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PROROGA DELLO STATO DI EMERGENZA E OBBLIGO DI UTILIZZO MASCHERINE

08/10/2020 10.47.27

PROROGA DELLO STATO DI EMERGENZA AL 31 GENNAIO 2021 E OBBLIGO DI UTILIZZO MASCHERINE

Sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 248 del 7 ottobre 2020 sono stati pubblicati:

  1. la DELIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI del 7 ottobre 2020 di "Proroga dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili" fino al 31 gennaio 2021.
  2. il DECRETO-LEGGE 7 ottobre 2020, n. 125 contenente "Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuita' operativa del sistema di allerta COVID, nonche' per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020

Quest'ultimo provvedimento, entrato in vigore l'8 ottobre 2020, prevede in particolare l'obbligo di avere sempre con se' dispositivi di protezione delle vie respiratorie, con possibilità di prevederne l'obbligatorietà dell'utilizzo nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all'aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attivita' economiche, produttive, amministrative e sociali, nonche' delle linee guida per il consumo di cibi e bevande, restando esclusi da detti obblighi: 

1) i soggetti che stanno svolgendo attivita' sportiva;
2) i bambini di eta' inferiore ai sei anni;
3) i soggetti con patologie o disabilita' incompatibili con l'uso della mascherina, nonche' coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità»

 

IN PRATICA:

MASCHERINE (Dispositivi di protezione individuale)

Le masgherine vanno portate sempre con sé e indossate sempre non solo nei luoghi chiusi accessibili al pubblico (già previsto), ma “sia in luogo chiuso che all'aperto, nei casi in cui, per le caratteristiche del luogo o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi”.
Sono esclusi dall'obbligo della mascherina:
• i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva;
• i bambini di età inferiore ai sei anni;
• i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina, nonché coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità.

NEGOZI
Valgono le regole su distanze e mascherine contenuti nei protocolli e nelle linee-guida in vigore.

SANZIONI

• IN CASO DI VIOLAZIONE dell'obbligo di indossare le mascherine sono previste sanzioni da 400 euro a 1000 euro;
• PER CHI NON RISPETTA LA QUARANTENA in quanto ha contratto il Covid, è previsto l'arresto da 3 a 18 mesi e un'ammenda da 500 a 5.000 euro.

TAMPONI OMBLIGATORI
Chi arriva in Italia da Gran Bretagna, Olanda, Belgio, Repubblica Ceca, oltre a Croazia, Grecia, Malta, Spagna, Parigi e altre sette regioni della Francia dovrà ora sottoporsi al tampone obbligatorio.

REGIONI
Il nuovo dispositivo prevede che le Regioni possano adottare solo misure anti contagio più restrittive di quelle disposte dai DPCM del 7 ottobre 2020. 



Elezione Fondazione ENASARCO: CONFCOMMERCIO partecipa nella lista ENASARCO DEL FUTURO

21/09/2020 13.41.11

Elezione Fondazione ENASARCO: CONFCOMMERCIO partecipa nella lista ENASARCO DEL FUTURO

Federazione Moda Italia avvisa Aziende ed Agenti e Rappresentanti del Settore che il rinnovo dell'Assemblea dei Delegati della Fondazione ENASARCO si svolgerà da giovedì 24 settembre 2020 a mercoledì 7 ottobre 2020, dalle ore 9.00 alle ore 18.00 dal lunedì al venerdì e dalle ore 9.00 alle ore 20.00 nei giorni di sabato e di domenica, con voto espresso online tramite PC, Tablet o Smartphone.

CONFCOMMERCIO parteciperà al confronto elettorale con le liste "Enasarco del futuro - Imprese" ed "Enasarco del futuro - Agenti", costituite in coalizione con Confindustria, Confcooperative e CNA e FNAARC.

Vai al sito Enasarco del futuro: https://enasarcodelfuturo.it/

Per informazioni:
Whatsapp 351.1923783
Mail info@enasarcodelfuturo.it
Tel. 06.5866329/277

 

COME SI VOTA (Informazioni utili per votare: https://www.enasarco.it/elezioni):

Imprese preponenti
Possono votare le imprese preponenti in possesso dei seguenti requisiti:
• un mandato di agenzia aperto al 25/06/2019;
• versamento per uno degli anni 2015, 2016, 2017 di:
*contributi previdenziali pari almeno al minimale a favore di agenti persone fisiche o società di persone, oppure
*contributi assistenziali per agenti che operano in forma di società di capitali;
• versamento FIRR per almeno uno degli anni 2015, 2016, 2017, nella misura prevista dagli AEC sottoscritti dalle OO.SS di categoria comparativamente più rappresentative.

