Cromo

FEDERAZIONE MODA ITALIA PISA

FEDERAZIONE MODA ITALIA PISA DETTAGLIO INGROSSO TESSILE ABBIGLIAMENTO CALZATURE PELLETTERIA ARTICOLI SPORTIVI ACCESSORI

PRESIDENTE: FEDERICA GRASSINI

C/O Confcommercio Pisa

Via Chiassello 67

56100 Pisa

NOTIZIE

16 settembre 2013 - Recentemente è entrato in vigore in Italia il Regolamento Europeo sull'etichettatura dei prodotti tessili che comporta una serie di obblighi per i produttori, i distributori ma anche per i commercianti di prodotti tessili e di moda. L'obbligo dell'etichettatura dei prodotti tessili, abbigliamento, calzature e pelletteria scatta nel momento in cui la merce viene venduta al pubblico e, pertanto, ricade sul dettagliante l'onere di vendere il prodotto in regola con le norme di etichettatura di composizione ed il dettagliante è soggetto a pesanti sanzioni ed ai rischi di ritiro della merce che non risulta a norma di legge. Federazione Moda Italia si sta adoperando affinché la responsabilità della corretta etichettatura ricada su chi immette per la prima volta il prodotto sul mercato e non sul rivenditore e, per affrontare le singole emergenze, ha predisposto un kit “SOS ETICHETTATURA” contenente tutte le informazioni riguardanti le nuove prescrizioni e utilissime indicazioni per tutelare il venditore al dettaglio, in caso di controllo. Per approfondire la tematica e mettere nelle condizioni gli imprenditori del commercio di evitare pesanti sanzioni, effettuare correttamente gli ordini, gestire al meglio il confronto con gli organi ispettivi e stimolare i fornitori ad etichettare in maniera corretta e, ultimo ma non ultimo, garantire trasparenza e fiducia al consumatore finale, Federazione Moda Italia Pisa e Confcommercio Pisa hanno organizzato per lunedì 16 settembre due workshop che vedranno la partecipazione del presidente di Federazione Moda Italia Pisa, Federica Grassini e del Segretario Generale di Federazione Moda Italia, Massimo Torti. Gli incontri si terranno rispettivamente a Pisa, presso la sede della Confcommercio Pisa dalle ore 10,15 ed a Pontedera, presso la sede di Confcommercio Pontedera dalle ore 14,30. In occasione del convegno, verrà distribuito ai partecipanti il kit “SOS ETICHETTATURA”.

15 luglio 2013 - Continua la lotta alla contraffazione con un sabato sera inedito a Tirrenia (PI) che ha visto la presenza di un importante presidio, con l'insediamento di un gazebo con esposti prodotti contraffatti, promosso da Federazione Moda Italia Pisa e Confcommercio Pisa, condiviso da Prefettura e Forze dell'Ordine con il patrocinio dell'amministrazione comunale, il supporto della Polizia Municipale e il contributo della Camera di Commercio. In occasione dell'evento è stato distribuito il vademecum anti-contraffazione di Federazione Moda Italia "Compri falso, ? Ma lo sai che...?" alle tantissime persone presenti in piazza Belvedere, mentre un volantino dettagliato è stato esposto tra i banchi del mercatino artigianale. Per Federica Grassini, Presidente di Federazione Moda Italia Pisa e Toscana: "La gente ha dimostrato grande interesse e molta curiosità rispetto ad un fenomeno che troppo spesso viene sottovalutato. Abbiamo ricevuto molti complimenti e solidarietà anche da turisti stranieri che ci hanno incoraggiato a continuare su questa strada. Il nostro intento è proprio quello di educare dal basso, dai consumatori finali, spiegando loro tutti i risvolti negativi presenti nell'acquisto di un qualsiasi prodotti falso e illegale: dai rischi alla salute ai diritti negativi del lavoro, dall'evasione fiscale all'eventualità di una multa salatissima". Per Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio Pisa: "È il momento di rafforzare il sistema dei controlli sul campo perchè noi continueremo nella nostra assidua campagna di sensibilizzazione e di coinvolgimento delle massime autorità, ma per stroncare o almeno limitare drasticamente il fenomeno occorre un piano di interventi deciso e costante nel tempo".

