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FEDERAZIONE MODA ITALIA ROMA

FEDERAZIONE MODA ITALIA ROMA DETTAGLIO INGROSSO TESSILE ABBIGLIAMENTO CALZATURE PELLETTERIA ARTICOLI SPORTIVI ACCESSORI

PRESIDENTE: MASSIMILIANO DE TOMA (nella Foto) - ROBERTO POLIDORI (Onorario)

C/O Confcommercio Roma

Via Properzio 5

00193 Roma

Roberto Polidori
Massimiliano De Toma

NOTIZIE

20 agosto 2013 - Su Il Tempo è stata pubblicata un'intervista al Presidente di Federazione Moda Italia Roma, Massimiliano De Toma sulla ripresa delle vendite in saldo a Ferragosto che ha permesso di recuperare nel rush finale circa un 5% sulle perdite finora registrate. Potevano andare decisamente peggio. E, invece, i saldi di fine estate si chiudono con una perdita di circa il 15% rispetto allo scorso anno: «Il merito va ad un insieme di fattori. Innanzitutto l'iniziativa da parte del maggior numero di commercianti di scontare da subito la merce del 30-40 per cento senza aspettare, come accadeva gli altri anni, di arrivare a queste percentuali verso la fine dei saldi. Poi, il fatto di aver rinunciato ad abbassare le saracinesche per andare in ferie almeno fino a Ferragosto (i saldi sono finiti ufficialmente nel Lazio il 16, ndr). Non da ultimo, una città strapiena di turisti che hanno approfittato proprio a ridosso di Ferragosto del metà prezzo reclamizzato su praticamente tutte le vetrine. Senza dimenticare che, come confermato proprio il 15 del mese dai dati forniti dall'Ama sulla raccolta differenziata, anche quest'anno molti romani sono rimasti in città».

Massimiliano De Toma presidente federmodaItalia-Roma su Rai 1 ad Uno Mattina

17 giugno 2013 - Il presidente di Federazione Moda Italia Roma, Massimiliano De Toma, è intervenuto su Rai 1 alla trasmissione “Uno Mattina” del 17 giugno 2013 sulla crisi dei consumi e sulla chiusura dei negozi in particolare di moda. Nel suo intervento, Massimiliano De Toma ha riferito: «Quello dell'IMU è l'ennesimo costo che si va ad aggiungere a ciò che si paga quotidianamente. Nel caso specifico della mia attività il costo dell'IMU è quadruplicato rispetto a quanto si pagava con l'ICI. Le nostre attività soffrono dei continui aumenti di tasse per le quali non si riesce neanche a gestire la programmazione annuale dell'attività a fronte di consumi che, invece, si riducono sempre più, generando così minori entrate per noi imprenditori. Quanto alle vendite on line, nonostante creino comunque una forma di concorrenza, va rilevato che i capi di moda non sono televisioni o computer, ma sono prodotti che uno deve indossare o calzare, per cui necessariamente richiedono una prova. Ci rendiamo conto, tuttavia, che ci sono casi in cui si prova nel negozio e si compra on line. Comunque il problema vero per chi compra on line e che si riscontra solo dopo l'acquisto che il prodotto scelto non è poi rispondente alle attese oppure, in qualche caso, ci si può addirittura imbattere in fenomeni di contraffazione. La contraffazione è un vero problema che danneggia tutti. Con soddisfazione abbiamo appreso proprio ad inizio di giugno del sequestro della Guardia di finanza di un sito che vendeva solo prodotti contraffatti. Nel “Decreto del Fare” ci sono delle indicazioni interessanti come l'accesso al credito. Un tema di cui se ne è sentito parlare ma di fatto non c'è ancora stato uno sviluppo. Ci aspettiamo un cambio radicale dell'atteggiamento del Governo anche, come ben indicato nell'Assemblea di Confcommercio, sul fronte della devastante previsione dell'aumento dell'IVA. Il problema sta nel fatto che, oggi, fare impresa diventa un'impresa». È possibile vedere la trasmissione su http://195.110.133.122/media/20130617/20130617-RAI_1-UNOMATTINA_ESTATE_0610-095125886a.asf.intro.asf.html

