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SCF

07/01/2020 15.18.03

SCF: SCONTI DEL 30 PER CENTO AI SOCI FEDERMODA Confcommercio

Federazione Moda Italia ha rinnovato la partnership con SCF, Società Consortile Fonografi, per la gestione dei diritti connessi ai produttori discografici ed agli artisti interpreti ed esecutori riconosciuti dalla Legge sul diritto d'Autore (l. 633/1941).

Grazie alla convenzione, le Attività associate a FEDERMODA che diffondono muisica nei propri locali (attravreso radio, tv, lettori audio/video compatti, PC, lettori CD/DVD ecc...) potranno beneficiare di uno SCONTO del 30% sui compensi dovuti, se provvedono al pagamento ENTRO IL 28 FEBBRAIO 2020, barrando la casella "FEDERMODA" nell'apposito  campo "Associazione di Categoria".

Per maggiori informazioni contatta gli Uffici di FederazioneModaItalia ( info@federazionemodaitalia.it tel. 0276015507).

COME ADERIRE ALLA CONVENZIONE:

  1. Compila e sottoscrivi il MODULO ALLEGATO INSERENDO NEL CAMPO "SCELTA ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA": “FEDERMODA” ed invialo alla seguente mail: commerciale@scfitalia.it
  2. Compila il modulo Online https://licenze.scfitalia.it/licenza INSERENDO NEL CAMPO "Scelta associazione" (che compare nel Menù a tendina): “FEDERMODA” 

Si ricorda che, ai sensi degli artt. 73 e 73bis della Legge sul diritto d'Autore, i produttori di fonogrammi e gli artisti interpreti ed esecutori hanno diritto ad un compenso ogni volta che vi sia una pubblica diffusione, anche senza scopo di lucro, dei brani del proprio repertorio. Il mancato pagamento dei compensi dovuti ai produttori fonografici ai sensi della normativa vigente può essere sanzionato tanto in sede civile che in sede penale.

RENATO BORGHI FEDERMODAMILANO SUI SALDI A MILANO

03/01/2020 14.55.09

SALDI A MILANO: Per Renato Borghi i saldi sono la risposta sostenibile dei negozi di prossimita' a vendite online

Ogni famiglia spenderà mediamente 362 euro con una spesa pro capite di 166 euro
Borghi: saldi, risposta sostenibile dei negozi di prossimità a vendite online

Da domani 4 gennaio partono a Milano e in Lombardia (e pressoché tutta Italia) i saldi invernali.
FederModaMilano (Confcommercio Milano) stima in 430 milioni di euro il giro d'affari a Milano e area metropolitana, con il coinvolgimento di oltre un milione di famiglie.
 
“Stima in linea con quelle dell'anno scorso, ma migliori rispetto al dato nazionale” rileva Renato Borghi, presidente di FederModaMilano. Ogni famiglia spenderà mediamente 362 euro con una spesa pro capite di 166 euro. “Dopo un Natale, tra molte luci delle luminarie e qualche ombra negli acquisti, le attese per questi saldi ci sono, sia per i consumatori sia per i commercianti soprattutto perché saranno saldi sostenibili dal punto di vista etico ed ambientale. Tante - sottolinea Borghi - saranno le occasioni che si troveranno nei negozi sotto casa senza dover necessariamente passare dall'online e mettere in tilt il traffico per le consegne. L'auspicio è che vi sia una piena ripresa dei consumi interni”. “I saldi - prosegue Borghi - rappresentano anche il nostro rito collettivo che continua ad attrarre i consumatori”.
 
Sarà del 40% per cento la percentuale media di sconto per questi saldi invernali milanesi stimata da FederModaMilano.
SALDI AL VIA: FEDERAZIONE MODA ITALIA CONFCOMMERCIO STIMA 140 EURO PRO CAPITE PER ABBIGLIAMENTO, CALZATURE ED ACCESSORI

23/12/2019 10.12.18

SALDI AL VIA: FEDERAZIONE MODA ITALIA CONFCOMMERCIO STIMA 140 EURO PRO CAPITE PER ABBIGLIAMENTO, CALZATURE ED ACCESSORI

Dal 2 gennaio 2020 in Basilicata, Val d'AostaSicilia.

