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DAL 13 DICEMBRE BASILICATA, CALABRIA, LOMBARDIA E PIEMONTE IN ZONA GIALLA E ABRUZZO IN ARANCIONE: NUOVA ORDINANZA DEL MINISTRO DELLA SALUTE

12/12/2020 09.37.12

DAL 13 DICEMBRE BASILICATA, CALABRIA, LOMBARDIA E PIEMONTE IN ZONA GIALLA E ABRUZZO IN ARANCIONE: NUOVA ORDINANZA DEL MINISTRO DELLA SALUTE

In base alla nuova Ordinanza del Ministro della Salute dell'11 dicembre 2020 che entrerà in vigore domenica 13 dicembre 2020, le regioni BASILICATA, CALABRIA, LOMBARDIA e PIEMONTE passano da area arancione ad area GIALLA e la regione ABRUZZO passa da area rossa ad area ARANCIONE

Con un comunicato pubblicato sul sito del Ministero della Salute è dunque previsto che dal 13 dicembre 2020, la ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle aree gialla, arancione e rossa sarà la seguente:

AREA GIALLA:

- Basilicata

- Calabria

- Emilia Romagna

- Friuli Venezia Giulia

- Lazio

- Liguria

- Lombardia

- Marche

- Molise

- Piemonte

- Puglia

- Sardegna

- Sicilia

- Trento Provincia autonoma

- Umbria

- Veneto


AREA ARANCIONE:

- Abruzzo

- Bolzano Provincia autonoma

- Campania

- Toscana

- Valle d'Aosta


AREA ROSSA:

- nessuna regione

volantino federazionemodaitalia cashback

06/12/2020 18.07.35

DALL'8 DICEMBRE FINO AL 31 DICEMBRE 2020 PARTE L'INIZIATIVA CASHBACK DI NATALE

Si informa che il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha pubblicato l‘avviso sull'avvio in via sperimentale del Programma Cashback dall'8 al 31 DICEMBRE 2020 per favorire gli acquisti di NATALE. La fase ordinaria del Programma cashback verrà invece avviata il 1° gennaio 2021.

Per l'occasione, Federazione Moda Italia-Confcommercio ha realizzato un VOLANTINO in vari formati (A3 - A4 e A5) per promuoverne l'iniziativa da parte dei negozi di moda nei confronti dei consumatori.

Tutti gli approfondimenti sono disponibili sul sito di riferimento dell'iniziativa https://www.cashlessitalia.it/

Di seguito, si inoltra una sintesi:

 

BENEFICIARI

Possono aderire al cashback tutti i cittadini maggiorenni e residenti in Italia

 

COME ACCEDERE AL CASHBACK

Per aderire servono lo SPID (è possibile ottenerlo gratuitamente attraverso uno dei provider indicati nella lista sul sito spid.gov.it) o la CARTA D'IDENTITÀ ELETTRONICA (occorre rivolgersi al proprio comune di residenza). Successivamente si deve scaricare l'App IO, su cui registrarsi indicando le carte di credito o debito o le app utilizzate per i pagamenti, inserendo anche il codice Iban sul quale ricevere i rimborsi.

 

DOVE EFFETTUARE GLI ACQUISTI

Per il cashback di Natale verranno rimborsati solo gli acquisti CON MONETA ELETTRONICA NEI NEGOZI FISICI (non in quelli online) e quindi presso punti vendita, come negozi di moda, abbigliamento, calzature, pelletterie, accessori, articoli sportivi, tessile per la casa, ma anche altri esercizi commerciali, nonchè famacie, supermercati, ristoranti, bar ed anche attività di servizi.

 

AMMONTARE DEL RIMBORSO

Per il cashback di Natale (dall'8 al 31 dicembre 2020), il rimborso può arrivare fino a 150 euro, purché si raggiunga il limite minimo di 10 operazioni effettuate con pagamenti elettronici.

Dal 2021 il rimborso sarà sempre fino ad un massimo di 150 euro, ma per semestre, purché si raggiunga il limite minimo di 50 operazioni effettuate con pagamenti elettronici.

Il rimborso massimo per ogni transazione è di 15 euro. Per le spese sopra i 150 euro il rimborso sarà comunque di 15 euro.

 

ACCREDITAMENTO DEL RIMBORSO

Il rimborso viene erogato direttamente con un bonifico sull'Iban indicato attraverso l'App IO.

Per il rimborso di Natale l'Iban deve essere comunicato entro la fine di dicembre.

Per gli altri semestri bisogna indicare l'Iban entro la fine del semestre.