13 maggio 2013 - In un'intervista a Il Tempo, il Presidente di Federazione Moda Italia Roma, Massimiliano De Toma ha commentato la chiusura di 5.000 imprese chiuse nel 2012 a Roma (pari al 20% sulle 25 mila chiusure complessive) per colpa di bancarelle e mercatini non autorizzati, lanciando l'allarme sul rischio che si correrebbe anche nel 2013 se non si interverrà con efficacia per frenare il fenomeno dell'abusivismo commerciale. Per il Presidente di Federazione Moda Italia Roma, Massimiliano De Toma: «Stimiamo un aumento del 30-50% della quota di mercato degli abusivi proprio per colpa della crisi. Del resto quello che è stato fatto finora non è bastato. L'introduzione del reato di abusivismo commerciale potrebbe migliorare la situazione. Non è possibile assistere inermi al dilagare dell'abusivismo che non risparmia più alcuna zona della città ma trova maggiormente spazio nelle periferie. È un danno per il commercio sano ma anche per chi acquista. Una scarpa che costa 5 euro non può essere assolutamente un prodotto di qualità ma soprattutto sicuro sotto ogni aspetto. Ho difficoltà perfino a chiamarla «concorrenza sleale», quella degli abusivi. Non è infatti concorrenza quella di chi non paga alcuna tassa, non ha spese per la sua attività, non deve osservare le norme sul commercio. Si tratta di un tipo di commercio che, semplicemente, non dovrebbe esistere».

3 gennaio 2013 - A poche ore dall’avvio delle vendite di fine stagione, il Presidente di Federazione Moda Italia Roma, Roberto Polidori, ha affermato: «L’inizio sarà buono: il 5 è vicino all’entusiasmo delle feste, il 6 è l’Epifania e così a Roma sarà un week end di shopping. A Roma sappiamo che l’inizio dei saldi è molto forte anche perché c’è una grande offerta: per chi ha in programma di spendere, la città è una vetrina con qualità e prezzi diversificati per qualsiasi tipo di acquisto. Prevediamo il pienone il 5 ed il 6 gennaio e il nostro ufficio studi ha previsto 359 euro a famiglia su 16 milioni di famiglie italiane».

7 settembre 2012 - A seguito di un circostanziato esposto presentato da Federazione Moda Italia Roma, l’Amministrazione del Municipio I - Centro Storico della Capitale ha formalmente comunicato di aver avviato le pratiche per la chiusura di due attività di vendita al dettaglio di generi di abbigliamento ed accessori, di proprietà di operatori di nazionalità cinese per violazione di una delibera del Consiglio Comunale volta a tutelare il decoro ed il prestigio delle principali vie commerciali del centro storico. La delibera prevede, infatti, il divieto dell’insediamento di attività che risultino incompatibili con gli elevati livelli qualitativi previsti dal provvedimento stesso. Il Presidente di Federazione Moda Italia Roma, Roberto Polidori, nel dichiararsi soddisfatto dell’immediato accoglimento delle tempestive segnalazioni dell’Associazione, ha affermato: «Sottolineo l’importanza dell’esistenza di un Osservatorio privilegiato sulla legalità nella Capitale che può tutelare le tante aziende sane e corrette che lottano quotidianamente contro ogni tipo di abusivismo commerciale e generalmente di illegalità. Solo dall’attento monitoraggio delle entrate e delle uscite delle imprese dal  mercato – in un momento tanto particolare di recessione economica del nostro paese – sarà possibile, in un clima di collaborazione con l’amministrazione comunale, mantenere i necessari standard di qualità e di legalità. Ciò costituisce un esempio che può essere coniugato in altre realtà del territorio Nazionale».

30 agosto 2012 - Grazie ad una convenzione recentemente stipulata dalla Confcommercio Roma l’Istituto Vigilanza dell'Urbe S.p.A. propone a tutti gli Associati di Federazione Moda Italia Roma prodotti e servizi innovativi di sicurezza a condizioni economiche privilegiate. Inoltre tutti gli associati, possono frequentare gratuitamente i corsi antirapina in programma tra settembre e ottobre e tenuti dal noto criminologo Prof. Marco Strano. I corsi sono orientati alle norme comportamentali da tenere in situazioni di criticità e finalizzati: alla mitigazione del rischio in caso di aggressioni o rapine; a fornire modelli comportamentali da adottare per gestire l’evento nel “mentre” e nel “post”; ad analizzare gli indicatori del fenomeno come comportamenti sospetti, linguaggio del corpo e modelli di rapinatore; alla gestione psicologica pre-rapina del personale, alle strategie di gestione del panico nell’emergenza. Per prenotarsi ai corsi (a numero chiuso) è necessario rivolgersi a Federazione Moda Italia Roma.

