali strumenti e della loro attivazione.
 
In materia di ADEMPIMENTI, bene la proroga al prossimo 30 giugno dei termini per la presentazione della dichiarazione ambientale sui rifiuti prodotti (MUD)”.

Bisogna fare presto e di più – conclude la Confederazione - anche sul fronte della ricostruzione. Con buoni investimenti e buone scelte in materia di semplificazione, di innovazione e di alleggerimento delle tasse, come ha ricordato il presidente Conte. Ma anche con mirati strumenti di impulso della domanda: a partire, quando sarà il momento, dal sostegno delle vacanze in Italia degli italiani”.
 
 

 

Il video di illustrazione del provvedimento è disponibile su http://www.governo.it/it/articolo/consiglio-dei-ministri-n37/14314 

 

Di seguito i contenuti del Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 37 del 16 Marzo 2020

(http://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-37/14324)

 
 
COVID-19, MISURE STRAORDINARIE PER LA TUTELA DELLA SALUTE E IL SOSTEGNO ALL'ECONOMIA
 
Misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (decreto-legge)
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Il decreto interviene con provvedimenti su quattro fronti principali e altre misure settoriali:
  1. finanziamento e altre misure per il potenziamento del Sistema sanitario nazionale, della Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati sul fronte dell'emergenza;
  2. sostegno all'occupazione e ai lavoratori per la difesa del lavoro e del reddito;
  3. supporto al credito per famiglie e micro, piccole e medie imprese, tramite il sistema bancario e l'utilizzo del fondo centrale di garanzia;
  4. sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi nonché di altri adempimenti fiscali ed incentivi fiscali per la sanificazione dei luoghi di lavoro e premi ai dipendenti che restano in servizio.
 
 
1. Misure per potenziare la capacità di intervento del Sistema sanitario, della Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati a fronteggiare l'emergenza sanitaria

- vengono individuate le coperture per le 20.000 assunzioni già deliberate per il Sistema sanitario nazionale;
- il Fondo emergenze nazionali viene incrementato complessivamente di 1,65 miliardi;
- lo stanziamento di risorse per gli straordinari del personale sanitario viene incrementato di 150 milioni di euro per il 2020;
- il finanziamento dell'aumento dei posti letto in terapia intensiva e nelle unità di pneumologia e malattie infettive (anche in deroga ai limiti di spesa) mentre le strutture private devono mettere a disposizione il personale sanitario in servizio, i locali e le proprie apparecchiature (per un costo di 340 milioni);
- l'autorizzazione a Invitalia a erogare finanziamenti agevolati o contributi a fondo perduto alle imprese produttrici di dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale (50 milioni);
- la previsione che la Protezione civile possa disporre la requisizione da soggetti pubblici o privati di presidi sanitari e medico-chirurgici e di beni mobili necessari per fronteggiare l'emergenza sanitaria. I Prefetti potranno disporre la requisizione di alberghi o altri immobili aventi analoghe caratteristiche per ospitarvi le persone in sorveglianza sanitaria (150 milioni);
- la possibilità di incrementare il personale medico e infermieristico militare con una ferma eccezionale di un anno, mentre vengono potenziati i servizi sanitari militari. L'Inail potrà assumere a tempo determinato 200 medici specialisti e 100 infermieri, mentre viene incrementato lo stanziamento a favore dell'Istituto Superiore di Sanità per far fronte alle esigenze di sorveglianza epidemiologica (il totale di questi interventi assomma a 64 milioni);
la possibilità, ove non sia possibile reclutare nuovo personale, di trattenere in servizio il personale del Sistema Sanitario Nazionale che avrebbe i requisiti per la pensione;
- una deroga alle norme di riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie, per consentire l'esercizio temporaneo sul territorio nazionale a chi ha conseguito una professione sanitaria all'estero, regolata da specifiche direttive dell'Unione Europea;
- disposizioni sull'abilitazione all'esercizio della professione di medico-chirurgo, con la previsione che il conseguimento della laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia, abiliti all'esercizio della professione di medico chirurgo previo giudizio di idoneità sui risultati relativi alle competenze dimostrate nel corso del tirocinio pratico-valutativo svolto all'interno del corso di studi;
- l'introduzione di disposizioni in merito all'anticipazione del prezzo nei contratti pubblici, volte a velocizzare le procedure d'acquisto e di pagamento di materiali e strumentazioni sanitari;
- lo stanziamento di fondi per il pagamento degli straordinari dovuti ai maggiori compiti connessi all'emergenza per le Forze di polizia, le Forze armate, il Corpo di polizia penitenziaria, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, il personale della carriera prefettizia, quello dei ruoli dell'Amministrazione civile dell'interno e quello delle polizie locali, nonché per la sanificazione e la disinfezione straordinaria degli uffici, degli ambienti e dei mezzi in uso alle medesime Forze, e per assicurare l'adeguata dotazione di dispositivi di protezione individuale;
- lo stanziamento di fondi per la pulizia straordinaria degli ambienti scolastici;
- l'istituzione del Fondo per la sanificazione degli ambienti di Province, Città metropolitane e Comuni;
- la previsione che, nella vigenza dello stato di emergenza e, in ogni caso, sino al 31 luglio 2020, l'acquisizione di forniture e servizi da parte delle aziende, agenzie e degli enti del Servizio sanitario nazionale da utilizzare nelle attività di contrasto alla diffusione del COVID-19, qualora sia finanziata in via esclusiva tramite donazioni di persone fisiche o giuridiche private, avviene mediante affidamento diretto, senza previa consultazione di due o più operatori economici, per importi non superiori alle soglie già previste, a condizione che l'affidamento sia conforme al motivo delle liberalità;
- la disciplina relativa alla nomina con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e il contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19.
 
