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SALDI: SECONDO LE STIME DI FEDERAZIONE MODA ITALIA CONFCOMMERCIO SPESA IN LINEA CON LO SCORSO ANNO

02/01/2018 10.39.18

SALDI: SECONDO LE STIME DI FEDERAZIONE MODA ITALIA CONFCOMMERCIO SPESA IN LINEA CON LO SCORSO ANNO

Il budget a persona sarà di 143 euro per abbigliamento, calzature ed accessori per un giro d'affari complessivo di 5,2 miliardi di euro. Per Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente Confcommercio: "La spesa in valore sarà leggermente inferiore a quella dell'anno scorso, ma in linea con il momento".

Interessano 15,6 milioni di famiglie, muovono in totale 5,2 miliardi di euro, con un budget di spesa a persona di 143 euro: sono i numeri dei saldi invernali che partono il 2 gennaio in Basilicata, il 3 gennaio in Valle d'Aosta e dal 5 gennaio in tutte le regioni, con la sola Sicilia che inizia il 6 gennaio 2018.

Secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2018, spenderà 331 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature ed accessori.

Per Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente di Confcommercio, "Dopo un Natale ancora sospeso tra una crisi che sembra volgere al termine ed una ripresa ancora debole almeno nel fashion retail, la buona notizia è l'incremento di due punti della fiducia dei consumatori, tornato ai livelli del gennaio 2016. Un ingrediente, questo, imprescindibile, oltre al potere di acquisto degli Italiani, per sostenere i consumi in questo periodo dei saldi di fine stagione, che per meteo e calendario è appena iniziata. La spesa per gli acquisti in saldo per valore – secondo le nostre stime – sarà leggermente inferiore a quella dell'anno scorso, ma in linea con il momento. Il vero vantaggio sarà per i consumatori non vedere i prezzi dei negozi, dal primo gennaio, con l'Iva al 25%. Il Governo ha fatto bene ad ascoltarci, sterilizzando le clausole di salvaguardia, ma se vogliamo veramente uscire dal tunnel, occorre un maggior sforzo, coraggio e determinazione per ridurre la pressione fiscale, ancora troppo elevata per imprese e famiglie".

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Federazione Moda Italia - Confcommercio ricorda alcuni principi di base:

1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

2. Prova dei capi: non c'è obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante.

3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione.

4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.

5. Prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Federazione Moda Italia - Confcommercio segnala, inoltre, le varie iniziative promosse sull'intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia, come "Saldi Chiari", "Saldi Trasparenti", "Saldi Tranquilli".

 

Renato Borghi

21/12/2017 16.56.01

ETICHETTATURA TESSILE E DELLE CALZATURE: PUBBLICATO IL DECRETO CHE FA CHIAREZZA SU RESPONSABILITA' E SANZIONI

Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente Confcommercio: “Un'importante risposta alle nostre rivendicazioni sulle effettive responsabilità lungo la filiera. Finalmente l'anomalia delle sanzioni ai commercianti è stata corretta


In relazione alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 296 del 20 dicembre 2017 del Decreto legislativo 15 novembre 2017, n. 190, recante “Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui alla direttiva 94/11/CE, concernente l'etichettatura dei materiali usati nei principali componenti delle calzature destinate alla vendita al consumatore ed al regolamento (UE) n. 1007/2011 del Parlamento europeo e del consiglio, del 27 settembre 2011, relativo alle denominazioni delle fibre tessili e all'etichettatura e al contrassegno della composizione fibrosa dei prodotti tessili”, Federazione Moda Italia esprime soddisfazione per veder riconosciuti nel provvedimento – che entrerà in vigore il prossimo 4 gennaio 2018 – alcuni aspetti di principio ritenuti imprescindibili dal dettaglio moda multibrand.