20 luglio 2012 - La X Commissione Consiliare “Piccole e Medie Imprese” della Regione Lazio ha approvato all’unanimità una proposta di legge che – se venisse approvata anche dal Consiglio regionale – consentirebbe ai commercianti del Lazio di derogare alla data di inizio delle vendite di fine stagione, esclusivamente per i saldi di gennaio 2013. La decisione di proporre una siffatta deroga – recita la relazione introduttiva della proposta di cui è primo firmatario il presidente della commissione, Francesco Saponaro (Lista Polverini) – muove dalle recenti indagini emerse sulla stampa locale che attestano come la normativa dei saldi viene costantemente aggirata soprattutto in questo periodo di profonda crisi e contrazione dei consumi. In effetti – indica “La Repubblica” – da anni il saldo “sotto banco”, quello che comincia un mese prima rispetto alla data ufficiale, pubblicizzato dai negozianti con sms e passa parola, è ormai una consuetudine. Il Presidente di Federazione Moda Italia Roma, Roberto Polidori è intervenuto in merito al provvedimento su “La Repubblica” e su “Il Corriere della Sera” del 18 luglio 2012: «Siamo fermamente contrari ad una leggina di un solo articolo che di fatto, abolendo i saldi, li consente a chiunque 12 mesi l’anno. Ciò crea confusione a danno degli operatori onesti e dei consumatori. Qui si stravolge l’intera disciplina in materia di saldi. È doveroso precisare che il Legislatore, fin dalla legge 80 del 1980, fissò i saldi per l’abbigliamento al 7 gennaio e al 7 luglio riconoscendo a tale merceologia il carattere di stagionalità. Tagliare con l’accetta un comma può avere conseguenze gravi: a partire da una vera e propria anarchia commerciale a favore del più forte, ossia la grande distribuzione che può permettersi,al contrario della rete dei negozi di vicinato, di sostenere campagne commerciali a tappeto per tutto l’anno».

6 luglio 2012 - Sabato prossimo scattano ufficialmente i saldi e i commercianti romani guardano con ottimismo all'appuntamento per riscattarsi dal calo delle vendite che, calcolano, nei primi mesi dell'anno e' stato tra il 20 e il 40% in meno rispetto al 2011. E non mancano le polemiche sugli sconti anticipati che, da giorni, hanno fatto capolino in diversi negozi: i controlli della polizia municipale, assicura l'assessore capitolino al Commercio Davide Bordoni, sono stati intensificati per sanzionare chi ha già dato il via alle vendite promozionali. Per il Presidente di Federazione Moda Italia e Presidente onorario di Confcommercio Roma, Roberto Polidori: «Da un anno all'altro c'è stato un continuo calo delle vendite stiamo pagando la riduzione del potere d'acquisto e da febbraio a giugno, rispetto agli stessi mesi del 2011, c'è stata una riduzione delle vendite del 20%. Per questo gli occhi sono puntati sulla prima settimana di saldi: ci aspettiamo una spesa a famiglia di 250-280 euro».

18 giugno 2012 - Si è riunito il Consiglio Direttivo di Federazione Moda Italia Roma. Il Presidente di Federazione Moda Italia Roma e Presidente Onorario di Confcommercio Roma, Roberto Polidori, dopo aver relazionato sull’attività sindacale svolta per contrastare sia la proposta del nuovo Piano del Commercio del Comune, sia la bozza della nuova Legge Regionale sul commercio, ha affrontato il tema delle vendite straordinarie. Al riguardo il Presidente di Confcommercio Roma, Giuseppe Roscioli, pur non entrando nel merito, ha invitato il Consiglio ad una seria riflessione interna sul tema al fine di giungere a soluzioni che siano “al passo con i tempi” e a valutare tutte le posizioni prima di decidere la linea sindacale da seguire. Dall’ampio confronto è emerso che: i Saldi devono essere mantenuti; il divieto di vendite promozionali, in una situazione economica normale, conserverebbe la sua validità in quanto unico strumento per salvaguardare le vendite di dicembre e di giugno; l’attuale crisi, tuttavia, ha portato un numero sempre più elevato di aziende a non rispettare il divieto in questione favorendo, tra l’altro, proprio le aziende più strutturate, organizzate con sistemi di marketing evoluti e difficilmente sanzionabili; appare quantomeno compresa la richiesta di alcune aziende di poter effettuare degli sconti, senza rischio di sanzioni, pur di incrementare le proprie vendite per far fronte ai gravosi impegni contingenti; la scelta della Lombardia di prevedere per un anno, in via meramente sperimentale, la sospensione del divieto di vendite promozionali nel periodo antecedente i saldi è stata ritenuta percorribile, in quanto sospende solo temporaneamente, in via sperimentale, l’operatività dei principi sopra enunciati, senza farne venir meno né la validità logica e né quella giuridica. Alla luce di queste evidenze, il Presidente Polidori ha ricevuto pieno mandato dal Consiglio a considerare positivamente, fra le varie ipotesi di intervento legislativo in materia che la Regione Lazio intenderà proporre, anche quella della sospensione temporanea del divieto di vendite promozionali nel periodo antecedente i saldi.