2. Sostegno ai lavoratori e alle aziende, con l'obiettivo che nessuno perda il posto di lavoro a causa dell'emergenza
- la cassa integrazione in deroga viene estesa all'intero territorio nazionale, a tutti i dipendenti, di tutti i settori produttivi. I datori di lavoro, comprese le aziende con meno di 5 dipendenti, che sospendono o riducono l'attività a seguito dell'emergenza epidemiologica, possono ricorrere alla cassa integrazione guadagni in deroga con la nuova causale “COVID-19” per la durata massima di 9 settimane. Tale possibilità viene estesa anche alle imprese che già beneficiano della cassa integrazione straordinaria;
- la possibilità di accesso all'assegno ordinario con causale “emergenza COVID-19” è esteso anche ai lavoratori dipendenti presso datori di lavoro iscritti al Fondo di integrazione salariale (FIS) che occupano mediamente più di 5 dipendenti;
- è riconosciuto un indennizzo di 600 euro, su base mensile, non tassabile, per i lavoratori autonomi e le partite IVA. L'indennizzo va ad una platea di quasi 5 milioni di persone: professionisti non iscritti agli ordini, co.co.co. in gestione separata, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori del settore spettacolo, lavoratori agricoli;
- è istituito un Fondo per il reddito di ultima istanza con una dotazione di 300 milioni di euro come fondo residuale per coprire tutti gli esclusi dall'indennizzo di 600 euro, compresi i professionisti iscritti agli ordini;
- misure di sostegno per i magistrati onorari in servizio: riconoscimento di un contributo economico mensile pari a 600 euro per un massimo di tre mesi e parametrato al periodo effettivo di sospensione dell'attività. Il contributo non spetta ai magistrati onorari dipendenti pubblici o privati, anche se in quiescenza, e non è cumulabile con altri contributi o indennità comunque denominati erogati a norma del decreto;
- si prevede l'equiparazione alla malattia del periodo trascorso in quarantena o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva per Covid-19, per il settore privato (per il settore pubblico l'equiparazione era già stata inserita nel DL del 9 marzo 2020);
- a sostegno dei genitori lavoratori, a seguito della sospensione del servizio scolastico, è prevista la possibilità di usufruire, per i figli di età non superiore ai 12 anni o con disabilità in situazione di gravità accertata, del congedo parentale per 15 giorni aggiuntivi al 50% del trattamento retributivo. In alternativa, è prevista l'assegnazione di un bonus per l'acquisto di servizi di baby-sitting nel limite di 600 euro, aumentato a 1.000 euro per il personale del Servizio sanitario nazionale e le Forze dell'ordine;
- il numero di giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all'articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, in caso di handicap grave è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate;
- misure per il trasporto aereo, come il riconoscimento di compensazioni per i danni subiti dalle imprese titolari di licenza di trasporto di passeggeri che esercitano oneri di servizio pubblico, l'incremento del fondo speciale per il sostegno del reddito e dell'occupazione e per la riconversione e riqualificazione del personale del settore, nonché la previsione della costituzione di una nuova società interamente controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze, ovvero controllata da una società a prevalente partecipazione pubblica anche indiretta, in considerazione della situazione determinata dall'emergenza sulle attività di Alitalia - Società Aerea Italiana S.p.a. e di Alitalia Cityliner S.p.a. entrambe in amministrazione straordinaria;
- l'incremento della dotazione dei contratti di sviluppo, per il rafforzamento della struttura produttiva del Paese;
- misure in favore del settore agricolo e della pesca, come la possibilità di aumentare dal 50 al 70% la percentuale degli anticipi spettanti alle imprese che hanno diritto di accedere ai contributi PAC e la costituzione di un fondo presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, per assicurare la continuità aziendale delle imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura, per la copertura degli interessi passivi su finanziamenti bancari e dei costi sostenuti per interessi maturati sui mutui, nonché per l'arresto temporaneo dell'attività di pesca.
 