../it/iniziative/dd_97_2064/contraffazione-a-tirrenia-altro-successo-di-partecipazione-ed-interesse-al-presidio-anti-contraffazione

 

11 luglio 2013 - "Tutti uniti nella lotta alla contraffazione e all'abusivismo commerciale" è l'iniziativa promossa da Confcommercio Pisa e da Federazione Moda Italia Pisa, patrocinata dal Comune di Pisa e con il contributo della Camera di Commercio di Pisa, condivisa dalla Prefettura di Pisa, Comando Provinciale del Carabinieri e della Guardia di Finanza.Si è svolta la seconda tappa della campagna anti-contraffazione e abusivsimo commerciale al mercato di via Paparelli a Pisa, con lo scopo di sensibilizzare i consumatori sui rischi che si corrono nell'acquistare prodotti contraffatti. L'iniziativa replica quella di venerdì 5 luglio 2013, quando i rappresentanti di Comune e Provincia, insieme al Prefetto e ai massimi vertici provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza si sono uniti a questa campagna “Compri Falso? Ma lo sai che...? Numerose le persone che si avvicinano al banchetto, chi in cerca di maggiori informazioni, chi attratto dall'esposizione di tutta questa merce. Federica Grassini, Presidente di Federazione Moda Italia Pisa e Toscana non si stanca di ripetere: “Non è solo una questione di sanzioni agli acquirenti, che rischiano fino 7.000 euro di multa. La cosa grave è che comprare prodotti contraffatti vuol dire mettere a repentaglio la propria salute e alimentare una economia illegale e parallela in cui trionfa lo sfruttamento della manodopera soprattutto minorile”. I dati forniti sono drammatici: in Italia siamo i primi consumatori di falso in Europa, con un giro d'affari di 7 miliardi di euro e la Toscana è la seconda regione d'Italia. “Sono almeno 130.000 i posti di lavoro bruciati a causa di questa economia illegale” - avverte Federico Pieragnoli, il direttore di Confcommercio Pisa: “abbiamo scelto proprio il mercato di via Paparelli come una tappa simbolo nella lotta che tutti insieme, imprese e istituzioni, vogliamo fare contro la contraffazione e l'abusivismo”. 

../it/news/dd_25_2056/pisa-tutti-uniti-nella-lotta-alla-contraffazione-e-all-abusivismo-commerciale-

 