15 giugno 2012 - Nel mese di maggio e, verosimilmente, per tutto il mese di giugno, Confcommercio Roma e Federazione Moda Italia Roma sono particolarmente concentrate nel monitorare due provvedimenti normativi che incideranno fortemente sul tessuto commerciale della Capitale per i prossimi anni. Sul Piano del Commercio di Roma, presentato dalla Giunta capitolina, il Presidente di Federazione Moda Italia Roma e Presidente Onorario di Confcommercio Roma, Roberto Polidori ha sottolineato in un recente incontro con il Sindaco Alemanno che il Piano presentato è assolutamente deficitario in quanto propone uno sviluppo commerciale senza tener conto dell’intero comparto della distribuzione esistente, ma solo di quello della Media e Grande Distribuzione. Ad evidenziare la evidente discrasia, è risultato molto utile il dato diffuso da Federazione Moda Italia sui differenti canali distributivi che conferma una presenza ancora significativa dei negozi tradizionali (36%) che sommata a quella su aree pubbliche (certamente non assimilabile alla GDO) raggiunge quasi il 50%. Con l’occasione è stata stigmatizzata anche la pressoché totale assenza di concertazione preventiva sul provvedimento in parola. Quanto alla nuova Legge Regionale del Commercio, la cui bozza è stata inviata a tutte la maggiori associazioni di settore, il Consiglio Direttivo di Federazione Moda Italia Roma sta procedendo ad un’attenta e delicata analisi delle varie norme, anche al fine di cercare di prevenire per tempo l’entrata in vigore di norme che favoriscano direttamente, o indirettamente, uno strapotere della GDO e dei Centri Commerciali in genere, a danno delle attività tradizionali e degli esercizi di vicinato.

1 giugno 2012 - Nel quadro delle iniziative che Confcommercio Roma e Federazione Moda Italia Roma stanno realizzando contro la contraffazione e l’abusivismo, è stato promosso un importante evento dal Vice Presidente di Federazione Moda Roma, Massimiliano De Toma, in collaborazione con l’Associazione 4Com del IV Municipio, durante la quale hanno recentemente sfilato alcune modelle nelle strade, indossando una T/shirt con la scritta “Falso? No Grazie”. Parallelamente, in Campidoglio, è stato sottoscritto, alla presenza di Confcommercio Roma, un importante protocollo fra l'Agenzia delle Dogane e il Comune di Roma che prevede l’istituzione di un tavolo permanente per lo studio e l’intensificazione di azioni mirate sul territorio, con sequestri ed operazioni di intelligence interforze volte a scovare i magazzini di raccolta e smistamento delle merci contraffatte, prevalentemente provenienti dai porti di Napoli e Gioia Tauro. Per il Presidente di Federazione Moda Italia Roma, Roberto Polidori, che plaude a queste nuove iniziative dirette a combattere l’Abusivismo e la Contraffazione: «sono due veri e propri tumori della nostra economia con un giro d’affari ormai stimato in decine di miliardi di euro. È fondamentale agire sul fronte dei controlli per snodare le fonti di approvvigionamento dei c.d. Vu Cumprà, ma è altrettanto importante una contestuale azione culturale in grado di far comprendere ai cittadini ed ai consumatori che l’acquisto di merce illegale configura un reato, in quanto tale penalmente perseguibile, in quanto alimenta e foraggia tale mercato. Ritengo altresì inammissibile che in caso di blitz delle forze dell’ordine vi sia ancora qualcuno che sostenga le ragioni dei venditori abusivi, in alcuni casi addirittura aggredendo gli agenti nell’esercizio delle proprie funzioni».

