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RENATO BORGHI SUL VOUCHER DIGITALIZZAZIONE: DAL 30 GENNAIO FINO A 10.000 EURO PER LINNOVAZIONE DEI FASHION STORE ITALIANI

26/01/2018 09.43.19

RENATO BORGHI SUL VOUCHER DIGITALIZZAZIONE: DAL 30 GENNAIO FINO A 10.000 EURO PER L'INNOVAZIONE DEI FASHION STORE ITALIANI

Sul tema dell'innovazione e della digitalizzazione delle Micro e PMI anche del settore Moda, si ricorda che è già possibile accedere alla piattaforma per compilare la domanda per la richiesta dei voucher per l'acquisto di hardware, software e servizi specialistici per digitalizzare i processi aziendali e favorire l'ammodernamento tecnologico. La trasmissione delle domande, invece, è consentita a partire dalle ore 10.00 del 30 Gennaio 2018 e fino al termine ultimo delle ore 17.00 del 9 febbraio 2018.

Ogni impresa può beneficiare di un unico voucher fino a 10 mila euro, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili.

Federazione Moda Italia, in partnership con Disignum srl, ha presentato un progetto “iNovaRetail small” di innovazione nei piccoli negozi.

Per il Presidente di Federazione Moda Italia, Renato Borghi: “Le importanti riduzioni dei costi Di iNovaRetail grazie alla convenzione per i Soci, i voucher per la digitalizzazione unitamente all'iperammortamento al 150% potrebbero rappresentare una effettiva spinta agli investimenti dei piccoli fashion store italiani, in un momento ancora difficile per i consumi in tutto il comparto Moda multibrand”.

Tutte le informazioni sul progetto iNovaRetail Small sono disponibili su ../it/servizi/convenzioni/inovaretail .

Per accedere al contributo del Ministero dello Sviluppo Economico e a tutti gli approfondimenti sul voucher digitalizzazione: http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/voucher-digitalizzazione .

SALDI: SEI ITALIANI SU DIECI COMPRERANNO PRODOTTI DI MODA NEI SALDI. LINDAGINE FORMAT RESEARCH CONFCOMMERCIO SU CONSUMATORI E IMPRESE DEL DETTAGLIO MODA

04/01/2018 10.27.41

SALDI: SEI ITALIANI SU DIECI COMPRERANNO PRODOTTI DI MODA NEI SALDI. L'INDAGINE FORMAT RESEARCH CONFCOMMERCIO SU CONSUMATORI E IMPRESE DEL DETTAGLIO MODA

Indagine Format Research per Confcommercio sui saldi invernali 2018: a fare acquisti saranno più di sei italiani su dieci (+3% rispetto allo scorso anno). A comprare saranno più le donne che gli uomini (il 67,9% contro il 55,4%). I negozi di fiducia/abituali sono ancora i luoghi principali (60,5%) dove gli italiani acquisteranno i prodotti a saldo, in particolare gli uomini (60,8% vs il 57% delle donne). Le donne in misura lievemente maggiore preferiscono cercare il prezzo “più conveniente” presso altri negozi. In aumento la percentuale degli acquisti a saldo online (15%).

Per Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente di Confcommercio "I negozi di fiducia sono sempre i luoghi preferiti da oltre sei italiani su dieci per i saldi. Qualità, servizio e assortimento affiancheranno il prezzo in questi giorni di saldo, facendo prediligere gli acquisti nei punti di vendita fisici rispetto all'online. Nelle scelte di acquisto, indirizzate soprattutto nei capi di abbilgiamento, calzature, accessori e intimo, continuerà a essere molto importante la qualità, sebbene il fattore prezzo influisca sempre".

 I negozi di fiducia/ abituali sono ancora i luoghi principali (60,5%) dove gli italiani acquisteranno i prodotti a saldo, in particolare gli uomini (60,8% vs il 57% delle donne). Le donne in misura lievemente maggiore preferiscono cercare il prezzo “più conveniente” presso altri negozi. In aumento la percentuale degli acquisti a saldo online (15%).

