Cromo

A seguito di quanto anticipato dal dott. Riccardo Trezzi nell'Assemblea di Federazione Moda Italia del 15 giugno 2016 a Firenze sull'importanza delle informazioni circa la propria attività in centrale rischi, riteniamo utile ricordare che possono essere effettuate da persone giuridiche istanze d'accesso ai dati registrati nell'archivio della Centrale dei Rischi della Banca d'Italia.

Le istanze possono essere presentate presso una delle Filiali della Banca d'Italia oppure inviate alle stesse Filiali via “pec” (posta elettronica certificata),“posta” o “fax”. L'accesso ai dati presenti nell'archivio della Centrale dei rischi è gratuito.

E' a disposizione degli Associati il modulo di richiesta.

STUDIO DI SETTORE WM05U TESSILE ABBIGLIAMENTO CALZATURE: QUADERNO SINDACALE N 12

Nel corso del Consiglio Nazionale di Federazione Moda Italia – Confcommercio del 2 dicembre 2013, a Roma, è stato presentato il Quaderno Sindacale n. 12 di Federazione Moda Italia, elaborato dal responsabile dell'Ufficio Studi, Franco Tomelli, contenente:
1.nella prima parte, 3 nuovi esempi di applicazione dei correttivi anticrisi per l'anno d'imposta 2012 (di abbigliamento e di calzature su Parma ed uno delle calzature ed accessori su Torino) e che rappresenta l'ennesimo risultato del buon rapporto di collaborazione instaurato con l'Agenzia delle Entrate;
2.nella seconda parte, l'azione prodotta da Federazione Moda Italia nel recente confronto con l'Agenzia delle Entrate sul nuovo studio di settore WM05U, avvenuto anche con il contributo del dott. Riccardo Trezzi (Presidente del Collegio dei revisori di Federazione Moda Italia)

In particolare, con riferimento alla seconda parte del Quaderno, si segnala (come avrete modo di constatare nel verbale della Commissione degli Esperti – Commercio

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Dichiarare/StudiSettoreParametri/StudiSettore/CommEspStudiSett/Verbali+CE/)

che Federazione Moda Italia è stata più volte citata come unico soggetto attivo anche nelle riunioni, in particolar modo per:
- certificare con dati inconfutabili la grave crisi del settore dettaglio moda, abbigliamento e calzature, ottenendo ottime probabilità per il riconoscimento – a seguito della nostra azione – dell'applicabilità anche per il prossimo anno 2014 (anno fiscale 2013) dei correttivi congiunturali anticrisi;
- segnalare all'Agenzia l'effetto distorsivo delle vendite a stock, chiedendo l'obbligatorietà (fino ad oggi era una facoltà) a carico degli ispettori degli Uffici delle Agenzie periferiche di tener conto del problema dell'invecchiamento del magazzino e quindi delle note inserite nel questionario al fine di sterilizzare, per quanto possibile, l'effetto distorsivo del valore risultante da vendite a stock.

Su quest'ultimo passaggio, come potrete vedere dal verbale allegato, Federazione Moda Italia ha presentato formale richiesta di intervento anche proponendo un apposito algoritmo capace di dimostrare come i ricavi da vendite a stock non superino mediamente il 10% del valore storico delle merci in magazzino. Si deve constatare, invece, che dai dati prodotti da SOSE, solo 4.239 soggetti su una platea di 80.878 (pari al 5,24%) hanno dichiarato nel rigo D48 dello studio di settore, di effettuare vendite a stock. Inoltre, il rapporto medio del valore generato da quanto dichiarato al rigo D48 (“Ammontare dei ricavi conseguiti con le vendite a stock”) e con quello del rigo D49 (“Costi sostenuti per l'acquisto delle merci vendute a stock”) è pari al 45%. Questi dati evidenziati dall'Agenzia delle Entrate non collimano con la realtà da noi rappresentata riguardante il reale realizzo da vendite a stock, pari invece mediamente al 10%.
A fronte di questa situazione, ci preme sottolineare l'importanza di verificare con gli uffici tributari delle Associazioni provinciali tale discrepanza, che invitiamo a segnalare quanto prima con esempi pratici.

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QUADERNI SINDACALI

QUADERNI SINDACALI FRANCO TOMELLI STUDI DI SETTORE IL MERCATO OGGI FACTORY OUTLET CENTRE

I Quaderni Sindacali sono strumenti di studio ed approfondimento sugli scenari economici generali e del settore in cui vengono affrontate, con analisi critiche e di proposta, le problematiche dei comparti rappresentati dalla Federazione ed indicate le possibili soluzioni. L'elaborazione dei Quaderni Sindacali è curata dal Responsabile dell'Ufficio Studi di Federazione Moda Italia, Prof. Franco Tomelli.

QUADERNO SINDACALE N. 8 SULL'IMU DEL 5 LUGLIO 2013

QUADERNO SINDACALE N. 8 DI FEDERAZIONE MODA ITALIA CONFCOMMERCIO SULLIMU DEL 5 LUGLIO 2013

E' disponibile per i Soci il Quaderno Sindacale n. 8, elaborato dal Responsabile dell'Ufficio Studi di Federazione Moda Italia, Franco Tomelli. Il quaderno contiene utili ed interessanti indicazioni e commenti all'applicazione dell'IMU, con particolare riferimento alle ricadute della tassazione, al gettito IMU, “prorogato” e "non prorogato", alla base imponibile ed alle aliquote. Il Quaderno contiene anche approfondimenti sulla clausola di salvaguardia, la Tares e la Service Tax, l'IMU e l'Europa, il negozio e l'IMU.