5 luglio 2013 - A Pisa “Tutti uniti nella lotta alla contraffazione e all'abusivismo commerciale”. Si è svolto questa mattina, in piazza XX settembre, il presidio anti-contraffazione, promosso da Confcommercio Pisa, alla presenza del Prefetto di Pisa dottor Francesco Tagliente, del Colonnello dei Carabinieri Angelo De Luca, del Maggiore dei Carabinieri Stefano Bove, del capitano della Guardia di Finanza Domenico Giovannacci, del comandante della Polizia Municipale Massimo Bortoluzzi, del vicensindaco Paolo Ghezzi, dell'assessore comunale Salvatore Sanzo, dell'assessore provinciale Graziano Turini, del Direttore di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli, del presidente di Federmoda Toscana Federica Grassini, dei vicepresidenti di Confcommercio Pisa Alessandro Trolese, Franco Benedetti e Alessandro Orsucci, dei presidenti Massimo Rutinelli (Centro storico), Franco Cambi (Agenti di commercio), Giulia Bertuccelli (Wedding Planner), Valeria Di Bartolomeo (Terziario Donna), di molti imprenditori e commercianti. Prossime iniziative del presidio Anti-Contraffazione, mercoledì 10 luglio al mercato di via Paparelli sempre a Pisa e sabato 13 luglio a Tirrenia, in piazza Belvedere. Lotta alla contraffazione e all'abusivismo. Il Prefetto Tagliente chiede a tutti un maggiore impegno contro ogni forma di illegalità Per combattere la contraffazione, la vendita e l'acquisto di merce non originale e sensibilizzare l'opinione pubblica a non comprare quella contraffatta, la Prefettura, la ConfcommercioPisa e il Comune di Pisa, oltre alla Federmoda, hanno promosso una iniziativa chiamata "Lotta alla Contraffazione ed Abusivismo". Le istituzioni pisane hanno pianificato, infatti, un ulteriore impegno per contrastare il fenomeno della contraffazione e l'abusivismo commerciale, sensibilizzando l'opinione pubblica e rafforzando i controlli sia sui venditori che sugli acquirenti di merce contraffatta. “Dobbiamo difendere le aree di maggiore interesse turistico, che rappresentano il biglietto da visita della città, sia per il decoro sia perché questo fenomeno è direttamente collegato con l'illegalità e il rischio per la salute”, ha detto il Prefetto di Pisa Francesco Tagliente intervenuto questa mattina alla Conferenza stampa organizzata dal direttore Confcommercio di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli. "Il fenomeno della contraffazione e dell'abusivismo - ha proseguito Tagliente - ha forti ripercussioni sull'economia locale, ancor di più oggi che soffre in modo significativo”. Il Prefetto ha, quindi, invitato i cittadini ad “acquisire una maggiore consapevolezza sulla considerazione che l'acquisto di merce contraffatta alimenta l'illegalità". “E' importante - ha poi concluso - attuare una stretta collaborazione con le Forze dell'Ordine per gli incontri finalizzati alla campagna pubblica di sensibilizzazione in materia di contraffazione, di rispetto delle regole e di salvaguardia dei prodotti originali. Questi meeting sono, infatti, dedicati alla tutela delle nostre produzioni e del nostro commercio, interno ed esterno, oltre alla difesa del consumatore dai danni che possono essere provocati da prodotti realizzati con materiali nocivi alla salute stessa dell'utilizzatore”. “La contraffazione è un reato grave, ma ancora oggi poco percepito come tale ed estremamente diffuso” ha dichiarato Federica Grassini, presidente Federmoda Pisa: “Contraffatto non è solo l'oggetto che imita l'originale di una firma famosa, ma è soprattutto un prodotto che non segue un processo produttivo a norma di legge, che non presenta alcuna certificazione di qualità e suppone pesanti rischi per la salute. Inoltre, dietro l'articolo “finto vero” c'è sempre un'organizzazione malavitosa che costruisce il proprio lauto guadagno sfruttando i bisognosi: dall'operaio cinese ridotto in schiavitù, dal bambino asiatico povero, al venditore africano bravo a contrattare e svelto ad avvolgere la merce in un telo per darsi alla fuga, sono tutti delle vittime Contraffazione spesso equivale ad abusivismo: una forma due volte sleale di fare concorrenza al commerciante onesto che opera seguendo le leggi e pagando le tasse. Comprare contraffatto equivale ad alimentare la mafia, la ‘ndrangheta, la camorra che con la contraffazione guadagnano cifre da capogiro: solo in Italia un importo stimato pari a 6,9 miliardi di euro, l'equivalente di due manovre finanziarie sufficienti a sanare il bilancio pubblico! Colpisce l'abbigliamento, le calzature, gli accessori (borse, portafogli, cinture, occhiali), i giocattoli, i prodotti elettronici, ma anche il reparto alimentare. In Italia siamo i primi consumatori di falso in Europa: un record da vergogna! E' un fenomeno non più tollerabile, che si può contrastare solo informando il consumatore finale su ciò che suppone comprare contraffatto. A tale scopo Federazione Moda Italia sta portando avanti una massiccia campagna di sensibilizzazione tra la gente, che noi di Pisa, in autunno, pensiamo di diffondere anche tra i ragazzi delle scuole medie superiori del nostro comprensorio. E' l'ora di dire basta ad un fenomeno che alimenta la criminalità, lo sfruttamento e danneggia gravemente le casse dello Stato e la nostra salute”. Per Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio, Pisa non vuole il falso: “La lotta all'abusivismo commerciale e alla contraffazione deve essere perseguita con costanza, convinzione e capillarità e il coinvolgimento del Prefetto e delle massime autorità militari e civili dimostra l'impegno perseguito su questo tema a livello locale. E' questo il messaggio che vogliamo lanciare con l'iniziativa di questa mattina, quella del 10 luglio al mercao Paparelli di Pisa e del 13 luglio direttamente in piazza Belvedere. La contraffazione rappresenta un danno economico molto rilevante per gli imprenditori regolari e rispettosi della legge (7 miliardi di euro l'anno è il giro d'affari della contraffazione in Italia); la contraffazione e l'abusivismo sono un danno per lo stato in termini di mancate entrate fiscali: -4,6 miliardi di euro; rappresentano un crimine per la società perchè alimentano la malavita ed arricchiscono la criminalità organizzata, contribuiscono alla sfruttamento della manodopera clandestina, del lavoro sommerso e del lavoro minorile, mentre la sconfitta della contraffazione garantirebbe 130.000 nuovi posti di lavoro; è un rischio per i consumatori perchè i prodotti contraffatti non seguono processi produttivi a norma di legge e controllati, con l'utilizzo di sostanze chimiche dannose per la salute. Per questo e per molti altri motivi siamo convinti che la cultura della legalità debba essere fatta prevalere sempre e comunque, anche sul versante dei consumatori, senza indulgere in atteggiamenti assolutori controproducenti per tutti”. Alcune azioni di contrasto a al fenomeno sono evidenziate dal Capitano della Guardia di Finanza Domenico Giovannacci: "la lotta all'abusivismo fa parte dei nostri compiti istitizuionali e anche il Governo ci spinge in questa direzione. La normativa che punisce questi reati è cambiata nel 2009 e da allora abbiamo maggiori possibilità di azione per ricostruire l'intera filiera del falso. Il fenomeno è reale e l'interesse della criminalità organizzata è pari a quello del narcotraffico. Come Comando provinciale, nel 2012 abbiamo sequestrato 700.000 prodotti con marchio contraffatto o comunque non sicuri e denunicato più di 40 soggetti. Pisa è il punto terminale forte a causa di un alto livello della domanda, ma le imprese del falso sono concentrate in altre zone della Toscana”. Salvatore Sanzo, assessore comunale con delega alla sicurezza urbana ha riconosciuto “che il tema è molto sentito e merita il massimo impegno” mentre il vicesindaco Paolo Ghezzi si è soffermato sulle inevitabili ricadute dall'immagine turistica: “Non parliamo solo di un reato ma anche di un fenomeno che compromette l'immagine dell'intera città”. L'assessore provinciale alle attività economiche Graziano Turini ha richiamato la necessità di “rilanciare il tema del rispetto della legalità, della tutela dell'ambiente e della sicurezza sui luoghi di lavoro” mentre la Dott.ssa Giuliana Grison della Camera di Commercio di Pisa ha sottolineato l'impegno sul contrasto alla contraffazione attraverso “la realizzazione di un progetto di promozione della legalità coinvolgendo in un work shop tutti gli attori dell'economia provinciale”. Infine, il comandante della Polizia Municipale Massimo Bortoluzzi ha riconosciuto che “se il fenomeno è così presente è perché c'è una utenza annebbiata dai marchi. Per questo dovremo ripensare anche una certa cautela nei confronti degli acquirenti”.

