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VANTAGGI CONVENZIONE CON BANCA SELLA e CREDITO DIMPOSTA DEL 30 PER CENTO SU COMMISSIONI POS PER IMPRESE CON FATTURATO ANNUO INFERIORE A 400 MILA EURO

15/06/2020 14.58.56

VANTAGGI CONVENZIONE CON BANCA SELLA e CREDITO D'IMPOSTA DEL 30 PER CENTO SU COMMISSIONI POS PER IMPRESE CON FATTURATO ANNUO INFERIORE A 400 MILA EURO

A partire dal 1° luglio 2020, Banca Sella (Partner di Federazione Moda Italia), in ottemperanza alle disposizioni di attuazione dell'art. 22, comma 6, del decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157 di cui alla Circolare n. 181301/2020 del 29 aprile 2020 dell'Agenzia delle Entrate, ha aggiornato termini, modalità e contenuto delle comunicazioni trasmesse telematicamente dai sistemi di pagamento elettronici tracciabili.

Si ricorda che tale procedura è essenziale per permettere alle imprese con ricavi e compensi non superiori a 400.000 euro di ottenere un credito d'imposta pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito o prepagate A PARTIRE DAL 1° LUGLIO 2020.

Grazie alla convenzione tra Federazione Moda Italia e Banca Sella, sono in vigore le TARIFFE SCONTATE in VIA ESCLUSIVA sul TRANSATO POS ai Soci del SETTORE MODA delle Associazioni provinciali di Confcommercio.

Per chi HA un Conto Corrente con Banca Sella, le commissioni in convenzione son pari allo:
• 0,28% per pagamenti con Pagobancomat
• 0,78% per pagamenti con Carta di Credito.

Ma i vantaggi sono anche per chi NON HA o NON VUOLE APRIRE un nuovo Conto Corrente con Banca Sella. In questo caso le commissioni in convenzione sono pari allo:
• 0,33% per pagamenti con Pagobancomat
• 0,88% per pagamenti con Carta di Credito.

CLICCA QUI PER TUTTE LE INFORMAZIONI SULLA CONVENZIONE

12/06/2020 09.37.37

DPCM 11 GIUGNO 2020: ULTERIORI MISURE URGENTI PER FRONTEGGIARE EMERGENZA COVID19

Sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 161 dell'11 giugno 2020 è stato pubblicato il DPCM dell'11 giugno 2020 contenente "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19". Tali disposizioni si applicano (ex art. 11) dalla data del 15 GIUGNO 2020 fino al 14 LUGLIO 2020.
 
Si evidenziano, in particolare, le seguenti disposizioni per il settore moda:
 
Art. 1 - Misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale
1.
dd) le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni; le suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10. Si raccomanda altresì l'applicazione delle misure di cui all'allegato 11; 
 
Art. 2 - Misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali
1. Sull'intero territorio nazionale tutte le attività produttive industriali e commerciali, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 1, rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali di cui all'allegato 12... 
 
Art. 3 - Misure di informazione e prevenzione sull'intero territorio nazionale
Art. 4 - Disposizioni in materia di ingresso in Italia
Art. 5 - Transiti e soggiorni di breve durata in Italia
Art. 6 - Ulteriori disposizioni in materia di spostamenti da e per l'estero
Art. 7 - Disposizioni in materia di navi da crociera e navi di bandiera estera 
Art. 8 - Misure in materia di trasporto pubblico di linea
Art. 9 - Ulteriori disposizioni specifiche per la disabilità
Art. 10 - Esecuzione e monitoraggio delle misure
Art. 11 - Disposizioni finali
 