3. Sostegno alla liquidità delle famiglie e delle imprese
Per evitare a imprese e nuclei familiari la carenza di liquidità sono stati previsti numerosi interventi, anche attraverso la collaborazione con il sistema bancario. Di seguito i principali.
- Una moratoria dei finanziamenti a micro, piccole e medie imprese (che riguarda mutui, leasing, aperture di credito e finanziamenti a breve in scadenza);
- potenziamento del fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese, anche per la rinegoziazione dei prestiti esistenti.
Le modifiche riguardano nel dettaglio:
- la gratuità della garanzia del fondo, con la sospensione dell'obbligo di versamento delle previste commissioni per l'accesso al fondo stesso;
- l'ammissibilità alla garanzia di operazioni di rinegoziazione del debito, per consentire di venire incontro a prevedibili, immediate esigenze di liquidità di imprese ritenute affidabili dal sistema bancario;
- l'allungamento automatico della garanzia nell'ipotesi di moratoria o sospensione del finanziamento correlata all'emergenza coronavirus;
- la previsione, per le operazioni di importo fino a 100.000 euro, di procedure di valutazione per l'accesso al fondo ristrette ai soli profili economico-finanziari al fine di ammettere alla garanzia anche imprese che registrano tensioni col sistema finanziario in ragione della crisi connessa all'epidemia;
- eliminazione della commissione di mancato perfezionamento per tutte le operazioni non perfezionate;
- la possibilità di cumulare la garanzia del fondo con altre forme di garanzia acquisite per operazioni di importo e durata rilevanti nel settore turistico alberghiero e delle attività immobiliari;
- la possibilità di accrescere lo spessore della tranche junior garantita dal Fondo a fronte di portafogli destinati ad imprese/settori/filiere maggiormente danneggiati dall'epidemia;
- la possibilità di istituire sezioni speciali del fondo per sostenere l'accesso al credito di determinati settori economici o filiere di imprese, su iniziativa delle Amministrazioni di settore anche unitamente alle associazioni ed enti di riferimento
- la sospensione dei termini operativi del fondo;
- estensione del limite per la concessione della garanzia da 2,5 milioni a 5 milioni di finanziamento;
- estensione a soggetti privati della facoltà di contribuire a incrementare la dotazione del fondo p.m.i. (oggi riconosciuta a banche, Regioni e altri enti e organismi pubblici, con l'intervento di Cassa depositi e prestiti e di Sace);
- facilitazione per l'erogazione di garanzie per finanziamenti a lavoratori autonomi, liberi professionisti e imprenditori individuali;
- estensione dell'impiego delle risorse del Fondo;
- rafforzamento dei Confidi per le microimprese, attraverso misure di semplificazione;
- estensione ai lavoratori autonomi e semplificazione dell'utilizzo del fondo per mutui prima casa;
- misure per l'incremento dell'indennità dei collaboratori sportivi;
- la costituzione presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale di un Fondo per la promozione integrata, finalizzato a sostenere l'internazionalizzazione del sistema Paese;
- immediata entrata in vigore del “volatility adjustment” per le assicurazioni;
- possibilità di corrispondere agli azionisti e agli obbligazionisti danneggiati dalle banche un anticipo pari al 40 per cento dell'importo dell'indennizzo spettante a valere sul Fondo indennizzo risparmiatori (FIR);
- introduzione di un meccanismo di controgaranzia per le banche, da parte di Cassa depositi e prestiti, con cui consentire l'espansione del credito anche alle imprese medio-grandi impattate dalla crisi. L'obiettivo è di liberare così circa 10 miliardi di ulteriori investimenti;
- incentivo alla cessione dei crediti deteriorati (NPL) mediante conversione delle attività fiscali differite (DTA) in crediti di imposta per imprese finanziarie ed industriali;
- norme sul rimborso dei contratti di soggiorno e sulla risoluzione dei contratti di acquisto di biglietti per spettacoli, musei e altri luoghi della cultura, con la previsione del diritto al rimborso per le prestazioni non fruite sotto forma di voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro un anno dall'emissione;
- l'istituzione di un fondo emergenze spettacolo, cinema e audiovisivo e ulteriori disposizioni urgenti per sostenere il settore della cultura;
- l'aumento delle anticipazioni del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 nell'ambito dei Piani Operativi delle Amministrazioni Centrali e dei Patti per lo sviluppo, con la possibilità di richiedere il venti per cento delle risorse assegnate ai singoli interventi, qualora questi ultimi siano dotati di progetto esecutivo approvato o definitivo approvato in caso di affidamento congiunto della progettazione ed esecuzione dei lavori.
 
