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COVID-19: CIRCOLARE ABI SU MISURE A SOSTEGNO DELLA LIQUIDITÀ PER LE IMPRESE

26/03/2020 15.57.47

COVID-19: CIRCOLARE ABI SU MISURE A SOSTEGNO DELLA LIQUIDITÀ PER LE IMPRESE

Si informa che l'ABI - Associazione Bancaria Italiana ha inviato ai propri associati, una circolare in cui riassume le misure a sostegno della liquidità per le imprese danneggiate dal COVID-19 previste dal Decreto Legge 18/2020 "Cura Italia”, con particolare riferimento a:

  1. moratoria straordinaria dei prestitie delle linee di credito concesse da banche e intermediari finanziari a micro, piccole e medie imprese, prevista all'art. 56;
  2. nuovi interventi del Fondo di garanzia per le PMI, di cui all'art. 49.

La circolare, che riassume le principali azioni conseguenti anche alle prime indicazioni fornite dal Ministero dell'economia e delle finanze in risposta alle specifiche FAQ di ABI stessa, prevede, tra l'altro, che:

  1. le banche, intermediari finanziari vigilati e altri soggetti abilitati alla concessione del credito in Italia accettino le comunicazioni di moratoria avanzate dagli interessati che hanno subito in via temporanea carenze di liquidità per effetto dell'epidemia nel rispetto dei requisiti previsti dal decreto-legge.
  2. Possono accedere alle misure le micro, piccole e medie imprese con meno di 250 dipendenti e con fatturato inferiore a 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro. Sono ricompresi anche i lavoratori autonomi titolari di partita IVA (tra cui, i professionisti e le ditte individuali).
  3. Per accedere alle misure, l'impresa non deve avere posizioni debitorie classificate come esposizioni deteriorate, ripartite nelle categorie sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate. In particolare, non deve avere rate scadute (ossia non pagate o pagate solo parzialmente) da più di 90 giorni. I soggetti interessati ad accedere alle misure devono presentare, dalla data di entrata in vigore del decreto-legge, alla propria banca/intermediario finanziario una specifica comunicazione, corredata dalla dichiarazione con la quale l'impresa autocertifica ai sensi dell'art. 47 DPR 445/2000 di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell'epidemia da COVID-19.
  4. L'impresa deve quindi dichiarare a banca o intermediario finanziario vigilato o altro soggetto abilitato alla concessione del credito in Italia, che il finanziamento per il quale si presenta la comunicazione di moratoria; di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza della diffusione dell'epidemia da COVID-19; di soddisfare i requisiti per la qualifica di micro, piccola o media impresa; di essere consapevole delle conseguenze civili e penali in caso di dichiarazioni mendaci ai sensi dell'art. 47 DPR 445/2000.
  5. La comunicazione può essere inviata da parte dell'impresa anche via Pec, ovvero attraverso altre modalità che consentano di tenere traccia della comunicazione con data certa.
  6. Come raccomandato dal Ministero, è opportuno che l'impresa contatti la banca o l'intermediario finanziario per valutare le opzioni migliori, tenuto conto che nel decreto-legge sono previste anche altre importanti misure a favore delle imprese, ad esempio quelle che prevedono l'intervento del Fondo di garanzia PMI che possono collegarsi con la misura della moratoria.
  7. Le banche possono inoltre offrire ulteriori forme di moratoria, ad esempio quelle previste dall'apposito accordo tra l'Abi e le rappresentanze di impresa come Confcommercio.


Le misure di sostegno

  1. Le aperture di crediti sino a revoca e i prestiti accordati per anticipi su crediti in essere alla data del 29 febbraio 2020 o quelli in essere alla data di pubblicazione del decreto (17 marzo 2020), se superiori, non possono essere revocati neanche in parte (sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata), fino al 30 settembre 2020.
  2. Il rimborso dei prestiti non rateali che scadono prima del 30 settembre 2020 è posticipato, senza alcuna formalità, al 30 settembre 2020, alle medesime condizioni. Eventuali elementi accessori al contratto di finanziamento sono prorogati coerentemente senza formalità. Come precisato dalla relazione illustrativa al decreto, la restituzione dei predetti prestiti avviene con modalità che non risultino in ulteriori oneri né per gli intermediari né per le imprese.
  3. Il pagamento delle rate o dei canoni di leasing relativi ai mutui e altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020. Sono comprese nella sospensioni anche le rate che scadono il 30 settembre. Il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l'assenza di nuovi o maggiori oneri sia per gli intermediari sia per le imprese. È facoltà delle imprese richiedere la sospensione del pagamento dell'intera rata o soltanto dei rimborsi in conto capitale. 

Inoltre, il Ministero dell'Economia ha chiarito che gli «elementi accessori» dei mutui, compresi anche questi nella moratoria, sono tutti i contratti connessi al finanziamento. Garanzie, assicurazioni e contratti derivati legati ai mutui oggetto di moratoria sono dunque prorogati senza formalità e alle stesse condizioni del contratto originale.

Le banche e gli intermediari finanziari vigilati e gli altri soggetti abilitati alla concessione del credito in Italia sono tenuti ad accettare le comunicazioni di moratoria se rispettano i requisiti previsti dal decreto-legge. Ciò tra l'altro non implica, quindi, che la banca debba verificare la veridicità delle autodichiarazioni effettuate dalle imprese, ma solo che la predetta comunicazione contenga gli elementi sopra indicati.

Secondo quanto precisato anche nella relazione illustrativa del decreto, le misure si applicano esclusivamente ai finanziamenti ottenuti dalle imprese prima della data di entrata in vigore dello stesso decreto.

Per una lettura della notizia: https://www.lastampa.it/economia/2020/03/25/news/pmi-e-partite-iva-cosa-fare-per-avere-le-agevolazioni-in-banca-1.38635703?refresh_ce 

 

Per ogni ulteriore informazione e supporto, è possibile contattare le sedi provinciali di Federazione Moda Italia - Confcommercio di riferimento.