25 maggio 2012 - Confcommercio Roma e Federazione Moda Italia Roma hanno recentemente perfezionato una più efficace “strategia sindacale”, basata su una maggiore presenza ed incisività dell’Organizzazione nell’ambito del territorio della Capitale. Per la prima volta, è stato nominato un Delegato per ognuno dei 19 Municipi di Roma che fungerà da punto di riferimento permanente del Sistema, al fine di rispondere alle complesse esigenze “locali” degli Associati. Si è già svolta, nella sede dell’Associazione, con la partecipazione del Presidente di Confcommercio Roma, Giuseppe Roscioli e del Presidente Onorario di Confcommercio Roma e Presidente di Federazione Moda Italia Roma, Roberto Polidori (presente anche in qualità di Delegato del XX Municipio), la prima riunione fra Delegati, Presidenti, Assessori alle attività Produttive, o Presidenti delle diverse Commissioni Commercio municipali, per mettere a punto il nuovo progetto di collaborazione. Per il Presidente di Federazione Moda Italia Roma, Roberto Polidori: «Dal positivo incontro è emersa la reciproca volontà di “stabilire un filo diretto” fra la nostra Associazione ed i Municipi, con l’ulteriore auspicio di un maggior coinvolgimento, sul piano della concertazione, nei momenti in cui verranno affrontate le varie e delicate questioni riguardanti gli interessi delle imprese del Commercio, Turismo e Servizi».

7 maggio 2012 - Nel corso dell'Assemblea Straordinaria, Federabbigliamento Roma, alle presenza del notaio Alessandra Colavincenzo – in sintonia con lo statuto federale ed alla sempre più sentita esigenza di identità con la Federazione – ha deliberato la modifica dello Statuto della Associazione, cambiando anche denominazione in Federazione Moda Italia Roma. Successivamente all'Assemblea Straordinaria si è svolta l’Assemblea Ordinaria, nella quale si è proceduto al rinnovo dei Probiviri e del Consiglio Direttivo che, a sua volta riunitosi, ha nominato il nuovo Presidente, riconfermando la piena fiducia al dott. Roberto Polidori che guiderà Federazione Moda Italia Roma per il prossimo quadriennio affiancato dal Vice Presidente Vicario Vittorio Banchetti e dai due Vice Presidenti, Massimiliano De Toma e Claudio Ralli. Completano il quadro degli Organi sociali di Federazione Moda Italia Roma i Consiglieri: Maria Loreta Bellini, Carlo Brugnoli, Cynthia Capuano, Maurizio De Sisto, Angelo Uriel Hassan, Alessandro Iamotti, Antonio Ronco, Ugo Salza, Roberto Sparaci. Probiviri: Carlo Cappellini, Carla Del Mastro, Franco Foresti. Per il Presidente Roberto Polidori: «Unitamente alle professionalità espresse nel nuovo Consiglio ci si dovrà concentrare a breve su alcune fondamentali tematiche come la nuova legge regionale del commercio, il piano comunale del commercio e la lotta all’abusivismo e alla contraffazione»

23 marzo 2012 - Federazione Moda Italia Roma ha accolto con soddisfazione la rettifica di un Municipio di Roma che aveva chiesto ad una azienda associata il pagamento di una “reversale per diritti di istruttoria” (del valore di 16 euro) a fronte di una semplice comunicazione di vendita promozionale. La rettifica è avvenuta dopo che il Presidente di Federazione Moda Italia Roma, Roberto Polidori, ha evidenziato formalmente l’assurdità della richiesta in una lettera al Municipio. La richiesta del Municipio, infatti, era riferita a “comunicazioni di variazione, cessazione di esercizio di vicinato” e non poteva risultare ammissibile neppure il pagamento avanzato per la “reversale CIP – Canone Iniziative Pubblicitarie”, poiché l’azienda associata non intendeva “accompagnare” la vendita promozionale con alcun tipo di pubblicità: «Si tratta certamente di una questione di mero principio, ma credo che le Associazioni debbano tutelare anche questo genere di pretese, ancorché economicamente trascurabili. È per noi una “piccola grande” vittoria a tutela delle imprese».