La percentuale di italiani che faranno acquisti sale al 61,4% contro il 58,5% dell'anno scorso. E' il dato principale che emerge sell'indagine sugli acquisti degli italiani in occasione della stagione dei saldi invernali 2018 realizzata da Confcommercio Imprese per l'Italia in collaborazione con Format Research. A comprare saranno più le donne che gli uomini (il 67,9% contro il 55,4%), anche se questi ultimi, soprattutto nel Nord Est, spenderanno leggermente di più delle donne, oltre 200 euro. Gli uomini preferiranno recarsi nei negozi abituali al contrario delle donne, che hanno intenzione di cercare il prezzo "più conveniente" presso altri negozi. Alta anche la percentuale degli acquisti online (15%), canale preferito soprattutto nelle regioni del Nord Italia. Ad essere acquistati in saldo saranno soprattutto capi di abbigliamento (93,7% contro il 92,1% del 2017), calzature (77,1% contro il 79,2% dello scorso anno), sciarpe e guanti (35,1% contro 32,1%) e biancheria intima (29% contro il 27,4% dello scorso anno). Si continuerà a dare molta importanza alla qualità, sebbene il fattore prezzo influisca sempre sull'acquisto di un determinato prodotto. Quindi se da un lato si cerca la qualità, dall'altro chi acquista non è disposto a superare il budget stabilito. In aumento la percentuale di italiani che attende il periodo dei saldi per acquistare i prodotti griffati (19,7% rispetto al 17,6% registrato in occasione dei saldi di gennaio 2017).

Il concorrente più temuto dalle imprese al commercio al dettaglio è il canale online, che supera la grande distribuzione: rispettivamente 44,3% e 30,5%. Circa il 60% delle imprese del commercio al dettaglio, infine, è contraria alla liberalizzazione totale dei saldi.

MILANO: Caccia all’affare dal 5 gennaio con il lungo weekend dello shopping in saldo

03/01/2018 17.16.05

MILANO: Caccia all’affare dal 5 gennaio con il lungo weekend dello shopping in saldo

FederModaMilano: saldi invernali milanesi 2018 da 426 milioni di euro. Spese in linea con il 2017. Sconto medio del 40%  e spesa a persona di 165 euro.

Renato Borghi, presidente FederModaMilano: i saldi sono un appuntamento da non perdere con ottime opportunità d'acquisto nel Made in Italy

Milano, 3 gennaio 2018. Dal 5 gennaio partono a Milano i saldi invernali: la stima delle vendite di FederModaMilano (Confcommercio Milano) è di 426 milioni di euro, con un acquisto medio a famiglia di 360 euro e, a persona, di 165 euro.
Sostanziale stabilità delle vendite su Milano e area metropolitana rispetto ai saldi del 2017: “Con tre giorni non stop di caccia all'affare, l'appuntamento con i saldi invernali – afferma Renato Borghi, Presidente di FederModaMilano – rimane un appuntamento da non perdere per i consumatori, milanesi e turisti, con ottime opportunità d'acquisto nel made in Italy. L'incremento di fiducia dei consumatori, registrato a dicembre dall'Istat, fa ben sperare il dettaglio moda e Milano – che può contare su un reddito medio disponibile maggiore e sul fatto di essere la destinazione di viaggio per shopping preferita a livello internazionale – aspetta di raccoglierne i benefici”.
“Dopo un Natale a ritmi alterni – prosegue Borghi – ecco, dunque, le occasioni da non lasciarsi sfuggire, a partire dai capi più importanti, ancora oggetto del desiderio, il cui acquisto è stato solo rimandato. Qualità, servizio ed assortimento saranno le componenti che affiancheranno il prezzo nei nostri negozi in questi giorni e che faranno di sicuro prediligere i punti vendita fisici rispetto all'online. Seppur le nostre previsioni siano in linea con lo scorso anno, auspichiamo un avvio positivo di questi saldi”.
Lo sconto medio dei saldi invernali milanesi – stima FederModaMilano – sarà del 40%.

Saldi chiari
Con l'avvio dei saldi invernali 2018 ritorna la tradizionale iniziativa dei “Saldi chiari” promossa da FederModaMilano (Confcommercio Milano) in sintonia con le associazioni dei consumatori.

Carte di credito. Durante i saldi l'operatore commerciale non può rifiutare il pagamento con carta di credito.

Cambi merce. Il dettagliante si impegna a sostituire, se possibile, o a rimborsare i capi acquistati che presentano gravi vizi occulti così come previsto dal Codice Civile ed in particolare dalle norme di recepimento della Direttiva 1999/44/CE.
Nel caso di non corrispondenza della taglia, il capo verrà sostituito con prodotti disponibili all'atto della richiesta di sostituzione. Qualora non fosse possibile la sostituzione per mancanza di capi o per mancato gradimento da parte del cliente, l'operatore rilascerà un buono acquisto di pari importo del prezzo pagato relativo ai capi da sostituire. Buono che il cliente dovrà spendere entro i successivi 120 giorni dall'emissione dello scontrino fiscale (che dev'essere presentato).