 

COSA DEVE FARE L'ESERCENTE

L'esercente DEVE ASSICURARSI CON I PROPRI FORNITORI (ISTITUTI DI CREDITO O DEI DISPOSITIVI) CHE ABBIANO ADERITO AL PROGRAMMA CASHBACK. Non sono previsti ulteriori adempimenti.

04/12/2020 09.25.22

NUOVO DPCM PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE DEL 3 DICEMBRE 2020: LE NOVITA'

Si informa che, sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 301 del 3 dicembre 2020, è stato pubblicato il Dpcm del 3 dicembre contenente "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante: «Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19» e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante: «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», nonche' del decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158, recante: «Disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19». 

Le nuove misure anti-Covid entrano in vigore da venerdì 4 dicembre 2020 e sono efficaci fino al 15 gennaio 2021con l'obiettivo di contenere l'epidemia in vista delle festività di Natale e Capodanno.

Il DPCM conferma la classificazione delle Regioni in base ai diversi scenari epidemiologici (ZONE GIALLE, ARANCIONI E ROSSE), con le seguenti particolarità:

  1. dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 sono vietati gli spostamenti tra Regioni, anche quelle che si trovano in fascia gialla;
  2. al 25 e al 26 dicembre 2020 ed al 1° gennaio 2021 è previsto il divieto di uscire dal proprio comune di residenza.
  3. al 25 e al 26 dicembre 2020 è confermato il coprifuoco dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del mattino successivo in tutta Italia
  4. al 1° gennaio 2021 è introdotto il coprifuoco dalle ore dalle ore 22.00 alle ore 7.00 del mattino in tutta Italia

NUOVE MISURE ANTI COVID PER I NEGOZI

  1. L'orario dei negozi, fino al 6 gennaio 2021, viene prolungato fino alle ore 21.00 con l'obiettivo di allungare gli orari dello shopping natalizio ed evitare assembramenti lungo l'arco della giornata;
  2. all'ingresso del locale va esposto un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti;
  3. va garantita distanza interpersonale di almeno un metro;
  4. va previsto il dilazionamento degli ingressi;
  5. va impedito ai clienti di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni;
  6. vanno rispettati i contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10.

Le misure di cui all'allegato 11 sono raccomandate e, pertanto, non asumono lo stesso rango dell'obbligatorietà.

Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione  delle  farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di  generi  alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole.

Parte, inoltre, il PIANO ITALIA CASHLESS con un EXTRA CASH BACK DI NATALE. A partire dall'8 dicembre e fino al 31 dicembre, sono sufficienti 10 acquisti con carte di credito, carte di debito, bancomat per ottenere il 10% di rimborso, fino a un massimo di 150 euro (per almeno 1.500 euro di spesa complessiva nei punti vendita SOLO FISICI di NEGOZI, bar, risoranti, supermercati, grande distribuzione, artigiani e professionisti), da accreditare nei primi mesi del 2021. Per partecipare è necessario avere SPID o la Carta d'Identità elettronica (CIE) E SCARICARE l'APP IO . Per tutte le informazioni e le modalità di partecipazione visitare il sito www.cashlessitalia.it  

DECRETO RISTORI QUATER: DIMENTICATI ANCORA I NEGOZI DI CAMICIE E MAGLIERIE CHE HANNO SUBITO RESTRIZIONI IN ZONA ROSSA

01/12/2020 14.01.21

DECRETO RISTORI QUATER: DIMENTICATI ANCORA I NEGOZI DI CAMICIE E MAGLIERIE CHE HANNO SUBITO RESTRIZIONI IN ZONA ROSSA

DECRETO RISTORI QUATER: DIMENTICATI ANCORA I NEGOZI DI CAMICIE E MAGLIERIE CHE HANNO SUBITO RESTRIZIONI IN ZONA ROSSA

RENATO BORGHI: PERSA UN'ALTRA OCCASIONE PER RECUPERARE L'IMPERDONABILE DIMENTICANZA E LA GRAVE INIQUITA'

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 297 del 30 novembre 2020, è stato pubblicato il DECRETO-LEGGE 30 novembre 2020 , n. 157  contenente "Ulteriori misure urgenti connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19".

Per un approfondimento sulle misure che interessano le nostre Attività si rimanda alla sintesi pubblicata sul nostro sito .

Federazione Moda Italia-Confcommercio chiede maggiore attenzione alle richieste delle imprese del commercio del settore moda non solo con lo slittamento delle scadenze, ma anche con indennizzi a tutte le attività che hanno subito perdite indipendentemente dalle chiusure per Dpcm.