Da SABATO 4 GENNAIO 2020 IN TUTTE LE REGIONI D'ITALIA.


Giro di affari complessivo di circa 5 MILIARDI di euro

Interessano oltre 15 milioni di famiglie, muovono in totale 5,1 miliardi di euro, con una spesa media a famiglia di 324 euro, 140 euro pro capite: sono questi, secondo le stime dell'Ufficio Studi Confcommercio, i numeri dei saldi invernali che partono il 2 gennaio in Basilicata, Val D'AostaSicilia e dal 4 gennaio in tutte le altre regioni.
 
STIMA DEI SALDI INVERNALI 2020
 
- VALORE SALDI INVERNALI: 5,1 miliardi di euro
- NUMERO FAMIGLIE ITALIANE: 26 milioni
- NUMERO FAMIGLIE CHE ACQUISTANO IN SALDO: 15,6 milioni
- ACQUISTO MEDIO A FAMIGLIA PER SALDI INVERNALI: 324 euro
- NUMERO MEDIO DEI COMPONENTI PER FAMIGLIA: 2,3 
- ACQUISTO MEDIO A PERSONA NEI SALDI INVERNALI: 140 euro
 
Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio
 
Renato Borghi
, Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, commenta: “Il 2020 sarà un anno all'insegna della sostenibilità anche per la moda. Ci sembra quindi importante iniziarlo con ‘saldi sostenibili' che permetteranno ai consumatori di fare acquisti consapevoli dal punto di vista non solo socio-economico, ma anche ambientale. Comprare nei negozi di prossimità, quelli che animano le nostre vie, i nostri centri, le nostre città, significa infatti scegliere colori e tendenze dei prodotti di moda, toccare con mano la qualità, provare e trovare le taglie e le misure giuste, il tutto comodamente ‘sotto casa', a prezzi molto competitivi e senza ansie di attese di un corriere o di dover ricorrere a fastidiose procedure di reso. Senza contare che gran parte dei prodotti acquistati online arrivano a destinazione, in strade e città sempre più intasate ed inquinate, con pacchi ed imballaggi che dovranno essere smaltiti. Per questo – prosegue Borghi – abbiamo chiesto ed apprezzato l'introduzione della web digital tax per i colossi del web che vendono in Italia e ne auspichiamo una regolamentazione comune da parte della UE, ma serve qualcosa in più a partire dall'attenzione al grido di allarme delle attività che lavorano sulle nostre strade mantenendole vive con più luce, decoro, sicurezza, relazioni. Comprare nei negozi – conclude Borghi – è certamente più sostenibile dal punto di vista ambientale e decisamente molto più stimolante dal punto di vista relazionale”.
 

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, FederazioneModaItalia-Confcommercio ricorda alcuni principi di base:
 
  1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.Lgs n. 24/2002). In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
  2. Prova dei capi: non c'è obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante.
  3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante.
  4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.
  5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale (nella maggior parte delle realtà regionali).
 
Confcommercio segnala, inoltre, le varie iniziative promosse sull'intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia, come “Saldi Chiari”, “Saldi Trasparenti”, “Saldi Tranquilli”.
 

 

09/12/2019

LAZIO: Pubblicato il Testo Unico del Commercio con importanti novita' per il settore Moda

 
E' stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, il Testo Unico del Commercio (L.R. 22 del 6 novembre 2019) che contiene numerose novità portate avanti con il coinvolgimento ed il supporto di Federazione Moda Italia ed in particolare:
• la definizione e regolamentazione degli Outlet
• la definizione e regolamentazione dei Temporary Store
• la regolamentazione delle Vendite Straordinarie

In relazione alle Vendite straordinarie (liquidazioni, promozionali e di fine stagione o SALDI), il nuovo Testo Unico del Lazio introduce aspetti molto interessanti come, ad esempio, la proporzionalità delle sanzioni in caso di violazioni, in base alla dimensione dell'attività:
  1. da 1.500 euro a 4.500 euro per gli esercizi di vicinato;
  2. da 4.500 euro a 13.500 euro per le medie strutture di vendita;
  3. da 13.500 euroa 40.500 euro per le grandi strutture di vendita.

