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FASHION AND HIGH STREET REPORT DI FEDERAZIONE MODA ITALIA. RENATO BORGHI: CRISI SEMBRA VOLGERE AL TERMINE MA I DATI NON RASSERENANO IL DETTAGLIO MULTIMARCA DI QUALITA

11/12/2015 12.30.41

FASHION AND HIGH STREET REPORT DI FEDERAZIONE MODA ITALIA. RENATO BORGHI: CRISI SEMBRA VOLGERE AL TERMINE MA I DATI NON RASSERENANO IL DETTAGLIO MULTIMARCA DI QUALITA'

Lieve incremento nelle vendite nel comparto moda nei primi mesi del 2015 e le strade dello shopping del lusso continuano ad attirare nuovi investitori portando in questi ultimi mesi dell'anno, via Monte Napoleone a sfiorare il record degli 8000 euro al metro quadrato, seguita dalla “rivale” romana via Condotti a quota 7000 euro/mq. 

Ripartono, quindi, i consumi, registrando, secondo un sondaggio realizzato tra gli associati Federmoda in tutta Italia + 0,17% nella prima metà del 2015 rispetto al primo semestre dell'anno precedente. Dato confermato e superato dai dati dell'Osservatorio Acquisti CartaSì sugli acquisti effettuati dagli italiani con le sole carte di credito nei negozi di moda, (+4,6%). Aumentano del 9% - secondo i dati Global Blue - gli acquisti di prodotti di moda degli stranieri nei primi sei mesi del 2015 con uno scontrino medio di 738 euro. Gli stranieri scelgono Milano per lo shopping (35%), Roma (19%), Firenze (10%), Venezia (6%). Nelle restanti parti d'Italia il 30% degli acquisti tax free. Due realtà, moda e real estate, che in stretta relazione tra loro evidenziano l'una la ripresa di fiducia dei consumatori, l'altra la costante crescita di domanda di spazi nelle vie di lusso da parte di autorevoli firme internazionali, fortemente desiderose di abbracciare il sistema “Made in Italy”; entrambi i fattori sono fonte di un costante incremento dei canoni e di un sempre maggior interesse al settore.
E' quanto si osserva nel report “Fashion High-Street 2015/2”, realizzato da Federazione Moda Italia/Confcommercio con World Capital, in collaborazione con Osservatorio Acquisti CartaSì e Global Blue.

Per il Presidente di Federazione Moda Italia – Confcommercio, Renato Borghi: «I recenti indicatori positivi evidenziano una crisi che sembra volgere al termine, ma non rasserenano ancora il dettaglio multimarca indipendente di qualità. Un flebile risveglio dei consumi, però, c'è stato e lo registriamo dopo anni di forti sofferenze con un segno più davanti allo "zero virgola". Un piccolo ma importante segnale che va ora consolidato con reali politiche di sostegno e rilancio dei consumi nei negozi che rimangono, nonostante il drammatico rapporto di uno a due tra nuove aperture e chiusure, una componente fondamentale del nostro sistema distributivo di qualità. Un patrimonio, oltre che economico, di cultura e rilevanza sociale che va salvaguardato e che è tanto più importante se si pensa all'attrattività internazionale che hanno le nostre vie dello shopping. Il dato del total tax rate che vede le imprese italiane tartassate da un fardello fiscale dal peso del 68,4% non può che vederci ancora increduli e preoccupati ed orientare le nostre richieste alla politica per una energica riduzione delle imposte alle imprese e alle famiglie, mettendo mano alla madre di tutte le riforme e cioè quella fiscale. Solo così potremo pensare positivo ed assistere, finalmente, ad una vera ripartenza dell'economia e ad un concreto rilancio dei consumi interni».