3 gennaio 2013 - La stagione invernale appare contrassegnata in Toscana da una flessione degli acquisti, nell'ordine del 10% medio, imputabile essenzialmente al ridotto potere d’acquisto (-4,1%secondo i dati Istat) e ad una recessione che si fa sentire. Così, la speranza di un recupero in termini economici per il commercio è affidata ancora una volta ai saldi, che scatteranno sabato prossimo, 5 gennaio. Secondo le stime dell'Ufficio Studi Confcommercio, ogni famiglia toscana spenderà 359 euro (150 euro a persona), che comunque equivale al 9% in meno rispetto all'anno scorso, per l'acquisto di capi d'abbigliamento ed accessori, per un valore complessivo di 5,6 miliardi di euro, pari al 18% del fatturato annuo del settore. Per il Presidente di Federazione Moda Italia Pisa e di Federazione Moda Italia di Confcommercio Toscana, Federica Grassini: «I saldi restano un  appuntamento annuale sempre più atteso visto il periodo di difficoltà economiche, che in tutta Italia coinvolge quasi 16 milioni di famiglie italiane. Il clima generale non è certo di ottimismo. I redditi familiari sono tornati al 1985 e si  annuncia l'arrivo di altre tre tasse, oltre al famigerato aumento dell'Iva previsto per luglio. Occorre restituire denaro alle famiglie e aiutare le piccole imprese a vivere. Confidiamo che questi saldi possano rappresentare una opportunità, sia per i negozianti del settore moda dopo una stagione caratterizzata dalla contrazione degli acquisti e quindi del volume d'affari, sia per i consumatori che potranno acquistare a prezzi più accessibili prodotti di qualità». Oltre 26 mila famiglie pisane  acquisteranno dal 5 gennaio prossimo prodotti in saldo. Ciascun pisano  avrà 105 euro in media da spendere nei circa 2.000 negozi, per un giro di affari complessivo che supera i 9 milioni e 300 mila euro. In  totale, secondo le previsioni di Confcommercio Pisa, i saldi rappresentano il 18% circa della spesa di abbigliamento e calzature. Gli sconti si attesteranno su una media del 40%. Due persone su tre si considerano ''molto tutelate'' o ''abbastanza tutelate'' come consumatori, facendo acquisti in saldo. Per il Direttore di Confcommercio Pisa, Federico Pieragnoli: «I saldi quest'anno saranno caratterizzati da qualità, ampiezza di assortimento e soprattutto prezzi, con percentuali di sconto allettanti. Nonostante la crisi dei consumi e il crollo verticale del Pil, che in Toscana ha perso il -2,5%, i saldi continuano a rappresentare un appuntamento annuale irrinunciabile per i consumatori italiani e stranieri, attratti dal made in Italy. Forte è nei commercianti la consapevolezza che il periodo che stiamo vivendo è molto difficile, ma è necessario preservare la stragrande maggioranza dei consumatori che giudicano buono il rapporto qualità/prezzo dei prodotti acquistati in saldo. Un giudizio che condividiamo e un'occasione per tutti per iniziare il 2013 nel migliore dei modi».