Allegato 9  - Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive  della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome dell'11 giugno 2020 (20/95/CR1/COV19 - Nuovo coronavirus SARS-CoV-2 "Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative - Roma, 11 giugno 2020)
 
con particolare riguardo alla SCHEDA del COMMERCIO AL DETTAGLIO: 
Le presenti indicazioni si applicano al settore del commercio al dettaglio.
  1. Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione.
  2. In particolar modo per supermercati e centri commerciali, potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l'accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
  3. Prevedere regole di accesso, in base alle caratteristiche dei singoli esercizi, in modo da evitare assembramenti e assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti.
  4. Garantire un'ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per l'igiene delle mani con prodotti igienizzanti, promuovendone l'utilizzo frequente da parte dei clienti e degli operatori.
  5. Nel caso di acquisti con scelta in autonomia e manipolazione del prodotto da parte del cliente, dovrà essere resa obbligatoria la disinfezione delle mani prima della manipolazione della merce. In alternativa, dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente. 
  6. I clienti devono sempre indossare la mascherina, così come i lavoratori in tutte le occasioni di interazione con i clienti.
  7. L'addetto alla vendita deve procedere ad una frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti (prima e dopo ogni servizio reso al cliente).
  8. Assicurare la pulizia e la disinfezione quotidiana delle aree comuni.
  9. Favorire il ricambio d'aria negli ambienti interni. In ragione dell'affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l'efficacia degli impianti al fine di garantire l'adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l'affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell'aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d'aria naturale e/o attraverso l'impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell'aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l'estrattore d'aria
  10. La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione prodotti igienizzanti per l'igiene delle mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche

Allegato 10 - Criteri per Protocolli di settore elaborati dal Comitato tecnico-scientifico in data 15 maggio 2020
Allegato 11 - Misure per gli esercizi commerciali
Allegato 12 - Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro fra il Governo e le parti sociali
Allegato 16 - Misure igienico-sanitarie
ISTANZE PER CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO CAUSA COVID-19: MODALITA, MODELLO E ISTRUZIONI DELLAGENZIA DELLE ENTRATE

11/06/2020 10.47.37

ISTANZE PER CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO CAUSA COVID-19: MODALITA', MODELLO E ISTRUZIONI DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE

In accoglimento delle istanze portate avanti con grande determinazione da Confcommercio e presentate dall'avvio del lockdown da Federazione Moda Italia, il Governo ha introdotto all'art. 25 del Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020 (Decreto “Rilancio”) un contributo a fondo perduto per le imprese come quelle del settore moda che hanno subito una forte contrazione di fatturato subita a causa dell'emergenza epidemiologica. 
 
Si ricorda che il contributo a fondo perduto spetta alle imprese il cui ammontare di fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 e si quantifica nella misura del:
  1. 20% per ricavi o compensi fino a 400 mila euro;
  2. 15% per ricavi o corrispettivi fino a 1 milione di euro;
  3. 10% per ricavi o corrispettivi oltre il milione e fino a 5 milioni di euro.
 
Le modalità per richiedere il contributo a fondo perduto sono state definite dal provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate del 10 giugno 2020 (Prot. n. 0230439/2020 "Definizione del contenuto informativo, delle modalità e dei termini di presentazione dell'istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto di cui all'articolo 25 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 che ne ha approvato il modello e le istruzioni di compilazione che sono consultabili e scaricabili dal sito internet dell'Agenzia delle entrate").
 
La trasmissione dell'Istanza va effettuata a partire dal 15 giugno 2020 e non oltre il giorno 13 agosto 2020  mediante i canali telematici dell'Agenzia delle entrate ovvero mediante il servizio web disponibile nell'area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell'Agenzia delle entrate.
 
L'Istanza può essere trasmessa direttamente dal richiedente o tramite un intermediario, con delega di consultazione del Cassetto fiscale del richiedente.
 
 
L'erogazione del contributo è effettuata mediante accredito sul conto corrente identificato dall'IBAN indicato nell'Istanza, intestato al codice fiscale del soggetto, persona fisica ovvero persona diverso dalla persona fisica, che ha richiesto il contributo. 
 
Sulla base dei dati presenti nell'Istanza e prima di erogare il contributo, l'Agenzia delle entrate effettua controlli per valutare l'esattezza e la coerenza dei predetti dati con le informazioni presenti in Anagrafe Tributaria.
 