Il voto compete al legale rappresentante dell'impresa preponente che può esprimere da un minimo di un voto a un massimo di cinquanta voti, in base al numero di agenti con essa operanti.

Agenti
Possono votare:
• agenti operanti in forma individuale;
• soci illimitatamente responsabili nel caso di agenti costituiti in società di persone;
• legale rappresentante nel caso di agenti che operano in forma di società di capitali.
I requisiti minimi richiesti sono:
• per gli agenti operanti in forma individuale e per i soci di società di persone:
*un mandato di agenzia aperto al 25/06/2019;
*contributi versati in misura almeno pari al minimale per uno degli anni 2015, 2016, 2017;
• per la società di capitali:
*un mandato di agenzia aperto al 25/06/2019;
*contributi assistenziali correttamente versati per almeno uno degli anni 2015, 2016, 2017.

 

IN ALLEGATO

Materiale informativo Imprese:
• Flyer 4 ante
• Flyer 6 ante
Materiale informativo Agenti:
• Flyer 4 ante
• Flyer 6 ante

 

FASHION REPORT DI FEDERAZIONE MODA ITALIA: FRENO A MANO SUI CONSUMI POST COVID, MA SI SPERA NEL RITORNO AD UNA PSEUDO NORMALITA

18/09/2020 10.12.37

FASHION REPORT DI FEDERAZIONE MODA ITALIA: FRENO A MANO SUI CONSUMI POST COVID, MA SI SPERA NEL RITORNO AD UNA PSEUDO NORMALITA'

RENATO BORGHI: FRENO A MANO SUI CONSUMI POST COVID, MA SI SPERA NEL RITORNO AD UNA PSEUDO NORMALITA'

All'Italia manca lo shopping degli stranieri. Ritorno a scuola, rientro da smartworking e fiere della moda:prove di normalità per la ripresa delle attività.

Gli scenari di mercato così come gli atteggiamenti dei consumatori sono cambiati profondamente con il covid-19. Per questo, Federazione Moda Italia-Confcommercio con World Capital ha voluto dare una fotografia della situazione pre-covid, nel Fashion & High Street Report il 2019, in collaborazione con Osservatorio Acquisti Nexi e Global Blue. Secondo i dati del sondaggio di Federazione Moda Italia sull'andamento delle vendite nel settore moda nei mesi di luglio e agosto di quest'anno, il 62% delle aziende ha evidenziato un calo rispetto alle entrate degli stessi due mesi del 2019. Il 22% ha registrato una stabilità ed un 16% un incremento. Il calo medio registrato è del 17% con posizioni più critiche nei centri delle grandi città, che hanno sofferto di più rispetto alle periferie, ai centri minori ed alle località turistiche, dove si è registrata qualche soddisfazione.

«Siamo molto preoccupati perché lo stallo degli arrivi di turisti amanti del bello e del made in Italy e l'eccessivo utilizzo di smartworking – afferma Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio – hanno portato ad un cortocircuito dei flussi soprattutto nei centri delle maggiori città. Le nostre stime prevedono un calo di 5,7 miliardi di euro, pari al 75% dei proventi da shopping tourism che, sommato alla diminuzione delle vendite sul mercato interno, potrebbe portare complessivamente alla chiusura di 17mila punti vendita del settore moda con un'incidenza sull'occupazione di 35.000 addetti. Ma siamo altrettanto convinti che, non appena, si allenteranno i timori, con la ripresa in presenza di scuole, università e attività pubbliche e private a pieno regime, il nostro Paese saprà ripartire. Le manifestazioni fieristiche della moda di Milano potranno rilanciare l'economia e dare nuova linfa e movimento al settore. Il comparto retail, già influenzato dalla concorrenza del web – prosegue Borghi – è una tra le principali vittime del Covid-19. Per far riprendere il settore, dunque, dobbiamo cercare di far rivivere i nostri centri, acquistando nei negozi di prossimità, che rappresentano l'anima delle città e contribuiscono a valorizzare le relazioni sociali, illuminare animi e strade, dare decoro e pulizia a vie e piazze, offrendo qualità, cordialità e professionalità. Tuttavia – conclude Borghi – servono contributi a fondo perduto e una liquidità pronta e veloce, oltre ad una necessaria riforma fiscale, per la tenuta del mercato. Le banche devono poi essere al servizio di tutti coloro che fanno impresa e non soltanto di chi può già permetterselo. Resta, infine, quanto mai urgente una seria riflessione sui tempi della moda e sui rapporti di filiera, nell'interesse superiore del ‘Made in Italy'».

