Cromo

OSSERVATORIO ACQUISTI CARTASI: DICEMBRE NERO PER LE VENDITE DI MODA

Dai dati dell'Osservatorio Acquisti Cartasi sulle spese effettuate a dicembre dagli italiani con carta di credito in abbigliamento, calzature, accessori, pellicce, pelletterie e valigerie ed articoli sportivi in Italia, emerge una perdita secca del 10,6% rispetto allo stesso periodo del 2012. Il dato del comparto moda riguarda una spesa di quasi un miliardo e 300 mila euro, pari al 16,3% delle spese complessivamente effettuate a dicembre dagli italiani di 7,8 miliardi di euro. Un segnale negativo che conferma il pessimo momento del settore che non ha potuto trarre neppure ossigeno dalle vendite natalizie. Tutti i settori hanno registrato perdite rispetto allo stesso mese di dicembre del 2012. In particolare, gli articoli sportivi hanno perso l'11,8%, le calzature hanno visto un calo dell'11,3% mentre abbigliamento ed accessori, rispettivamente un - 10,5% e - 4,4%. Flessione pesante per pelletterie – valigerie con un - 13,1%. Quanto alle performance regionali, tutte le Regioni vedono il segno meno davanti, compreso il Trentino Alto Adige (con un – 3,1%). Segue la Lombardia (-7,3%), la Liguria (-8,6%), il Piemonte (-8,8%), il Veneto (-8,9%), l'Emilia Romagna (-9,4%). Sopra il calo del 10% tutte le altre Regioni: Lazio (- 11,7%), Puglia (-11,8%), Friuli Venezia Giulia (- 12,3%), Marche (-13%) , Toscana (- 14,2%), Umbria (-14,3%), Abruzzo e Molise (- 15,8%). Perdite più sensibili si sono registrate infine nelle Regioni Basilicata e Calabria (-15,3%), Sardegna (-16,4%), Sicilia (-16,6%) e Campania (-17,1%).

FASHION REPORT DI FEDERAZIONE MODA ITALIA - DICEMBRE 2013

Federazione Moda Italia, a consuntivo dell'anno 2013, ha pubblicato per i Soci il Fashion Report.Il documento fornisce un quadro complessivo del settore grazie alle indagini commissionate dalla Federazione ad AstraRicerche, sul sentiment e le tendenze degli acquisti nel settore moda, su un universo di 41,1 milioni di italiani dai 18 ai 69 anni. Sono pubblicati i dati rilevati da Osservatorio Acquisti CartaSi sulle spese effettuate nei primi 11 mesi dell'anno dagli italiani con carte di credito nei negozi di moda, abbigliamento, calzature, accessori, pellicce, pelletterie e valigerie ed articoli sportivi in Italia e sull'e-commerce. Infine è previsto un focus sulla nati-mortalità delle imprese del dettaglio moda, sulla scorta delle informazioni fornite trimestralmente dalla CCIAA di Milano. Nel Fashion Report di Federazione Moda Italia sono inserite le previsioni di spesa nel periodo natalizio, a partire dal dato che più di un italiano su due, (il 53,4%) acquisterà capi di abbigliamento per i regali di Natale. Un Italiano su sei (il 17%), infatti, prevede di non fare alcun regalo di ogni tipo, mentre un po' più del 10% ipotizza di fare regali ma non di capi di abbigliamento. Inoltre il 19% acquisterà abbigliamento ma non nel periodo natalizio essendo orientato ad aspettare i saldi. Tra questi, il 28% investirà meno di 50 euro; il 19% tra 50 e 100 euro; il 27% tra 100 e 200 euro; il 10% spenderà tra i 200 e i 500 euro; il restante men che 3% supererà questa soglia ma nella maggioranza dei casi non andando al di là dei 1.000 euro. Quanto al trend, si assiste ad un vero e proprio tracollo del settore, se si calcola che coloro che all'inizio di dicembre prevedevano di non fare acquisti di abbigliamento sino all'Epifania sono cresciuti in due anni dal 21% al 47%; nel contempo il mix di prezzo si è spostato verso il basso, con la riduzione a un terzo degli spenders “alti” (dal 14% al 4,5%), mentre si è ridotta assai anche la fascia tra i 100 e i 300 euro (dal 32% al 20%). Quanto ai dati registrati dall'Osservatorio Acquisti CartaSi sulle spese effettuate nei primi dieci mesi dagli italiani con carta di credito in abbigliamento, calzature, accessori, pellicce, pelletterie e valigerie ed articoli sportivi in Italia, si registra un calo complessivo del 6,57% rispetto a quanto speso nei primi nove mesi del 2012. In particolare, il solo settore degli accessori moda, vede un incremento degli acquisti pari al 3,81%, mentre segno meno registrano le calzature (- 8,21%) e l'abbigliamento (- 6,53%), le pellicce (- 6,93%) e le pelletterie/valigerie (- 7,33% da aprile a novembre 2013) ed infine gli articoli sportivi (- 0,87% da aprile a novembre). Quanto alle performance regionali, il Trentino Alto Adige (con un + 2,85%) è la Regione che registra un lieve miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2012, con alcune Regioni come Lombardia (- 3,40%), Liguria (- 4,16%), Veneto (- 5,46%), Emilia Romagna (- 5,62%) e Marche (- 6,05%) che hanno registrato performance negative, ma meno rispetto alla media (pari a - 5,57%). Perdite moderatamente importanti si sono avute nelle Regioni Toscana (- 7,76%), Abruzzo e Molise (- 7,92%) e Lazio (- 7,84%). Peggio è andata a Piemonte e Val d'Aosta (- 9,17%), Umbria (- 9,25%), Sicilia (- 9,31%), Puglia (- 9,44%) e Friuli Venezia Giulia (- 9,51%). Perdite sensibili si sono registrate infine nelle Regioni Basilicata e Calabria (- 10,77%), Campania (- 12,96%) e soprattutto in Sardegna (- 17,03%).

INDAGINE OSSERVATORIO CARTASI SETTEMBRE E SENTIMENT DI ASTRA RICERCHE DI NOVEMBRE

SENTIMENT: CLIMA DI FIDUCIA SEMPRE BASSO E PER OSSERVATORIO CARTASI, VENDITE IN CALO DEL 7,71% IN NOVE MESI.

