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FEDERAZIONE MODA ITALIA

08/05/2019

FEDERAZIONE MODA ITALIA SU RAI 3 ALLA TRASMISSIONE 'MI MANDA RAI TRE'

Il Segretario Generale di Federazione Moda Italia, Massimo Torti, ha evidenziato che la contraffazione va contrastata perché arreca un danno allo Stato, rappresenta un crimine per la #società e un furto per le imprese che operano nel rispetto della legalità. Come difendersi, allora? Comprando sotto casa, nei negozi di fiducia, prestando attenzione alle etichette e facendo molte domande sulla qualità, l'origine e le proprietà dei prodotti.
 
Si sta lavorando ad un sistema di tracciabilità che garantisca la veridicità delle transazioni e delle informazioni lungo tutta la filiera dal produttore all'importatore, fino al consumatore, passando per i negozi anche attraverso le cosiddette etichette parlanti.
 
Attenzione al prezzo perché il prezzo può essere un indicatore, il primo campanello d'allarme, che dovrebbe far riflettere importatori e #consumatori prima di effettuare un acquisto che, soprattutto quando si parla di qualità a prezzi troppo bassi, deve essere molto “cauto” e il più possibile consapevole.
 
Se i capi venduti sono contraffatti è possibile per il consumatore riavere i soldi spesi?
A parte gli aspetti penali cui va incontro chi produce e vende prodotti contraffatti o per frode in commercio, il consumatore ha comunque diritto alla restituzione del prezzo a meno che non sia consapevole di aver acquistato un prodotto taroccato. In questo caso è addirittura soggetto ad una sanzione amministrativa da 100 a 7.000 euro.
Diverso è poi il caso in cui il consumatore compra un prodotto la cui qualità indicata in etichetta non corrisponde con quella promessa. In tal caso si configura una situazione nota in giurisprudenza come “Aliud pro alio” per cui il consumatore ha tutto il diritto di pretendere la restituzione di quanto pagato.

Alla domanda se si può essere certi che un prodotto sia originale quando in etichetta sia presente la scritta “Made in Italy”, Massimo Torti ha risposto che, come si alterano le etichette di composizione, così si possono falsificare anche quelle con la scritta “Made in Italy”. Piuttosto il discorso si deve spostare sulla protezione e valorizzazione di quel “Made in Italy” che è considerato il terzo brand più conosciuto al mondo.
 
La trasmissione può essere vista su #RaiPlay dal minuto 36'