In allegato, di seguito, i dati del Fashion & High Street Report 2020

Il Fashion & High Street Report 2020 è disponibile in via ESCLUSIVA e RISERVATA ai Soci di Federazione Moda Italia di tutte le sedi delle Associazioni territoriali di Confcommercio. Le Associazioni interessate potranno chiedere informazioni a fedmoda@confcommercio.it o tel. 02.760152121

 

 

gazzetta ufficiale 7 settembre 2020

07/09/2020

DPCM 7 SETTEMBRE 2020: Proroga delle misure di contenimento Covid-19 al 7 ottobre 2020

Sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 222 del 7 settembre 2020 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 settembre 2020 contenente "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19".

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sull'intero territorio nazionale, le misure di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 agosto 2020 sono prorogate sino al 7 ottobre 2020, salvo quanto previsto dal comma 4.

Il testo del DPCM è pubblicato in GU Serie Generale n.222 del 07-09-2020

 

 

Si allega per comodità il DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 7 agosto 2020  contenente "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19". (GU Serie Generale n.198 del 08-08-2020)

 

ARTICOLI DI MODA: LA NEWSLETTER DI FEDERAZIONE MODA ITALIA DEL 31 LUGLIO 2020

31/07/2020 12.17.02

ARTICOLI DI MODA: LA NEWSLETTER DI FEDERAZIONE MODA ITALIA DEL 31 LUGLIO 2020

E' online "Articoli di Moda" la newsletter di Federazione ModaItaia-Confcommercio del 31 luglio 2020

 

In questo numero:

1. CARLO SANGALLI: Avanti con cassa integrazione covid e sgravi per riavviare commercio e consumi

2. CONFCOMMERCIO in audizione su DL Semplificazioni: Bene impianto, ma semplificazione non significhi deregolamentazione

3. RENATO BORGHI: Sono saldi anomali, ma pur sempre saldi che generano gioia, soddisfazione e buonumore

4. SHOPPING: Via ai saldi a macchia di leopardo ed è allarme consumi

5. FEDERAZIONE MODA ITALIA SU RAI NEWS 24

6. FEDERAZIONE MODA ITALIA SU RAI UNO MATTINA ESTATE

7. FEDERAZIONE MODA ITALIA SU TGCOM24

8. SALDI ESTIVI 2020: Monitoraggio sull'andamento vendite

9. FEDERAZIONE MODA ITALIA SU MILANO FINANZA - MF FASHION: Il beachwear corre nonostante la crisi

10. EMILIA ROMAGNA: Saldi scelta capi mai così vasta

11. TOSCANA: Saldi d'agosto l'umtima possibilità per superare la crisi da Covid

12. BARI: Per noi i saldi sono una scommessa

13. COMO: Un tour con occhiali digitali. Vince chi crea l'immaginario

14. FERRARA: Dal 1° agosto partono i Saldi per l'estate 2020. Un test per il futuro

15. FORLI': Le speranze dei commercianti sui saldi estivi, sarà la festa della ripartenza

16. PADOVA: Da sabato i saldi. Un momento di vera occasione per l'avanzo della merce stagionale

17. PARMA: Al via i saldi estivi sabato 1 agosto. Le indicazioni di Federmoda

18. PISTOIA-PRATO: Saldi al via sabato 1 Agosto

19. ROMA: La crisi del commercio nel cuore di Roma

20. SIRACUSA: Federazione Moda Italia rinnova i suoi organismi

21. UMBRIA: Quest'anno tante occasioni in più nei negozi

22. Slang della Moda: La parola della settimana è SCONTO

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SALDI CHIARI E SICURI: DA DOMANI AL VIA IN TUTTA ITALIA

31/07/2020 09.58.09

SALDI CHIARI E SICURI: DA DOMANI AL VIA IN TUTTA ITALIA

Dopo le partenze in anticipo di Sicilia, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Molise e Piemonte, in tutte le altre regioni d'Italia è previsto per domani, 1 agosto, l'avvio dei saldi nel rispetto dell'indirizzo della Conferenza delle Regioni.

Dalle prime e provvisorie rilevazioni di Federazione Moda Italia-Confcommercio, l'inizio delle vendite di fine stagione ricalca l'andamento riscontrato nel mese di luglio, con qualche “affare” concluso, ma con consumi in linea con le previsioni di un calo della spesa tra il 40% ed il 50% rispetto ai periodi di normalità economica. Tra i prodotti più ricercati: t-shirt, pantaloni, abitini, bermuda, camicie, costumi da bagno, scarpe donna e sandali. Su capispalla e maglieria gli sconti più importanti per il rientro a settembre. Pesano in questo periodo l'eccessivo utilizzo dello smart working, della cassa integrazione, l'assenza del turismo internazionale e la limitata capacità di spesa degli italiani, nonché il ricorso al risparmio privato. Tutti fattori che, secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio, portano ad una previsione di spesa media di 135 euro da parte delle famiglie italiane; mentre ogni persona spenderà nei saldi 58 euro.