Per il Presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente di Confcommercio, Renato Borghi: «Dopo decenni di gravose responsabilità e pesanti sanzioni attribuite sostanzialmente ai soli commercianti a causa di etichette non corrette, esprimiamo grande soddisfazione per vedere riconosciuta piena responsabilità sull'etichettatura dei prodotti tessili e delle calzature a chi effettivamente etichetta. Questo Decreto è una risposta al grande lavoro prodotto in questi anni sul territorio italiano da Federazione Moda Italia – Confcommercio, all''esigenza di chiarezza e trasparenza nelle indicazioni obbligatorie riportate in etichetta ed alla richiesta di sanzioni proporzionate alla responsabilità dei diversi soggetti lungo tutta la filiera. Era inammissibile, oltre che inaccettabile, che un operatore commerciale, in quanto obbligato principale, tra l'altro molto spesso vessato da clausole che gli negano ogni diritto di rivalsa nei confronti dei fornitori, dovesse ancora rispondere di omissioni o negligenze di operatori terzi (produttori/importatori). Un'anomalia che finalmente, grazie alla nostra pervicacia, è stata oggi corretta».

ETICHETTATURA cartello calzature FEDERAZIONE MODA ITALIA CONFCOMMERCIO

21/12/2017 15.44.59

ETICHETTATURA TESSILE E DELLE CALZATURE: IMPORTANTE SUCCESSO DI FEDERAZIONE MODA ITALIA A FAVORE DEI NEGOZI DI MODA

Dopo anni di battaglie sindacali condotte a favore dei negozi da Federazione Moda Italia anche con l'organizzazione di incontri di sensibilizzazione nelle sedi Confcommercio di pressoché tutta Italia, è con grande soddisfazione che comunichiamo a tutti i Soci del settore moda che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 296 del 20 dicembre 2017 il Decreto Legislativo 190 del 15 novembre 2017 recante la disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui alla direttiva 94/11/CE concernente l'etichettatura dei materiali usati nelle principali componenti delle calzature destinate alla vendita al consumatore ed al Regolamento (UE) n. 1007/2011 relativo alle denominazioni delle fibre tessili e all'etichettatura e al contrassegno della composizione fibrosa dei prodotti tessili. Provvedimento che entrerà in vigore il 4 gennaio 2018.

Il serrato confronto con le Istituzioni avviato da Federazione Moda Italia – Confcommercio sull'etichettatura dei prodotti tessili e delle calzature ha portato all'esclusione delle pesanti sanzioni (fino a 3.098) che fino ad oggi sono state elevate al solo commerciante, che poteva avvalersi di un velleitario diritto di rivalsa nei confronti del fornitore (spesso – come da noi rimarcato – non esercitato per la presenza di esplicite clausole contrattuali a sfavore della parte più debole).

In particolare, ci preme segnalare che il Decreto Legislativo:
accoglie tutte le istanze portate avanti con determinazione in questi anni da Federazione Moda Italia a favore dei negozi soggetti, loro malgrado, a pesanti sanzioni per etichette non conformi alla normativa italiana ed europea apposte da terzi produttori/fornitori
attribuisce una responsabilità diretta e conseguenti pesanti sanzioni (fino a 20.000 euro) a chi effettivamente etichetta i prodotti (calzature e tessili) e cioè a fabbricante, importatore e al distributore (ex art. 15 Regolamento UE 1.007/2011, Paragrafo 2 viene “considerato fabbricante ai fini del presente regolamento qualora immetta un prodotto sul mercato con il proprio nome o marchio di fabbrica, vi apponga l'etichetta o ne modifichi il contenuto”)
introduce l'assegnazione da parte dell'Autorità di vigilanza (CCIAA, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) di un termine perentorio di 60 giorni al fabbricante o al suo rappresentante o al responsabile della prima immissione in commercio delle calzature o dei prodotti tessili sul mercato nazionale, per la regolarizzazione dell'etichettatura o il ritiro dei prodotti dal mercato. Ai soggetti che non ottemperano entro il termine assegnato, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000 euro a 20.000 euro

È inoltre importante sapere che il provvedimento prevede che:

• salvo che il fatto costituisca reato, il fabbricante, l'importatore o il distributore che, in violazione dell'articolo 16 del regolamento (UE) n. 1007/2011, non forniscano, all'atto della messa a disposizione sul mercato di un prodotto tessile, nei cataloghi, sui prospetti o sui siti web, le indicazioni relative alla composizione fibrosa ai sensi del regolamento (UE) n. 1007/2011 è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 euro a 20.000 euro.
• Il distributore che mette a disposizione sul mercato le calzature senza avere informato correttamente il consumatore finale, del significato della simbologia adottata sull'etichetta in violazione dell'articolo 4, paragrafo 2, della direttiva 94/11/CE, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 200 euro a 1.000 euro.


Alleghiamo:
- Schema di confronto sulle sanzioni per etichettatura non conforme
- Cartello provvisorio sulle calzature da esporre nei negozi che vendono calzature o anche calzature
- Comunicato stampa con le dichiarazioni del Presidente di Federazione Moda Italia, Renato Borghi

CORTINA: FEDERAZIONE MODA ITALIA AL WORKSHOP SU INNOVAZIONE E SOSTENIBILITA

11/12/2017 15.51.10

CORTINA: FEDERAZIONE MODA ITALIA AL WORKSHOP SU INNOVAZIONE E SOSTENIBILITA'

Grande attenzione ai temi dell'innovazione e della sostenibilità è stata data al workshop organizzato l'8 dicembre 2017 nella centralissima Piazza Didone a Cortina in occasione del "Cortina Fashion Weekend". 

L'evento, moderato da Francesco Chiamulera, ed introdotto dal il Presidente di Cortina For Us, Franco Sovilla, ha visto la partecipazione in qualità di relatori del Presidente di Confcommercio Belluno, Paolo Doglioni, del Responsabile di Unicef Sport, Nicola Brotto e del Segretario Generale di Federazione Moda Italia, Massimo Torti.


Nel suo intervento, il Segretario Generale di Federazione Moda ItaliaMassimo Torti, ha affermato: "Sul tema della sostenibilità, Federazione Moda Italia è da tempo attenta a promuovere best practice per il dettaglio Moda. Negli anni abbiamo dato attenzione al tema del riciclo degli scarti, ad esempio, delle riparazioni e degli orli, promuovendo campagne di sensibilizzazione, mostre e sfilate, in collaborazione con DeN store e gli studenti di Moda del Corso di Design della NABA – Nuova Accademia di Belle Arti Milano che hanno realizzato modelli e capi di abbigliamento riciclati.

In questi ultimi tempi stiamo valorizzando la lettura delle etichette dei prodotti Tessili e Calzature per promuovere la trasparenza e la fiducia ai consumatori, ma anche accompagnando, con interventi mirati sull'etichettatura, il made in Italy e la lotta alla contraffazione, l'iniziativa di Altroconsumo, nel tour per l'Italia sui “#DirittiallaModa” con lo scopo di sensibilizzare il consumatore e il produttore del settore moda a scegliere e produrre nel rispetto della salute, della legalità e dell'ambiente, fornendo le corrette informazioni al consumatore e sperimentando un approccio consapevole al consumo.

Altro importante aspetto su cui si concentra l'attenzione di Federazione Moda Italia – Confcommercio è la sostenibilità ambientale nei negozi. Con l'UNI – l'Ente di Normazione nazionale abbiamo stilato delle linee guida, approvate il 23 aprile 2015 da una Norma Tecnica dell'UNI stessa, per la definizione di requisiti per uno standard di vendita. Tra questi c'è la sostenibilità ambientale. Standard che, sulla scorta ad esempio, della produzione dei rifiuti e del relativo smaltimento degli imballaggi, del passaggio da illuminazione tradizionale con lampade alogene e ad incandescenza a quella ad alto risparmio energetico a led, sono anche in grado di rilevare una connotazione di sostenibilità. A questi esercizi viene rilasciato il marchio di negozio 'green'". Si tratta di un documento che descrive “come fare bene le cose”, con l'obiettivo di promuovere una classificazione volontaria dei punti vendita del settore moda sulla base di requisiti standard individuati ed approvati da UNI con Federazione Moda Italia, profilando e attribuendo un RATING alle imprese. Il nostro obiettivo è di conferire una sorta di attribuzione di “stelle” ai nostri negozi (che potranno fregiarsi dell'appellativo “RETAIL”; “FASHION RETAIL”; “PLUS” e “TOP”), cui aggiungere un elemento qualificante trasversale “GREEN” dettato dall'attenzione alla sostenibilità ed all'ambiente.

