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TAX FREE SHOPPING: UNOPPORTUNITA PER I FASHION STORE

08/02/2017 15.59.16

TAX FREE SHOPPING: UN'OPPORTUNITA' PER I FASHION STORE

Il 6 febbraio 2017 si è tenuto presso la sede della Confcommercio Milano l'Academy sul tax free shopping, ossia sulle opportunità di recupero dell'Iva sugli acquisti effettuati in Italia da cittadini extra Unione Europa, organizzato da FederModaMilano con Federazione Moda Italia, in collaborazione con Global Blue.

Un corso – gratuito e aperto a tutti gli imprenditori e collaboratori - per agevolare le attività commerciali a vendere di più, e meglio, agli stranieri extra Ue (cross selling); a conoscere le novità fiscali e gli aggiornamenti sull'operatività del Tax free che non ha alcun costo per gli operatori commerciali, ma può generare notevoli opportunità di business.

All'evento, introdotto dal Segretario Generale di Federazione Moda Italia, Massimo Torti, e dal Segretario di FederModaMilano, Rocco Urga, sono intervenuti: Paolo Foresi, Direttore Servizi tributari di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza che ha illustrato le novità fiscali sul Tax free e Nicoletta Aromando, Account Manager Global Blue che ha approfondito la nuova procedura aeroportuale – Otello/validazione elettronica, effettuato cenni sulle disposizioni di legge relative all'emissione online delle fatture Tax free e relative implicazioni e illustrato il "Vip service" presso la Global Blue Lounge per i clienti vip.

L'evento, rivolto non solo a chi non conosce e non ha ancora operato con il Tax free, ma anche e - soprattutto – a chi già utilizza efficacemente il servizio e vuole conoscere novità operative e indicazioni sulle disposizioni aeroportuali a supporto del servizio, comprese quelle appena introdotte dalla legge n. 225 del 1° dicembre 2016 sull'emissione delle fatture in modalità elettronica, ha suscitato molto interesse e si è concluso dopo un ampio spazio dedicato alle richieste di approfondimento da parte degli interventui.

Per il Presidente di Federazione Moda Italia e FederModaMilano, Renato Borghi“Abbiamo voluto quest'evento perché riteniamo sia fondamentale per la Milano del dopo Expo e per l'Italia intera continuare a lavorare sul marketing territoriale, sulla nostra capacità di accoglienza, offrendo occasioni ai turisti - non solo al segmento business – per continuare a visitare Milano e il nostro territorio ed apprezzarne il valore. Il nostro obiettivo è di fornire agli operatori commerciali tutti gli strumenti per supportare al meglio gli stranieri nelle procedure di recupero dell'Iva e nell'offrire loro informazioni su dove andare, con chi parlare e come espletare le pratiche più velocemente. Un servizio di qualità e moderno per chi ama il Made in Italy”.

Il video dell'evento con le interviste a Massimo Torti, Segretario generale Federazione Moda Italia e Paolo Foresi, Direttore Servizi tributari di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza è disponibile su https://youtu.be/l8cWc5--YBE 

 

RENATO BORGHI: BLACK FRIDAY UN’OCCASIONE PER PROPORRE PACCHETTI FOOD E CULTURA

03/02/2017 10.29.21

RENATO BORGHI: BLACK FRIDAY UN’OCCASIONE PER PROPORRE PACCHETTI FOOD E CULTURA

A seguito dell'approvazione in Giunta della regione Lombardia del provvedimento che va a confermare il divieto di effettuare vendite promozionali nei trenta giorni antecedenti i saldi, dando di fatto la possibilità di effettuare il black Friday (nel 2016 preclusa per il divieto dal 25 novembre), il Presidente di Federazione Moda Italia e FederModaMilano, Renato Borghi, ha affermato: 

«Con questa modifica di legge proposta dall'Assessore regionale allo Sviluppo Economico, Mauro Parolini, ed approvata oggi dalla Giunta, anche la Lombardia, come praticamente tutte le altre regioni d'Italia, potrà avere il suo black friday. Un evento in cui si potrà offrire per un solo giorno sconti eccezionali al fine di stimolare le vendite, ma anche un'occasione per creare un pacchetto di proposte con i settori della cultura, del food e del design. Di fronte ad un ciclone come lo è stato il “Black Friday” da un punto di vista commerciale, non si poteva rimanere indifferenti. Il dettaglio indipendente è stato di fatto discriminato rispetto alle multinazionali che hanno bypassato le regole a fronte di un basso rischio di sanzioni. Il divieto di effettuare promozioni partirà, come già previsto dalla legge regionale e una volta concluso l'iter di approvazione in Consiglio Regionale, nei trenta giorni antecedenti i saldi sia invernali sia estivi. Chiediamo ora alle Istituzioni locali controlli più efficaci contro i trasgressori che faranno sconti nei periodi non consentiti e sanzioni proporzionate alle superfici del punto vendita».

SALDI: INTERVENTI DEL PRESIDENTE DI FEDERAZIONE MODA ITALIA RENATO BORGHI

05/01/2017 12.57.57

SALDI: INTERVENTI DEL PRESIDENTE DI FEDERAZIONE MODA ITALIA RENATO BORGHI

In occasione dell'avvio dei saldi, pubblichiamo gli ultimi interventi del Presidente di Federazione Moda Italia, Renato Borghi.