CONFERENZA REGIONI SU UTILIZZO GUANTI E RICIRCOLO ARIA: AGGIORNAMENTO E INTEGRAZIONE LINEE GUIDA PER ATTIVITA ECONOMICHE

11/06/2020

CONFERENZA REGIONI SU UTILIZZO GUANTI E RICIRCOLO ARIA: AGGIORNAMENTO E INTEGRAZIONE LINEE GUIDA PER ATTIVITA' ECONOMICHE

Si informa che la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato, nella seduta dell'11 giugno 2020, l'aggiornamento e l'integrazione alle “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive”, con le diverse misure di prevenzione e contenimento riconosciute a livello scientifico per contrastare la diffusione del contagio, tra le quali: norme comportamentali, distanziamento sociale e contact tracing.

Con particolare riguardo alla Scheda relativa al COMMERCIO AL DETTAGLIO, grazie all'intervento della Confcommercio e di un grande lavoro di Sistema che ha visto in prima linea Federazione Moda Italia, sono state inserite modifiche ai punti 4, 7 e 10 con particolare riferimento alle "sostanze idro-alcoliche" per la disinfezione delle mani SOSTITUITE con "prodotti igienizzanti" e al punto 9 per l'aggiunta di prescrizioni relative al rafforzamento delle misure volte a garantire il ricambio d'aria.

Relativamente all'utilizzo dei guanti monouso (messi a disposizione della clientela in via alternativa), in considerazione del rischio aggiuntivo derivante da un loro errato impiego, si ritiene di privilegiare la rigorosa e frequente igiene delle mani con acqua e sapone, soluzione idro-alcolica o altri prodotti igienizzanti, sia per clienti/visitatori/utenti, sia per i lavoratori (fatti salvi, per questi ultimi, tutti i casi di rischio specifico associato alla mansione).

Si riporta di seguito il nuovo punto 9, così come formulato nel nuovo testo approvato dalla Conferenza delle Regioni:

"Favorire il ricambio d'aria negli ambienti interni. In ragione dell'affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l'efficacia degli impianti al fine di garantire l'adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l'affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell'aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d'aria naturale e/o attraverso l'impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell'aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l'estrattore d'aria".

Si tenga conto che l'art. 1, comma 1, lett. dd), del DPCM del 17 maggio 2020 - che ex art. 11, comma 1, ha efficacia fino al 14 giugno 2020 e che l'art. 1, comma 1, lett. dd) del DPCM dell'11 giugno 2020 - che ex art. 11, comma 1, ha efficacia dal 15 giugno fino al 14 luglio 2020 - stabilisce la seguente gerarchia delle fonti: le attività economiche possono riprendere sulla base di linee guida (o protocolli) adottati:
- dalle regioni;
- dalla Conferenza delle regioni.

 

Pertanto, la prima fonte da rispettare per le imprese è costituita dal rispetto delle ordinanze regionali e, solo ove queste non siano adottate, dalle linee guida della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

LOCAZIONI: LAGENZIA DELLE ENTRATE DA IL VIA AL CREDITO DIMPOSTA PER LE IMPRESE

09/06/2020 09.39.51

RENATO BORGHI A MF FASHION SUL BONUS AFFITTI. L'AGENZIA DELLE ENTRATE DA' IL VIA AL CREDITO D'IMPOSTA PER LE IMPRESE

Con la Circolare n. 14/E del 6 giugno 2020, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sull'utilizzo del CREDITO D'IMPOSTA introdotto dall'art. 28 del DecretoRilancio”, commisurato all'ammontare dei canoni di locazione, leasing o concessione di immobili ad USO NON ABITATIVO (inizialmente nel Decreto "Cura Italia" era rivolto esclusivamente agli immobili accatastati C/1), o dei canoni dovuti in relazione a contratti di servizi a prestazioni complesse o di AFFITTO D'AZIENDA che comprendono almeno un immobile a uso non abitativo.
 
 
 
BENEFICIARI 
 
Beneficiari del credito d'imposta sui canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda sono le attività con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro.
 
