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CONTRAFFAZIONE

Quello della contraffazione non è solo un problema delle imprese manifatturiere, né solo un problema delle imprese di distribuzione del settore dell’abbigliamento, calzature, pelletteria e accessori che soffrono in modo pesante della concorrenza sleale, derivante dal commercio abusivo: la contraffazione è un problema globale per il nostro paese in termini di competitività.

IPERICO, ovvero Intellectual Property – Elaborated Report of the Investigation on Counterfeiting, è una banca dati sulle attività di contrasto alla contraffazione in Italia (sequestri) sviluppata sotto la guida del Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per l'Impresa e Internazionalizzazione, Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione – UIBM, con il supporto di un pool di esperti di Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane, e, in un momento successivo, del Servizio Analisi Criminale del Ministero dell'Interno.

Piano Nazionale Anticontraffazione e best practices Federazione Moda Italia

Piano Nazionale Anticontraffazione e best practices Federazione Moda Italia

Pubblicato il "Piano Nazionale Anticontraffazione", presentato dal Ministro Passera agli Stati Generali per la lotta alla contraffazione" che si sono tenuti lo scorso 19 novembre a Milano.
La presenza della Federazione Moda Italia-Confcommercio sul tema della lotta alla contraffazione è stata riconosciuta con l'inserimento della best practice del Protocollo d'Intesa per la lotta contro la vendita online di merci contraffatte - Memorandum of understanding on the sale of counterfeit goods via the internet che vede tra i soggetti firmatari due sole Associazioni italiane: Federazione Moda Italia ed AICE, Confcommercio (pagg. 37, 79 e 80 del documento). Nel Piano è presente un'altra best practice, alla quale ha partecipato attivamente Federazione Moda Italia, con particolare riguardo al progetto di Tracciabilità "TF - Traceability & Fashion" di Unioncamere - Unionefiliere, che è stato inserito tra le best practices realizzate in materia di Tutela del Made in Italy (pagg. 39/40 e 102/103 e 104).

TAVOLA ROTONDA A PADOVA IL 18 GENNAIO 2013 SULLA CONTRAFFAZIONE

TAVOLA ROTONDA A PADOVA IL 18 GENNAIO 2013 SULLA CONTRAFFAZIONE libro nero della contraffazione protocollo di padova

Si è tenuta a Padova il 16 gennaio 2013, una Tavola rotonda contro la contraffazione organizzata da Confcommercio Padova alla presenza di Fernando Zilio, Presidente di Confcommercio Padova, di Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente di Confcommercio, Luca Squeri, Presidente Commissione Sicurezza e Legalità di Confcommercio Imprese per l'Italia ed Antonio Selvatici, autore de "Il libro nero sulla contraffazione".  L'obiettivo della Tavola rotonda è stato quello di offrire all’opinione pubblica occasioni per comprendere che il fenomeno della contraffazione è un colossale inganno commerciale, un grave rischio per la salute, un attentato all’occupazione. In un concetto: un danno per la nazione!

L'occasione è stata utile per sottolineare l'impegno dell'Ascom di Padova, unitamente a Federazione Moda Ityalia Padova, nella lotta alla contraffazione, ricordando l'importante "Protocollo per il contrasto alla commercializzazione di prodotti contraffatti e pericolosi e per la tutela della concorrenza" sottoscritto il 19 dicembre 2009 tra Prefettura e Forze dell'Ordine di Padova, la Provincia, la Camera di Commercio, l'Università degli Studi di Padova, e da altri soggetti interessati a contrastare il fenomeno criminoso.

IL 4 DICEMBRE 2012 UN CONVEGNO A TRIESTE DI FEDERAZIONE MODA ITALIA FRIULI VENEZIA GIULIA CONTRO LA CONTRAFFAZIONE

IL 4 DICEMBRE 2012 UN CONVEGNO A TRIESTE DI FEDERAZIONE MODA ITALIA FRIULI VENEZIA GIULIA CONTRO LA CONTRAFFAZIONE

Si è tenuto il 4 dicembre 2012 a Trieste, presso la sala Congressi dell’Hotel Continentale di Via San Nicolò 25,  il Convegno organizzato da Federazione Moda Italia Friuli Venezia Giulia e Confcommercio Friuli Venezia Giulia sul tema della lotta alla contraffazione. Il Convegno dal titolo “Il prodotto falso danneggia tutte le imprese”. Al convegno, che segue i recenti Stati Generali della Lotta alla contraffazione del 19 novembre 2012 e che è stato moderato dal  Vicepresidente della  Commissione  Sicurezza e Legalità  della Confcommercio, Gianni Gravante,  sono intervenuti il Presidente Gruppo Moda FVG Confcommercio, Mario Ulian; il Direttore Generale Lotta alla Contraffazione UIBM, Loredana Gulino; il Capo Ufficio Internazionale e Area Antifrode Agenzia delle Dogane, Antonio Cantiani; il Comandante regionale del Friuli Venezia Giulia della Guardia di Finanza, Generale di Divisione Walter Manzon, il Comandante Provinciale Guardia di Finanza di Trieste, Generale di Brigata, Pier Luigi Mancuso; il Vice Commissario del Governo a Trieste Prefetto Angela Pagliuca; il  Questore di Trieste, Giuseppe Padulano con il Primo Dirigente, Michele Parisi. Il Convegno è stato concluso  dal  Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Renato Borghi.

STATI GENERALE DELLA LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE: IL 19 NOVEMBRE 2012 A MILANO

Il 19 novembre 2012 si sono tenuti, a Milano, gli Stati Generali della lotta alla contraffazione in cui è stato presentato un piano che per la prima volta riunisce tutti gli attori istituzionali e non nella battaglia per la tutela del made in Italy. E' il Piano Nazionale per la Lotta ai falsi che rappresenta il punto di arrivo di una intensa attivita' di analisi, condotta tra gli altri da 11 ministeri e 150 associazioni di categoria, che ha portato all'individuazione delle priorita' e delle aree degli interventi, ma anche ''l'inizio di una grande battaglia del Sistema Italia'', come spiega il presidente del Consiglio Nazionale Anticontraffazione, Daniela Mainini. Sei le macro-aree di intervento individuate da 13 commissioni tematiche operanti nell'ambito della Cnac – Consiglio Nazionale Anti Contraffazione, nell’ambito delle quali la Confcommercio e Federazione Moda Italia, con particolare riguardo alla Commissione Consultiva Tematica “Moda-tessile-accessori” coordinata da Gianni Gravante, hanno prestato un contributo di grande qualità: comunicazione e informazione; enforcement; rafforzamento del presidio territoriale; formazione alle imprese; lotta alla contraffazione via internet e tutela del Made in Italy da fenomeni di usurpazione all'estero. E proprio sulla tutela della proprieta' industriale e' stata posta particolare attenzione, dato che in Italia - si e' detto - c'e' molta creativita' ma non la sua tutela. ''Occorre cambiare la cultura della imprese - afferma Loredana Gulino, Direttore Generale DG lotta alla contraffazione - Uibm del Mise -. Insegnare loro ad utilizzare in maniera strategica gli strumenti di tutela della proprieta' industriale". Secondo una ricerca realizzata dal Censis per il Ministero dello Sviluppo economico, il mercato della contraffazione genera un giro d'affari stimato in circa 6,9 miliardi di euro e un mancato gettito fiscale di 1,7 miliardi. 'Solo nel comparto moda/tessile - riferisce il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana Mario Boselli - incide per circa un terzo del fatturato; ma vi sono altre gravi conseguenze, come ad esempio l'usurpazione dei marchi''. Per questo occorrerebbe allargare il raggio d'azione ''dalla lotta alla contraffazione alla affermazione della legalita' anche in termini di brevettabilità". Per Giovanni Fava, presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sulla contraffazione e la pirateria in campo commerciale ''Occorre fare un salto culturale. Occorre, cioe', far comprendere a cittadini e consumatori che la contraffazione e' un fenomeno criminale a pieno titolo e che non solo danneggia i diritti dei produttori ma contribuisce ad alimentare il giro d'affari delle grandi organizzazioni criminali''.
 
Per il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, la contraffazione è un fenomeno che desta molta preoccupazione perchè rappresenta un danno per l'economia legale e sana, perché nuoce alla competitività delle imprese, perché costituisce un rischio per la salute dei cittadini, perché alimenta la malavita e arricchisce la criminalità organizzata. Perchè genera un mercato illegale, pericoloso e parallelo al di fuori delle regole proprie di uno Stato di diritto che produce: abusivismo, lavoro nero, evasione fiscale, economia sommersa, illegalità diffusa.
In questo senso noi non ci siamo risparmiati, nè abbiamo intenzione di farlo. Perché crediamo che ognuno, nel rispetto dei ruoli e delle competenze, debba fare la propria parte. Ed è, quindi, proprio con questo spirito costruttivo e di fiducia che partecipiamo ai lavori della Commissione Consultiva Permanente presso il Consiglio Nazionale Anticontraffazione e ai tavoli tematici istituiti nelle specifiche commissioni.

Per il Ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, contro la contraffazione e contro chi produce o compra prodotti contraffatti serve una sanzione sociale: "Bigogna riuscire a stimolare vergogna così come stiamo già riuscendo a fare con l'evasione fiscale". Passera, nel corso del suo intervento a un convegno a Milano sulla lotta alla contraffazione, ha spiegato che "dobbiamo diffondere la coscienza che dietro i prodotto contraffatti c'è illegalità, sfruttamento, distruzione di posti di lavoro e di risorse pubbliche". Secondo il ministro, bisogna diffondere il messaggio che "comprare prodotti contraffatti equivale a venderli", perchè "una sanzione sociale può rendere più efficace la lotta concreta portata avanti dalle forze dell'ordine".

CNAC - CONSIGLIO NAZIONALE ANTI CONTRAFFAZIONE

cnac Consiglio Nazionale Anticontraffazione federazione moda italia gianni grAVANTE

Il Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, ha ribadito la lotta alla contraffazione quale priorità del Governo ed ha rinnovato la fiducia all’Avvocato Daniela Mainini per il lavoro sin qui svolto in qualità di Presidente del Consiglio Nazionale Anticontraffazione – CNAC. In seno al CNAC, è prevista una Commissione Consultiva tematica “Moda, Tessile, Accessori” coordinata dal Presidente di Federazione Moda Italia Trento, Gianni Gravante.

Il 9 maggio 2012 si è tenuta a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza del Ministro Corrado Passera, la Sessione Plenaria del Consiglio Nazionale Anticontraffazione. Nel corso dell’incontro sono state presentate al Ministro Passera, le priorità e le proposte di azione in materia di lotta alla contraffazione elaborate dalle Commissioni Tematiche istituite presso il CNAC – Consiglio Nazionale Anti Contraffazione, nell’ambito delle quali la Confcommercio e Federazione Moda Italia, con particolare riguardo alla Commissione Consultiva Tematica “Moda-tessile-accessori” coordinata da Gianni Gravante, hanno prestato un contributo di grande qualità.

14/05/12 - Lotta contraffazione: presentato piano strategico, CNAC individua priorità

Un ‘Piano strategico per la lotta alla contraffazione’ con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la tutela del Made in Italy. Il lavoro, messo a punto dal Consiglio Nazionale Anticontraffazione (CNAC) che ha sede presso il Ministero dello Sviluppo Economico, prende le mosse dalle priorità in materia di lotta alla contraffazione individuate da 13 commissioni tematiche operanti nell'ambito del CNAC, 150 esperti e oltre 70 organismi provenienti dal mondo associativo imprenditoriale, dei consumatori, della pubblica amministrazione e delle forze dell'ordine. Il piano strategico è stato presentato dal Presidente del CNAC, Daniela Mainini, al Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera. Più in particolare, le macro-priorità enucleate dal Presidente del CNAC si riferiscono a sei ambiti di intervento: comunicazione e informazione; enforcement; rafforzamento del presidio territoriale; formazione alle imprese; lotta alla contraffazione via internet; tutela del Made in ITALY da fenomeni di usurpazione all'estero. Le rispettive proposte di azione sono riconducibili ad interventi di tipo legislativo, organizzativo e istituzionale, i cui risultati verranno presentati nel Piano Nazionale Anticontraffazione che sarà reso pubblico durante gli Stati Generali Lotta alla Contraffazione previsti entro fine 2012 a Milano.

11/07/12 - Il VADEMECUM sulla contraffazione di abbigliamento e accessori "IO NON VOGLIO IL FALSO"

Quello della contraffazione è un problema quanto mai attuale che merita l’intervento delle Istituzioni in sinergia con le associazioni dei consumatori e di categoria al fine di sensibilizzare ed informare l’opinione pubblica sui rischi ed i pericoli. Il CNAC ha presentato, nell'ambito dell'iniziativa “Io non voglio il falso” un “Vademecum” per i consumatori, suddiviso in cinque documenti ciascuno dei quali dedicato a un settore merceologico particolarmente colpito dalla contraffazione: alimentare, abbigliamento, giocattoli, cosmetici, ricambi per auto/moto ed elettrodomestici.

PROTOCOLLO D'INTESA A VENEZIA CONTRO LA CONTRAFFAZIONE

Confcommercio Unione Venezia e Federazione Moda Italia Venezia si battono contro la contraffazione e la vendita abusiva di prodotti, problema molto sentito nel settore moda non solo nel centro storico della Serenissima ma anche lungo le spiagge della costa veneziana. E' questo lo scopo del protocollo d'intesa firmato in Prefettura a Venezia tra Regione e Uniocamere Veneto, Provincia e CCIAA di Venezia, Forze dell'Ordine, Associazioni di Categoria, Comuni e Associazioni di Consumatori. "Non acquistare prodotti contraffatti: rischi la pelle e il portafogli!". Questa raccomandazione è il cuore della compagna informativa realizzata per sensibilizzare cittadini, turisti e consumatori contro il danno economico ed alla salute causato dalla vendita abusiva di prodotti contraffatti. Il Protocollo d'intesa prevede l'istituzione di un Osservatorio sulla sicurezza dei prodotti, la formazione al personale impiegato nella vigilanza, la collaborazione tra i firmatari e le Forze dell'Ordine nella segnalazione di eventuali illeciti, la campagna di sensibilizzazione ai consumatori (in particolare ai giovani) sui rischi e le sanzioni in cui possono incorrere.

 

Relazione annuale della Commissione Europea sui prodotti contraffatti sequestrati in Dogana

Relazione annuale della Commissione Europea sui prodotti contraffatti sequestrati in Dogana

Dalla relazione annuale della Commissione sulle azioni delle dogane per il rispetto dei DPI emerge che il valore della merce intercettata nel 2011 è stato pari a quasi 1,3 miliardi di euro, contro gli 1,1 miliardi di euro del 2010. La relazione presenta anche statistiche relative al tipo, all'origine e alle modalità di trasporto delle merci che violano i DPI (Diritti di Proprietà Intellettuale) fermate alle frontiere esterne dell'UE. Tra le principali categorie riscontraimo un 60,95% di casi rilevati riguardanti abbigliamento, accessori, scarpe sportive e non. I prodotti di uso quotidiano e i prodotti potenzialmente pericolosi per la salute e la sicurezza dei consumatori rappresentavano complessivamente il 28,6% del totale degli articoli bloccati, a fronte del 14,5% del 2010. Quanto ai paesi di provenienza, il principale continua ad essere la Cina, da cui originano in totale il 73% degli articoli non in regola con i DPI.

PROTOCOLLO D'INTESA PER LA LOTTA CONTRO LA VENDITA ONLINE DI MERCI CONTRAFFATTE

PROTOCOLLO DINTESA PER LA LOTTA CONTRO LA VENDITA ONLINE DI MERCI CONTRAFFATTE

Il 4 maggio 2011, su iniziativa della Direzione Generale per il Mercato Interno ed i Servizi della Commissione Europea, FEDERAZIONE MODA ITALIA ha sottoscritto il Protocollo d'intesa per la lotta contro la vendita online di merci contraffatte. Abbiamo voluto schierarci (insieme ad AICE, uniche due Organizzazioni italiane che hanno aderito) a difesa del commercio legittimo, dei diritti di proprietà intellettuale e della correttezza negli scambi internazionali. Si tratta di un’azione innovativa e concreta promossa dalla Commissione Europea per impedire che le merci contraffatte vengano messe in vendita su piattaforme internet. Il Protocollo prevede un’azione di sensibilizzazione da parte della nostra Organizzazione nei confronti delle aziende. Le aziende Associate che vogliono contrastare la contraffazione e la vendita on line di prodotti contraffatti possono - attraverso la Federazione - collaborare con i gestori di siti on line (che hanno sottoscritto l’accordo, come e-bay, ecc…) per monitorare le vendite dei propri prodotti contraffatti e rilevare la dimensione del fenomeno.

Società e Associazioni sottoscrittrici:
Federazione Moda Italia (Confcommercio); AICE – Associazione Italiana Commercio Estero (Confcommercio); EURATEX – The European Textile and Clothing Confederation; Adidas; Burberry; Gant; Lacoste; LVMH group; Nike; The Anti-Counterfeiting Group (ACG), Amazon, BIEM (Bureau des Sociétés gérant les Droits d’Enregistrement et de Reproduction Mécanique), Business Action to Stop Counterfeiting and Piracy (BASCAP), eBay, Interactive Software Federation of Europe (ISFE), International Video Federation (IVF), Lego group, Microsoft, MIH group, Motion Picture Association (MPA), Nokia, PriceMinister/Rakuten, Procter & Gamble, Richemont, Unilever.