VIDEO RAINEWS24 

VIDEO TGCOM24 MEDIASET

RAI GR1 ECONOMIAdel 5 gennaio 2017 ore 11.30 (intervista completa)

RAI GR 1
RAI GR 1 del 5 gennaio

RAI GR2

RAI GR3

 

In allegato la Rassegna stampa sulle dichiarazioni del Presidente Renato Borghi in merito alle stime sui saldi di FederModaMilano - Confcommercio Milano

AI SALDI NON SI RINUNCIA: A CONFERMARLO LINDAGINE FORMAT RESEARCH CONFCOMMERCIO

05/01/2017 09.42.05

RENATO BORGHI: AI SALDI NON SI RINUNCIA. A CONFERMARLO L'INDAGINE FORMAT RESEARCH CONFCOMMERCIO

Dopo Basilicata, Sicilia e Val d'Aosta, i saldi partono oggi in tutta Italia. Secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2017, spenderà 344 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori ed articoli sportivi, per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro.

Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente di Confcommercio commenta: «Dopo un Natale così così, la speranza passa ora per i saldi. Non saranno però saldi col botto. La nostra stima, euro più euro meno, è che gli italiani spenderanno mediamente come nell'anno precedente. Le vendite di fine stagione saranno sempre una straordinaria opportunità per i consumatori ma, per noi commercianti, non saranno sufficienti a colmare un gap di consumi fortemente condizionato da un andamento sempre più incerto ed altalenante. C'è da dire che, nonostante i timidi segnali di fiducia registrati a dicembre, gli eventi terroristici e di natura socio-politica non aiutano a far trovare una stabilità di cui tutti abbiamo bisogno per affrontare al meglio il futuro e confidare nell'uscita del nostro Paese dalla crisi». 

Indagine Confcommercio - Format su consumatori e imprese in occasioni della partenza dei saldi invernali.

In occasione della partenza dei saldi, Confcommercio ha realizzato in collaborazione con Format Research un'indagine sui consumatori e sulle imprese del commercio al dettaglio.

In aumento la percentuale di italiani che compreranno in occasione dei saldi invernali 2017: il 58,5% contro il 55% dell'anno passato, sempre inferiore comunque a cinque anni fa quando si registrava quasi un 70%.

Le preferenze di acquisto vanno, anche se meno dello scorso anno, secondo tradizione, ai capi di abbigliamento (92,1%), calzature (79,2%), accessori (32,1%) e biancheria intima (27,4%).

Fino a 200 euro il budget di spesa per il 78,1% dei consumatori.

Gli italiani continuano a dare importanza alla «qualità» dei prodotti come nei periodi pre-crisi: in aumento, la percentuale di chi considera «molto o abbastanza importante» il periodo dei saldi, il 43,9% contro il 42,6% del gennaio 2016.

I consumatori continueranno ad acquistare prodotti di marca, griffati e non prodotti di qualsiasi tipologia.

Il web è protagonista degli acquisti anche per i saldi: sono in aumento di 7,2 punti percentuali la quota degli italiani che acquisteranno prodotti a saldo online.

In crescita, seppure lieve rispetto al gennaio 2016, le aspettative delle imprese: il 23,3% ritiene che in occasione dei prossimi saldi invernali i propri punti vendita saranno visitati in misura maggiore rispetto alla stagione precedente.

Il 48,2% dei negozi proporrà mediamente non oltre il 30% di sconto sugli articoli posti in saldo. Sale al 4,7% la percentuale di imprese che proporrà prodotti ad oltre il 50% di sconto.

Le imprese del commercio al dettaglio che sostengono che i saldi invernali 2017 incideranno oltre il 30% sulle vendite totali sono il 6,4% (contro il 6,2% del 2016).

Il 59,5% delle imprese del commercio al dettaglio non si dichiara d'accordo con la liberalizzazione totale dei saldi.

Quasi 8 imprese su 10 sono d'accordo con l'idea di istituire una data unica per l'inizio saldi a fine del mese di gennaio.

COMMISSIONE UE: INDAGINE SU RAPPORTI TRA IMPRESE E PIATTAFORME ON LINE

02/01/2017 16.05.28

COMMISSIONE UE: INDAGINE SU RAPPORTI TRA IMPRESE E PIATTAFORME ON LINE

Prosegue l'indagine della Commissione UE riservata alle piattaforme di vendita on-line ed alle imprese che ne utilizzano i servizi per approfondire ed analizzare le relazioni B2B che si vengono a creare con i nuovi canali di e-commerce. Sul sito appositamente creato dalla UE https://s.chkmkt.com/surveys/take.asp?e=70203&l=en&h=D41C06EAE280513  è pubblicato il questionario dedicato agli “User - imprese”, che si va ad aggiungere a quello per le piattaforme on line. I questionari possono essere compilati on-line fino al 31 gennaio.

In particolare, la Commissione è alla ricerca di un feedback su: 1) chiarezza, negoziabilità ed equità nei contratti; 2) eventuali pratiche vessatorie come modifiche unilaterali, tariffe sleali, ecc…; il funzionamento dei meccanismi di risoluzione delle controversie.

Federazione Moda Italia, attraverso la Confcommercio, ha espresso l'opinione che, prima di affrontare un simile contesto che tra l'altro riguarda principalmente i produttori, andrebbero modificati comportamenti contrattuali nel BtB che limitano comunque la concorrenza, in quanto spesso le copie commissioni prevedono che i distributori (commercianti) non possano vendere al di fuori delle mura del proprio negozio e/o via internet prodotti della stagione, inserendo penali che possono partire anche da un minimo di 26.000 euro.

Maggiori informazioni sono disponibili su https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/news/what-your-experience-trading-online-platforms