 
 
MISURA DEL CREDITO D'IMPOSTA
 
Il CREDITO D'IMPOSTA è del:
  1. 60% dei canoni di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo
  2. 30% dei canoni dei contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d'azienda.

 

REQUISITI PER OTTENERE IL BENEFICIO

 
Condizione necessaria per accedere alla agevolazione è che gli esercenti dell'attività economica abbiano subito una RIDUZIONE DEL FATTURATO O DEI CORRISPETTIVI IN CIASCUNO DEI MESI DI MARZO, APRILE e MAGGIO 2020 di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d'imposta precedente. Il calo del fatturato o dei corrispettivi deve essere verificato mese per mese. 
 
 
MODALITA' DI UTILIZZO DEL CREDITO 
 
Il credito d'imposta può essere utilizzato IN COMPENSAZIONE (successivamente al pagamento dei canoni agevolabili mediante modello F24 da presentare esclusivamente ONLINE dell'Agenzia delle Entrate e indicando il CODICE TRIBUTO “6920”, previsto dalla Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 32/E del 6 giugno 2020) o nella DICHIARAZIONE DEI REDDITI relativa al periodo d'imposta di sostenimento della spesa, o, in alternativa, può essere CEDUTO anche parzialmente, fino al 31 dicembre 2021, al locatore o al concedente oppure ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito per questi ultimi (è possibile fruire del credito anche in assenza di pagamento, fermo restando, però, che deve intervenire il pagamento della differenza dovuta rispetto all'importo della cessione pattuita). Le modalità attuative delle disposizioni relative alla cessione del credito d'imposta saranno definite in un prossimo Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate.
 
 
Su Milano Finanza - MF Fashion è stato pubblicato un articolo di Elisabetta Campana con l'intervista al Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Renato Borghi, sul  «Bonus affitti» previsto nel Decreto rilancio: per i mesi del lockdown, marzo, aprile e maggio, i commercianti che hanno perso oltre il 50% del fatturato possono convertire il 60% del canone di locazione (30% invece per i contratti d'affitto d'azienda) in credito d'imposta. Anche cedendolo al proprietario dell'immobile. «Era una nostra richiesta e siamo contenti che sia stata accolta, anche perché non riguarda solo i negozi, ma è stata estesa a showroom e magazzini» ha detto a MFF Renato Borghi, presidente di Federazione moda Italia - Confcommercio. «Inoltre è positivo che la procedura per l'ottenimento sia snella, mentre avrei tolto il tetto dei 5 milioni di euro di giro d'affari registrato nel 2019, in modo che ne potessero beneficiare anche aziende più grandi» ha proseguito Borghi (nella foto), aggiungendo: «Certo, a monte resta aperto íl grave problema della liquidità dei negozi rimasti chiusi per oltre 2 mesi». Secondo Federazione moda Italia attualmente la flessione delle vendite di abbigliamento e accessori è superiore al 60%, con migliori performance registrate dai negozi di prossimità e in provincia, più colpite invece le realtà esposte con i turisti.
 
L'articolo è disponibile su
 
DECRETO LIQUIDITA: CONVERTITO IN LEGGE N. 40 DEL 5 GIUGNO 2020 CON IMPORTANTI NOVITA

08/06/2020

DECRETO LIQUIDITA: CONVERTITO IN LEGGE N. 40 DEL 5 GIUGNO 2020 CON IMPORTANTI NOVITA'

Sulla Gazzetta ufficiale n. 143 del 6 giugno 2020 è stata pubblicata la L. 40 del 5 giugno 2020 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, recante misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali”.

Tra le modifiche introdotte nel iter di conversione parlamentare, sulla scorta delle richieste portate avanti con determinazione da Confcommercio e Federazione Moda Italia, si segnalano in particolare:
 
Art. 1 - Misure temporanee per il sostegno alla liquidità delle imprese – Garanzie SACE 
Al comma 2, lett. n) è stato previsto che:
  1. il finanziamento coperto dalla garanzia SACE (per 200 miliardi di euro) può essere destinato anche a sostenere i costi dei canoni di locazione o di affitto di ramo d'azienda
  2. il finanziamento è altresì destinato, in misura non superiore al 20% dell'importo erogato, al pagamento di rate di finanziamenti, scadute o in scadenza dal 1° marzo 2020 al 31 dicembre 2020.
 