“Tuttavia – afferma Renato Borghi – presidente di FederazioneModaItalia-Confcommercio – è stata persa un'altra occasione per rimediare all'assurda esclusione dei negozi di camicie e maglierie con codice ateco 47.71.30 dalle misure previste per le attività in zone rosse chiuse per decreto. Negozi che hanno perso qualsiasi tipo di entrata e che, estromessi ingiustamente dai Decreti Ristori bis, ter e ora anche quater, non possono inspiegabilmente accedere alle seppur parziali soluzioni per la loro sopravvivenza come il contributo a fondo perduto ed il credito d'imposta del 60% dell'affitto per i mesi di ottobre, novembre e dicembre”.

“Al governo – prosegue Borghi – chiediamo di trovare una rapida soluzione per indennizzare questi negozi di camicie e maglierie che esistono e si sentono abbandonati e traditi per la terza volta consecutiva. L'utilizzo di codici ateco ha creato figli e figliastri”.

“Abbiamo chiesto di poter esercitare il nostro diritto di fare impresa e di lavorare - conclude Borghi. C'è una gran voglia di ripartire, ma va incoraggiata. Continuiamo a chiedere, però, indennizzi congrui alle effettive perdite di fatturato delle nostre aziende in tutta Italia, nel decreto ‘finale'. La gravità dello scenario è sotto gli occhi di tutti e pure dell'Agenzia delle Entrate. Gli strumenti oggi ci sono; basta guardare i corrispettivi telematici delle nostre imprese”.

DECRETO RISTORI QUATER: COMUNICATO DEL GOVERNO

30/11/2020

DECRETO RISTORI QUATER: COMUNICATO DEL GOVERNO

IL CONSIGLIO DEI MINISTRI APPROVA IL DECRETO RISTORI QUATER

Si informa che, sul sito del Governo è stato pubblicato l'esito dell'incontro del Consiglio dei Ministri riunitosi ieri sera per approvare un Decreto Legge (RISTORI QUATER) che introduce ulteriori misure urgenti connesse all'emergenza COVID-19.

Il testo (che verrà pubblicato entro la giornata di oggi) interviene con uno stanziamento aggiuntivo di risorse, pari a 8 miliardi, conseguenti al nuovo scostamento di bilancio, per rafforzare ed estendere le misure necessarie al sostegno economico dei settori più colpiti dalla pandemia, nonché con ulteriori disposizioni connesse all'emergenza in corso.

Di seguito le principali misure introdotte che riguardano le nostre aziende:

Proroga del secondo acconto Irpef, Ires e Irap
Il versamento del secondo acconto di Irpef, Ires e Irap viene prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre per tutti i soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione. La proroga è estesa al 30 aprile per le imprese con un fatturato non superiore a 50 milioni di euro nel 2019 e che hanno registrato un calo del 33% del fatturato nei primi sei mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. La proroga si applica inoltre alle attività oggetto delle misure restrittive del Dpcm del 3 novembre e a quelle operanti nelle zone rosse, nonché per i ristoranti in zona arancione, a prescindere dal volume di fatturato e dall'andamento dello stesso.

Sospensione dei versamenti di contributi previdenziali, ritenute e Iva di dicembre
È prevista la sospensione dei contributi previdenziali, dei versamenti delle ritenute alla fonte e dell'Iva che scadono nel mese di dicembre per tutte le imprese con un fatturato non superiore a 50 milioni di euro nel 2019 e che hanno registrato un calo del 33% del fatturato nel mese di novembre 2020 rispetto allo stesso mese del 2019. Sono sospesi i versamenti anche per chi ha aperto l'attività dopo il 30 novembre 2019. La sospensione si applica inoltre a tutte le attività economiche che vengono chiuse a seguito del Dpcm del 3 novembre, per quelle oggetto di misure restrittive con sede nelle zone rosse, per i ristoranti in zone arancioni e rosse, per tour operator, agenzie di viaggio e alberghi nelle zone rosse.

Proroga del termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell'Irap
Il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell'Irap viene prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre 2020.

Proroga definizioni agevolate
La proroga dei termini delle definizioni agevolate prevista dal decreto “Cura Italia” (decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18) viene estesa dal 10 dicembre 2020 al primo marzo 2021. In tal modo, si estende il termine per pagare le rate della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio” in scadenza nel 2020, senza che si incorra nell'inefficacia della definizione agevolata.