La ricerca sul sentiment e le tendenze degli acquisti nel settore moda, commissionata da Federazione Moda Italia ad AstraRicerche e realizzata su un universo di 41,1 milioni di italiani dai 18 ai 69 anni, ha evidenziato nel mese di novembre 2013 un lieve incremento del clima di fiducia rispetto al punto più basso mai raggiunto dal dopoguerra, e cioè del 30% rilevato ad ottobre. Gli italiani che hanno dichiarato di vedere positivamente il proprio futuro sono infatti saliti di 5 punti percentuali (oltre 2 milioni di adulti ottimisti in più), raggiungendo il 35%, a fronte di un 65% di negativi. Qualcosa, dunque, si muove, pur se con riferimento alle attese più che alla realtà attuale. Bisognerà dunque attendere almeno altri due mesi di ulteriore miglioramento del sentiment prima di poter parlare dell'effettiva comparsa della luce in fondo al tunnel. Quanto ai dati registrati dall'Osservatorio Acquisti Cartasi sulle spese effettuate nei primi nove mesi dagli italiani con carta di credito in abbigliamento, calzature, accessori, pellicce, pelletterie e valigerie ed articoli sportivi in Italia, si registra un calo complessivo del 7,71% rispetto a quanto speso nei primi nove mesi del 2012. In particolare, il solo settore degli accessori moda, vede un incremento degli acquisti pari al 2,54%, mentre segno meno registrano le calzature (- 9,75%) e l'abbigliamento (- 7,16%). Quanto alle performance regionali, il Trentino Alto Adige (con un + 1,89%) è la Regione che registra un lieve miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2012, con alcune Regioni come Lombardia (- 4,72%), Liguria (- 5,46%) Veneto (- 6,29%), Emilia Romagna (- 6,66%) e Marche (- 6,97%) che hanno registrato performance negative, ma meno rispetto alla media (pari a -7,71%). Perdite moderatamente importanti si sono avute nelle Regioni Toscana (- 8,74%), Lazio (- 8,83%) ed Abruzzo e Molise (- 8,83%). Peggio è andata a Friuli Venezia Giulia (- 10,29%), Umbria (- 10,38%) e Puglia (- 10,39%), Sicilia (- 10,41%), Piemonte e Val d'Aosta (- 10,79%). Perdite sensibili si sono registrate infine nelle Regioni Basilicata e Calabria (- 11,49%), Campania (- 13,72%) e soprattutto in Sardegna (- 18,61%). 

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INDAGINE OSSERVATORIO CARTASI AGOSTO E DATI SUL SENTIMENT DI ASTRA RICERCHE DI OTTOBRE

Dalla ricerca sul sentiment e sulle tendenze degli acquisti nel settore moda, abbigliamento, calzature, accessori, pelletteria ed articoli sportivi di ottobre 2013, commissionata da Federazione Moda Italia ad AstraRicerche su un universo di 41,1 milioni di italiani dai 18 ai 69 anni emerge un preoccupante calo del clima di fiducia. Gli italiani che hanno dichiarato nel monitoraggio di ottobre di vedere positivamente il proprio futuro sono infatti solo il 30%, a fronte di un 70% che sono negativi. Il dato preoccupa soprattutto perché si tratta del più grave tracollo degli ultimi dieci anni (-9% in un mese, pari a quasi 3,7 milioni di adulti) e – nel contempo – un ulteriore raggiungimento del punto più basso della recente storia nazionale (il peggior dato precedente fu quello del 34% dell'inizio di giugno 2012). Un dato positivo, proviene invece dai dati dell'Osservatorio Acquisti Cartasi sulle spese effettuate ad agosto dagli italiani con carta di credito in abbigliamento, calzature, accessori, pellicce, pelletterie e valigerie ed articoli sportivi in Italia, che registrano un incremento dell'1% rispetto allo stesso periodo del 2012. Un segnale positivo dopo 7 mesi di continui segni meno nelle spese degli italiani. In particolare, le calzature hanno visto una crescita del 2,8% mentre abbigliamento ed accessori, rispettivamente un +0,8% e +0,7%. Flessione invece per articoli sportivi -3,2% e pelletterie – valigerie con un -2,6%. Quanto alle performance regionali, il Trentino Alto Adige (con un + 11,2%) è la Regione che registra un miglioramento rispetto a giugno 2012, con alcune Regioni come Veneto (+5,6%), Lombardia (+5,1%), Friuli Venezia Giulia (+2,9%), Emilia Romagna (+1,5%), Marche (+0,9%) e Liguria (+0,5%) che hanno registrato performance positive. Perdite lievi o moderatamente importanti si sono avute nelle Regioni Piemonte e Val d'Aosta (-0,9%), Lazio (-1,7%), Toscana (-2%), Abruzzo e Molise (-2,8%) e Umbria (-3,9%). Perdite abbastanza sensibili, si sono registrate infine nelle Regioni Sicilia (-5,3%), Basilicata e Calabria (-6,4%), Puglia (-7,1%), Campania (-8%) e Sardegna (-12,2%).

INDAGINE LUGLIO

Nel mese di luglio, secondo i dati dell'Osservatorio Acquisti CartaSi sugli acquisti effettuati con carte di credito a luglio 2013 nei negozi di moda, abbigliamento, calzature, accessori e pelliccerie, pelletterie e valigerie ed articoli sportivi in Italia, si è registrato un calo del 6% rispetto allo stesso mese del 2012. L'analisi mensile, che riguarda il monitoraggio delle transazioni elettroniche effettuate con carte di credito, ha riscontrato un incremento di vendite nei soli settori accessori moda (+8,8%) L'abbigliamento ha visto un calo del 6,3% così come le pelletteria/valigerie del 6%, gli articoli sportivi del 5,5% e le calzature del 4,2%. Le pelliccerie hanno poi registrato un calo più pesante del 9,5%. Quanto alle performance regionali, l'unica regione che ha registrato un segno positivo è il Trentino Alto Adige (+1%). Complessivamente, a livello regionale, possiamo dire che il sell out nel Nord Ovest (-5,4%) e nel Nord Est (-5,7%) ha subito una contrazione più contenuta  rispetto a quello nel Centro (-7,8%) e soprattutto nel Sud e nelle Isole (-10,3%).

INDAGINE SUL SENTIMENT

Federazione Moda Italia mette a disposizione dei Sindacati provinciali un abstract dell'indagine sul sentiment degli italiani e sulle tendenze dei consumi nel settore moda che ha commissionato ad AstraRicerche.

Si tratta di una rilevazione mensile condotta dal sociologo e Presidente di AstraRicerche, Professor Enrico Finzi, su un universo di circa 4,1 milioni di italiani, dai 18 anni ai 69 anni.