MONETA ELETTRONICA: AL VIA TETTO UNICO A COMMISSIONI INTERBANCARIE

10/12/2015 18.26.05

MONETA ELETTRONICA: AL VIA TETTO UNICO A COMMISSIONI INTERBANCARIE

Il 9 dicembre 2015 è entrato in vigore anche in Italia il REGOLAMENTO (UE) 2015/751 del 29 aprile 2015 ( https://www.bancaditalia.it/compiti/sispaga-mercati/strumenti-pagamento/normativa/IFR-eur-lex-europa-it.pdf ) che impone il tetto unico alle commissioni interbancarie: 0,3% del valore dell'operazione per le transazioni con carta di credito e 0,2% per i pagamenti per le carte di debito (bancomat) e prepagate. Il Regolamento UE è stato adottato da Bruxelles nella convinzione che le commissioni interbancarie, la componente principale delle commissioni applicate agli esercenti da parte dei gestori di servizi di pagamento, determinano restrizioni della concorrenza in quanto gonfiano i costi di accettazione delle carte da parte dei dettaglianti senza generare benefici per i consumatori. I limiti massimi si applicano esclusivamente alle carte consumer dei circuiti Visa, Mastercard e PagoBancomat e non alle carte commerciali (quelle emesse per imprese, enti o liberi professionisti e che sono utilizzate per le spese inerenti l'attività commerciale o professionale). Sono escluse anche le carte American Express e Diners che continueranno ad applicare le proprie commissioni, generalmente più alte. Sulla questione Confcommercio ha affermato: «Riteniamo necessario monitorare in modo sistematico gli effetti dell'attuazione della nuova norma e verificarne l'efficacia in termini di effettiva riduzione delle commissioni pagate dagli esercenti. Auspichiamo l'istituzione di un Tavolo di monitoraggio costituito da Ministero dell'Economia e delle finanze, Ministero dello sviluppo economico, Banca d'Italia, Associazione bancaria italiana, associazioni dei prestatori di servizi di pagamento, Poste italiane S.p.a., Consorzio Bancomat, imprese che gestiscono circuiti di pagamento e associazioni delle imprese maggiormente rappresentative a livello nazionali». Informazioni sono disponibili su http://m.confcommercio.it/m/confcommercio/article/5208578 .

MARKETING MULTISENSORIALE NEI FASHION STORE: IL VIDEO DELLINIZIATIVA DI FEDERAZIONE MODA ITALIA CON AGF GROUP

20/11/2015 15.31.20

MARKETING MULTISENSORIALE NEI FASHION STORE: IL VIDEO DELL'INIZIATIVA DI FEDERAZIONE MODA ITALIA CON AGF GROUP

Abbiamo il piacere di pubblicare il link ( https://m.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=egyTpuNiCJI ) al video sull''iniziativa formativa promossa da Federazione Moda Italia - FederModaMilano, in collaborazione con il dott. Lorenzo Dornetti di AGF Group sul Marketing multi sensoriale nei Fashion Store.

L'evento, che ha visto una nutrita partecipazione di aziende, operatori ed addetti alle vendite ha fornito ai presenti gli strumenti necessari per aumentare la clientela nei negozi e le vendite attraverso la psicologia, nello specifico attraverso la stimolazione dei sensi.

Alleghiamo altresì:

- le slide presentate dal dott. Dornetti nel corso dell'evento.

- la convenzione per l'acquisto dei libri ("VENDITA ASSISTITA NEL FASHION RETAIL" e "VENDERE AGLI STRANIERI NEL FASHION RETAIL" a prezzo agevolato per i Soci 

- il Programma dei corsi 2016 in partnereship tra Federazione Moda Italia e AGF Group 