4. Misure in campo fiscale, allo scopo di evitare che obbligazioni e adempimenti aggravino i problemi di liquidità
- Sospensione, senza limiti di fatturato, per i settori più colpiti, dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria per i mesi di marzo e aprile, insieme al versamento Iva di marzo. I settori interessati sono: turistico-alberghiero, termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cultura (cinema, teatri), sport, istruzione, parchi divertimento, eventi (fiere/convegni), sale giochi e centri scommesse;
- sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi per contribuenti con fatturato fino a 2 milioni di euro (versamenti IVA, ritenute e contributi di marzo);
- differimento scadenze – per gli operatori economici ai quali non si applica la sospensione, il termine per i versamenti dovuti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali ed ai premi per l'assicurazione obbligatoria, dal 16 marzo viene posticipato al 20 marzo;
- disapplicazione della ritenuta d'acconto per professionisti senza dipendenti, con ricavi o compensi non superiori a euro 400.000 nel periodo di imposta precedente, sulle fatture di marzo e aprile;
- sospensione sino al 31 maggio 2020 dei termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici dell' Agenzia delle entrate;
- sospensione dei termini per la riscossione di cartelle esattoriali, per saldo e stralcio e per rottamazione-ter, sospensione dell'invio nuove cartelle e sospensione degli atti esecutivi;
- premi ai lavoratori: ai lavoratori con reddito annuo lordo fino a 40.000 euro che nel mese di marzo svolgono la propria prestazione sul luogo di lavoro (non in smart working) viene riconosciuto un premio di 100 euro, non tassabile (in proporzione ai giorni lavorati);
- l'introduzione di incentivi e contributi per la sanificazione e sicurezza sul lavoro: per le imprese vengono introdotti incentivi per gli interventi di sanificazione e di aumento della sicurezza sul lavoro, attraverso la concessione di un credito d' imposta, nonché contributi attraverso la costituzione di un fondo INAIL; analoghi contributi sono previsti anche per gli enti locali attraverso uno specifico fondo;
- donazioni COVID-19 – la deducibilità delle donazioni effettuate dalle imprese ai sensi dell'articolo 27 L. 133/99 viene estesa; inoltra viene introdotta una detrazione per le donazioni delle persone fisiche fino a un beneficio massimo di 30.000 euro;
- affitti commerciali – a negozi e botteghe viene riconosciuto un credito d'imposta pari al 60% del canone di locazione del mese di marzo;
- disposizioni in materia di trasporto stradale e trasporto di pubblico di persone, per contrastare gli effetti derivanti dalla diffusione del Covid-19 sugli operatori di servizio di trasporto pubblico regionale e locale e sui gestori di servizi di trasporto scolastico, nonché di trasporto navale, come l'esenzione temporanea dal pagamento della tassa di ancoraggio delle operazioni commerciali effettuate nell'ambito di porti, rade o spiagge dello Stato e la sospensione dei canoni per le operazioni portuali fino al 31 luglio 2020;
- disposizioni di sostegno agli autoservizi pubblici non di linea, con un contributo in favore dei soggetti che dotano i veicoli di paratie divisorie atte a separare il posto guida dai sedili riservati alla clientela;
la sospensione fino al 31 maggio 2020 dei versamenti dei canoni di locazione e concessori relativi all'affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, che operano sull'intero territorio nazionale;
- misure straordinarie urgenti a sostegno della filiera della stampa.
 
Inoltre, il decreto introduce ulteriori misure, tra le quali:
- nuove misure per contenere gli effetti dell'emergenza in materia di giustizia civile, penale, amministrativa, tributaria, contabile e militare, quali, tra l'altro, il rinvio d'ufficio a data successiva al 15 aprile 2020 delle udienze calendarizzate dal 9 marzo al 15 aprile 2020 per i procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari e la sospensione, nello stesso periodo, del decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili, penali e amministrativi, salvo specifiche eccezioni;
- misure per il ripristino della funzionalità degli Istituti penitenziari e per la prevenzione della diffusione del COVID-19 nelle carceri;
- misure straordinarie in materia di lavoro agile e di esenzione dal servizio e di procedure concorsuali, con la previsione che, fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica, il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni e che lo svolgimento delle procedure concorsuali per l'accesso al pubblico impiego, ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica, sono sospese per sessanta giorni a decorrere dall'entrata in vigore del presente decreto. Resta ferma la conclusione delle procedure per le quali risulti già ultimata la valutazione dei candidati, nonché la possibilità di svolgimento dei procedimenti per il conferimento di incarichi, anche dirigenziali, nelle pubbliche amministrazioni di cui al comma 1, che si istaurano e si svolgono in via telematica e che si possono concludere anche utilizzando le modalità lavorative di cui ai commi che precedono;
- disposizioni per l'utilizzo in deroga della quota libera dell'avanzo di amministrazione delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, limitatamente all'esercizio finanziario 2020 e per la sospensione della quota capitale dei mutui delle regioni a statuto ordinario e degli enti locali;
- misure per assicurare il recupero delle eccedenze alimentari e favorirne la distribuzione gratuita agli indigenti;
- la possibilità, fino alla fine dello stato d'emergenza,  per i consigli dei comuni, delle province e delle città metropolitane e le giunte comunali, per gli organi collegiali degli enti pubblici nazionali e per le associazioni private anche non riconosciute e le fondazioni di riunirsi in videoconferenza;
- la proroga al 31 agosto 2020 della validità dei documenti di riconoscimento scaduti o in scadenza successivamente alla data di entrata in vigore del decreto;
- misure per lo svolgimento del servizio postale, con la previsione che, fino al 31 maggio 2020, a tutela dei lavoratori del servizio postale e dei destinatari degli invii postali, per lo svolgimento del servizio postale relativo agli invii raccomandati, agli invii assicurati, alla distribuzione dei pacchi, la firma è apposta dall'operatore postale sui documenti di consegna in cui è attestata anche la modalità di recapito e ulteriori disposizioni per lo svolgimento dei servizi di notificazione a mezzo posta:
- norme in materia di svolgimento delle assemblee di società e per il differimento del termine di adozione dei rendiconti annuali 2019 e dei bilanci di previsione 2020-2022;
- il rinvio al 30 giugno di scadenze adempimenti relativi a comunicazioni sui rifiuti;
- misure per la continuità dell'attività formativa e a sostegno delle università delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca, con l'istituzione di un fondo per le esigenze emergenziali e la proroga dell'ultima sessione delle prove finali per il conseguimento del titolo di studio relative all'anno accademico 2018/2019, e dei termini di ogni adempimento connesso, al 15 giugno 2020;
- contributi per le piattaforme per la didattica a distanza;
- misure per favorire la continuità occupazionale per i docenti supplenti brevi e saltuari;
- la proroga del mandato dei componenti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e del Garante per la protezione dei dati personali fino a non oltre i 60 giorni successivi alla data di cessazione dello stato di emergenza;
- la proroga di sei mesi del termine per l'indizione del referendum confermativo della legge costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari.
COVID-19: LAZIONE DI FEDERAZIONE MODA ITALIA

