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FEDERAZIONE MODA ITALIA PALERMO

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PRESIDENTE DETTAGLIO TESSILE ABBIGLIAMENTO: PATRIZIA DI DIO

C/O Confcommercio Palermo

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NOTIZIE

29 agosto 2013 - Su Il Giornale di Sicilia del 29 agosto 2013 è stata pubblicata una intervista della Presidente di Federazione Moda Italia Palermo e Vice Presidente di Confcommercio Palermo, Patrizia Di Dio, a conclusione di una stagione estiva che dal punto di vista commerciale è andata male sia in centro che nelle periferie: «Quella estiva è stata una stagione magra. Molti commercianti erano partiti con ottimismo ma purtroppo i saldi estivi hanno registrato un calo delle vendite, rispetto allo scorso anno, pari al 20 per cento nei negozi del centro storico e del 30% per tutti i negozi della periferia. La media nazionale ha registrato un calo pari al 7,5 per cento, includendo anche i centri commerciali. In Sicilia, però, la situazione è molto grave. Tra gli acquisti fatti nel periodo dei saldi estivi, i consumatori hanno scelto solo beni di prima necessità. Nel carrello non c'era spazio per beni di lusso».

 

18 dicembre 2012 - L'Assessore alle Attività Produttive della Regione Sicilia, Linda Vancheri, ha espresso parere favorevole all'iniziativa promossa dal coordinamento di Federazione Moda Italia Sicilia emanando il 18 dicembre 2012 un decreto che sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, secondo il quale “Le vendite promozionali per il corrente anno possono essere effettuate, in via straordinaria e sperimentale, fino alla data – di cui all'art. 2 del D.A. n. 533 del 3 novembre 2011 – di inizio dei prossimi saldi invernali”. Soddisfazione è stata espressa dal Presidente di Federazione Moda Italia Palermo, Patrizia Di Dio, e dal Presidente di Federazione Moda Italia Caltanissetta, Angelo Pio Cammalleri; entrambi Consiglieri di Federazione Moda Italia nazionale.

12 dicembre 2012 - In un articolo del Giornale di Sicilia è stato riportato l’esito di un incontro dell’11 dicembre tra l’Assessore regionale alle Attività Produttive della Sicilia, Linda Vancheri, con i vertici di Confcommercio Sicilia sulla proposta presentata dalla Confcommercio Sicilia, unitamente al coordinamento regionale di Federazione Moda Italia Sicilia, di sospendere sperimentalmente il divieto di effettuare promozioni natalizie nel periodo antecedente i saldi. Ma non solo: annullare anche l’iter che permette l’autorizzazione delle promozioni da parte dei comuni di riferimento. Si tratta di decisioni da prendere in un tempo che scorre in fretta, anche se la speranza e l’ottimismo non mancano come afferma il Presidente di Federazione Moda Italia Palermo, Patrizia Di Dio: «L’Assessore ha ascoltato le proposte e nei prossimi giorni organizzerà un incontro con altre Associazioni di categoria. Visto il periodo difficile, bisogna agire con urgenza ma dopo questa riunione sono più ottimista».

8 dicembre 2012 - Intervistati dal quotidiano La Sicilia i Presidenti di Federazione Moda Italia Palermo, Patrizia Di Dio e di Federazione Moda Italia Caltanissetta, Angelo Pio Cammalleri . "Siamo di fronte ad un momento di crisi istituzionale, generazionale senza precedenti, che sta investendo i punti vendita del settore moda, di tutta Italia": così Patrizia Di Dio, consigliere nazionale Federazione Moda Italia Confcommercio e presidente nazionale Terziario Donna Confcommercio. Ora le associazioni provinciali si stanno muovendo in questo senso, proponendo al presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta e all'assessore alle attività produttive Linda Vancheri lo stesso tipo di progettualità: "Siamo in attesa di un incontro con il presidente della Regione e con l'assessore regionale alle attività produttive, per rendere partecipe loro delle reali esigenze del comparto commercio, a seguito di una evoluzione del mercato non più in linea con la regolamentazione regionale del commercio - puntualizza dott. Angelo Pio Cammalleri, consigliere nazionale Federazione Moda Italia Confcommercio - Le piccole e medie aziende siciliane, del settore commercio, e in particolare della moda, soffrono in questo momento una crisi di ingressi nei punti vendita, dovuta ad una mancanza di liquidità del consumatore che, oggi, più che mai cerca qualità, in primis, e convenienza. La mancata regolamentazione degli outlet, dei temporary store e di tutte quelle forme concorrenziali nocive all'attività di retail tradizionale, creano forme distorte di concorrenza. Ecco perchè, prendendo ad esempio l'esperimento lombardo su questa normativa, desideriamo intavolare una discussione con il presidente e l'assessore, al fine di regolamentare tutte quelle forme di attività commerciali alternative al punto vendita retail e di promuovere l'abolizione del divieto di promozione durante il periodo prima dei saldi, mantenendo la data unica dei saldi (momento di grande appeal per il consumatore) consentendo così un rifiorire della voglia di acquisto della clientela, ottenendo vantaggi consistenti per l'imprenditoria e la parte dei consumatori".
Anche l'Unione Nazionale Consumatori, ha voluto esprimere apprezzamento per questa proposta, che vede anche chi, dall'altra parte del "bancone", desidera un mercato più libero: «Ma soprattutto un mercato più trasparente e concorrenziale -dice Fabrizio Colasberna responsabile dell'Unione Nazionale Consumatori a Caltanissetta - Elementi questi che ai giorni d'oggi devono essere linee guida del mercato di ogni genere, in particolar modo quello del l'abbigliamento che subisce forti penalizzazioni provenienti dai mercati "paralleli" e/o illeciti. Pertanto la valenza di tale iniziativa è doppiamente apprezzabile anche da un punto di vista di legalità nella vita quotidiana di ogni consumatore".

