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Area Stampa

17/04/2018

Renato Borghi sull'elezione dei vertici di Federazione Moda Italia: una squadra rinnovata con donne e giovani

Il Consiglio Nazionale di Federazione Moda Italia, ospitato a Forlimpopoli dalla Confcommercio Forlì - Cesena nella sede di Casa Artusi, ha rinnovato gli Organi che guideranno la Federazione fino al 2022 all'insegna di una sintesi dei territori e dei settori merceologici, con un'attenzione a giovani e donne.

Il Presidente Renato Borghi sarà affiancato dai Vice Presidenti:

- Carlo Massoletti – Vicario (Brescia)

- Patrizia Di Dio (Palermo)

- Giulio Felloni (Ferrara)

- Federica Grassini (Pisa)

- Gianni Gravante (Trento).

 

 

Rinnovata anche la Giunta:

- Riccardo Capitanio (Padova)

- Marco Cremonini (Bologna)

- Giannino Gabriel (Venezia)

- Diego Pedrali (Bergamo)

- Carlo Petrini (Perugia)

- Gianni Prazzoli (Genova)

- Carlo Saponaro (Bari)

- Marisa Tiberio (Chieti).

 

Invitati in modo permanente alla Giunta:

Riccardo Savella (l'Aquila) - Coordinatore del Gruppo Giovani 

Massimiliano De Toma - Past President Federazione Moda Italia Roma.

 

 

Entrano in Consiglio Nazionale per cooptazione:

- Dino Penna (Asti)

- Giammaria Zanzini (Rimini).

 

Nel complimentarsi con i Colleghi che lo assisteranno nell'attività di indirizzo e guida della più importante Federazione italiana del dettaglio e ingrosso moda, il Presidente di Federazione Moda Italia, Renato Borghi, ha affermato: «Il compito che ci attende, anche alla luce di un contesto economico che ancora fatica soprattutto sul mercato interno, non sarà certo facile. Al prossimo Governo chiediamo di non far scattare le clausole di salvaguardia, una riforma fiscale che abbassi tasse a famiglie ed imprese, l'introduzione di una web tax non solo per la vendita di servizi online così come attualmente sembra indirizzata, ma anche e soprattutto sulle piattaforme di e-commerce che minano sempre di più un già faticoso equilibrio concorrenziale a fronte di un mancato gettito per le casse dello Stato stimato in almeno 4-5 miliardi l'anno. Un'attenzione particolare va poi alla lotta alla contraffazione che vede spazi di conquista anche sul web. In un Paese civile e che vede le nostre imprese tartassate, non è tollerabile vedere su marketplace dei più importanti social network annunci di prodotti taroccati e venduti abusivamente in più taglie e colori. Da parte nostra occorre l'impegno in tutti i territori ad accompagnare al meglio le aziende con formazione specialistica per l'innovazione, la digitalizzazione e le reti d'impresa».

Federazione Moda Italia è la più importante Federazione di Settore Moda, dettaglio e ingrosso abbigliamento, calzature, pelletterie, accessori, articoli sportivi, tessile-arredamento, in cui operano oltre 72.000 addetti – costituita nel 1949 – che associa oltre 30.000 aziende iscritte nelle rispettive Associazioni provinciali del Sistema Confcommercio.

CONVENZIONE SCF: SCONTI AI SOCI SUI DIRITTI CONNESSI A PRODUTTORI DISCOGRAFICI E ARTISTI

30/03/2018 11.55.38

CONVENZIONE SCF: SCONTI AI SOCI SUI DIRITTI CONNESSI A PRODUTTORI DISCOGRAFICI E ARTISTI

Federazione Moda Italia ha rinnovato la partnership con SCF, Società Consortile Fonografi, per la gestione dei diritti connessi ai produttori discografici ed agli artisti interpreti ed esecutori riconosciuti dalla Legge sul diritto d'Autore (l. 633/1941).

