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MASSIMO TORTI SU MILANO FINANZA MF FASHION

30/01/2020

MODA SOSTENIBILE: APPROFONDIMENTO CON FEDERAZIONE MODA ITALIA SU MILANO FINANZA MFFASHION

Su Milano Finanza - MFFashion del 30 gennaio è stato pubblicato un articolo a firma di Carlo Buonamico sulle iniziative green nel mondo della Moda con l'intervento del Segretario Generale di Federazione Moda Italia, Massimo Torti: «Il tema della sostenibilità è un vero mantra per tutti gli operatori della moda ed è dettato dal consumatore stesso che indirizza le aziende verso un equilibrio tra produzione, ambiente e business model, fino ad arrivare alla composizione del prezzo». In altri termini la moda diventa sempre più eco-sostenibile ed etica lungo tutta la filiera. Uno dei temi che in Italia si sta portando avanti è quello della tracciabilità dei processi sostenibili di questo settore, affinché il consumatore finale possa scegliere in base alla qualità di quello che acquista. «Il Sistema Moda, nell'ambito del Tavolo della Moda, ha stretto un accordo con il ministero dello Sviluppo Economico per dare vita a un progetto pilota che vede l'applicazione della blockchain alla filiera tessile proprio per certificare il processo, dalla identificazione delle materie prime alla loro trasformazione», spiega Torti, auspicando che un'analoga progettualità possa essere applicata anche al retail. Il progetto avviato dal Mise potrà infatti «assicurare anche la fase finale dedicata alla corretta informazione al consumatore sul tipo di acquisto effettuato e del negozio in cui è avvenuta la vendita, per un processo sempre più consapevole e trasparente. La tracciabilità con la tecnologia blockchain infatti garantisce informazioni sulla standardizzazione, l'immutabilità e l'autenticità di dati e documenti, la loro sicurezza e quindi anche in ambito di tutela del made in Italy e di contrasto alla contraffazione», aggiunge l'esponente di Federmoda. Senza dimenticare che anche il retail si è messo in gioco in prima persona, con particolare riferimento alla sostenibilità ambientale dei negozi. «Già dal 2015 è stata approvata la norma tecnica Uni 11566-2:2015 che descrive «come fare bene le cose», con l'obiettivo di promuovere una classificazione volontaria dei punti vendita del settore moda sulla base di requisiti standard individuati ed approvati da Uni con Federazione Moda Italia, profilando e attribuendo un rating ai negozi. Che possono fregiarsi dell'appellativo «retail», «fashion retail», «plus» e «top», a seconda degli standard riconosciuti, cui aggiungere una connotazione qualificante «green» dettata dall'attenzione alla sostenibilità ambientale, economica e etica», chiosa Torti

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