Valore dei saldi estivi per l'abbigliamento e le calzature - 2020
Fonte: elaborazione Ufficio Studi Confcommercio
Valore dei saldi estivi (miliardi di euro) 2,1
Numero famiglie italiane (milioni) 26,1
Numero famiglie che acquista in saldo (milioni) 15,6
Acquisto medio a famiglia per saldi estivi (euro) 135
Numero medio dei componenti di una famiglia 2,3
Acquisto medio per persona (euro) 58

Per Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Itali-Confcommercio: “Sono saldi anomali, ma pur sempre saldi che generano gioia, soddisfazione e buonumore per le persone a caccia degli affari. Per i commercianti rappresentano un momento per tirare le somme di una stagione subito “mozzata”, ma che può ancora riservare qualche sorpresa. Un po' di liquidità aiuta, ma non servirà certo a compensare le perdite e le risicate marginalità della ripartenza. Spiace aver perso l'opportunità dell'impatto mediatico della data unica nazionale per l'improvvida scelta di qualche territorio che non ha tenuto conto dell'effetto pubblicitario sui consumatori e delle ovvie ripercussioni operative di un avvio scaglionato per gli esercizi commerciali. Ma quello che importa – conclude Borghi – è che i consumatori continuino a sostenere con i loro acquisti, oggi ancor più convenienti, i negozi di prossimità anche per riconoscere, non solo idealmente, ma anche concretamente il valore che le nostre attività danno al territorio in termini di offerta, qualità, servizio, professionalità, vivacità, illuminazione, sicurezza e decoro”.

DECALOGO SALDI “CHIARI E SICURI” AI TEMPI DEL COVID-19
Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano alcuni principi di base per gli acquisti in saldo in piena trasparenza e sicurezza:

  1. Distanziamento sociale: va mantenuta la distanza di almeno un metro tra i clienti in attesa di entrata ed all'interno del negozio (salvo eventuali ulteriori prescrizioni regionali);
  2. Disinfezione delle mani: prima di toccare i prodotti è obbligatoria la pulizia delle mani attraverso le soluzioni igienizzanti messe a disposizione degli acquirenti;
  3. Mascherine: i clienti devono obbligatoriamente indossare la mascherina, così come i lavoratori in tutte le occasioni di interazione con i clienti stessi;
  4. Cambi: la possibilità di cambiare il prodotto dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (artt. 130 e ss. d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
  5. Prova dei prodotti: non c'è obbligo. E' rimessa alla discrezionalità del negoziante. Prima di effettuare la prova vanno disinfettate le mani e, durante la prova dei prodotti, va sempre indossata la mascherina anche nei camerini.
  6. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e, in ogni caso, vanno favorite modalità di pagamento elettroniche.
  7. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
  8. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
  9. Modifiche o adattamenti sartoriali: sono a carico del cliente, salvo diversa pattuizione.
  10. Sosta all'interno dei locali: consentita per il tempo necessario all'acquisto dei prodotti.
sconcerta decisione Regioni su saldi  Borghi: un passo indietro a favore di alcune catene

21/07/2020 18.34.16

Saldi: Il commento di FederazioneModaItalia sulla decisione dellla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Federmodaitalia-Confcommercio: sconcerta decisione Regioni su saldi
Borghi: un passo indietro a favore di alcune catene

Milano, 20 lug. (askanews) - Sui saldi dalla Conferenza delle
regioni e delle province autonome un passo indietro a favore di
alcune catene. E' quanto sottolinea
Federmodaitalia-Confcommercio.
"La decisione della Conferenza delle Regioni - spiega il
presidente Renato Borghi - riapre un tema, quello della data
unica dei saldi tra le regioni che sembrava, almeno quest'anno,
superato con l'indirizzo dato il 7 maggio scorso di posticipare
la data di avvio delle vendite di fine stagione all'1 agosto. La
decisione della Conferenza delle Regioni sconcerta perché va
nella direzione opposta al recente indirizzo assunto e non tiene
conto della volontà di gran parte delle aziende multibrand che si
è espressa a larga maggioranza a favore del posticipo della data
unica dei saldi".
"Pare inspiegabile - prosegue Borghi - un cambio di orientamento
cosi repentino senza ulteriori interlocuzioni con chi rappresenta
le imprese del dettaglio moda. E comunque è una decisione che
crea ulteriore confusione e favorisce competizioni inopportune su
territori limitrofi, esponendo anche le imprese a rincorrere
questa assurda decisione per essere pronte a livello
organizzativo. Una cosa è comunque certa: nei saldi, i negozi
ottengono liquidità, ma perdono marginalità e i conto aziendali
stanno in piedi con i margini e non con la liquidità. Questo
almeno per quanto riguarda i negozi indipendenti multimarca che
rappresentano la massa critica degli associati di
FederazioneModaItalia".
Red/Rar 20200720T195740