QUADERNO SINDACALE N. 7 DEL 25 MARZO 2013

QUADERNO SINDACALE FEDERAZIONE MODA ITALIA CONFCOMMERCIO N. 7 DEL 25 MARZO 2013 QUAS

Leggere e far leggere i numeri che caratterizzano la dinamica di un settore economico consente di illustrarne la storia ma anche di intuirne le prospettive è l'obiettivo che si pone Federazione Moda Italia.  Grazie al lavoro di Franco Tomelli, Responsabile dell'Ufficio studi della Federazione, è stato presentato nel corso dell'Assemblea di Bologna del 25 marzo il nuovo Quaderno Sindacale n. 7 che illustra ed analizza i dati dell'andamento dei consumi nel settore moda. Nel dettaglio, il nuovo Quaderno, dopo un focus sulla generalità sul crollo dei consumi, si concentra sui consumi di prodotti Tessili/Abbigliamento, pelletteria ed articoli sportivi nel 2012 che può essere definito l'annus horribilis per il nostro comparto. Il Quaderno si completa con un cenno al nuovo e-consumatore e sui crescenti consumi di prodotti hi-tech. Il Quaderno è disponibile esclusivamente per i Soci.

QUADERNO SINDACALE N. 6 DEL 29 OTTOBRE 2012

In occasione del Consiglio Nazionale del 29 ottobre 2012 è stato presentato ed illustrato a Pisa il nuovo Quaderno Sindacale n. 6 del 2012, elaborato dal Responsabile dell’Ufficio Studi, Franco Tomelli. Il Quaderno analizza l’andamento dei consumi di prodotti di abbigliamento, pelletteria ed articoli sportivi, con particolare attenzione alla dinamica dei vari canali commerciali di distribuzione ed alle diverse quote di mercato. Il nuovo Quaderno effettua un monitoraggio sull’andamento dei saldi estivi e invernali dell’anno ed illustra i dati aggiornati al terzo trimestre 2012 sulla nati mortalità delle aziende del nostro settore in Italia. Il documento analizza, infine, l’incidenza della crescente disoccupazione e pressione fiscale per i riflessi che hanno sulla capacità di spesa delle famiglie italiane (- 4,1% confermato dall’ISTAT). 

Nel corso dell'Assemblea di Federazione Moda Italia del 16 luglio 2012 sono stati presentati e consegnati ai Soci due nuovi Quaderni Sindacali. Il primo riguarda l'applicazione dei correttivi anticrisi su tre concrete simulazioni su anonimi contribuenti a Parma (Emilia), Porto Recanati (Marche) e Lecco (Lombardia) che comprovano e riconoscono l’attendibilità del grande risultato ottenuto dalla Federazione e la revisione dello Studio di Settore VM05U TAC (Tessile Abbigliamento Calzature) che ha comportato il riconoscimento del correttivo strutturale dovuto all’impatto dei quattro nuovi outlet che abbiamo contribuito a far riconoscere da SOSE. Il secondo Quaderno Sindacale riguarda i consumi nel settore Tessile/Abbigliamento per l’anno 2011, i primi mesi del 2012 e le proiezioni di fine anno.

Lettera del Presidente di Federazione Moda Italia, Renato Borghi, di presentazione del secondo Quaderno sindacale 2012 che descrive anche l'ultimo successo della Federazione riguardante il riconoscimento nello studio di settore VM05U TAC -Tessile Abbigliamento Calzature di un correttivo strutturale per l'anno 2011 per l'impatto prodotto sul commercio indipendente dalla presenza di quattro recenti insediamenti di Factory Outlet Center nelle province di Caserta, Enna, Pescara e Siracusa, segnalati da Federazione Moda Italia e riconosciuti dalla SOSE - Società per gli Studi di Settore.

STUDIO DI SETTORE VM05U: PUBBLICATO L'AGGIORNAMENTO

Sul supplemento straordinario della Gazzetta Ufficiale n. 99 del 28 aprile scorso è stato pubblicato Dm 26 aprile 2012 di approvazione delle modifiche degli studi di settore applicabili all’annualità 2011. Il provvedimento – formato da allegati, costituiti da circa 120 pagine di formule, dati e tabelle – fornisce molti strumenti necessari per la gestione dell’adempimento come, ad esempio, le integrazioni per aggiornare gli indicatori di coerenza, quelli di normalità economica, nonché di congruità, tenendo conto degli elementi della territorialità degli studi di settore. Il decreto non contempla ancora i correttivi anticrisi, i modelli definitivi (sia la parte generale che quella specifica dei singoli studi) e il software Gerico per la determinazione dei ricavi puntuali 2011. In particolare, gli allegati 4 e 5 riguardano l'aggiornamento della territorialità per lo studio VM05U (commercio al dettaglio Tessile, Abbigliamento, Calzature), con l’obiettivo di valutare l'influenza dei 27 Factory Outlet Center con la contrazione dei ricavi degli esercizi commerciali che si trovano in un raggio massimo stimato di 90 minuti di percorrenza in auto sulla rete stradale. L'allegato 5, in particolare, si preoccupa di aggiornare lo studio VM05U per tenere conto delle nuove aperture in Abruzzo, Campania e Sicilia. Gli allegati 6 e 7, infine, contengono le altre modifiche relative al fattore della territorialità, prevedendo un aggiornamento del fattore di territorialità del comparto commercio (a livello comunale, provinciale e regionale) per cogliere le variazioni intervenute nelle caratteristiche della rete distributiva, in rapporto al suo grado di modernizzazione e di copertura dei servizi di prossimità, oltre che dello sviluppo economico del territorio. Per gli approfondimenti sugli studio di settore VM05U si rimanda all’area del sito