Ultimo, ma non ultimo c'è iNovaRetail Small, il progetto frutto della collaborazione tra Federazione Moda Italia, l'azienda di servizi Disignum srl e il negozio di abbigliamento e calzature associato a FederModaMilano, Bottazzo sas. Un progetto che è stato premiato il 29 settembre 2017 a Chia con menzione di merito al Premio Innovazione di Confcommercio e recentemente, il 25 ottobre, ha ricevuto a Milano il “Premio Innovazione da SMAU”. “iNovaRetail Small” è una soluzione innovativa per i piccoli negozi di moda perché studiata e realizzata “su misura”. Un progetto sostenibile e democratico in quanto si pone l'obiettivo di portare nei piccoli negozi la tecnologia oggi, per motivi di costi e di organizzazione aziendale, quasi ad esclusivo appannaggio dei grandi brand e catene monomarca. iNovaRetail Small offre una piattaforma tecnologica in grado di aiutare l'omnicanalità, aumentare le vendite all'interno del negozio ed incrementare la brand experience.

Infine stiamo supportando un progetto di Spine Bike un giovane brand che propone un sistema di mobilità urbana, condivisa e sostenibile promuovendo bici elettriche e premiando con Spine Coin chi percorre chilometri sulle due ruote spendibili in un network di negozi Partner aderenti che, ritirando Spine Coin, offrono in cambio Sconti o omaggi. Le Spine Bike possono tra l'altro essere condivise con membri della famiglia, dei colleghi di un'azienda o di una comunità attraverso un sistema di accesso, blocco/sblocco autorizzato da un'applicazione web Spinecoin, scaricabile su smartphone". 

Il Sole 24 Ore, in un articolo del 7 dicembre, ha evidenziato l'importante ruolo esercitato sul tema da Federazione Moda Italia.

 

VIDEO DI FEDERAZIONE MODA ITALIA ALLA CONVENTION DI BOLOGNA

11/12/2017 12.33.20

VIDEO DI FEDERAZIONE MODA ITALIA ALLA CONVENTION DI BOLOGNA

Il video di Federazione Moda Italia presentato in occasione della Convention nazionale svoltasi a Bologna il 19 e 20 novembre 2017.


Clicca qui per vedere il video:
https://www.youtube.com/watch?v=sVz9D10s3DQ 

 

L'Assemblea di Federazione Moda Italia, riunitasi a Palazzo Segni Masetti sede della confcommercio bolognese, ha riconfermato all'unanimità e per acclamazione Renato Borghi alla presidenza per il prossimo quinquennio. Rinnovati anche il nuovo Consiglio ed il Collegio dei Revisori.


Clicca qui per vedere il video: https://www.youtube.com/watch?v=meFEdI3Ek0A 

MILANO: PARTNERSHIP FASHION AND WELLNESS CON GetFIT E FEDERMODAMILANO

06/12/2017 11.15.30

MILANO: PARTNERSHIP FASHION AND WELLNESS CON GetFIT E FEDERMODAMILANO PER IL PANETTONE DI NATALE CHE TIENE 'IN FORMA'

FederModaMilano, nell'ambito delle attività che legano il fashion al wellness, ha stretto una partenership con GetFIT ( https://www.getfit.it/advertising.php )per proporre agli Associati l'opportunità di regalare, in occasione del Natale, a dipendenti, collaboratori e clienti:

un panettone tradizionale Borsari da 750 gr.