*Saldi: Federmodaitalia, da Conferenza Regioni passo indietro

(AGI) - Roma, 20 lug. - La decisione della Conferenza delle
Regioni di anticipare, sulla base delle esigenze del tessuto
economico, la data di avvio dei saldi rispetto al primo agosto
2020 "sconcerta perche' va nella direzione opposta al recente
indirizzo assunto e non tiene conto della volonta' di gran
parte delle aziende multibrand che si e' espressa a larga
maggioranza a favore del posticipo della data unica dei saldi".
Lo afferma il presidente di
FederazioneModaItalia-Confcommercio, Renato Borghi.
"Pare inspiegabile - prosegue Borghi - un cambio di
orientamento cosi repentino senza ulteriori interlocuzioni con
chi rappresenta le imprese del dettaglio moda. E comunque e'
una decisione che crea ulteriore confusione e favorisce
competizioni inopportune su territori limitrofi, esponendo
anche le imprese a rincorrere questa assurda decisione per
essere pronte a livello organizzativo".
"Una cosa e' comunque certa - conclude Borghi - nei saldi,
i negozi ottengono liquidita', ma perdono marginalita' e i
conto aziendali stanno in piedi con i margini e non con la
liquidita'. Questo almeno per quanto riguarda i negozi
indipendenti multimarca che rappresentano la massa critica
degli Associati di FederazioneModaItalia".(AGI)
Com/Ing
202004 LUG 20

COMMERCIO: FEDERAZIONE MODA ITALIA, DA CONFERENZA REGIONI UN PASSO INDIETRO

Roma, 20 lug. (Adnkronos) - ''La decisione della Conferenza delle
Regioni sconcerta perché va nella direzione opposta al recente
indirizzo assunto e non tiene conto della volontà di gran parte delle
aziende multibrand che si è espressa a larga maggioranza a favore del
posticipo della data unica dei saldi". Lo dice il Presidente di
FederazioneModaItalia-Confcommercio, Renato Borghi.
"Pare inspiegabile un cambio di orientamento cosi repentino senza
ulteriori interlocuzioni con chi rappresenta le imprese del dettaglio
moda. E comunque è una decisione che crea ulteriore confusione e
favorisce competizioni inopportune su territori limitrofi, esponendo
anche le imprese a rincorrere questa assurda decisione per essere
pronte a livello organizzativo", prosegue.
"Una cosa è comunque certa: nei saldi, i negozi ottengono liquidità,
ma perdono marginalità e i conto aziendali stanno in piedi con i
margini e non con la liquidità. Questo almeno per quanto riguarda i
negozi indipendenti multimarca che rappresentano la massa critica
degli Associati di FederazioneModaItalia'', conclude.
(Tes/Adnkronos)
ISSN 2465 - 1222
20-LUG-20 20:40

DPCM 14 LUGLIO 2020: PROROGATE AL 31 LUGLIO LE MISURE DI CONTRASTO E CONTENIMENTO COVID-19

15/07/2020 10.13.46

DPCM 14 LUGLIO 2020: PROROGATE AL 31 LUGLIO LE MISURE DI CONTRASTO E CONTENIMENTO COVID-19

Sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale - n. 176 del 14 luglio 2020 è stato pubblicato il DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 14 luglio 2020 contenente "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19".

Con questo provvedimento, il Governo proroga al 31 luglio 2020 le misure di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 giugno 2020 allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sull'intero territorio nazionale.

Sono altresì confermate e restano in vigore, sino al 31 luglio 2020, le disposizioni contenute nelle ordinanze del Ministro della Salute 30 giugno 2020 e 9 luglio 2020.

Gli allegati 9 e 15 al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 giugno 2020 sono sostituiti dagli allegati 1 e 2 al presente decreto.

ALLEGATO 1: "Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative della Conferenza delle Regioni e delle province autonome del 14 luglio 2020" (relativamente alla scheda del "Commercio al Dettaglio" non sono state introdotte modifiche rispetto all'Allegato precedente)

ALLEGATO 2: "Linee guida per l'informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del covid-19 in materia di trasporto pubblico".