Stesso ragionamento viene effettuato in caso di recidiva con sanzioni diverse in base alla tipologia distributiva.

In allegato un ABSTRACT di SINTESI

I CONTRATTI TIPO PER LA COMPRAVENDITA ONLINE DI PRODOTTI TESSILI E CALZATURE  FEDERAZIONE MODA ITALIA

04/12/2019 14.32.06

I CONTRATTI TIPO PER LA COMPRAVENDITA ONLINE DI PRODOTTI TESSILI E CALZATURE

Nell'ambito delle importanti funzioni svolte dalle Camere di Commercio italiane per la regolazione del mercato con l'obiettivo di favorire una concorrenza leale tra le imprese e tutelare in maniera sempre più adeguata i consumatori nell'interesse generale dell'economia, Unioncamere ha creato modelli di contratti-tipo che rappresentano un esempio di “condizioni generali di contratto”, senza avere quindi carattere vincolante.
 
I contratti-tipo delle Camere di commercio sono quindi strumenti a carattere preventivo, che non contengono clausole inique o vessatorie e quindi evitano l'insorgenza di problemi tra acquirente (consumatore o utente) e imprese e assicurano regole di trasparenza e di equità fra le parti.
 
La predisposizione dei contratti tipo, coordinata a livello nazionale dall'Unioncamere, è frutto del lavoro di esperti e dalla Commissione nazionale di coordinamento sui contratti-tipo, composta da rappresentanti del Ministero dello sviluppo Economico, Associazioni di categoria (tra cui Federazione Moda Italia - Confcommercio) e Associazioni dei consumatori iscritte nell'elenco del Ministero dello sviluppo Economico.

Federazione Moda Italia - Confcommercio ha contribuito fattivamente alla realizzazione del:
  1. Contratto-tipo per la compravendita online di prodotti tessili (in allegato)
  2. Contratto-tipo per la compravendita online delle calzature (in via di definizione)

che disciplinano i rapporti contrattuali in territorio nazionale tra Venditore italiano/consumatore italiano.

 
 
 
 
Contratto-tipo per la compravendita online di prodotti tessili

Il Contratto-tipo per la compravendita online di prodotti tessili tramite sito web (o altro strumento telematico) di proprietà del venditore rappresenta un esempio di “condizioni generali di vendita”.

In un linguaggio chiaro e di facile comprensione, sono indicati i termini e le condizioni da applicarsi all'atto dell'acquisto attraverso il sito del Venditore. Il Venditore è tenuto alla loro pubblicazione in modo che esse siano facilmente consultabili.

L'utente è tenuto a leggere attentamente le Condizioni di vendita prima di effettuare un ordine online e al momento dell'effettuazione di un ordine attraverso la pagina web, confermando di aver letto e accettato le Condizioni di vendita, l'Utente dichiara di accettare incondizionatamente le condizioni e i termini di seguito specificati.

Le Condizioni di vendita, insieme alla conferma dell'ordine, rappresentano – in caso di acquisti online - il contratto per la fornitura di beni di consumo tra Venditore e Acquirente. Nessun'altra condizione o nessun altro termine potrà applicarsi.
Resta inteso che il Venditore può apportare modifiche alle Condizioni in qualsiasi momento.

All'Acquirente è, pertanto, richiesto di accettare esclusivamente le Condizioni di vendita in vigore al momento del relativo acquisto, una copia delle quali deve essere inviata e/o resa accessibile all'Acquirente all'indirizzo di posta elettronica dallo stesso indicato nella fase di registrazione al Sito.
 