13/03/2020 14.49.39

COVID-19: L'AZIONE DI FEDERAZIONE MODA ITALIA

La Pandemia COVID-19 – ahinoi – miete e mieterà sempre più vittime sia dal punto di vista della salute sia da quello economico e in particolare per le nostre attività che – come quei malati maggiormente a rischio di vita per patologie pregresse – sono più esposte perché soffrono da tempo di una crisi dei consumi e di una sorta di “concorrenza sleale” del web, che hanno portato negli ultimi 8 anni alla chiusura di ben 52mila punti vendita di moda in Italia.
 
Abbiamo ascoltato i Soci, raccolto tutti i contributi che ci sono pervenuti, segnalato l'emergenza, portando i numeri delle prime evidenze del forte stato di crisi aggravato dal coronavirus e, nella piena funzione propositiva del nostro ruolo al fianco delle imprese, abbiamo chiesto alle Istituzioni con forza, determinazione, attraverso il Sistema Confcommercio, i seguenti interventi urgenti per il nostro settore:
  1. estensione del Fondo di integrazione salariale alle aziende con meno di 15 dipendenti;
  2. estensione della cassa integrazione ordinaria anche al commercio, visto che ad oggi è prevista solo per edilizia e industria;
  3. indennità per i lavoratori autonomi che hanno subito un danno (e quindi anche ai negozi ed ai grossisti della moda);
  4. sospensione di tutte le posizioni tributarie e contributive;
  5. sospensione delle rate di mutui e finanziamenti con moratoria degli insoluti bancari in ABI - Banca D'Italia e sospensione della segnalazione in Centrale Rischi;
  6. differimento delle tratte ai fornitori in scadenza;
  7. differimento dei pagamenti dei canoni e agevolazione di locazione anche attraverso sgravi ai locatari;
  8. reintroduzione della cedolare secca sugli affitti di immobili commerciali;
  9. dimezzamento della soglia di accesso al tax free shopping.
 
Venendo incontro alle sempre più sentite esigenze dei Soci di tutta Italia, abbiamo predisposto e messo a disposizione format di lettere per segnalare uno stato di crisi non attribuibile al singolo operatore ma a tutta la categoria proponendo a fornitori e ai proprietari immobiliari soluzioni per ottenere dilazioni dei pagamenti.
 
Abbiamo inoltre segnalato l'opportunità che le misure di contenimento e contrasto del coronavirus – inizialmente previste per le cosiddette Zone Rosse, poi allargate a Regione Lombardia ed alle 14 provincie di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio- Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia – si estendessero all'intero territorio italiano.
 
Abbiamo poi preparato e diffuso diversi format di cartelli di avviso alla clientela come risposta dei negozi alle varie disposizioni che si succedevano (dal cartello che invitava i clienti a mantenere le distanze di un metro a quello che avvisava la clientela che – in assenza di obblighi alla chiusura, ma in presenza di regole che impongono alle persone di non uscire per fare shopping – l'attività sarebbe rimasta chiusa per adottare tutte quelle misure necessarie a limitare il diffondersi dell'epidemia; fino all'ultimo cartello per l'avviso alla clientela della sospensione dell'attività dal 12 al 25 marzo per DPCM 11 marzo 2020).
 
Il Presidente Renato Borghi ha anche dichiarato alla stampa che  “In mancanza di una decisione pubblica chiara e definita è il momento di fare delle scelte anche se tragiche in quanto implicano notevoli costi e forti sacrifici per le nostre attività. L'obiettivo è di assumersi con grande senso di responsabilità il rischio economico – in attesa di un intervento pubblico di sostegno che si fa sempre più urgente – per adottare tutte quelle misure necessarie a limitare il diffondersi dell'epidemia compresa la chiusura dell'attività. Ritengo che, in assenza di obblighi alla chiusura, ma in presenza di regole che impongono alle persone di non uscire per fare shopping, sia sensato – come categoria – supportare la decisione della chiusura dei negozi di moda del nostro territorio per proteggere quanto di più prezioso abbiamo: la salute dei nostri collaboratori, clienti e nostra”.
 