Prova prodotti. Il cliente ha diritto di provare i capi per verificarne la corrispondenza della taglia e il gradimento del prodotto. Sono esclusi dalla facoltà della prova i prodotti che rientrano nella categoria della biancheria intima e quei prodotti che, per consuetudine, non vengono normalmente provati.

Uniformità dei prezzi. Le catene di negozi che effettuano saldi si impegnano a porre in vendita gli stessi prodotti agli stessi prezzi. In caso di variazione del prezzo, la variazione viene praticata contemporaneamente in tutti i punti vendita della catena.

Riparazioni. Se il costo per l'adattamento o la riparazione dei capi acquistati è a carico del cliente, l'operatore commerciale deve darne preventiva informazione al cliente stesso e deve inoltre esporre, in modo ben visibile, un cartello informativo sul quale si dichiara espressamente che le riparazioni sono a carico del cliente.

Contenzioso. Eventuali contenziosi fra consumatori e imprese che aderiscono a "Saldi Chiari" saranno esaminati e giudicati dallo sportello di conciliazione istituito dalla Camera di Commercio.

PITTI: INVITO per il 10 gennaio 2018 allAPERITIVO Spine Fashion Appetizer di Federazione Moda Italia Gruppo Giovani e SpineBike

02/01/2018 12.59.41

PITTI: INVITO per il 10 gennaio 2018 all'APERITIVO 'Spine Fashion Appetizer' di Federazione Moda Italia Gruppo Giovani e SpineBike

Federazione Moda Italia - che sarà presente al Pitti con il consueto DESK, in collaborazione con Confcommercio Firenze, nel Padiglione centrale dal 9 al 12 gennaio 2018 - ha stretto una partnership con SpineBike - azienda innovativa legata alla mobilità sostenibile e sicura - che sarà presente al Pitti nello stand di ARMATA DI MARE dal 9 al 12 gennaio 2018 per presentare una Capsule Bike, nel Padiglione Centrale Stand H24). 

Grazie a questa collaborazione, il Gruppo Giovani Imprenditori di Federazione Moda Italia ha organizzato un evento esclusivo, “Spine Fashion Appetizer”, riservato alle aziende FederModa-Confcommercio di tutta Italia ed ai loro invitati.

L'evento si terrà al RASPUTIN (Borgo Tegolaio 21/rosso – Firenze) il giorno 10 gennaio dalle 19:30 alle ore 21:30.

Siete tutti invitati.

R.S.V.P. info@federazionemodaitalia.it 

 

Siete tutti invitati il 10 gennaio a #Firenze durante il #Pitti allo “Spine Fashion Appetizer” con FederazioneModa Italia e SpineBike

DOVE
Vi aspettiamo alle 19.30 al RASPUTIN in Borgo Tegolaio 21/rosso a Firenze !

DI COSA SI TRATTA
L'aperitivo esclusivo ed originale organizzato dal Partner di #FederazioneModaItalia , #SpineBike (che sarà presente a Pitti nello stand di ARMATA DI MARE dal 9 al 12 gennaio 2018 per presentare una Capsule Bike, legata alla mobilità sostenibile e sicura, nel Padiglione Centrale Stand H24) e dal #Gruppo #Giovani #Imprenditori di Federazione Moda Italia.

A CHI È RIVOLTO
L'evento è riservato alle aziende #FederModa #Confcommercio di tutta Italia ed ai loro invitati.

Siete tutti invitati!!!

DOVE ACCREDITARSI
R.S.V.P. info@federazionemodaitalia.it

SALDI: SECONDO LE STIME DI FEDERAZIONE MODA ITALIA CONFCOMMERCIO SPESA IN LINEA CON LO SCORSO ANNO

02/01/2018 10.39.18

SALDI: SECONDO LE STIME DI FEDERAZIONE MODA ITALIA CONFCOMMERCIO SPESA IN LINEA CON LO SCORSO ANNO

Il budget a persona sarà di 143 euro per abbigliamento, calzature ed accessori per un giro d'affari complessivo di 5,2 miliardi di euro. Per Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente Confcommercio: "La spesa in valore sarà leggermente inferiore a quella dell'anno scorso, ma in linea con il momento".