29 ottobre 2012 - A conclusione dei lavori del Consiglio Nazionale di Federazione Moda Italia che si è svolto il 29 ottobre 2012 nella sede del Palazzo della Provincia a Pisa, il Presidente di Federazione Moda Italia Pisa e Presidente regionale di Federazione Moda Italia Confcommercio Toscana, Federica Grassini, ha rilasciato la seguente dichiarazione ripresa dalla stampa: «Anche in Toscana, i numeri della crisi del settore abbigliamento sono drammatici, in linea con quelli nazionali. In qualità di Presidente del Coordinamento regionale di Federazione Moda Italia Toscana ho voluto fermamente questo incontro a Pisa, proprio per dare un segnale della necessità di unire le forze di tutto il settore, settore penalizzato dall' ulteriore aumento di un punto percentuale dell'IVA deciso dal Governo. Gli imprenditori dell'abbigliamento e della calzatura avvertono la necessità di distinguere nettamente le vendite promozionali dai saldi di fine stagione. Vendite promozionali che non possono essere applicate a tutto il campionario, ma che devono corrispondere al criterio dell'eccezionalità, sul modello americano dei Black Friday. Come dire: sconti per un periodo brevissimo di tempo; promozioni su di un solo tipo di articolo; sconti cumulativi. Due le priorità: fondamentale l'uniformità dei saldi e delle promozioni in tutta Italia e promuovere una campagna di sensibilizzazione a favore dei controlli verso chi non rispetta le regole».

13 luglio 2012 - Federica Grassini, titolare del negozio Ipermoda di San Giuliano Terme, è il nuovo presidente regionale Federazione Moda Italia Confcommercio Toscana, sindacato che raggruppa e rappresenta gli imprenditori che operano nei settori abbigliamento, calzature, pelletterie e articoli sportivi. Primo commento della neo eletta presidente regionale: «Mi sento onorata della fiducia accordata, credo nel lavoro di squadra, mi auguro che riusciremo a creare tutti insieme un team forte e compatto, capace di saper affrontare al massimo le sfide che come imprenditori ci attendono. Una prima, fondamentale scadenza, è la prevista modifica del Regolamento Regionale del Commercio, il prossimo autunno». Per il Presidente di Confcommercio Pisa, Luca Ciappi: «L'elezione di Federica Grassini è l'ennesimo traguardo che la nostra Associazione consegue a livello regionale, dopo l'elezione di Stefano Bottai a presidente regionale. Auguriamo alla neo eletta presidente Grassini buon lavoro, fermamente convinti e fiduciosi che saprà operare con ottimo profitto a favore delle imprese del settore». Il Presidente di Federazione Moda Italia, Renato Borghi, nell’augurare buon lavoro alla Presidente Grassini, ha affermato: «Sono convinto che il Presidente Grassini saprà mettere a disposizione la Sua professionalità, impegno e passione a vantaggio del Sistema per raggiungere, unitamente al Vice Presidente Paolo Mantovani e a tutti i Presidenti delle Associazioni provinciali toscane del settore moda, quei significativi risultati sindacali e di servizio per dare ulteriore sviluppo a progetti della categoria e maggior sostegno alle problematiche regionali».