In un momento di confusione, fake news, come Associazione abbiamo contribuito a dare certezze agli operatori con costanza e tempestività di informazioni rispondendo a centinaia di chiamate al telefono, con comunicazioni dirette, newsletter “Articoli di Moda” e con un sito www.federazionemodaitalia.it quotidianamente aggiornato sulle notizie più importanti per il settore.
 
Dobbiamo, già da ora, immaginare come reagire al periodo che verrà dopo l'emergenza coronavirus.
 
È inevitabile pensare ai saldi.
 
Sul punto, anche sulla scorta dei dati delle indagini di FederModa e dell'Istituto di ricerche di mercato Format Research, come ricorderete, la maggior parte delle imprese si era espressa per posticiparne la data a fine luglio e inizio febbraio.
 
L'attuale contesto di emergenza ha cambiato lo scenario, con richieste che ci sono pervenute volte, da un lato, a confermare quanto emerso dalle indagini e promuovere la posticipazione dei saldi all'effettiva fine stagione anche sulla scorta delle moratorie richieste per l'emergenza coronavirus e sull'evidenza di avvio ritardato delle vendite in piena stagione; dall'altro, a proporre un anticipo della data di avvio al 1° giugno per evitare il rischio di giacenze di merce nei magazzini, nella consapevolezza di perdere marginalità.
 
Si ricorda che FederModa ha già posto l'attenzione sulle disposizioni attualmente in vigore in Regione Lombardia (Art. 116, comma 3 bis della l.r. 6/2010 Testo Unico del Commercio) secondo le quali per effettuare sconti non sarebbe necessario anticipare i saldi visto che: “In presenza di casi straordinari legati a gravi eventi calamitosi per i quali è stato decretato dal Governo lo stato di emergenza o dalla Regione lo stato di crisi, i comuni, di concerto con la Regione, possono adottare provvedimenti motivati di deroga rispetto a quanto previsto dal comma 2 (Le vendite promozionali non possono essere effettuate nei periodi dei saldi e nei trenta giorni antecedenti - ndr), anche per singole parti del territorio. La Giunta regionale, sentite le associazioni maggiormente rappresentative del settore commercio a livello provinciale, ai sensi della l. 580/1993, definisce i criteri, le tempistiche e le modalità attuative della deroga di cui al presente comma.
 
In questo caso sarebbe indispensabile un coordinamento della Regione.
 
Considerato che, nel dramma di questo periodo, tutte le persone e le Istituzioni si renderanno conto di cosa significhi avere le città deserte, spente nelle luci delle vetrine e negli animi, frustrate nelle relazioni e nell'economia, Federazione Moda Italia ha intenzione di proporre per i saldi estivi e invernali i “SALDI DELLA SOLIDARIETÀ” con iniziative di rilancio e supporto agli acquisti nei negozi delle nostre città.
 
Saranno “SALDI della SOLIDARIETÀ” per promuovere gli acquisti sotto casa e rilanciare un settore allo stremo delle forze che, con grande senso di responsabilità e non senza disagi e perdite economiche, è restato a casa per il bene e la salute di clienti, collaboratori, propri e della collettività.
 
Sconfiggere i postumi del dannato virus ma anche tornare a ripopolare le nostre strade, a fare shopping e favorire una riflessione sui valori di un mondo sempre più fisico e relazionale e meno virtuale e virale, è l'obiettivo dell'iniziativa che potrebbe sintetizzarsi nell'hashtag #ioaiutochièrestatoacasa (sulla scorta dell'hashtag lanciato dal Governo per il DPCM 11 marzo 2020 #iorestoacasa)
 
A fronte di queste evidenze sarà nostra premura predisporre un nuovo questionario per conoscere la volontà dei Soci sul tema.
 
CORONAVIRUS: PUBBLICATO DPCM 11 MARZO 2020 CHE OBBLIGA ALLA CHIUSURA LE ATTIVITA COMMERCIALI ANCHE DEL SETTORE MODA IN TUTTA ITALIA

12/03/2020 08.03.22

CORONAVIRUS: PUBBLICATO DPCM 11 MARZO 2020 CHE IMPONE LA SOSPENSIONE DELLE ATTIVITA' COMMERCIALI ANCHE DEL SETTORE MODA IN TUTTA ITALIA

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n.64 del 11-03-2020 del DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 11 marzo 2020, i cui effetti sono prodotti dalla data di giovedì 12 marzo fino al 25 marzo 2020, vengono introdotte contenente "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'INTERO TERRITORIO NAZIONALE", tra le quali la SOSPENSIONE DELLE ATTIVITA' COMMERCIALI ANCHE DEL SETTORE MODA.
 
Nel dettaglio:
 
Art. 1 - Misure urgenti di contenimento del  contagio  sull'intero  territorio nazionale
 
Allo scopo di contrastare e  contenere  il  diffondersi  del  virus COVID-19 sono adottate, sull'intero territorio nazionale, le seguenti misure:

1) Sono sospese le  attività  commerciali  al  dettaglio,  fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate  nell'allegato  1 (a fondo pagina, ndr)sia  nell'ambito degli esercizi commerciali di  vicinato,  sia  nell'ambito  della  media  e grande  distribuzione,  anche  ricompresi  nei  centri   commerciali, purche' sia consentito l'accesso alle sole predette  attivita'. 
Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attivita'  svolta,  i mercati, salvo le attivita' dirette  alla  vendita  di  soli  generi alimentari.
Restano aperte le edicole, i tabaccai,  le  farmacie,  le parafarmacie.
Deve essere in  ogni  caso  garantita  la  distanza  di sicurezza interpersonale di un metro.