+

un coupon per 20 giorni di benessere nelle palestre GetFIT

 + 

un calendario 2018 da tavolo

 

I dettagli dell'offerta:

- da 12 pezzi fino a 60 pezzi (multipli di 12) : 8 € a pezzo + IVA
- da 61a 180 pezzi (multipli di 12): 7 € a pezzo + IVA
- oltre i 180 pezzi (multipli di 12): 6 € a pezzo + IVA

Il coupon (non cumulabile con altre promozioni o iniziative, ma utilizzabile da tutti, sia dai soci GetFIT che dai non soci) deve essere attivato entro il 10 marzo 2018 nei seguenti club di Milano: via Cagliero, via Cenisio, via Lambrate, via Meda, via Piacenza, via Piranesi, via Ravizza, viale Stelvio, via Vico

Consegne porto franco per ordini superiori a 96 pezzi. Per ordini inferiori, spese di consegna pari a 15 €+ IVA.

Gli interessati potranno contattare direttamente GetFIT:

mail: informa@getfit.it
t. 02.467464258
fax 02.467464288

RENATO BORGHI ALLO SHOPPING TOURISM: MADE IN ITALY E BELLEZZA DEL TERRITORIO LA NOSTRA CARTA VINCENTE

27/11/2017 16.06.32

RENATO BORGHI ALLO SHOPPING TOURISM: MADE IN ITALY E BELLEZZA DEL TERRITORIO LA NOSTRA CARTA VINCENTE

Il 24 novembre si è tenuto a Roma Shopping Tourism, forum italiano ideato da Risposte Turismo per sostenere lo sviluppo del turismo dello shopping in Italia e contribuire alla sua conoscenza. Dalla ricerca "Shopping Tourism Italian Monitor", presentata nell'ambito dell'evento, emerge che ogni anno a Firenze, Milano, Roma, Torino e Venezia i "turisti per shopping" spendono in media 110 euro a testa al giorno. Il capoluogo lombardo è nettamente il preferito, mentre ad essere acquistato è soprattutto l'abbigliamento (60%) seguito da accessori e pelletteria (17,3%) e cosmetica e profumeria (3,6%). Ad inaugurare "Shopping Tourism" è stato Renato Borghi, Vice Presidente di Confcommercio e Presidente di Federazione Moda Italia, che ha sottolineato che "Il turismo produce l'11% Pil, dà lavoro a due milioni di persone e assicurerà insieme ai servizi il surplus di crescita per il nostro Paese. Il 50% delle spese extra dei turisti va allo shopping, ciò che assicura un legame forte con il commercio. E l'Italia da questo punto di vista è un unicum, perché coniuga pluralismo distributivo - dagli outlet ai negozi multibrand alle botteghe artigiane - e bellezza del territorio". A seguire Luca Patané, Presidente di Confturismo, ha detto che "Lo shopping è sempre stato uno dei grandi motori del turismo, spesso non evidenziato: va tirato fuori evidenziando la sua grande forza propulsiva per il settore. Nel turismo ci sono territori sconfinati, oggi ciò che ci manca è più internazionalizzazione, dobbiamo crescere come presenza all'estero anche per aumentare l'interesse per il nostro Made in Italy. E spingere forte anche sul digitale, che può assicurare un futuro a molti di noi". Nel corso dell'evento è intervenuto anche il Segretario Generale di Federazione Moda Italia, Massimo Torti, nell'ambito di una tavola rotonda su “Lo shopping tourism in Italia: la necessita' di una vision”, dedicata ad approfondire e analizzare le diverse formule di shopping tourism in Italia per formula, obiettivi, localizzazione: “C'è una stretta relazione tra turismo e dettaglio Moda in Italia. Gli stranieri acquistano perché vogliono portare a casa il lifestyle italiano e sono stimolati se spendono i loro soldi per qualcosa che sa anche regalare un'esperienza emozionale. Su questo, Federazione Moda Italia sta investendo con corsi di formazione su “Vendere alle diverse culture nel fashion retail e con la diffusione dello “Slang della Moda” un piccolo dizionario con i termini tipici della moda in italiano, inglese, francese, russo e cinese. Promozione e sostegno dei Negozi Storici, il limite del contante abbassato a 10 mila euro per gli stranieri extra UE, l'abbassamento della soglia per il tax free e la promozione, in occasione dell'anno dedicato al Turismo Slow nel 2019, di un evento come lo Small Business Saturday, come avanzato dal Presidente di Federazione Moda Italia, Renato Borghi, nell'Assemblea della Federazione del 20 novembre a Bologna, i temi a noi cari”.

