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INDAGINE FEDERAZIONE MODA ITALIA SULLANDAMENTO DELLE VENDITE DI GENNAIO 2021

04/02/2021 10.22.01

INDAGINE FEDERAZIONE MODA ITALIA SULL'ANDAMENTO DELLE VENDITE DI GENNAIO 2021

Premessa l'assoluta incomparabilità tra l'andamento delle vendite nel mese di gennaio 2021 con lo stesso mese del 2020 a causa della complessità e dell'eterogeneità delle variabili generate dall'emergenza da COVID-19, il monitoraggio di Federazione Moda Italia-Confcommercio evidenzia un un decremento medio delle vendite del 41,1% con 9 negozi su dieci (l'88,9% delle imprese che hanno risposto in maniera importante ai questionari diffusi dalle Associazioni del settore moda delle Confcommercio provinciali) che hanno registrato un calo delle vendite. Il 45% delle imprese ha dichiarato un calo tra il 50 e il 90%.

L'80,8% delle imprese ha proposto sconti tra il 30 e il 50% (la maggior parte, pari al 42% delle aziende ha scelto una percentuale di sconto del 30%). Quasi due imprese su dieci stanno praticando sconti medi del 50%.

I pagamenti preferiti sono quelli cashless con pagobancomat (82,9% delle preferenze); seguono quelli con carta di credito (56,4%), mentre è residuale l'utilizzo dei contanti (11,5%, scelta utilizzata soprattutto per le spese di importo basso).

Tra i prodotti più venduti: e  quindi maggiormente rispondenti alle scelte di acquisto dei consumatori nel mese di gennaio sono stati: maglieria (51,3%); giubbotti, cappotti e piumini (39,3%); pantaloni (32,1%); scarpe donna (19,7%); abiti donna (16,2%); tute (15,8%); scarpe uomo (13,7%); accessori (12,8%); intimo (12,8%).

In forte sofferenza le vendite di abiti da uomo (4,3%); giacche (5,6%) e valige (0,9%)