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NUOVO DECRETO LEGGE DI INIZIO DANNO SULLA GESTIONE DELLEMERGENZA

05/01/2021

NUOVO DECRETO LEGGE DI INIZIO D'ANNO SULLA GESTIONE DELL'EMERGENZA

Sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 3 del 5 gennaio 2021 è stato pubblicato il DECRETO-LEGGE n. 1 del 5 gennaio 2021 contenente "Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19" con entrata in vigore dal 6 gennaio 2021

Tra le nuove misure previste dal Governo per i prossimi giorni (dal 7 al 15 gennaio):

DAL 7 AL 15 GENNAIO 2021: DIVIETO DELLO SPOSTAMENTO TRA REGIONI

Dal 7 al 15 gennaio 2021 è vietato, nell'ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla
propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma.

IL 7 E L'8 GENNAIO 2021: TUTTA ITALIA IN ZONA GIALLA
Sono ammessi gli spostamenti solo all'interno della propria regione, nel rispetto delle misure di sicurezza con mascherina obbligatoria e distanziamento sociale.
Le attività del commercio al dettaglio in sede fissa o su area pubblica ed i centri commerciali sono aperti lungo tutto l'arco della giornata; bar e i ristoranti sono aperti fino alle ore 18.00.


IL 9 E IL 10 GENNAIO 2021: TUTTA ITALIA IN ZONA ARANCIONE
Nei giorni 9 e 10 gennaio 2021 sull'intero territorio nazionale, si applicano le misure previste per la cosiddetta “zona arancione” (articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020): quindi le attività del commercio al dettaglio in sede fissa o su area pubblica sono aperte, mentre ristoranti e bar possono effettuare solo asporto. per cui nel prossimo weekend i negozi di abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori, tessile per la casa e articoli sportivi potranno rimanere aperti al pubblico. Restano chiusi, invece, gli esercizi commerciali presenti all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali, aggregazioni di esercizi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole. Sono comunque consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

DALL'11 GENNAIO AL 15 GENNAIO 2021: RITORNO ALLA SUDDIVISIONE IN FASCE
Dall'11 gennaio parte la suddivisione in fasce. Sulla base del monitoraggio settimanale — che sarà esaminato dall'Istituto superiore di Sanità l'8 gennaio — si deciderà quali regioni resteranno in fascia gialla e se ci sono regioni che devono passare in fascia arancione o rossa.
Il Ministro della salute con propria ordinanza, secondo le procedure di cui ai commi 16 -bis e 16 -ter , applica a una o più regioni nel cui territorio si manifesta un'incidenza dei contagi superiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti:
a) le misure di cui all'articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020, se lo scenario è almeno di tipo 2 e il livello di rischio è almeno moderato;
b) le misure di cui all'articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020, se lo scenario è almeno di tipo 3 e il livello di rischio è
almeno moderato.

FINO AL 15 GENNAIO 2021
Fino al 15 gennaio 2021 nelle regioni in cui si applicano le misure di cui all'articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020; è altresì consentito lo spostamento, in ambito comunale, verso una sola abitazione privata una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05.00 e le ore 22.00, e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. Per i comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti lo spostamento è consentito anche per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.