Maggiori informazioni ed il Video dell'evento sono a disposizione su http://www.confcommercio.it/-/shopping-tourism-ricerca

 

FEDERAZIONE MODA ITALIA: RENATO BORGHI RICONFERMATO PRESIDENTE. ELETTI GLI ORGANI SOCIALI

21/11/2017 10.05.09

FEDERAZIONE MODA ITALIA: RENATO BORGHI RICONFERMATO PRESIDENTE. ELETTI GLI ORGANI SOCIALI

Il Vice Presidente nazionale di Confcommercio Imprese per l'Italia alla guida della più importante Federazione del Settore Moda.

L'Assemblea, riunita a Bologna nella splendida cornice cinquecentesca di Palazzo Segni Masetti - sede della Confcommercio locale - ha riconfermato all'unanimità e per acclamazione Renato Borghi alla Presidenza di Federazione Moda Italia per il prossimo quinquennio.

"Tra le leve sulle quali m'impegnerò per garantire ancora futuro alle imprese del dettaglio tradizionale - dice Renato Borghi - la formazione specialistica attraverso una Fashion Digital Academy, l'innovazione e la costituzione di reti d'impresa per fronteggiare al meglio le sfide locali in un mercato iper-globalizzato. Ho proposto al Presidente di Confcommercio Imprese per l'Italia Carlo Sangalli il lancio della giornata nazionale di valorizzazione del dettaglio indipendente e delle piccole imprese sul modello dello Small Business Saturday statunitense".

In conclusione della Convention di Federazione Moda Italia, il Presidente Borghi, ha sottolineato l'urgenza, in sintonia con l'impegno su questo fronte del Presidente Sangalli, a che venga messa mano tempestivamente alla riforma fiscale e all'introduzione dell'auspicata web tax per un miglior equilibrio concorrenziale.

 

IL PRESIDENTE

BORGHI RENATO

IL NUOVO CONSIGLIO

AMENDOLA GIOVANNI ANTONIO COSENZA
CAPITANIO RICCARDO PADOVA
CREMONINI MARCO BOLOGNA
CUCCUINI GIANNI LIVORNO
DE TOMA MASSIMILIANO ROMA
DI DIO PATRIZIA PALERMO
FELLONI GIULIO FERRARA
FERRI ANDREA NOVARA
GABRIEL GIANNINO VENEZIA
GRASSINI FEDERICA PISA
GRAVANTE GIOVANNI TRENTO
LIEVORE MARIANO VERONA
MANTOVANI PAOLO AREZZO
MASSOLETTI CARLO BRESCIA
PEDRALI DIEGO BERGAMO
PETRINI CARLO PERUGIA
POPOLIZIO ANTONELLA PORDENONE
PRAZZOLI GIANNI GENOVA
SABATINO DOMENICO VERCELLI
SAPONARO CARLO BARI
SAVELLA RICCARDO L'AQUILA
TAGARELLLI MARINO FOGGIA
TIBERIO MARISA CHIETI
ULIAN MARIO UDINE

 

IL COLLEGIO DEI REVISORI
CAMMALLERI ANGELO PIO CALTANISS.
FERRETTI PIETRO PAVIA
ZAMPIERI VITTORIO BELLUNO