Su una registrazione musicale, infatti, convivono due famiglie di diritti, quattro soggetti giuridici interessati (Autore, Editore, Artista e Casa Discografica) e, in linea generale, almeno due enti distinti per la raccolta dei compensi, SIAE (per Autore ed Editore) e SCF (per Artista e Casa Discografica).

Grazie alla convenzione sottoscritta con SCF, gli Esercizi Commerciali associati a FEDERMODA che diffondono muisica nei propri locali (attravreso radio, tv, lettori audio/video compatti, PC, lettori CD/DVD, ecc...) avranno diritto, per l'anno 2018, ad una RIDUZIONE del 30% sui compensi dovuti, se provvedono a sottoscrivere la licenza ENTRO il 30 APRILE 2018, compilando il modulo allegato e barrando la casella "CONFCOMMERCIO/FEDERMODA" nell'apposito campo "Associazione di Categoria".

Inoltre, gli esercizi commerciali che hanno una superficie di vendita inferiore a 200 metri quadri che sottoscriveranno la licenza entro il 30 aprile 2018 beneficeranno di tariffe ULTERIORMENTE RIDOTTE.

Per maggiori informazioni contatta gli Uffici di FederModaItalia ( info@federazionemodaitalia.it tel. 027601512).

Si ricorda che, ai sensi degli artt. 73 e 73bis della Legge sul diritto d'Autore, i produttori di fonogrammi e gli artisti interpreti ed esecutori hanno diritto ad un compenso ogni volta che vi sia una pubblica diffusione, anche senza scopo di lucro, dei brani del proprio repertorio. Il mancato pagamento dei compensi dovuti ai produttori fonografici ai sensi della normativa vigente può essere sanzionato tanto in sede civile che in sede penale.

RENATO BORGHI: PERCHE I MEDIA E LA POLITICA SI MUOVO SOLO PER CRISI INDUSTRIALI?

02/03/2018 11.31.03

RENATO BORGHI: PERCHE' I MEDIA E LA POLITICA SI MUOVO SOLO PER CRISI INDUSTRIALI?

A commento dei dati emersi dalla fotografia scattata da Confcommercio nell'indagine “Imprese e Città” dalla quale emerge una riduzione di negozi dell'10,9% negli ultimi 10 anni, soprattutto indipendenti ed in particolare del settore Moda, il Presidente di Federazione Moda Italia, Renato Borghi, ha affermato: “Andare in giro per i nostri centri e vedere tante saracinesche abbassate è deprimente. Un vero disastro per le relazioni, la sicurezza, il decoro urbano e l'occupazione. Negli ultimi sei anni, il solo dettaglio Moda ha perso quasi 40mila negozi a fronte di poco meno di 20mila nuove aperture, gran parte – tra l'altro – a conduzione straniera. Un saldo negativo di circa 20mila unità. Quasi 50.000 persone che hanno perso occupazione. Si sbaglia, e di grosso, chi pensa che sia un problema solo del commercio e di chi non si vuole o non può innovare, magari con quell'e-commerce senza regole. Mi sento affettivamente vicino ai lavoratori di tutti i settori coinvolti in crisi aziendali ed alle loro famiglie, tuttavia non posso non contrapporre la tanta attenzione mediatica e politica sulle vicende che riguardano licenziamenti collettivi alla poca, o meglio nessuna, attenzione ai tanti che “in silenzio” vivono un dramma “sotto traccia”: un dramma purtroppo “100% Made in Italy”.