2) Sono sospese le attivita' dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie),  ad  esclusione  delle mense  e  del  catering  continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale  di  un  metro.
Resta consentita la sola ristorazione con consegna  a  domicilio  nel rispetto  delle  norme  igienico-sanitarie  sia  per  l'attivita'  di confezionamento che  di  trasporto.  Restano,  altresi',  aperti  gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti  nelle  aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all'interno delle stazioni ferroviarie,  aeroportuali, lacustri  e  negli  ospedali  garantendo  la  distanza  di  sicurezza interpersonale di un metro.

3) Sono sospese le attivita' inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle  individuate nell'allegato 2 (a fondo pagina, ndr).

4)    Restano    garantiti,    nel    rispetto    delle     norme igienico-sanitarie,  i  servizi  bancari,  finanziari,   assicurativi
nonche'   l'attivita'   del   settore   agricolo,    zootecnico    di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne  forniscono beni e servizi.

5) Il Presidente della Regione con ordinanza di cui  all'art.  3, comma 2, del decreto-legge 23 febbraio 2020 n. 6,  puo'  disporre  la programmazione del  servizio  erogato  dalle  Aziende  del  Trasporto pubblico locale, anche non di linea,  finalizzata  alla  riduzione  e alla soppressione dei servizi in relazione agli  interventi  sanitari necessari per contenere  l'emergenza  coronavirus  sulla  base  delle effettive esigenze e al solo fine  di  assicurare  i  servizi  minimi essenziali. Il Ministro delle  infrastrutture  e  dei  trasporti,  di concerto con il Ministro della salute,  puo'  disporre,  al  fine  di contenere l'emergenza sanitaria da coronavirus, la programmazione con riduzione e soppressione dei servizi automobilistici interregionali e di  trasporto  ferroviario,  aereo  e  marittimo,  sulla  base  delle effettive esigenze e al solo fine  di  assicurare  i  servizi  minimi essenziali.
   
6) Fermo restando quanto disposto dall'art. 1, comma  1,  lettera e), del decreto del Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri  dell'8 marzo 2020 e fatte salve le attivita'  strettamente  funzionali  alla gestione dell'emergenza, le pubbliche amministrazioni, assicurano  lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni  lavorative  in  forma agile del proprio personale dipendente, anche in deroga agli  accordi individuali e agli obblighi informativi di cui agli articoli da 18  a 23 della legge 22 maggio 2017,  n.  81  e  individuano  le  attivita' indifferibili da rendere in presenza.
 
7)  In  ordine  alle  attivita'  produttive  e   alle   attivita' professionali si raccomanda che:
      a) sia attuato il massimo utilizzo da parte  delle  imprese  di modalita' di lavoro agile per le attivita' che possono
          essere  svolte al proprio domicilio o in modalita' a distanza;
      b) siano incentivate le ferie e  i  congedi  retribuiti  per  i dipendenti nonche' gli altri strumenti previsti dalla 
          contrattazione collettiva;
      c)  siano  sospese  le  attivita'  dei  reparti  aziendali  non indispensabili alla produzione;
      d) assumano protocolli di sicurezza  anti-contagio  e,  laddove non fosse possibile rispettare la distanza
          interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti  di
          protezione individuale;
      e) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei  luoghi di lavoro, anche utilizzando  a  tal  fine  forme  di 
          ammortizzatorisociali;

8) per le sole attivita' produttive si  raccomanda  altresi'  che siano limitati al massimo gli  spostamenti  all'interno  dei  siti  e contingentato l'accesso agli spazi comuni;

9) in relazione a quanto disposto nell'ambito dei numeri 7 e 8 si favoriscono, limitatamente  alle  attivita'  produttive,  intese  tra organizzazioni datoriali e sindacali.

10) Per tutte le attivita'  non  sospese  si  invita  al  massimo utilizzo delle modalita' di lavoro agile.
 
 
Art. 2 - Disposizioni finali
 
1. Le disposizioni del presente  decreto  producono  effetto  dalla data del 12 marzo 2020 e sono efficaci fino al 25 marzo 2020.

2. Dalla data di efficacia delle disposizioni del presente  decreto cessano di produrre effetti, ove incompatibili  con  le  disposizioni del presente decreto, le misure di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 e del decreto del Presidente  del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020.

3. Le disposizioni del presente decreto si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome  di  Trento  e  di  Bolzano compatibilmente con i rispettivi  statuti  e  le  relative  norme  di attuazione.
 