Razionalizzazione della rateizzazione concessa dall'agente della riscossione
Vengono introdotte modifiche per rendere più organico e funzionale l'istituto della rateizzazione concessa dall'agente della riscossione. In particolare, si prevede che alla presentazione della richiesta di dilazione consegua la sospensione dei termini di prescrizione e decadenza e il divieto di iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche o di avviare nuove procedure esecutive. Per le rateizzazioni richieste entro la fine del 2021, viene alzata a 100.000 euro la soglia per i controlli e sale da 5 a 10 il numero di rate che, se non pagate, determinano la decadenza della rateizzazione. Inoltre, i contribuenti decaduti dai piani di rateizzazione o dalle precedenti rottamazioni delle cartelle esattoriali potranno presentare una nuova richiesta di rateizzazione entro la fine del 2021.

Estensione codici Ateco
La platea delle attività oggetto dei contributi a fondo perduto si amplia ulteriormente con l'ingresso di diverse categorie di agenti e rappresentanti di commercio.

Sostegno alla internazionalizzazione delle imprese
Si incrementa di 500 milioni, per il 2020, la disponibilità del fondo rotativo per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato alle imprese esportatrici.

Fondo perequativo
È istituito un fondo finalizzato a realizzare, nell'anno 2021, la perequazione delle misure fiscali e di ristoro concesse con i provvedimenti emergenziali adottati nell'ambito della emergenza COVID-19, da destinare ai soggetti che con i medesimi provvedimenti abbiano beneficiato di sospensione fiscali e contributive e che registrano una significativa perdita di fatturato.

Termini di permanenza dei territori negli scenari di rischio
L'accertamento della permanenza per 14 giorni in un livello o scenario di rischio inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive, comporta l'applicazione delle misure relative allo scenario immediatamente inferiore per un ulteriore periodo di 14 giorni, salva la possibilità, per la Cabina di regia, istituita dal Ministro della salute ai fini della valutazione dei livelli e degli scenari di rischio territoriali, di ridurre tale ultimo termine.

 

ordinanze ministro della salute del 27 novembre

28/11/2020

UFFICIALE DA DOMENICA 29 NOVEMBRE 2020: CALABRIA, LOMBARDIA e PIEMONTE IN ZONA ARANCIONE. LIGURIA e SICILIA IN ZONA GIALLA

Si informa che, sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 296 del 28 novembre 2020, sono state pubblicate le ORDINANZE del MINISTRO DELLA SALUTE del 27 novembre 2020 contenente "Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Modifica della classificazione del rischio epidemiologico" (Pag. 22) ed un'altra contenente "Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19" (Pag. 24).

Le presenti ordinanze producono effetti dal 29 novembre 2020 e fino al 3 dicembre 2020.

Con l'Ordinanza di pag. 22:

  1. le Regioni CALABRIA, LOMBARDIA e PIEMONTE passano da ZONA ROSSA a ZONA ARANCIONE
  2. le Regioni LIGURIA e SICILIA passano da ZONA ARANCIONE a ZONA GIALLA 

Con l'Ordinanza di pag. 24, nelle Regioni Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche e Toscana vengono rinnovate le vigenti classificazioni di rischio e conseguenti misure restrittive fino al 3 dicembre 2020

 

23/11/2020

DECRETO RISTORI TER IN VIGORE DAL 24 NOVEMBRE: I NEGOZI DI CALZATURE AMMESSI NELL'ELENCO DELLE ATTIVITA' IN ZONA ROSSA DA INDENNIZZARE

Sulla Gazzetta Ufficiale  n. 291 del 23 novembre 2020 è stato pubblicato il Decreto Legge 23 novembre 2020, n. 154 (cd decreto Ristori ter), recante “Misure finanziarie urgenti connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”.

Il provvedimento, entrato in vigore il 24 novembre 2020, recepisce le istanze di Federazione Moda Italia - Confcommercio, prevedendo in particolare all'art. 2 l'integrazione dell'allegato 2 del decreto-legge n. 149/2020 (decreto ristori bis) con l'inserimento del codice Ateco 47.72.10 relativo a "Commercio al dettaglio di calzature e accessori", inizialmente escluso.

I negozi di calzature con domicilio fiscale o sede operativa nelle "Zone Rosse"  potranno accedere alle seguenti misure: 

  1. contributo a fondo perduto (del 200 per cento rispetto a quanto ottenuto a maggio);
  2. credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda, per i mesi di ottobre, novembre e dicembre;
  3. cancellazione della seconda rata IMU, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
  4. proroga al 30 aprile 2021 del termine di versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi e dell'IRAP per i soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale;
  5. sospensione dei versamenti tributari in scadenza nel mese di novembre  (ritenute alla fonte, addizionale regionale e comunale all'IRPEF che le aziende operano in qualità di sostituti d'imposta; IVA). I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021;
  6. sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali nel mese di novembre; i versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021.