Art. 11 - Sospensione dei termini di scadenza dei titoli di credito
Sono sospesi fino al 31 agosto 2020 (il termine era il 30 aprile) i termini di scadenza relativi a titoli di credito emessi prima del 9 aprile 2020, ricadenti o decorrenti nel periodo dal 9 marzo 2020. Analoga sospensione viene prevista per ogni altro atto avente efficacia esecutiva.
 
Art. 12 - Fondo solidarietà mutui «prima casa», cd. «Fondo Gasparrini»
Con l'inserimento del comma 1-bis, anche gli imprenditori individuali e i piccoli imprenditori, come i piccoli commercianti possono accedere ai benefici del Fondo di solidarietà mutui “prima casa”.
 
Art. 13 -Fondo centrale di garanzia PMI  
Fino al 31 dicembre 2020, in deroga alla disciplina ordinaria, vinene potenziato ed esteso l'intervento del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.
Ll'art. 13, co. 1, lett. m) e m-bis) e comma 12-bis):
  1. ha innalzato da 25.000 a 30.000 euro l'importo massimo dei finanziamenti garantiti al 100% dal Fondo di Garanzia, senza merito creditizio;
  2. ha integrato gli elementi per la quantificazione dell'importo finanziabile, prevedendo alternativamente il 25% del fatturato totale del beneficiario, il doppio della sua spesa salariale annua (compresi gli oneri sociali e il costo del personale che lavora nel sito dell'impresa ma che figura formalmente nel libro paga dei subcontraenti), come risultante dall'ultimo bilancio depositato o dall'ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di garanzia, ovvero da altra idonea documentazione, prodotta anche mediante autocertificazione;
  3. ha prolungato la durata massima dei finanziamenti da 6 a 10 anni, con inizio del rimborso del capitale non prima di 24 mesi dall'erogazione;
  4. ha semplificato il calcolo per l'individuazione del tasso di interesse massimo applicabile, che non potrà essere superiore al tasso del rendimento medio dei titoli pubblici (Rendistato) con durata analoga al finanziamento, maggiorato dello 0,20%. 
  5. ha favorito la concessione della garanzia in favore dei soggetti che presentano esposizioni che, anche prima del 31 gennaio 2020, sono state classificate deteriorate o che siano state oggetto di moratorie, a condizione che - alla data della richiesta del finanziamento – tali esposizioni non siano più classificabili come “deteriorate”
  6. ha concesso ai soggetti beneficiari del finanziamento fino a 25.000 euro prima della data di entrata in vigore della legge 40/2020, la possibilità – con l'inserimento della lettera m-bis) - di richiedere l'adeguamento del finanziamento alle nuove condizioni relative all'importo finanziato (fino a 30.000 euro) e alla durata (10 anni).
 
Art. 12 bis - Rimborso alle imprese per mancata partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali internazionali
Il credito di imposta del 30% delle spese sostenute per la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali di settore, fino ad un massimo di 60.000 euro, di cui all'art. 49 del DL n. 34 del 2019 (cd decreto crescita), spetta anche per le spese sostenute per la partecipazione a fiere e manifestazioni disdette in ragione dell'emergenza epidemiologica legata al COVID-19.

Art. 18 - Sospensione di versamenti tributari e contributivi
I versamenti, in scadenza nei mesi di aprile e maggio 2020, relativi alle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilato e alle trattenute relative all'addizionale regionale e comunale IRPEF, nonché nonché i versamenti relativi all'IVA e a quelli relativi ai contributi previdenziali e assistenziali e dei premi Inail, sono sospesi per i soggetti che operano in qualità di sostituti d'imposta con ricavi o compensi, nel periodo di imposta 2019, inferiori a 50 milioni di euro, qualora si verifichi una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di marzo e aprile 2020, con riferimento, rispettivamente, agli stessi mesi del precedente periodo d'imposta (per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 50 milioni di euro, nel periodo di imposta 2019, il calo di ricavi o compensi deve essere almeno del 50%) 
 
I versamenti sospesi devono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione, entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione, fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo, a decorrere dal medesimo mese di giugno 2020. Si segnala che l'articolo 126, comma 1, del decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020 (c.d. “Decreto Rilancio”) – attualmente in corso di conversione - modifica l'art. 18, prorogando al 16 settembre 2020 la riscossione dei versamenti sospesi, in unica soluzione o tramite pagamento, entro la medesima data, della prima di 4 rate mensili di pari importo. 
 