LEGALITA CI PIACE: FEDERAZIONE MODA ITALIA PROMUOVE LA CAMPAGNA COMPRA ORIGINALE

25/11/2019 16.14.25

LEGALITA' CI PIACE: FEDERAZIONE MODA ITALIA PROMUOVE LA CAMPAGNA 'COMPRA ORIGINALE'

Federazione Moda Italia, in occasione della Giornata nazionale promossa da Confcommercio per la legalità #legalitàcipiace promuove la campagna di comunicazione rivolta ad un acquisto sempre più consapevole e all'importanza della qualità e del rispetto dei requisiti di sicurezza e legalità dei prodotti in vendita in particolare nei negozi di fiducia sotto casa.

L'iniziativa, accompagnata dal logo "Compra Originale" prevede la diffusione del Vademecum aggiornato sulla lotta alla contraffazione dal titolo “Compri falso ? Ma lo sai che…

10 consigli pratici per evitare di cadere in tentazione verso un acquisto non consapevole e solo APPARENTEMENTE a buon mercato. Si parte da un'elencazione di problematiche che riguardano i rischi per la salute in quanto molti prodotti contengono agenti chimici e solventi cancerogeni; per arrivare alle sanzioni anche per chi acquista prodotti falsi a partire da 100 euro fino a 7000 euro. E poi, ci sono ragioni di civiltà, come la lotta alla concorrenza sleale, contro il lavoro minorile, la scarsa qualità dei prodotti contraffatti. Non va dimenticato infine che vendere ed acquistare prodotti falsi procura un danno al fisco, sostiene forme odiose di criminalità, alimenta ogni forma di inadempienza, dal lavoro, alla sicurezza. Insomma la contraffazione non è per niente un reato minore!
 
La contraffazione è un fenomeno criminoso non solo in espansione, ma anche in evoluzione. Il mercato del falso dilaga tanto nelle nostre città, quanto sempre più prepotentemente su internet e sui marketplace, per i quali occorrono maggiori controlli e responsabilità anche sull'esposizione dei prodotti venduti da terzi al fine di dare maggiori tutele al consumatore. Le stesse misure poste a rimedio dai social network e online come, ad esempio, la segnalazione della violazione ed il blocco degli annunci di proposta al pubblico di prodotti “taroccati” sono insufficienti.

Il CONSIGLIO è di COMPRARE ORIGINALE NEI NEGOZI DI FIDUCIA SOTTO CASA!
 
MA L'ACQUISTO DI UN PRODOTTO CONTRAFFATTO È CONSAPEVOLE ?
 
Ecco alcuni dati contenuti nel Vademecum "Compri falso ? Ma lo sai che..."
Secondo una ricerca di Confcommercio – Format Research sul sentiment dei consumatori nei confronti dell'illegalità, dell'abusivismo e della contraffazione (Fonte: Ricerca Confcommercio-Imprese per l'Italia, in collaborazione con Format Research, su illegalità, contraffazione e abusivismo presentata nella Giornata della Legalità di Confcommercio del 26 novembre 2019) emerge che quasi un consumatore su tre (30,5%) ha acquistato un prodotto contraffatto o usufruito di un servizio illegale. In aumento l'acquisto illegale di abbigliamento (+9,4% sul 2016) e pelletteria (+0,4%). In crescita gli acquisti “incauti” sul web di pelletteria (+10,5%) e abbiglaimento (+9,0%). Per la maggior parte dei consumatori la ragione principale degli acquisti illegali è di natura economica (70%) ed il 73% ha dichiarato di pensare che sia normale comprare contraffatto o da abusivi. Oltre il 90% dei consumatori ritiene è consapevole dei rischi dell'acquisto illegale e degli effetti negativi del fenomeno ed il 66,8% è informato sulle sanzioni.
 
Come descritto nel Rapporto 2018 del MISE , la contraffazione ha un valore di mercato di 7 miliardi e 208 milioni di euro (il 9,4% in più rispetto al 2012, quando era pari a 6 miliardi e 535 milioni). I prodotti di abbigliamento, gli accessori moda, le scarpe, la pelletteria, gli articoli sportivi sono quelli maggiormente interessati dalla contraffazione essendo al primo posto della speciale classifica per categoria merceologica. 2 miliardi e 386 milioni di euro è il fatturato del falso del solo comparto moda in Italia con una percentuale del 33,1% sull'intero fatturato del falso.
L'impatto sull'occupazione riguarda complessivamente 104mila posti di lavoro , di cui 38.000 nel solo settore moda (36,5% sul totale).
 
