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FEDERAZIONE MODA ITALIA SIRACUSA

PRESIDENTE: SEBASTIANO BROCCA

C/O Confcommercio Siracusa

Via Laurana 4

96100 Siracusa

NOTIZIE

3 gennaio 2014 - Sulla Gazzetta del Sud è stato pubblicato un articolo dal titolo "Il commercio si aggrappa ai saldi". La crisi morde e lo fa con grande voracità. I segni sono evidenti e ben visibili in ogni famiglia e nemmeno l'operazione-tredicesima (assai spesso "impegnata" molti mesi prima del suo incasso) è riuscita a ridare spinta ai consumi. In questo quadro di difficoltà crescente pane da domani la stagione "ufficiale" dei saldi. In molti casi - sino a qualche anno fa era un'eccezione, adesso è diventata la regola - si tratta di una formalizzazione di una strategia di vendita che ha trovato nell'informatica e, soprattutto, nella telefonia mobile i nuovi canali di diffusione. Tra sms, e-mail e "alert" sull'esistenza delle promozioni, il primo sabato dell'anno come momento di avvio delle vendile a miglior condizione di realizzo rischia di essere solo... una data-simbolo. Eppure i commerciami si aggrappano disperatamente a queste cinque lettere che, sino ad alcuni anni fa, erano il toccasana che consentiva di rimediare una stagione poco fortunata. «Oggi ovviamente le cose vanno diversamente - spiega Sebastiano Brocca, presidente provinciale di Federazione Moda Italia - Confcommercio Siracusa -. La situazione attuale è sotto gli occhi di tutti. Il 2013 che è appena andato via è stato quell'annus horribilis che in tanti ed a più livelli hanno descritto. Stiamo ancora elaborando le stime di dettaglio ma, grosso modo, possiamo direche rispetto allo stesso periodo dell'anno procedente - già assai poco esaltante - nel nostro settore, sul territorio, abbiamo constaiato un calo medio del 20-25%. Nel periodo natalizio abbiamo avuto modo di constatare, in alcune circostanze, qualche timido segnale se non di chiara ripresa quanto meno di un'auspicabile inversione di tendenza. Ovviamente è un periodo un po' particolare che risente di tanti fattori, non da ultimo il ricorso da parte di tanti a quelle nuove forme di promozione chiamate pre-sconti o programmi di fidelizzazione della clientela». La soluzione potrebbe essere la liberalizzazione. «Penso ad un sistema - ha aggiunto Brocca - che non abbia più periodi fissi dell'anno nei quali effettuare le vendite promozionali, ma ad un "pacchetto" di giorni, una sessantina per anno, durante i quali il commerciante, previa comunicazione alle autorità comunali, possa gestire autonomamente le vendite promozionali. Ovviamente tutto ciò funziona se c'è anche un sistema di controlli adeguato, puntuale ed efficiente. L'auspicio - ha concluso il presidente provinciale di FederModa - Confcommercio - è che si riscopra il valore che il negozio di vicinato ha anche nel rivitalizzare lo stesso "tessuto" della città».Non si lascia andare a previsioni ma, da navigato conoscitore delle dinamiche del commercio siracusano, si affida alle sue"sensazioni" ed ai primissimi dati già disponibili il presidente provinciale di Confesercenti Arturo Linguanti. «Per abbigliamento e calzature, i due settori cioè che normalmente beneficiano di più dell'effetto saldi, rispetto allo scorso anno è andato malissimo, si ipotizza che andrà ancora peggio. Si stima - ha aggiunto Linguanti - che il calo del volume di affari si aggraverà di un ulteriore 15% attestandosi così attorno al 40%. Un disastro!». Ma ad inquietare il presidente provinciale di Confesercenti ci sono, oltre alle "sensazioni" su i saldi che scatteranno da domani altri "indicatori" emersi da alcune recenti classifiche. «Tra le province siamo tra i primissimi, se non i primi in senso assoluto, per le dichiarazioni di fallimento. Allo stesso modo ormai stabilmente negativo il saldo tra aziende "morte" e "nate" con un -327 (di tutti i settori) che dice chiaramente tutto. Adesso si punta sui saldi - ha concluso Linguanti - che sono diventati l'ultimo ed unico sistema che i commercianti hanno per riuscire ad avere un po' di liquidità in mano, considerato anche che le banche a tempo hanno chiuso i rubinetti. I magazzini vanno "svuotati", ad ogni costo.

30 agosto 2013 - In Sicilia, la stagione dei ribassi si concluderà sabato 7 settembre con i saldi all'ultimo giro di boa ed un bilancio negativo stimato nella provincia di Siracusa del 15%. Il settore dell'abbigliamento quello maggiormente penalizzato. A commentare i dati su La Sicilia del 30 agosto 2013, è il Presidente di Federazione Moda Italia Siracusa, Sebastiano Brocca, che conferma il calo atteso dai commercianti che ora si accingono a liberare gli scaffali dall'invenduto, per lasciare spazio ai nuovi arrivi: «Il giornaliero ha risentito maggiormente il calo delle vendite. Infatti, la tendenza è quella di risparmiare sul look quotidiano; rispolverando dal proprio guardaroba capi degli scorsi anni. Le risorse disponibili sono state concentrate sull'elegante e sugli abiti da cerimonia. Riconfermando, così, la tendenza siracusana a non voler sfigurare durante le occasioni più importanti e formali. Riassumendo: l'andamento della stagione, si può parlare di un inizio quasi in sordina che è poi andato incontro a una ripresa, contestuale all'aumentare della percentuale di sconto, per poi sfumare nuovamente in queste ultime settimane. Abbiamo potuto contare soltanto sui nostri concittadini; ai turisti quest'anno sembra, infatti, essere venuta meno la voglia di fare shopping e questo lo sanno bene i commercianti del centro storico, che si sono trovati a fare i conti con un fenomeno che non avevano preventivato».

 

sebastiano brocca federazione moda italia siracusa

27 febbraio 2013 - Su La Sicilia del 27 febbraio 2013, è stata pubblicata un'intervista al Presidente di Federazione Moda Italia Siracusa, Sebastiano Brocca, sull'andamento dei saldi a quattro giorni dalla conclusione ufficiale con un bilancio tristemente negativo, con cui dover fare i conti. Per Sebastiano Brocca: «Si conclude una stagione segnata da un calo delle vendite che vede penalizzati tutti i segmenti del settore tessile e calzaturiero. Il decremento si attesta intorno al 25%, per i negozi di vicinato e diventa ancora più marcato per quanto concerne quelle attività commerciali presenti all'interno dei centri commerciali. Ora si può solo sperare in una sana boccata d'ossigeno, portata dalle tante cerimonie che si svolgono in primavera e durante la stagione estiva». Si tenterà, dunque, in questi ultimi giorni il tutto per tutto con una scontistica che, per alcuni capi, raggiungerà il 70%, nel disperato tentativo di risvegliare l'interesse della clientela e di alleggerire un po' gli scaffali ancora pieni di merce ad un passo dall'invenduto. Si farà in modo, inoltre, di prolungare ancora per un po' gli sconti, facendo contestualmente spazio ai nuovi arrivi.