Interessano 15,6 milioni di famiglie, muovono in totale 5,2 miliardi di euro, con un budget di spesa a persona di 143 euro: sono i numeri dei saldi invernali che partono il 2 gennaio in Basilicata, il 3 gennaio in Valle d'Aosta e dal 5 gennaio in tutte le regioni, con la sola Sicilia che inizia il 6 gennaio 2018.

Secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2018, spenderà 331 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature ed accessori.

Per Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente di Confcommercio, "Dopo un Natale ancora sospeso tra una crisi che sembra volgere al termine ed una ripresa ancora debole almeno nel fashion retail, la buona notizia è l'incremento di due punti della fiducia dei consumatori, tornato ai livelli del gennaio 2016. Un ingrediente, questo, imprescindibile, oltre al potere di acquisto degli Italiani, per sostenere i consumi in questo periodo dei saldi di fine stagione, che per meteo e calendario è appena iniziata. La spesa per gli acquisti in saldo per valore – secondo le nostre stime – sarà leggermente inferiore a quella dell'anno scorso, ma in linea con il momento. Il vero vantaggio sarà per i consumatori non vedere i prezzi dei negozi, dal primo gennaio, con l'Iva al 25%. Il Governo ha fatto bene ad ascoltarci, sterilizzando le clausole di salvaguardia, ma se vogliamo veramente uscire dal tunnel, occorre un maggior sforzo, coraggio e determinazione per ridurre la pressione fiscale, ancora troppo elevata per imprese e famiglie".

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Federazione Moda Italia - Confcommercio ricorda alcuni principi di base:

1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

2. Prova dei capi: non c'è obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante.

3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione.

4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.

5. Prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Federazione Moda Italia - Confcommercio segnala, inoltre, le varie iniziative promosse sull'intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia, come "Saldi Chiari", "Saldi Trasparenti", "Saldi Tranquilli".

 

Renato Borghi

21/12/2017 16.56.01

ETICHETTATURA TESSILE E DELLE CALZATURE: PUBBLICATO IL DECRETO CHE FA CHIAREZZA SU RESPONSABILITA' E SANZIONI

Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente Confcommercio: “Un'importante risposta alle nostre rivendicazioni sulle effettive responsabilità lungo la filiera. Finalmente l'anomalia delle sanzioni ai commercianti è stata corretta


In relazione alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 296 del 20 dicembre 2017 del Decreto legislativo 15 novembre 2017, n. 190, recante “Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui alla direttiva 94/11/CE, concernente l'etichettatura dei materiali usati nei principali componenti delle calzature destinate alla vendita al consumatore ed al regolamento (UE) n. 1007/2011 del Parlamento europeo e del consiglio, del 27 settembre 2011, relativo alle denominazioni delle fibre tessili e all'etichettatura e al contrassegno della composizione fibrosa dei prodotti tessili”, Federazione Moda Italia esprime soddisfazione per veder riconosciuti nel provvedimento – che entrerà in vigore il prossimo 4 gennaio 2018 – alcuni aspetti di principio ritenuti imprescindibili dal dettaglio moda multibrand.

Per il Presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente di Confcommercio, Renato Borghi: «Dopo decenni di gravose responsabilità e pesanti sanzioni attribuite sostanzialmente ai soli commercianti a causa di etichette non corrette, esprimiamo grande soddisfazione per vedere riconosciuta piena responsabilità sull'etichettatura dei prodotti tessili e delle calzature a chi effettivamente etichetta. Questo Decreto è una risposta al grande lavoro prodotto in questi anni sul territorio italiano da Federazione Moda Italia – Confcommercio, all''esigenza di chiarezza e trasparenza nelle indicazioni obbligatorie riportate in etichetta ed alla richiesta di sanzioni proporzionate alla responsabilità dei diversi soggetti lungo tutta la filiera. Era inammissibile, oltre che inaccettabile, che un operatore commerciale, in quanto obbligato principale, tra l'altro molto spesso vessato da clausole che gli negano ogni diritto di rivalsa nei confronti dei fornitori, dovesse ancora rispondere di omissioni o negligenze di operatori terzi (produttori/importatori). Un'anomalia che finalmente, grazie alla nostra pervicacia, è stata oggi corretta».