INDAGINE GIUGNO 2013

La ricerca sul sentiment e sulle tendenze degli acquisti nel settore moda, abbigliamento, calzature, accessori, pelletteria ed articoli sportivi di giugno 2013, commissionata da Federazione Moda Italia ad AstraRicerche su un universo di 41,1 milioni di italiani dai 18 ai 69 anni evidenzia un sentiment – il clima di fiducia – degli italiani negativo per il 55,4%, stabile rispetto al mese di maggio 2013. Quanto alle previsioni di acquisto di abbigliamento, accessori e scarpe prima dei saldi di luglio, un quinto del campione non prende alcuna decisione in merito.. Il 32% degli italiani attenderà l'inizio dei saldi per acquistare capi di abbigliamento, il 25% se si tratta di acquistare calzature, il 23% per gli accessori. Solo un nono (11%) degli intervistati (sono 4,6 milioni di persone) ha escluso di fare acquisti sia prima sia dopo il periodo dei saldi. Si tratta di un campione a larga maggioranza di uomini, età compresa tra 45 e 69 anni, con grado di istruzione elementare o licenza media, singles, casalinghe, lavoratori autonomi e pensionati, insoddisfatti e pessimisti circa la propria condizione socio-economica. Oltre il 20% degli intervistati denuncia una situazione di incertezza, non avendo ancora deciso che cosa fare.

A giugno 2013, l'Osservatorio Acquisti Cartasi rileva un leggero incremento delle spese effettuate dagli italiani con carta di credito, registrando un aumento complessivo dello 0,7% rispetto allo stesso mese del 2012. Nonostante il trend lievemente positivo, le spese in abbigliamento, calzature calzature, accessori e pelliccerie in Italia registrano una flessione complessiva del 4,8%. I dati dell'Osservatorio Acquisti Cartasi sugli acquisti effettuati con carte di credito a giugno 2013 nei negozi di moda, rilevano una contrazione del 5,2% nell'abbigliamento , del 4,8% delle pelletterie/valigerie e del 2,4% delle calzature rispetto allo stesso mese del 2012, mentre le vendite di pellicce, di accessori moda e di articoli sportivi hanno registrato un incremento rispettivamente del 13,5%, del 10% e del 4,8%. Nel mese di giugno, sono stati spesi poco più di 215 milioni di euro nei nostri negozi. Quanto alle performance regionali, il Trentino Alto Adige (con un + 4,72%) è la Regione che registra un miglioramento rispetto a giugno 2012, a fronte di leggere perdite registrate da alcune Regioni come Lombardia (-1,4%), Liguria (-0,4%), Emilia Romagna (-2,4%) e Veneto (-3,4%), di perdite moderatamente importanti delle Regioni Marche (-4,6%), Toscana (-5,3%) e Piemonte e Val d'Aosta (-5,4%) e di perdite abbastanza sensibili delle Regioni Lazio (-6,9) Abruzzo e Molise (-7,9%), Basilicata e Calabria (-8,6%), Sicilia (-8,8%), Friuli Venezia Giulia (-9,6%) e Puglia (-9,7%). Tra le Regioni che hanno accusato i cali maggiori: Umbria (-10,3%), Campania (-12,5%), Sardegna (-15,8%).

Quanto ai dati sugli acquisti effettuati con carte di credito a maggio 2013 nei negozi di moda, abbigliamento, calzature, accessori e pelliccerie in Italia, l'Osservatorio Acquisti Cartasi ha registrato un calo del 3% rispetto allo stesso mese del 2012. L'analisi mensile riguarda il monitoraggio delle transazioni elettroniche effettuate con carte di credito (1 milione e 800mila rilevazioni al giorno, 6,5 milioni unità campionarie e 600mila esercizi commerciali). Nel mese di maggio, sono stati spesi 230,8 milioni di euro nei nostri negozi. L'Osservatorio Acquisti CartaSi ha riscontrato un incremento di vendite nei settori accessori moda (+4,2%) ed articoli sportivi (+4,8%). Le pelliccerie, invece, hanno registrato un calo del 7,9%, le pelletteria/valigerie un calo del 4,8% e le calzature una flessione del 3,9%. L'abbigliamento ha visto un -2,9%. Quanto alle performance regionali, le uniche due regioni che hanno registrato un segno positivo sono state il Trentino Alto Adige (+4,4%) e la Lombardia (+0,9%). Le regioni che hanno risentito un calo maggiore dei consumi sono state: Sardegna (21,6%), Campania (-8%), Piemonte e la Valle d'Aosta (-7,3%), Friuli Venezia Giulia (-6,9%) e Calabria e Basilicata (-6,1%).

INDAGINE MAGGIO 2013

Come ogni mese, Astra Ricerche rileva per conto di Federazione Moda Italia il sentiment e le tendenze degli acquisti del settore moda degli italiani. Il Monitor mensile di maggio 2013, elaborato su un campione rappresentativo degli Italiani 18-69enni, pari a un universo di 41,1 milioni di adulti, rileva che quasi il 70% del campione descrive negativamente la propria condizione socio-economica attuale, evidenziando un trend sostanzialmente immutato dal novembre 2012. Il sentiment cioè il clima di fiducia, risulta negativo per oltre il 56% e positivo per meno del 44%, segnalando un continuo up and down tra il 40 ed il 44% di ottimisti nell'ultimo semestre. Rispetto ad aprile 2013 si osserva un miglioramento di quattro punti, legato in gran parte alla rinomina del Presidente della Repubblica ed alla costituzione del nuovo governo. I dati sugli acquisti degli italiani con carte di credito/debito internazionale rilevati da Osservatorio Acquisti CartaSi nei primi tre mesi del 2013 hanno permesso di fare un punto sui consumi nel settore moda, abbigliamento e calzature suddivisi per Regione visto da un Osservatorio privilegiato. In questo primo trimestre, l'Osservatorio Acquisti CartaSi registra un calo costante delle vendite in Italia di abbigliamento, accessori e calzature, con una spesa effettuata con carta di credito sul nostro comparto (pari ad 1 miliardo e 146 milioni di euro), con contrazioni, rispetto allo stesso periodo del 2012, dell'11,2% a gennaio dell'8,1% a febbraio, fino a raggiungere a marzo 2013 (mese che – ricordiamo – non ha più potuto beneficiare sull'effetto saldi e su condizioni climatiche favorevoli agli acquisti) un – 23%.
Quanto alle performance sempre nel settore moda sul territorio nel I trimestre 2013, il Trentino Alto Adige (con un -3%) è la Regione che ha registrato una leggera perdita, a fronte di cali un po' più importanti delle Regioni Marche (-9,8%), Abruzzo e Molise (-11,7%), Liguria (-11,8%), Emilia Romagna (-12,8%), Lombardia (-12,9%), Veneto (-14,0%), Umbria (-14,1%) e Toscana (-14,8%). Tra le Regioni che hanno accusato i cali maggiori: Sardegna (-24%), Campania (-20%), Piemonte e Val d'Aosta (-18,6%), Friuli Venezia Giulia (-17,6%), Basilicata e Calabria (-17,2%).