TIZIANA DI MASI: SULLA CONTRAFFAZIONE HO SCOPERTO CHE…

18/11/2015 16.16.09

TIZIANA DI MASI: SULLA CONTRAFFAZIONE HO SCOPERTO CHE

Pubblichiamo un articolo dell'attrice Tiziana Di Masi sulle cento date dello spettacolo teatrale “Tutto quello che sto per dirvi è falso” il cui messaggio è stato diffuso ai Soci di tutta Italia anche da Federazione Moda Italia: «Sulla contraffazione, in due anni di repliche a teatro, ho scoperto che ci sono molti luoghi comuni da sfatare. La crisi, per esempio, sarebbe una delle ragioni per cui la gente compra i falsi anziché gli originali. Non so se sia vero, so però che esistono le eccezioni... Ho visto con i miei occhi persone ricche che, in Italia e all'estero, acquistano borse e altri pezzi contraffatti perché “identici agli originali”, senza preoccuparsi di dove e come quei pezzi siano stati prodotti. Per loro, per molti, acquistare prodotti falsi è semplicemente un gioco, una “shopping experience” di cui non valutano le conseguenze… Ho ascoltato persone più o meno colte che giustificano l'acquisto, perché in fondo in fondo non è poi così grave, anzi: così si dà una mano a chi non ha altri mezzi per campare se non quello di vendere merce contraffatta. Chi di loro ha visto il mio spettacolo, scoprendo quanto poco resta in tasca a chi vende e quanto invece finisce nei circuiti mafiosi, ora qualche dubbio se lo sta ponendo... Ho recitato per decine di migliaia di persone, pensando di poter intervenire sulla visione di un problema che tale, il più delle volte, non viene considerato. Ho avuto pubblici diversi e se dovessi “salvare” un target specifico, sceglierei gli studenti delle scuole. Gli adulti, a fine spettacolo, escono turbati, ma la loro coscienza è ormai formata e talvolta tendono a relativizzare. Ho scoperto che tutti i politici sono determinati ad affrontare e combattere il dilagare della vendita di merci contraffatte. Eppure oggi, rispetto a due anni fa, la situazione mi pare addirittura peggiorata. Esistono città totalmente prive di controllo, mercati rionali occupati dagli abusivi e gestiti da criminali, vedo troppa complicità diffusa e silente. Ho citato a ogni replica i dati (impressionanti) sulla repressione, che c'è ed è necessaria, ma sono sempre più convinta che senza un investimento culturale concreto, il fenomeno continuerà a prosperare. La contraffazione finirà quando la gente smetterà di comprare i falsi, scegliendo ciò che è vero (in ogni fascia di prezzo) e premiando chi segue le regole, versa i contributi ai lavoratori, paga le tasse. Per farlo, la gente deve essere informata e consapevole. Il teatro serve anche a questo. L'articolo completo è disponibile su http://tuttofalso.org/le-cento-date-di-tutto-quello-che-sto-per-dirvi-e-falso-tiziana-di-masi-sulla-contraffazione-ho-scoperto-che/ 

 

La parola de Lo Slang della Moda della settimana è: FELPA (IN COTONE).

10/11/2015 11.36.23

La parola de Lo Slang della Moda della settimana è: FELPA (IN COTONE).

La parola de “Lo Slang della Moda” della settimana è:

FELPA (IN COTONE).

In inglese: SWEATSHIRT.

In francese: COTON PELUCHEUX.

In russo: ХЛОПКОВАЯ ТОЛСТОВКА 

In cinese (mandarino): 运动衫(棉).

Si ricorda che è on line la versione web de “Lo Slang della Moda” ( www.slangdellamoda.it ) con la possibilità per gli utenti di tradurre i termini tipici della moda dall'italiano all'inglese, francese, russo e cinese (mandarino).

Lo “Slang della Moda” è un piccolo dizionario illustrato con i più comuni termini e neologismi creati proprio nell'ambito della moda. Uno strumento, realizzato in vista di EXPO 2015 da Federazione Moda Italia, con il contributo del Comune di Milano e di Regione Lombardia, di grande utilità per diffondere la cultura del bello e del Made in Italy nel mondo, immaginato per gli operatori del dettaglio moda, per gli addetti alle vendite che approcciano clienti stranieri e per i turisti stranieri stessi. Per informazioni su “Lo Slang della Moda” contattare gli Uffici di Federazione Moda Italia (info@federazionemodaitalia.it oppure tel. 02.76015212).