Art. 29 bis - Obblighi dei datori di lavoro per la tutela contro il rischio di contagio da Covid19
Per superare le criticità che erano discese dall'art. 42 del D.L. 18/20, che aveva disposto l'equiparazione tra infortunio sul lavoro e contagio da Covid-19, esponendo così tutti i datori di lavoro al rischio di essere ritenuti responsabili per i contagi contratti dai propri lavoratori e ai fini della tutela contro il rischio di contagio da Covid-19, i datori di lavoro pubblici e privati devono, per essere sollevati da responsabilità, adempiere agli obblighi prevenzionali dettati dall'articolo 2087 del codice civile6 (tutela delle condizioni di lavoro) mediante l'applicazione delle prescrizioni contenute nel Protocollo sottoscritto dalle Parti Sociali il 24 aprile 2020 (Allegato 12 al DPCM 17 maggio 2020).
 

 
CONFERENZA DELLE REGIONI: AGGIORNAMENTO E INTEGRAZIONE DELLE LINEE GUIDA RIAPERTURA

25/05/2020

CONFERENZA DELLE REGIONI: AGGIORNAMENTO E INTEGRAZIONE DELLE LINEE GUIDA RIAPERTURA

Nelle sedute del 22 e 25 maggio 2020, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato, con il supporto degli uffici di prevenzione dei Dipartimenti di Sanità pubblica e all'unanimità (ai sensi dell'art. 1 comma 14 del decreto-legge n. 33/2020), l'aggiornamento e l'integrazione alle “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive”.

Con particolare riguardo alla Scheda relativa al COMMERCIO AL DETTAGLIO, grazie all'intervento della Confcommercio e di un grande lavoro di Sistema che ha visto in prima linea Federazione Moda Italia, sono state accolte importanti modifiche relative alla messa a disposizione dei guanti monouso in caso di vendita di abbigliamento e all'esclusione della funzione di ricircolo dell'aria negli impianti di condizionamento.

I nuovi punti 5 e 9, che recepiscono in toto le nostre richieste, sono così formulati nel nuovo testo approvato dalla Conferenza delle Regioni:
• Nel caso di acquisti con scelta in autonomia e manipolazione del prodotto da parte del cliente, dovrà essere resa OBBLIGATORIA la disinfezione delle mani prima della manipolazione della merce. IN ALTERNATIVA, dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente.
• Favorire il ricambio d'aria negli ambienti interni. Per gli impianti di condizionamento, è OBBLIGATORIO, SE TECNICAMENTE POSSIBILE, ESCLUDERE totalmente la funzione di RICIRCOLO D'ARIA; SE CIO' NON FOSSE TECNICAMENTE POSSIBILE, vanno RAFFORZATE ulteriormente le misure per il ricambio d'aria naturale e in ogni caso va garantita la PULIZIA, ad impianto fermo, dei FILTRI DELL'ARIA di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati, secondo le indicazioni tecniche di cui al documento dell'Istituto Superiore di Sanità.

La versione aggiornata delle “Linee guida” della Conferenza delle Regioni è stata inviata al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al Ministro della Salute, Roberto Speranza e al Ministro per gli Affari Regionali. Francesco Boccia, perché si possa procedere all'aggiornamento del DPCM del 17 maggio 2020 ai fini della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, anche per un coerente coordinamento dei testi.


NE ATTENDIAMO QUINDI LA PUBBLICAZIONE IN DPCM PER L'AGGIORNAMENTO NORMATIVO.