 

Federazione Moda Italia-Confcommercio esprime soddisfazione per l'accoglimento da parte del Consiglio dei Ministri delle richieste della nostra Organizzazione, approvando l'integrazione, con il Codice ateco 47.72.10 "Commercio al dettaglio di CALZATURE e ACCESSORI", dell'allegato 2 del decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149. 

Al governo chiediamo ora di indennizzare anche i negozi di camicie e maglierie (Codice ateco 47.71.30) che, pur essendo chiusi, inspiegabilmente non rientrano ancora tra i beneficiari delle misure.

Per approfondimenti: http://federazionemodaitalia.com/it/iniziative/eventi/dd_58_4746/decreto-ristori-ter-i-negozi-di-calzature-tra-i-beneficiari-del-contributo-a-fondo-perduto 

 

 

DECRETO RISTORI TER: ACCOLTE LE NOSTRE RICHIESTE. I NEGOZI DI CALZATURE TRA I BENEFICIARI DEL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

20/11/2020 23.30.40

DECRETO RISTORI TER: ACCOLTE LE NOSTRE RICHIESTE. I NEGOZI DI CALZATURE TRA I BENEFICIARI DEL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO, MA ANCORA CATEGORIE ESCLUSE

COMUNICATO STAMPA

RENATO BORGHI: ACCOLTE LE NOSTRE RICHIESTE. I NEGOZI DI CALZATURE TRA I BENEFICIARI DEL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO, MA ANCORA CATEGORIE ESCLUSE

Federazione Moda Italia-Confcommercio esprime soddisfazione per l'accoglimento da parte del Consiglio dei Ministri delle richieste della nostra Organizzazione, approvando l'integrazione, con il codice ateco 47.72.10 "Commercio al dettaglio di CALZATURE e ACCESSORI", dell'allegato 2 del decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149. I negozi di calzature che hanno subito restrizioni nelle zone rosse e che erano stati esclusi ingiustamente dal Decreto Ristori bis potranno così accedere al contributo a fondo perduto e alle altre misure come, ad esempio, il credito d'imposta del 60% dell'affitto per i mesi di ottobre, novembre e dicembre. Resta ancora escluso il Codice Ateco 47.71.30 "Commercio al dettaglio di biancheria personale, maglieria, camicie".

“Un doveroso segnale di attenzione al settore moda, che vive di stagionalità e, già in forte sofferenza, subisce restrizioni nel momento più importante dell'anno, così commenta il presidente di FederazioneModaItalia-Confcommercio, Renato Borghi, le novità del Decreto Legge “Ristori ter”.

Al governo – prosegue Borghi - chiediamo di indennizzare anche i negozi di camicie e maglierie che, pur essendo chiusi, inspiegabilmente non rientrano ancora tra i beneficiari delle misure. Vogliamo poter esercitare il nostro diritto di fare impresa e di lavorare. Servono, però, ristori congrui e a geometrie variabili anche nelle aree arancioni e gialle, altrimenti si correrà il rischio di perdere per sempre una parte importante di un tessuto d'imprese che s'intreccia, come trama e ordito, nel futuro delle nostre città. I nostri negozi, infatti, fanno vivere le comunità, illuminando animi e strade, offrendo sicurezza, decoro, cordialità e relazioni sociali”.

 

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 291 del 23 novembre 2020 è stato pubblicato il Decreto Legge 23 novembre 2020, n. 154 (cd decreto Ristori ter), recante “Misure finanziarie urgenti connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”.

Il provvedimento, entrato in vigore il 24 novembre 2020, recepisce le istanze di Federazione Moda Italia - Confcommercio, prevedendo in particolare all'art. 2 l'integrazione dell'allegato 2 del decreto-legge n. 149/2020 (decreto ristori bis) con l'inserimento del codice Ateco 47.72.10 relativo a "Commercio al dettaglio di calzature e accessori", inizialmente ingiustamente escluso.

I negozi di calzature con domicilio fiscale o sede operativa nelle "Zone Rosse" potranno accedere alle seguenti misure:

  1. contributo a fondo perduto (del 200 per cento rispetto a quanto ottenuto a maggio);
  2. credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda, per i mesi di ottobre, novembre e dicembre;
  3. cancellazione della seconda rata IMU, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
  4. proroga del termine di versamento del secondo acconto per i soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale;
  5. sospensione dei versamenti tributari (ritenute alla fonte, addizionale regionale e comunale all'IRPEF, IVA);
  6. sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali nel mese di novembre.

Per il Presidente di Federazione Moda Italia, Renato Borghi: "Si tratta di un risultato importante per la categoria, con particolare riferimento a chi è stato ingiustamente escluso dal Decreto Ristori bis (DL 149/2020), frutto anche della serrata interlocuzione con il governo del Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli".