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FEDERAZIONE MODA ITALIA BRESCIA

FEDERAZIONE MODA ITALIA BRESCIA DETTAGLIO INGROSSO TESSILE ABBIGLIAMENTO CALZATURE PELLETTERIA ARTICOLI SPORTIVI ACCESSORI

PRESIDENTE DETTAGLIO-INGROSSO TESSILE ABBIGLIAMENTO-ARTICOLI SPORTIVI: CARLO MASSOLETTI (foto destra)

PRESIDENTE PELLETTERIA: ROBERTO MASSOLETTI

C/O Confcommercio Brescia

Via Bertolotti 1 Ang. Via X Giornate

25121 Brescia

NOTIZIE

2 settembre 2012 - Intervistato da Il Giornale di Brescia a commento delle stime di Confcommercio – che indicano che il Pil diminuirà del 2,2% nel 2012 dello 0,3% nel 2013 mentre i consumi delle famiglie diminuiranno del 2,8% nel 2012 e dello 0,8% nel 2013 nonostante la popolazione residente in Italia sia cresciuta, dal 2007, anno d’inizio della grande recessione, di 900 mila persone – il Presidente di Federazione Moda Italia Brescia e Confcommercio Brescia, Carlo Massoletti, ha affermato: «Viviamo una vera e propria recessione, dalla quale sarà difficile uscire e della quale è difficile anche prevedere la reale intensità e l’estensione temporale. Il tessuto produttivo ne risentirà profondamente. L’assorbimento della disoccupazione che sta generando richiederà tempi lunghi. Calcolando le vendite reali di beni che passano dal commercio in sede fissa si evidenzia una chiara continuità nel fenomeno di erosione della spesa reale delle famiglie italiane. Le famiglie smettono di incrementare la propensione al consumo a fronte di continue riduzioni di reddito disponibile. Se la fiducia dovesse deteriorarsi ulteriormente, è verosimile che le famiglie riducano ulteriormente la propensione in modo drastico, per recuperare un tasso di risparmio che permetta loro di affrontare un futuro senza crescita economica. I Comuni non possono limitarsi a scaricare le responsabilità sul Governo nazionale. Bisogna procedere nel lavoro di risanamento e di riduzione della spesa pubblica per privilegiare i processi di riqualificazione delle nostre città e del loro tessuto commerciale, per valorizzare il nostro patrimonio culturale e turistico. Una sfida che si può vincere».

1 agosto 2012 - Sull'inserto “12 Mesi” del luglio/agosto 2012 del Corriere della Sera di Brescia, è pubblicata l’intervista al Presidente di Federazione Moda Italia Brescia e Confcommercio Brescia, Carlo Massoletti, sul commercio via web. Nell'intervista il Presidente Massoletti ha commentato l'iniziativa regionale lombarda sulla sospensione del divieto di effettuare promozioni nel periodo antecedente i saldi: “E’ una sperimentazione. E’ stato tolto il divieto delle promozioni il mese prima dei saldi. La situazione del mercato impone maggiore agilità. Anche perché si creavano delle distorsioni con le regioni vicine, dove non vi era alcun divieto. e poi c’era la tendenza a eludere la norma. Quando si cambia, si rischia sempre di scontentare qualcuno. Ma questo credo che sia un passo verso un commercio più moderno e flessibile in grado di adattarsi ad esigenze di clienti e operatori”.

15 giugno 2012 - Intervistato dal Giornale di Brescia sul provvedimento regionale lombardo che dà la possibilità ai piccoli esercenti di effettuare sconti su uno o più prodotti nel periodo antecedente i saldi, il presidente di Federazione Moda Italia Brescia e di Confcommercio Brescia, Carlo Massoletti, ricordando come nelle regioni limitrofe (Emilia e Provincia autonoma di Trento) il divieto di praticare sconti nel mese precedente i saldi non esista più da tempo, ha affermato: «Inizialmente, a seguito di un'indagine della nostra unione regionale Brescia e Como si erano schierati contro la cancellazione del divieto. Ma un sondaggio interno ai nostri associati ha dimostrato come una leggera maggioranza sia invece favorevole alle vendite promozionali. Del resto diverse imprese commerciali hanno già iniziato con gli sconti; per gli altri sarebbe solo dannoso aspettare i saldi».

18 maggio 2012 - In occasione dell’Assemblea annuale, il Presidente di Confcommercio Brescia e Presidente di Federazione Moda Italia Brescia, Carlo Massoletti, ha affermato: «Nell’attuale congiuntura economica, sociale e culturale siamo chiamati a riflettere con attenzione sugli obiettivi che intendiamo realizzare e sulla gerarchia di valori con cui attuare le scelte più importanti perché, fuori da una visione d’insieme, non esistono soluzioni. Sono convinto che la piccola e media impresa, fortemente caratterizzata dall’attività dell’imprenditore, dei suoi familiari e dei suoi collaboratori, da sempre colonna portante dell’economia italiana, lombarda e bresciana, costituisca oggi e per il futuro l’autentica speranza di ricostruire un’economia in cui la centralità dell’uomo, della persona e della famiglia costituiscano la premessa per un sano sviluppo economico ed imprenditoriale, di coesione sociale e di crescita civile. Mi compiaccio per la nomina della bresciana Margherita Peroni ad Assessore regionale al commercio, turismo e servizi».

2 marzo 2012 - Ad una decina di giorni dalla chiusura dei saldi Il Giorno ha pubblicato le indicazioni sull’andamento dei saldi a Brescia. Secondo i dati elaborati da Federazione Moda Italia, rispetto al 2011, la contrazione dei fatturati nel periodo dei saldi è stata intorno al 5,5%. Meno rispetto alla media nazionale (-6,5%), ma pur sempre di una riduzione si tratta. Dopo un inizio veramente sottotono qualcosa si è mosso nelle settimane successive e anche il “Generale Inverno” ha dato una piccola mano. Per il Presidente di Federazione Moda Italia Brescia, Carlo Massoletti: «In molti si sono trovati costretti ad acquistare cappotti e giacconi solo una decina di giorni fa. Comunque sono venute meno le preoccupazioni delle associazioni dei consumatori che prevedevano un calo del 30%. Il settore delle calzature ha sofferto anche nel periodo dei saldi».

16 marzo 2012 - In vista dell’approvazione del PGT di Brescia che prevede ulteriori superfici commerciali dedicate alla grande e media distribuzione, il Presidente di Confcommercio Brescia e Federazione Moda Italia Brescia, Carlo Massoletti: «Così procedendo, si favoriscono i grandi gruppi multinazionali artefici della distribuzione più strutturata che depauperano e sfruttano le risorse economiche e sociali del nostro territorio a discapito del commercio tradizionale, soprattutto del centro storico, composto da piccole imprese familiari, che da sempre garantiscono occupazione, reddito e presidio sociale del territorio e della qualità di vita degli abitanti della nostra città... Chiediamo espressamente che l’Amministrazione comunale, prima di decidere su una questione di tale rilevanza, coinvolga anche i cittadini bresciani attraverso una consultazione popolare a mezzo di un referendum sugli aspetti che impattano sull’offerta commerciale e i possibili sviluppi proposti, sull’ambiente e sulla viabilità derivanti dalle nuove strutture commerciali e sulle conseguenze prettamente sociali per l’intera città».