Secondo le previsioni dell'Osservatorio Acquisti di CartaSi, i consumi ripartiranno dal 2014 con un incremento complessivo del 2,4%, ma per l'abbigliamento e calzature, si assisterà ancora ad un ulteriore forte ridimensionamento con una contrazione prevista del 10,2% nel 2013 e dell'8,5% nel 2014.

Gli ultimi dati dell'Osservatorio Acquisti CartaSi di aprile 2013 evidenziano che: i consumi del settore abbigliamento e calzature sono complessivamente calati del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2012; le pelletterie/valigerie hanno subito un forte calo del 16,3%; mentre positive sono state le vendite di articoli sportivi (+ 1,2%), degli accessori moda (+ 6,8%) e della pellicceria (+ 3,2%). Tra le regioni, le performance migliori si registrano in Trentino Alto Adige (+ 4,7%) e in Lombardia (+ 1,1%); tra quelle che registrano cali contenuti: Lazio (- 2,8%), Liguria (- 3,5%), Emilia Romagna (- 3,5%), Toscana (- 3,5%), Friuli Venezia Giulia (- 3,6%), Puglia (- 4,1%) e Campania (- 4,5%); peggiore la situazione in Abruzzo (-5,3%), Piemonte e Val d'Aosta (- 7%), Umbria (-7,7%), Sicilia (- 8,3%), Basilicata e Calabria (- 9,9%), Sardegna (- 18,5%).

INDAGINE MARZO 2013

Federazione Moda Italia ha illustrato ai Soci in Assemblea l'abstract di marzo 2013 della ricerca sul sentiment e sulle tendenze degli acquisti del settore moda ed articoli sportivi – commissionata dalla Federazione ad AstraRicerche su un universo di 41,1 milioni di italiani dai 18 ai 69 anni – e gli esiti dell'indagine dell'Osservatorio Acquisti CartaSi sugli acquisti di prodotti di moda, abbigliamento e calzature effettuati dagli italiani con carte di credito internazionali nel 2012. Entrando nel merito dell'indagine sul sentiment – il clima di fiducia – degli italiani va rilevato come risulti negativo per il 58% (era il 59,9% a febbraio 2013 ed ancora il 58% a gennaio). Il monitor dell'Osservatorio Acquisti CartaSi sugli acquisti effettuati dagli italiani nel 2012 con le sole carte di credito/debito internazionale nel settore moda, abbigliamento e calzature è per noi importante in quanto i dati trovano riscontro con quelli rilevati dall'Ufficio Studi di Federazione Moda Italia su acquisti effettuati in contanti, pago-bancomat, assegni e carte di credito.

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INDAGINE FEBBRAIO 2013

A febbraio 2013, La ricerca sul sentiment e sulle tendenze degli acquisti del settore moda ed articoli sportivi – commissionata da Federazione Moda Italia ad AstraRicerche su un universo di 41,1 milioni di italiani dai 18 ai 69 anni - ha evidenziato che la situazione del paese continua ad andare male tant'è che il 72,2% dei nostri concittadini (pari a 29 milioni di italiani) è insoddisfatto della propria situazione socio-economica (era il 70,8% a gennaio 2013 ed il 69,7% a dicembre 2012), a fronte di un 27,8%  (era del 28,7% a gennaio 2013 e del 29,7% a dicembre 2012) che si esprime positivamente. L'indice del sentiment – il clima di fiducia – degli italiani risulta negativo per il 59,9% (era il 58% a gennaio 2013, e il 59,6% a dicembre 2012). I positivi sono quindi pari al 40,1% degli italiani, rispetto al 42% del gennaio 2013 ed al 40,4% del dicembre 2012. Quanto agli acquisti di abbigliamento, intimo, calzature, articoli sportivi, pelletteria ed accessori nel periodo dei saldi, Federazione Moda Italia, con il contributo delle Associazioni provinciali, ha rilevato attraverso 980 questionari un calo medio attorno al 10%. Una media nazionale che tiene conto della sostanziale tenuta dei saldi nei centri della grandi città, con qualche aumento segnato in quelli delle città più turistiche come Roma, Milano, Venezia e Firenze, ma anche degli sconsolanti dati delle periferie e dei comuni della provincia. Meglio il nord del centro-sud ed isole. Lo scontrino medio rilevato registra una riduzione del 25%, passando dai 120 euro nel 2012 a 92 euro nei saldi del 2013.

L'Osservatorio Acquisti CartaSi ha pubblicato “Il periodo dei saldi e delle promozioni invernali: il comportamento d'acquisto con carta di credito”, sugli acquisti degli italiani con carte di credito/debito internazionale durante i Saldi Invernali 2013 ed ha fornito a Federazione Moda Italia i dati degli acquisti del settore moda, abbigliamento e calzature suddivisi per Regione.

Si tratta di un monitor importante in quanto i dati dell'Osservatorio Acquisti CartaSi sugli acquisti effettuati dagli italiani con le sole carte di credito/debito internazionale nel settore moda, abbigliamento e calzature trovano riscontro con quelli rilevati dall'Ufficio Studi di Federazione Moda Italia (su acquisti effettuati in contanti, pago-bancomat, assegni e carte di credito).

E' altresì importante segnalare che l'Osservatorio CartaSi afferma che: «La possibilità di anticipare il periodo promozionale anche al mese di dicembre sembra aver mitigato le difficoltà della stagione, in particolare nell'Abbigliamento e Calzature. Nelle quattro regioni senza vincoli alle promozioni, nel mese di dicembre il comparto è cresciuto del +2,4% (nelle altre regioni il calo è stato del -3,8%). Nelle stesse regioni a gennaio il calo è stato complessivamente del -10,3% (al confronto con il -12,9% delle restanti regioni)».

 E' disponibile per i Soci il monitor di dicembre dell'Osservatorio Acquisti CartaSi sugli acquisti effettuati nel settore abbigliamento-calzature, suddivisi per Regione.