L'articolo è disponibile su Imprese-Lavoro.com 

 

FEDERAZIONE MODA ITALIA A THE ONE MILANO DAL 23 AL 26 FEBBRAIO CON SPINEBIKE , INOVARETAIL E NICE ONE

22/02/2018 21.12.15

FEDERAZIONE MODA ITALIA A THE ONE MILANO DAL 23 AL 26 FEBBRAIO CON SPINEBIKE , INOVARETAIL E NICE ONE

Federazione Moda Italia presenta a TheOneMilano, il Salone dell'Haute-à-Porter che si terrà si terrà dal 23 al 26 febbraio 2018 a Milano (fieramilanocity, pad.3/4) il progetto di SpineBike, giovane brand italiano che promuove un sistema di mobilità urbana, condivisa e sostenibile, premiando gli utenti che percorrono chilometri sulle due ruote con una sorta di moneta virtuale “SpineCoin” (SC$), spendibile in un network di negozi Partner.

Le Spine Bike possono tra l'altro essere condivise con membri della famiglia, colleghi di un'azienda o di una comunità attraverso un sistema di accesso, blocco/sblocco autorizzato da un'applicazione web SpineCoin, scaricabile su smartphone (per IPhone e Android).

Grazie alla convenzione, i negozi di moda che aderiranno all'iniziativa, convenzionandosi con la società SpineBike srl (info@spinebike.com), saranno inseriti gratuitamente sulla App SpineCoin e beneficeranno del servizio di geolocalizzazione per avere maggior visibilità e incrementare il proprio business a fronte di offerte promozionali e personalizzate per l'acquisto di prodotti e servizi. Ogni negozio è libero di decidere il rapporto di conversione km vs SC$, in linea con le proprie politiche commerciali.

Il sistema è davvero semplice. Per tutti gli acquirenti di SpineBike, basta pedalare per accumulare “SpineCoin” (SC$), che possono tradursi in sconti o omaggi in negozi convenzionati.

In questo modo, il meccanismo degli SC$ rende tangibile il beneficio della propria scelta “green” e l'adesione ad un nuovo stile di vita!

Ai negozi che si convenzioneranno è previsto uno SpineKit da scoprire in occasione del lancio del progetto in partnership con Federazione Moda Italia che avverrà allo Stand B20 del Padiglione 3 della manifestazione The One Milano unitamente ad altri due progetti innovativi ("Nice One - N1", "iNovaRetail Small" oltre a "SpineBike") con:

- notevoli VANTAGGI
- numerosissime OPPORTUNITA'
- servizi SU MISURA per le aziende del settore moda.

Venite a scoprirli al The One Milano!

ETICHETTATURA: LEMERIDIE RACCONTA LIMPORTANTE RISULTATO DELLAZIONE DI FEDERAZIONE MODA ITALIA A FAVORE DEI NEGOZI DI MODA

29/01/2018 10.02.20

ETICHETTATURA: LEMERIDIE RACCONTA L'IMPORTANTE RISULTATO DELL'AZIONE DI FEDERAZIONE MODA ITALIA A FAVORE DEI NEGOZI DI MODA

Su http://www.lemeridie.it/2018/01/28/etichette-prodotti-tessili-calzature-etichetta/ è stato pubblicato un interessante articolo del giornalista, Bruno Galante, sull'importante risultato dell'azione condotta da Federazione Moda Italia in tema di etichettatura tessile e delle calzature a vantaggio dell distribuzione commerciale ed in particolare dei piccoli negozi multibrand.

Dopo anni di battaglie sindacali condotte a favore dei negozi da Federazione Moda Italia anche con l'organizzazione di incontri di sensibilizzazione nelle sedi Confcommercio di pressoché tutta Italia, è con grande soddisfazione che vediamo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 296 del 20 dicembre 2017 il Decreto Legislativo 190 del 15 novembre 2017, recante la disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui alla direttiva 94/11/CE concernente l'etichettatura dei materiali usati nelle principali componenti delle calzature destinate alla vendita al consumatore ed al Regolamento (UE) n. 1007/2011 relativo alle denominazioni delle fibre tessili e all'etichettatura e al contrassegno della composizione fibrosa dei prodotti tessili. Provvedimento è entrato in vigore 4 gennaio 2018.