 
ALLEGATO 1 - COMMERCIO AL DETTAGLIO
Ipermercati 
Supermercati 
Discount di alimentari 
Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari 
Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2) 
Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati 
Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4) 
Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico 
Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari 
Commercio al dettaglio di articoli per l'illuminazione 
Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici 
Farmacie
Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l'igiene personale 
Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici 
Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono 
Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici
 
ALLEGATO 2 - SERVIZI PER LA PERSONA 
Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
Attività delle lavanderie industriali 
Altre lavanderie, tintorie 
Servizi di pompe funebri e attività connesse
 
Federazione Moda Italia mette a disposizione un FORMAT di CARTELLO personalizzabile.
NEGOZI DI MODA: VOLANTINO SU DISPOSIZIONI IN VIGORE E ACCORTEZZE SEGUITE

10/03/2020 09.56.54

NEGOZI DI MODA: AGGIORNAMENTI NORMATIVI E FORMAT CARTELLI SU DISPOSIZIONI IN VIGORE E ACCORTEZZE SEGUITE

Stando alle attuali disposizioni in vigore (DPCM 9 marzo 2020 che produce effetti dalla data di oggi 10 marzo fino al 3 aprile prossimo, estendendo a tutto il territorio nazionale le misure che il D.P.C.M. dell' 8 marzo aveva previsto per la Regione Lombardia e le 14 provincie di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio- Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia), esistono regole che impongono alle persone di non uscire se non per comprovate esigenze lavorative; situazioni di necessità; motivi di salute; rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza (In allegato il modulo di autocertificazione per spostarsi). Nonchè raccomandazioni “ai DATORI di lavoro pubblici e PRIVATI di promuovere, durante il periodo di efficacia del presente decreto, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di FERIE, fermo restando quanto previsto dall'articolo 2, comma 1, lettera r” del DPCM 8 marzo che prevede: “Nelle giornate FESTIVE e PREFESTIVE sono CHIUSE le MEDIE e GRANDI STRUTTURE DI VENDITA  nonché gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali, il gestore dei richiamati esercizi deve comunque predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all'allegato l lettera d), con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all'allegato l lettera d, le richiamate strutture dovranno essere chiuse...”). 
 
A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica del DPCM dell'8 marzo e del DPCM del 9 marzo 2020 sulle misure per contenimento e contrasto coronavirus sull'INTERO TERRITORIO NAZIONALE, Federazione Moda Italia-Confcommercio ha così realizzato un format di cartello da esporre in vetrina – in allegato – venendo incontro alla richiesta di alcune attività di poter comunicare alla clientela:
  1. le disposizioni di legge in vigore (IN QUESTO ESERCIZIO PER EVITARE L'ASSEMBRAMENTO, SI SUBORDINA L'ACCESSO AL MANTENIMENTO DELLA DISTANZA TRA LE PERSONE DI ALMENO UN METRO. L'INGRESSO È LIMITATO AL MANTENIMENTO DI TALE MISURA SANITARIA DI PRECAUZIONE, PREVEDENDO UN NUMERO MASSIMO DI PERSONE IN NEGOZIO COMMISURATO AD UN MINIMO DI DISTANZA DI ALMENO UN METRO)
  2. le accortezze seguite dai negozi (IN QUESTO ESERCIZIO SI METTONO A DISPOSIZIONE dei clienti SOLUZIONI IDROALCOLICHE PER IL LAVAGGIO DELLE MANI; SI EVITANO ABBRACCI E STRETTE DI MANO AI CLIENTI; SI PULISCONO LE SUPERFICI DEL PUNTO VENDITA CON DISINFETTANTI A BASE DI CLORO O ALCOL).
 
Tuttavia, dato il moltiplicarsi di richieste di chiusura pervenute in Associazione, in mancanza di una decisione pubblica chiara e definita, FederModaMilano, ritenendo che, in assenza di obblighi alla chiusura, ma in presenza di regole che impongono alle persone di non uscire per fare shopping, ha ritenuto sensato – in attesa di un intervento pubblico di sostegno che si fa sempre più urgente – supportare la decisione di adottare tutte quelle misure necessarie a limitare il diffondersi dell'epidemia compresa la chiusura dell'attività dei negozi di moda del territorio per proteggere quanto di più prezioso si ha: la salute dei collaboratori, clienti e titolari.
 
Anche in questo caso, è stato predisposto per gli interessati un format di comunicazione (in allegato) per segnalare la sospensione dell'attività di vendita del negozio di moda.
 
Si coglie l'occasione in proposito per allegare l'articolo pubblicato oggi sul Sole24Ore che riprende le dichiarazioni del Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli: “Secondo Confcommercio per superare le ripercussioni sull'economia servirà l'universalità degli ammortizzatori sociali «e un sistema di indennizzi commisurati alla perdita del fatturato, interventi a sostegno del pagamento degli affitti commerciali, investimenti in opere pubbliche e sostegno alla domanda» rimarca il presidente Carlo Sangalli”. E “Renato Borghi, presidente Federazione Moda Italia-Confcommercio, ritiene sia una misura «di buon senso la decisione di chiudere i negozi per ridurre al minimo le occasioni di contagio - spiega - ed è altrettanto urgente che il Governo intervenga per limitare i danni all'economia delle imprese del dettaglio moda in estrema sofferenza»”.

I FORMAT di CARTELLI per le VETRIBNE dei NEGOZI DI MODA sono disponibili chiedendo alle Associazioni  delle Confcommercio provinciali di riferimento.