 

INDAGINE GENNAIO 2013

A gennaio 2013, La ricerca sul sentiment e sulle tendenze degli acquisti del settore moda ed articoli sportivi – commissionata da Federazione Moda Italia ad AstraRicerche su un universo di 41,1 milioni di italiani dai 18 ai 69 anni - ha evidenziato che la situazione del paese continua ad andare male tant’è che il 70,8% dei nostri concittadini è insoddisfatto della propria situazione socio-economica (era il 69,7% a dicembre 2012), a fronte di un 28,7% (era del 29,7% a dicembre 2012) che si esprime positivamente. L’indice del sentiment – il clima di fiducia – degli italiani risulta negativo per il 58%, ma in miglioramento rispetto al dicembre 2012 quando risultava pari al 59,6%,). I positivi sono quindi pari al 42% degli italiani, rispetto al 40,4% del mese di dicembre 2012. Quanto agli acquisti di abbigliamento, intimo, calzature, articoli sportivi, pelletteria ed accessori nel periodo dei saldi, Federazione Moda Italia, con il contributo delle Associazioni provinciali, ha rilevato attraverso 700 questionari un calo medio attorno al 5%. Una media nazionale che tiene conto della sostanziale tenuta dei saldi nei centri della grandi città, con qualche aumento segnato in quelli delle città più turistiche come Roma, Milano, Venezia e Firenze, ma anche degli sconsolanti dati delle periferie e dei comuni della provincia. Meglio il nord del centro-sud. Gli acquisti maggiormente effettuati dagli italiani nei saldi riguardano i capospalla, giubbotti e piumini, ma anche maglioni, scarpe e pantaloni. Lo scontrino medio è di poco inferiore ai 100 euro e sono aumentate le aziende che hanno incrementato la percentuale di sconto nel saldo.

OSSERVATORIO CARTASI: I DATI SUGLI ACQUISTI DEGLI ITALIANI CON CARTE DI CREDITO NEL SETTORE MODA

L’Osservatorio Acquisti CartaSi ha pubblicato il “Barometro Cashless – dicembre 2012”, sugli acquisti degli italiani con carte di credito/debito internazionale durante il periodo natalizio e ci ha fornito i dati degli acquisti del settore moda, abbigliamento e calzature suddivisi per Regione. Dall’analisi emerge che “Stretto fra saldi IMU, enfasi mediatiche della crisi e incertezze sul futuro politico-economico del Paese, il consumatore sembra aver dedicato agli acquisti Natalizi un’attenzione limitata”. La spesa complessiva con carta di credito è stata in dicembre pari a 7,5 miliardi di Euro, di cui 1,25 miliardi destinati agli acquisti di abbigliamento e calzature. Il calo nel settore moda, abbigliamento, calzature, pelletteria ed accessori è stato leggermente minore e pari al -1,5% con variazioni da Regione a Regione che hanno visto alcune regioni registrare una crescita dei volumi rispetto allo stesso periodo del 2011, come il Trentino Alto Adige (+9,2%), le Marche (+3,2%), la Lombardia (+3%), il Veneto (+1,6%) e l’Emilia Romagna (+0,3%); a fronte di altre che hanno registrato notevoli perdite come la Sardegna (-16,6%), la Basilicata e la Calabria (-10,5%), la Campania (-7,5%), il Lazio (-6,1%), la Puglia (-4,8%) e la Sicilia (-4,6%). E' disponibile per i Soci il monitor di dicembre dell’Osservatorio Acquisti CartaSi sugli acquisti effettuati nel settore abbigliamento-calzature, suddivisi per Regione. E' disponibile per i Soci il monitor di dicembre dell’Osservatorio Acquisti CartaSi sugli acquisti effettuati nel settore abbigliamento-calzature, suddivisi per Regione.

ECOMMERCE: I DATI DI GENNAIO DELL'OSSERVATORIO CARTASI

L'Osservatorio Acquisti CartaSi ha pubblicato il report “Ecommerce: le spese degli italiani con Carta di Credito” che evidenzia come nel mese di gennaio 2013 si sia registrata una crescita delle transazioni ecommerce effettuate con carta di credito del 22,7% rispetto a gennaio 2012, per un valore complessivo di 892 milioni di euro. Il valore degli acquisti on line di abbigliamento e calzature effettuati dagli italiani con carte di credito è di cui poco superiore a 23 milioni di euro, corrispondenti ad una percentuale del 2,6% sul totale. Va segnalato comunque che la crescita del settore abbigliamento e calzature è stata del 37,1%. A livello regionale si osservano le crescite più elevate in Friuli Venezia Giulia (+32,1%), Lazio (+29,2%), Basilicata e Calabria (+28,8%) ed Emilia Romagna (+27,7%); fanalini di coda, pur con percentuali importanti comprese fra 12 e 17%, sono Campania, Puglia e le Isole maggiori. L'indagine è a disposizione dei Soci.

INDAGINE DICEMBRE 2012

La ricerca sul sentiment e sulle tendenze degli acquisti del settore moda ed articoli sportivi di dicembre 2012, commissionata da Federazione Moda Italia ad AstraRicerche su un universo di 41,1 milioni di italiani dai 18 ai 69 anni, ha messo in evidenza che il 69,7% dei nostri concittadini è insoddisfatto della propria situazione socio-economica, a fronte di un 29,7% – dunque,  meno della metà dei precedenti – che si esprime positivamente (con  0,6% non si pronuncia).  L’indice del sentiment – il clima di fiducia – degli italiani risulta negativo per il 59,6%, in discesa di 4 punti percentuali rispetto al mese di novembre. I positivi sono quindi pari al 40,4% degli italiani. Quanto previsione dell’andamento dell’Italia nel 2013 dal punto di vista economico, della produzione, degli investimenti, dell’occupazione, dei consumi, si evince che – a parte il 3,4% che non si pronuncia – i pessimisti (58,4%) sono circa sette volte più numerosi degli ottimisti (solo 8,5%), col residuo 29,7% che risponde “né bene né male”.  Quanto agli acquisti ed agli importi che gli italiani prevedono di spendere in capi d’abbigliamento per i regali di Natale (nel periodo dall’inizio di dicembre sino all’Epifania), il 74% afferma che regalerà per le festività di Natale capi di abbigliamento, pelletteria, accessori, calzature ed articoli sportivi e per la pratica dello sport (il 12% non farà alcun regalo di Natale e quasi il 14% farà regali di Natale ma non di capi d’abbigliamento); circa un italiano su tre investirà meno di 100 euro; un po’ meno del 32% si collocherà tra i 100 e i 300 euro; un po’ più del 9% supererà tale soglia. L’indagine con grafici e commenti – con le indicazioni sul recente acquisto di abbigliamento, intimo, calzature, articoli sportivi, pelletteria ed accessori e sulle previsioni di acquisto nei prossimi tre mesi dicembre 2012/febbraio 2013 - è riservata ai soli Soci.