Il serrato confronto con le Istituzioni avviato da Federazione Moda Italia – Confcommercio sull'etichettatura dei prodotti tessili e delle calzature ha portato all'esclusione delle pesanti sanzioni (fino a 3.098) che fino ad oggi sono state elevate al solo commerciante, che poteva avvalersi di un velleitario diritto di rivalsa nei confronti del fornitore (spesso – come da noi rimarcato – non esercitato per la presenza di esplicite clausole contrattuali a sfavore della parte più debole).
In particolare, il Decreto Legislativo:

  1. accoglie tutte le istanze portate avanti con determinazione in questi anni da Federazione Moda Italia a favore dei negozi soggetti, loro malgrado, a pesanti sanzioni per etichette non conformi alla normativa italiana ed europea apposte da terzi produttori/fornitori
  2. attribuisce una responsabilità diretta e conseguenti pesanti sanzioni (fino a 20.000 euro) a chi effettivamente etichetta i prodotti (calzature e tessili) e cioè a fabbricante, importatore e al distributore (ex art. 15 Regolamento UE 1.007/2011, Paragrafo 2 viene “considerato fabbricante ai fini del presente regolamento qualora immetta un prodotto sul mercato con il proprio nome o marchio di fabbrica, vi apponga l'etichetta o ne modifichi il contenuto”)
  3. introduce l'assegnazione da parte dell'Autorità di vigilanza (CCIAA, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) di un termine perentorio di 60 giorni al fabbricante o al suo rappresentante o al responsabile della prima immissione in commercio delle calzature o dei prodotti tessili sul mercato nazionale, per la regolarizzazione dell'etichettatura o il ritiro dei prodotti dal mercato. Ai soggetti che non ottemperano entro il termine assegnato, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000 euro a 20.000 euro.

È inoltre importante sapere che il provvedimento prevede che:
– salvo che il fatto costituisca reato, il fabbricante, l'importatore o il distributore che, in violazione dell'art. 16 del regolamento (UE) n. 1007/2011, non forniscano, all'atto della messa a disposizione sul mercato di un prodotto tessile, nei cataloghi, sui prospetti o sui siti web, le indicazioni relative alla composizione fibrosa ai sensi del regolamento (UE) n. 1007/2011 è soggetto a sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 a 20.000 €.

Il distributore che mette a disposizione sul mercato le calzature senza avere informato correttamente il consumatore finale, del significato della simbologia adottata sull'etichetta in violazione dell'articolo 4, paragrafo 2, della direttiva 94/11/CE, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 200 € a 1.000 €.

Federazione Moda Italia ha predisposto l'apposita uniforme cartellonistica che permetterà alle aziende di evitare pesanti sanzioni.

Questo il commento di Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente Confcommercio: “Un'importante risposta alle nostre rivendicazioni sulle effettive responsabilità lungo la filiera. Dopo decenni di gravose responsabilità e pesanti sanzioni attribuite sostanzialmente ai soli commercianti a causa di etichette non corrette, esprimiamo grande soddisfazione per vedere riconosciuta piena responsabilità sull'etichettatura dei prodotti tessili e delle calzature a chi effettivamente etichetta. Questo decreto è una risposta al grande lavoro prodotto in questi anni sul territorio italiano da Federazione Moda Italia – Confcommercio, all'esigenza di chiarezza e trasparenza nelle indicazioni obbligatorie riportate in etichetta ed alla richiesta di sanzioni proporzionate alla responsabilità dei diversi soggetti lungo tutta la filiera. Era inammissibile, oltre che inaccettabile, che un operatore commerciale, in quanto obbligato principale, tra l'altro molto spesso vessato da clausole che gli negano ogni diritto di rivalsa nei confronti dei fornitori, dovesse ancora rispondere di omissioni o negligenze di operatori terzi (produttori/importatori). Un'anomalia che finalmente, grazie alla nostra pervicacia, è stata oggi corretta”.