16 marzo 2012 - In occasione della proiezione sulla facciata del Colosseo della scritta “Salviamo i nostri marò”, avvenuta lo scorso 14 marzo 2012, il Presidente di Federazione Moda Italia Roma, Roberto Polidori, ha espresso il proprio compiacimento per l’iniziativa «È una situazione drammatica. Non possiamo rimanerne estranei. Anzi, ritengo doveroso, come categoria, testimoniare la nostra vicinanza al maresciallo Massimiliano Latorre ed al sergente Salvatore Girone. È per questo che nei giorni scorsi abbiamo diffuso nei negozi del settore moda le locandine con la foto dei due “marò” e la scritta “Riportiamoli a casa. Sono i nostri ragazzi, salviamoli!”. Un’iniziativa che ha raccolto già molte adesioni tra i nostri operatori». 

9 marzo 2012 - Il Presidente di Federazione Moda Italia Roma, Roberto Polidori, interverrà oggi ad una trasmissione sull’emittente TV 2000, sul tema delle liberalizzazioni degli orari e delle aperture domenicali e festive. La trasmissione volta ad approfondire gli aspetti sull'etica della vita moderna vede un panel di autorevoli relatori tra rappresentanti sindacali, movimento consumatori e, collegata da Milano, l'antropologa dell'Università Cattolica Prof.ssa Giovanna Salvioni. Il Presidente Polidori effettuerà un intervento in cui Federazione Moda Italia rimette al centro della vita l'uomo, con le sue innate esigenze materiali e spirituali, con i suoi bisogni di identità e di salvezza. Quindi sì allo shopping, ma la domenica dia spazio al culto, alla famiglia, agli amici e agli affetti in genere, alle passioni e al tempo libero.

24 febbraio 2012 - Il Presidente di Federazione Moda Italia Roma, Roberto Polidori, è intervenuto al convegno di Federservizi Roma sul delicato tema del redditometro e spesometro, approfondito nel Quaderno sindacale della Federazione Moda Italia. Per il Presidente Polidori: «Come già avvenuto per gli Studi di Settore, il nostro Associato - in qualità di contribuente/persona fisica - dovrà necessariamente approfondire la conoscenza di questi strumenti di verifica fiscale che il Governo Monti sta perfezionando ed affinando nell’ambito della prevista riforma. Con il Redditometro viene effettuato un confronto analitico fra reddito dichiarato e quello che si potrà rilevare sulla base di 100 voci di spesa - contenute in 7 categorie - in grado di controllare la effettiva capacità contributiva dei soggetti. L’Agenzia delle Entrate, avendo accesso a una serie di dati, potrà incrociarli. Le eventuali incoerenze, discrasie o disallineamenti dovranno trovare una giustificazione in apposito contraddittorio, al fine di evitare maggiori imposte e sanzioni. A questo si aggiunge lo Spesometro, basato essenzialmente sull’invio dei codici fiscali/partite iva dei clienti, effettuato obbligatoriamente dai soggetti passivi Iva per transazioni oltre 3000 euro, o superiori a 3600 euro in caso non ci sia l’obbligo di fattura. È evidente che ci troviamo di fronte ad un vero e proprio terremoto nei confronti di tutti i contribuenti, persone fisiche o persone giuridiche anche per la retroattività che sarà possibile applicare per controlli nei due anni precedenti. Alla luce di ciò particolare attenzione va riservata ai rapporti con i terzi consumatori/clienti che stanno già modificando le proprie modalità di spesa, vedasi l’uso delle carte di credito e bonifici etc. Sono certo che la nostra Federazione Moda Italia si attiverà quanto prima per un Convegno ad hoc sullo scottante argomento affinché si possano adottare per tempo linee di comportamento».

10 febbraio 2012 - Alla fine ufficiale dei saldi – fissata secondo la legge regionale del Lazio al 15 febbraio 2012 – mancano due settimane, ma ormai il bilancio è considerato definitivo. Il Presidente di Federazione Moda Italia Roma, Roberto Polidori, ha affermato in un’intervista al Corriere della Sera del 1° febbraio: «Sono andati come si pensava, c’è stato un meno 15 per cento nelle vendite… I provvedimenti del Governo, anche se graditi dagli italiani, assottigliano pur sempre le disponibilità economiche per una spesa voluttuaria: siamo, in un certo senso, in un momento di “austerity”. In realtà, l’apertura del megastore di Louis Vuitton ci dovrebbe far riflettere: mentre noi piangiamo, gli stranieri investono e investire nella moda in Italia lo considerano un investimento interessante. Se la Francia, che non sta meglio di noi, investe in queste attività significa che l’industria della moda è ancora un settore trainante. È ora, dunque, che la politica si accorga che il veicolo moda per l’Italia è importante: vanno, dunque, aiutati questi sforzi che sta facendo il settore».