INDAGINE NOVEMBRE 2012

Federazione Moda Italia-Confcommercio ha commissionato ad AstraRicerche un monitoraggio sul "sentiment" degli italiani e sulla loro propensione all'acquisto, con particolare riguardo al settore moda, in questo Natale 2012. L’indagine ha rivelato che 29 milioni di italiani, pari al 69,8% dell’universo dei nostri connazionali 18-69enni intervistati, ha una percezione negativa della propria situazione socio-economica. Ed in tale situazione, anche il clima di fiducia non poteva essere positivo, tant’è che il 55,8% degli intervistati si è dichiarato pessimista riguardo al proprio futuro nel prossimo anno, a fronte di un 44,2% che ritiene che ci possa essere un lieve miglioramento. Quindi la maggioranza dei consumatori è preoccupata, demoralizzata, sconfortata riguardo al futuro e di certo anche i sacrifici previsti dal pagamento della rata IMU entro il 17 dicembre e la notizia dell’incremento dell’IVA dal 21 al 22% dal 1° luglio 2013 non aiuteranno ad incrementarne la fiducia. Per quanto concerne la spesa natalizia, il modello di consumo è tornato simile a quello di anni lontani, col netto prevalere di alimentari, dolci, vini e spumanti, libri, prodotti per la casa, profumi e giocattoli. Quanto agli acquisti nel settore moda, la ricerca evidenzia che un italiano su tre comprerà scarpe ed accessori moda, e quindi sciarpe, guanti, cravatte, foulard, portafogli, cinture, borse, borsoni e valige; uno su cinque: camicie, golf, maglioni, abbigliamento intimo; uno su sei, infine, dichiara di voler acquistare cappotti, giacche a vento e piumini. Anche per l’articolo per la pratica sportiva sarà un Natale poco entusiasmante.

INDAGINE OTTOBRE 2012

La ricerca sul sentiment e sulle tendenze degli acquisti del settore moda ed articoli sportivi di ottobre 2012, commissionata da Federazione Moda Italia ad AstraRicerche su un universo di 41,1 milioni di italiani dai 18 ai 69 anni, conferma il leggero recupero del sentiment – il clima di fiducia – degli italiani, risultando positivo per il 44,5% (a luglio era pari al 39% ed a settembre 42%) e negativo per il 55,5% (a luglio era del 61% ed a settembre del 58%). Mentre a giugno 2012 si era raggiunto il punto più basso di “positivi”, nei successivi quattro mesi si è assistito ad un miglioramento consistente (di 11 punti percentuali, pari ad oltre 4 milioni di adulti). Quanto alle tendenze di acquisto, un dato risulta comunque confortante ed è quello che riguarda la percentuale di coloro che non hanno comprato alcun prodotto di moda, abbigliamento, calzature, articoli sportivi, pelletteria ed accessori (il 18,9%). Tale percentuale è la più bassa dal gennaio 2012. Per quel che attiene alle previsioni di acquisto nei prossimi tre mesi, la classifica vede ai primi posti jeans, scarpe, camicie, maglioni. Il dato più positivo però riguarda quello del tracollo di coloro che escludono di comprare qualunque prodotto nel trimestre successivo (solo il 12,4%). Quanto alla domanda specifica di Federazione Moda Italia sulle previsioni di aggiornamento del guardaroba legate al cambio di stagione, è significativo il fatto che il 25,3% vorrebbe aggiornare/completare il proprio guardaroba  ma non ha abbastanza soldi per farlo, con un altro 8,7% che segnala di avere altre priorità pur riconoscendo di aver bisogno di nuovi capi. Il 38,6% parla di sicuro aggiornamento del proprio guardaroba ma solo tramite alcuni acquisti, a fronte di un minore 6,5% che prevede molti acquisti. Scarica l’indagine con grafici e commenti – con le indicazioni sul recente acquisto di abbigliamento, intimo, calzature, articoli sportivi, pelletteria ed accessori e sulle previsioni di acquisto nei prossimi tre mesi ottobre/dicembre 2012.

INDAGINE SETTEMBRE 2012

Il monitoraggio di settembre 2012 sul sentiment e sulle tendenze degli acquisti del settore moda ed articoli sportivi, commissionato da Federazione Moda Italia ad AstraRicerche su un universo di 41,1 milioni di italiani dai 18 ai 69 anni, evidenzia un miglioramento della percezione dell’attuale situazione socio-economica rispetto all’ultima rilevazione di luglio 2012. Il 34% dei nostri connazionali (a luglio erano il 29%) ha espresso soddisfazione sull’attuale situazione socio-economica, mentre il 66% la giudica cattiva o pessima (a luglio era il 71%). Anche il sentiment – il clima di fiducia – degli italiani è in miglioramento, risultando positivo per il 42% (a luglio era pari al 39%) e negativo per il 58% (a luglio era del 61%). Si è ritornati al livello dell’ottobre 2011: di fatto, il dopo-estate 2012 riparte da un dato pressoché identico a quello di un anno prima. Per quanto riguarda le tendenze di acquisto, il 51% del campione è certo di comprare capi d’abbigliamento al rientro dalle ferie: il 32% acquisterà capi per l’autunno; il 20% casual per il tempo libero; il 14% per praticare sport; 13% per la scuola; 12% per il lavoro (abiti, tailleurs, giacche, pantaloni, ecc.) ed il 9% per occasioni importanti. Scarica l’indagine con grafici e commenti con le indicazioni sul recente acquisto di abbigliamento, intimo, calzature, articoli sportivi, pelletteria ed accessori e sulle previsioni di acquisto nei prossimi tre mesi settembre/novembre 2012. 
 

INDAGINE LUGLIO 2012

Nel corso dell’Assemblea di Federazione Moda Italia del 16 luglio 2012 è stato diffuso ai Soci il monitoraggio sul sentiment e sulle tendenze degli acquisti del settore moda ed articoli sportivi, effettuato a seguito dell’indagine commissionata da Federazione Moda Italia ad AstraRicerche su un universo di 41,1 milioni di italiani dai 18 ai 69 anni. A luglio 2012, solo il 29,3% dei nostri connazionali esprime soddisfazione sull’attuale situazione socio-economica propria e dei loro cari, mentre il 70,3% la giudica cattiva o pessima (lo 0,4% non si pronuncia). Il sentiment – il clima di fiducia – risulta positivo per il 39,2% e negativo per il 60,8%. Nonostante la perdita in un anno di quasi 16 punti (i positivi erano pari al 55% a giugno 2011), si evidenzia, a luglio 2012,  il netto miglioramento nell’ultimo mese (dal 34% al 39%: dunque circa 2 milioni in più di ottimisti in poco più di quattro settimane). Alcuni dei motivi di tale improvement sono i risultati – percepiti come positivi – del ‘vertice’ europeo, i successi della Nazionale (esclusa la finale) nei campionati europei di calcio, la convinzione diffusasi nelle zone tra Mantova e Rovigo che in futuro le cose non potranno che migliorare dopo l’ictus del sisma. L’indagine – che contiene indicazioni anche sulle previsioni di vacanza dall’inizio di luglio alla fine di settembre; il recente acquisto di abbigliamento, intimo, calzature, articoli sportivi, pelletteria ed accessori; le previsioni di acquisto nei prossimi tre mesi; il luogo di acquisto dei prodotti in estate – è scaricabile per i soli Soci. 