La Contraffazione rappresenta, soprattutto in momenti di crisi dei consumi, un'inaccettabile forma di concorrenza sleale da parte della criminalità organizzata. Un'indagine di Format Research per Federazione Moda Italia (Fonte: Ricerca di Format Research per Federazione Moda Italia su “La distribuzione del settore Moda in Italia” presentata a Roma il 24 giugno 2019) svela che il 28% dei negozi di moda vede la contraffazione come un vero e proprio competitor.
 
BLACK FRIDAY: IL BENVENUTO ALLO SHOPPING NATALIZIO CON UNUNICA GIORNATA DI SCONTI. SI STIMA INCREMENTO DEL 42 PER CENTO, MA SERVE UN EVENTO COME DEDICATO ALLO SMALL BUSINESS DAY

25/11/2019 15.15.09

BLACK FRIDAY: IL BENVENUTO ALLO SHOPPING NATALIZIO CON UN'UNICA GIORNATA DI SCONTI. SI STIMA INCREMENTO DEL 42 PER CENTO, MA SERVE UN EVENTO DEDICATO ALLO SMALL BUSINESS DAY

BLACK FRIDAY: IL BENVENUTO ALLO SHOPPING NATALIZIO CON UN'UNICA GIORNATA DI SCONTI. SI STIMA INCREMENTO DEL 42 PER CENTO, MA SERVE UN EVENTO DEDICATO ALLO SMALL BUSINESS DAY
 
Borghi (Federazione Moda Italia-Confcommercio): “Altro che Black Friday, serve un evento come lo Small Business Day dedicato alle piccole imprese del territorio per incrementare la consapevolezza del loro valore
 
Dopo la “giornata dei single” cinese dell'11 novembre con vendite online da record è il momento di un'altra festa importata, il Black Friday, che quest'anno cade il 29 novembre. C'è fermento nel settore moda perché si avvicina il Natale e torna la voglia di shopping. Il Black Friday è un'occasione per i consumatori che potranno permettersi un acquisto in più in una sola giornata di shopping scontato generando un incremento medio delle vendite del 42%. In Italia aderiranno oltre 35 mila negozi di moda. Per le attività commerciali il venerdì sarà effettivamente nero perché, pur incrementando il volume delle vendite, diminuiranno i margini in piena stagione.
 
Per Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia–Confcommercio: “Guardiamo con attenzione a questo evento che arriva dagli USA con sempre più forza mediatica e dà avvio allo shopping natalizio con prezzi ribassati unicamente per quel giorno. Condanniamo però quella versione “Made in Italy” del Black Friday che, da ‘evento-brand', si è snaturato qui in Italia in weekend o addirittura in settimane di sconti, sacrificando in piena stagione le marginalità già risicate dei negozi multibrand. Per questo – prosegue Borghi – nella riunione di oggi della Giunta nazionale della Federazione si è proposto di organizzare un evento come lo ‘Small Business Day' capace di riconoscere e valorizzare il ruolo di presidio sociale ed il contributo dei nostri negozi in termini di professionalità, servizio, sicurezza e decoro alle nostre città. Sarebbe d'aiuto e darebbe maggiore attenzione ai negozi sotto casa, incoraggiando al contempo residenti, consumatori e comunità a supportare le piccole attività senza chiedere in cambio sconti che non fanno altro che mettere in crisi la sopravvivenza del nostro modello di vendita. È chiaro a tutti - conclude Borghi - che, con la globalizzazione, è impossibile competere con i colossi del web, così come è altrettanto chiaro che una giornata di sconti in piena stagione non potrà mai rappresentare un punto di svolta per le nostre attività, ma con una giornata dedicata alle piccole imprese del territorio si può provare a costruire una diffusa e condivisa consapevolezza sul loro reale valore”.