23 luglio 2012 –  Il bilancio a quindici giorni dall'inizio dei saldi estivi è uno dei più disastrosi degli ultimi anni. Il bassissimo potere d'acquisto delle famiglie (un capo in media acquistato) e l'aumento dei costi di gestione sono le cause che hanno fatto crollare il commercio palermitano. Se prima i saldi erano l'occasione per comprare ciò che piaceva a prezzi ribassati, adesso si è passati alla fase dell'acquisto di ciò che serve. A comandare non è più l'impulsività, ma la tasca. E di questi tempi spendere è complicato. In un’intervista a “Il Giornale di Sicilia” sul primo bilancio delle vendite per i saldi estivi, il Presidente di Federazione Moda Italia Palermo e Vice Presidente di Confcommercio Palermo, Patrizia Di Dio afferma: «Se continua così, saremo costretti a licenziare il personale. Indagini recenti ci dicono che il più del 60 per cento dei consumatori non è propenso all'acquisto, perché non vede prospettive per il futuro. Se a questo aggiungiamo la mancanza di una politica economica per il rilancio dei consumi, anche agendo sugli stipendi, il mancato rilascio di risorse per il settore, possiamo dire che per gli imprenditori la strada è tutta in salita. La parola d'ordine è rigore nel contenere le spese. Cominceremo con la rinegoziazione delle quote di affitto dei locali, taglieremo dove è possibile costi superflui o li comprimeremo, ma se ciò non funzionasse, saremo costretti ad alleggerire l'organico se vogliamo resistere dentro un mercato che ha cominciato a fagocitare le imprese più deboli. Gli imprenditori hanno messo sul piatto tutto ciò che era possibile, rischiano anche il patrimonio personale, ma continuano a raccogliere i cocci di stagioni in perdita. E se anche i saldi non rispondono come dovrebbero allora la situazione è veramente critica. Bisognerà fare presto, i commercianti non possono più aspettare».

17 febbraio 2012 - Si è tenuto, mercoledì 15 febbraio, in Confcommercio il Convegno organizzato dal Presidente di Terziario Donna e Presidente di Federazione Moda Italia Palermo, Patrizia Di Dio, dal titolo “Donne e governance: un’impresa possibile”. All’incontro è intervenuto il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli che, nel suo discorso di saluto, ha ricordato che sono oltre un milione e mezzo le imprese femminili e che le aziende con vertici "rosa" registrano una produttività più elevata del 50% rispetto a quelle maschili: «Il terziario e in particolare il commercio è il settore in cui la presenza delle donne è più alta, perché ci sono meno barriere all'entrata e con importanti margini di crescita... Ed in questo scenario recessivo è molto importante il ruolo delle donne per la ripresa e per ritrovare la fiducia in vista della crescita». Per il Presidente di Terziario Donna, Patrizia Di Dio: «Affermare una democrazia paritaria, attraverso lo strumento giuridico, non parlando più di quote rosa per sostenere una maggiore presenza femminile a tutti i livelli di “governance” del nostro Paese. Il deficit di democrazia, costituito dalla scarsa presenza femminile nei luoghi della rappresentanza politica e nelle istituzioni, e' ancora oggi una lacuna che mantiene una certa disparita' rispetto agli equilibri consolidati del genere maschile. Proprio per questi le donne imprenditrici di Confcommercio - Imprese chiedono una proporzionata presenza delle donne nella governance del Paese, non soltanto per l'attuazione della democrazia paritaria ma anche per un'esigenza economica, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale». Numerosa è stata la presenza dei Consiglieri di Federazione Moda Italia che il Presidente di Terziario Donna ringrazia per l’importante partecipazione.