INDAGINE GIUGNO 2012

A giugno 2012, secondo l’indagine commissionata da Federazione Moda Italia ad AstraRicerche sul “sentiment” degli italiani e sulle tendenze dei consumi nel settore moda, si sono raggiunti livelli record di una crisi che non sembra voler concedere tregua. Il sentiment – il clima di fiducia degli italiani tra i 18 e 69 anni – ha raggiunto il punto più basso dal dopoguerra, toccando la soglia negativa del 66%. Quanto ai dati relativi all’acquisto, per sé o per altri, di capi d’abbigliamento, accessori e calzature (sia sportivi sia non)   a maggio 2012, va rilevato che l’80% degli intervistati è stato coinvolto in almeno un acquisto. Rispetto al mese precedente si sono verificati taluni incrementi: per le camicie/magliette (dal 38% al 42%), l’intimo uomo/donna (dal 32% al 34%), i pantaloni uomo/donna (dal 24% al 27%), il mix di borse/borsoni/borsette/valigie (dal 20% al 22%), gli abiti completi uomo/donna e i tailleurs (dal 10% all’11%). Sostanzialmente stabili le scarpe (38%), i pigiami/camicie da notte (18%), l’abbigliamento per praticare sport (meno del 16%), gli attrezzi sportivi (8%). In calo, invece, i jeans uomo/donna (dal 31% al 27%), le calzature sportive (dal 19% al 18%), il mix cinture/portafogli/portachiavi e in genere la piccola pelletteria (dal 17% al 14%), i golf/maglioni/gilet (dal 17% all’11%), i giacconi/giubbotti (dal 15% all’11%), le giacche uomo/donna (dal 12% al 10%), le cravatte/foulards (dal 10% all’8%). Quanto alle previsioni di acquisto nel trimestre successivo all’intervista, si delineano ipotesi di maggior crescita per le camicie/magliette, le scarpe, l’intimo, i pigiami/camicie da notte, la piccola pelletteria. Infine, in relazione alle previsioni d’acquisto di capi d’abbigliamento prima dei saldi di luglio o dopo il loro avvio, il 61% degli intervistati ha dichiarato che aspetterà i saldi.

INDAGINE MAGGIO 2012

A maggio 2012, il monitor di AstraRicerche sul “sentiment” degli italiani e sulle tendenze dei consumi nel settore moda – l’indagine commissionata da Federazione Moda Italia su un universo di circa 4,1 milioni di italiani, dai 18 anni ai 69 anni – ha rilevato un giudizio negativo sulla condizione economica delle famiglie italiane pari al 71,7% degli intervistati (29,5 milioni di italiani adulti). L’indice del sentiment, il clima di fiducia, rileva che il 65% degli intervistati è pessimista. Solo il 35% degli italiani intervistati ha fiducia nella ripresa. Quanto ai dati relativi all’acquisto di capi d’abbigliamento, accessori e calzature nell’aprile 2012, alcune categorie di prodotto sono in crescita: scarpe (+3%), golf, maglioni, gilet (+3%); borse, borsoni, borsette, valigie (+2%); cinture, portafogli, portachiavi (+2%); camicie/magliette (+1%); intimo uomo/donna (+1%); pantaloni uomo/donna (+1%);. Stabili risultano gli abiti completi uomo/donna e i tailleurs così come le cravatte, foulard, ecc.. In calo risultano essere gli attrezzi per praticare sport (-12%); i pigiami e camicie da notte (-4%); le calzature sportive (-3%); l’abbigliamento sportivo per praticare sport (-3%); i giacconi e giubbotti (-1%); le giacche uomo/donna (-1%). Tra le previsioni d’acquisto nei prossimi tre mesi, troviamo camicie e magliette, scarpe ed intimo. Quanto agli articoli sportivi, quasi il
48% dei nostri connazionali acquisterà uno o più prodotti connessi allo sport: il 28% capi d’abbigliamento per sport individuali (come tennis, nuoto, golf, scherma, jogging, palestra, ecc.); il 23% scarpe per sport individuali; il 13% scarpe per sport di squadra (quali calcio, pallacanestro, pallavolo, ecc.); l’11% capi d’abbigliamento sempre per sport di squadra; quasi l’11% attrezzi/attrezzature per fare sport (ad es. racchette da tennis e/o da ping pong, pinne, maschere, mazze da golf, ecc.).

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INDAGINE APRILE 2012

Secondo il monitor di aprile 2012 di AstraRicerche sul “sentiment” degli italiani e sulle tendenze dei consumi nel settore moda – l’indagine commissionata da Federazione Moda Italia su un universo di circa 4,1 milioni di italiani, dai 18 anni ai 69 anni – ha evidenziato che la situazione del Paese continua a peggiorare con un incremento degli insoddisfatti della propria condizione socio-economica, giunti al 69,1% rispetto al 68,3% del marzo 2012 e battendo ogni record dall’inizio degli anni ’80. Quanto al sentiment, il clima di fiducia degli italiani, si rileva che i pessimisti aumentano sensibilmente (+6,3%) rispetto allo scorso mese, assestandosi al 62,2%, rispetto al 55,9% di marzo. Il trend segnala che il netto e inatteso miglioramento del mese precedente non è affatto proseguito ma anzi si è dimostrato un “fuoco di paglia”. Cruciali sono stati tre fattori: 1) le preoccupazioni collettive circa la modifica dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori; 2) il diffondersi della convinzione circa l’inefficacia dei provvedimenti governativi per rilanciare la crescita e l’occupazione; 3) l’attesa di un rinnovato incremento della pressione fiscale e dell’inflazione (massimamente confermata dalla dinamica del prezzo dei carburanti). Per quel che attiene gli acquisti nell’ultimo mese di abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori ed articoli sportivi, va positivamente rilevato anzitutto che è calata di due punti (dal 22,4% al 20,4%) la quota della popolazione che non ha comprato alcun prodotto. Rispetto alla rilevazione dell’inizio di marzo, il trend degli acquirenti nell’ultimo mese è prevalentemente positivo. Tra le previsioni di acquisto nei prossimi tre mesi, ai primi posti troviamo le camicie, magliette, scarpe, jeans, intimo, pantaloni e abbigliamento e calzature per la pratica sportiva. Per maggiori dettagli e per l’acquisto della ricerca completa è possibile prendere accordi con Federazione Moda Italia. Quanto ai drivers più importanti della scelta dei capi d’abbigliamento, il rapporto qualità/prezzo (indicato dal 65% del campione) è al primo posto, seguito dalle proprie preferenze personali e dunque dai propri gusti, dalla convenienza e quindi dal prezzo basso.

INDAGINE MARZO 2012

Cresce la compagine degli italiani che si lamentano della propria condizione socio-economica, ma si guarda al futuro in modo più roseo. Questo, in estrema sintesi, è quanto emerso dal Monitor di marzo 2012, commissionato da Federazione Moda Italia ad AstraRicerche su un universo di 41,1 milioni di adulti (dai 18 ai 69 anni). Può apparire contradditorio che, da un lato, aumenti la percentuale di intervistati insoddisfatti della propria vita (68,3% contro il 67,7% di febbraio) e dall'altro diminuisca il numero dei pessimisti (55,9%) riguardo alle prospettive dei prossimi 12 mesi. Dato, quest'ultimo, confermato dall'aumento di ben sette punti percentuali del sentiment dei nostri connazionali: l'incremento mensile massimo registrato da molti anni, pari a un upgrading di oltre 2,8 milioni di interpellati sul totale del panel. Probabilmente questo atteggiamento maggiormente ottimistico trae fondamento anche dal nuovo contesto politico del Paese e dalle riforme in atto approvate dall'Unione Europea. In ogni caso è ancora è presto per sostenere un possibile "cambio del vento". Sul fronte acquisti di moda, l'80% degli Italiani 18-69enni prevede di fare shopping in occasione del cambio di stagione: escludendo gli incerti, il 71% comprerà uno o più capi d'abbigliamento r il 46% uno o più paia di calzature, mentre il 23% investirà sugli accessori.

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INDAGINE FEBBRAIO 2012

Secondo gli interpellati da AstraRicerche per conto di Federazione Moda Italia, la condizione socio-economica degli italiani continua a peggiorare: gli insoddisfatti della propria situazione e di quella dei propri cari sono quasi il 68% del totale e il sentiment autoriferito a breve è negativo per il 63,5%. Effettuando un confronto con l'indagine realizzata lo scorso settembre, in quattro mesi sono aumentati i connazionali che sostengono di voler acquistare meno prodotti (dal 33% al 40%). In crescita anche coloro che intendono comperare a un prezzo più basso (dal 51,6% al 59,6%) e articoli di qualità inferiore (dal 29,2% al 32,6%). Sono inoltre diminuiti gli italiani disposti a investire in qualità (da 8,3% a 6,8%). Nei prossimi tre mesi le previsioni di acquisto espresse dagli intervistati premiano i jeans da uomo, le camicie e le calzature, mentre penalizzano l'abbigliamento in generale. Il Monitor mensile di Federazione Moda Italia è stato realizzato da AstraRicerche tramite 1.000 interviste on line, rivolte lo scorso 27 gennaio con il metodo Cawi (Computer Aided Web Interviewing) a un campione rappresentativo dell'universo dei 18-69enni, pari a 41,1 milioni di adulti.

INDAGINE GENNAIO 2012

Secondo la rilevazione commissionata da Federazione Moda Italia ad Astra Ricerche sul comportamento degli italiani, nell'ultimo mese si è aperta una forbice tra la valutazione della loro condizione socio-economica, che è un po' migliorata, e il sentiment relativo al 2012, invece peggiorato. Dall'indagine - che si compone di mille interviste online rivolte a un campione rappresentativo tra i 18 e i 69 anni, pari a un universo di 41,1 milioni di adulti - emerge che quasi il 66% degli italiani si dichiara insoddisfatto della propria situazione sia sociale, sia economica. Sul fronte invece del pronostico per il 2012, i pessimisti sfiorano il 64%. In tema di shopping di moda, in dicembre alcune categorie di prodotto sono state acquistate da una percentuale della popolazione adulta maggiore rispetto a quella stimata, nella precedente indagine, entro il 28 febbraio 2012: ciò ha riguardato soprattutto i giacconi e l'abbigliamento intimo, seguiti da accessori (cinture, portafogli, portachiavi, cravatte e foulard), nightwear, borsette e valigie, maglioni e attrezzi sportivi. Nello specifico degli acquisti natalizi, il 67,4% dei consumatori (27.700.000) si è fatto allettare, mentre il restante 32,6% (13.400.000) non ha comprato alcunché. Nel primo trimestre del 2012 dovrebbe invece crescere la richiesta di abiti da uomo, di tailleur e attrezzi sportivi.Infine, per quanto concerne i saldi di gennaio, il 74% degli italiani intende approfittare dei ribassi, di questi il 25% prevede di spendere in abbigliamento e accessori meno di 100 euro, il 26% parla di una cifra tra i 100 e i 199 euro, il 14,8% indica una somma tra i 200 e i 400 euro e il 7,7% conta di superarla.

INDAGINE DICEMBRE 2011

Dall’indagine di dicembre 2011 di AstraRicerche sul “sentiment” degli italiani e sulle tendenze dei consumi per il Natale 2011 – commissionata da Federazione Moda Italia su un universo di circa 4,2 milioni di italiani, dai 18 anni ai 69 anni – è emerso che il 68% ha una percezione negativa della propria situazione socio-economica. Ed in tale situazione, anche il sentiment – il clima di fiducia degli italiani – non poteva essere positivo, tant’è che il 61,5% degli intervistati si è dichiarato pessimista riguardo al proprio futuro nel prossimo anno. I riflessi dell’attuale situazione e del sentiment analizzati incidono anche sulle previsioni di spesa natalizia, connotate da un calo generalizzato su tutto il “fronte dei consumi”. Rispetto al Natale 2010, salvo i generi alimentari, la quasi totalità dei generi di consumo subiscono riduzioni di almeno il 20%. Nei settori rappresentati da Federazione Moda Italia, i prodotti per la casa, tavola, cucina registrano un calo del 20,4%; l’abbigliamento esterno, intimo e sportivo un calo del 25,4% e le calzature, le borse e gli accessori un calo maggiore del 31,3%. Va comunque rilevato che, in questo clima di sfiducia, il 62% degli intervistati dichiara di voler spendere in abbigliamento esterno, intimo e sportivo una cifra uguale o superiore a quella del Natale 2010, così come il 58,2% per calzature, borse e pelletteria ed il 67,2% in prodotti per la casa, tavola, cucina. Infine, il 53% degli italiani prevede di spendere meno di 200 euro in capi di abbigliamento da regalare a Natale, di cui il 33% si dichiara disponibile ad una spesa minore di 100 euro; un 20% mette a budget dai 200 ai 500 euro, e quasi un 6% dichiara di voler spendere in abbigliamento oltre 500 euro. Significativo, infine, il dato che rivela che il 21% non prevede di spendere neppure un euro.