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FEDERAZIONE MODA ITALIA VENEZIA

FEDERAZIONE MODA ITALIA VENEZIA DETTAGLIO INGROSSO TESSILE ABBIGLIAMENTO CALZATURE PELLETTERIA ARTICOLI SPORTIVI ACCESSORI

PRESIDENTE: GIANNINO GABRIEL

C/O Confcommercio Venezia

Via Ancona 9 Mestre

30172 Venezia

NOTIZIE

6 dicembre 2012 - Sul Corriere del Veneto è stato pubblicato un articolo sul Natale in arrivo con IMU ed IVA che spaventano. Tra settembre e novembre le vendite in provincia di Venezia sono calate dal 15 al 25 per cento. Il dato arriva da uno studio commissionato da Federazione Moda Italia ad Astra Ricerche per individuare le tendenze dei consumi del settore moda per Natale: e l’offerta sarebbe in forte esubero rispetto alla domanda effettiva deiconsumatori. Autunno caldo e paura di spendere troppo: giubbotti e piumini sono rimasti in esposizione. Per il Presidente di Federazione Moda Italia Venezia, Giannino Gabriel: «Il calo è più sentito nelle periferie e nei piccoli centri, dove molti negozi sono stati costretti a praticare sconti attraverso vendite promozionali solo per poter garantire i pagamenti ai fornitori. Cosa si comprerà per Natale? Sciarpe e guanti, cravatte e cinture, qualche camicia, qualche maglione ed intimo. Solo un veneziano su sei comprerà cappotti, giacche a vento e piumini. Federazione Moda Italia precisa che in Veneto dal 5 dicembre scatta il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti i saldi. Non si potrebbero, dunque, più pubblicizzare sconti di alcun tipo, salvo le vendite per rinnovo locali. In questa situazione
drammatica per i nostri associati ero favorevole a considerare l’opportunità di liberalizzare le promozioni anche nel mese precedente i saldi, e per questo ho avuto mandato dal mio comitato provinciale di portare questa richiesta in Regione. La richiesta alla fine però è risultata minoritaria tra i colleghi delle altre province».

27 luglio 2012 - L’Ufficio Studi di Confcommercio Unione Venezia, in collaborazione con Federazione Moda Italia Venezia, ha verificato, a seguito di un’indagine condotta su un campione di 50 commercianti, rappresentanti proporzionalmente tutte le tipologie merceologiche del comparto (abbigliamento, calzature, intimo, pelletteria, articoli sportivi e per la casa), un calo degli acquisti del 17% rispetto ai saldi estivi del 2011 ed uno scontrino medio di 84 euro. La percezione del 63,4% degli intervistati è che nei primi dieci giorni di vendite di “fine stagione”' si sia confermato un netto decremento delle vendite, già avvertito sin dal primo weekend dei saldi partiti il 7 luglio. Anche la minoranza del 36,5%, che valuta un andamento positivo, si dimostra tuttavia cauta visto che – tra questi – il 72% sostiene si tratti solo di un incremento nelle vendite non superiore al 5%. Invece, il 44% del campione ha accusato un calo nelle vendite superiore al 10%, e fra tutti coloro che registrano una diminuzione, ben il 15% affermano che essa superi il 30%. Per il Presidente di Federazione Moda Italia Venezia, Giannino Gabriel, intervistato su La Nuova Venezia e Mestre e il Gazzettino: «La crisi morde e i saldi purtroppo lo conferma. I consumi calano nonostante si applichino sconti maggiori degli anni precedenti. Se uniamo questi dati alla previsione formulata da un recente studio di Astra Ricerche sul sentiment degli italiani, emerge che il clima di fiducia è sceso ai minimi storici, con il 66% dei cittadini sfiduciati e un reddito disponibile che, anche per l’inasprimento del carico fiscale, si assottiglia sempre più. Tuttavia l’appuntamento con i saldi è ancora un evento capace di coinvolgere e attrarre anche i turisti, un’occasione non solo per i consumatori, ma anche per gli operatori commerciali che dai saldi stanno cercando una boccata d’ossigeno».

13 luglio 2012 - Il primo week-end di saldi nei negozi della provincia di Venezia ha in buona parte confermato le previsioni non esaltanti. Per il Presidente della Federazione Moda Italia Venezia, Giannino Gabriel: «Non è stata una partenza col botto. Se si esclude il centro storico lagunare, dove gli affari sembrano essere andati bene, spinti soprattutto dagli acquisti “griffati” dei turisti stranieri, lungo il litorale si è registrato un -20% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Là dove si sono messe in campo iniziative di richiamo, come la notte gialla di Spinea, alla quale hanno aderito 50 negozi, la Confcommercio locale parla di un primo bilancio positivo, segno che la rivitalizzazione dei centri storici è la strada giusta da percorrere per dare ossigeno alle attività, oltre che alla vita sociale. Per il resto, la media dei negozi di tutta la provincia, registra un segno negativo. Lo conferma il sondaggio effettuato da Confcommercio Unione Venezia su un campione di 50 negozi fra il centro storico veneziano e la terraferma. In media si è registrato un decremento delle vendite pari al 10%, in linea con il dato nazionale, mentre lo scontrino medio nella provincia di Venezia si è fermato a quota 73 euro. Le località di confine, come il Portogruarese, Bibione e Caorle stanno risentendo del fatto che le regioni contermini, in questo caso il Friuli, abbiano potuto attuare le vendite promozionali anche nei 30 giorni precedenti i saldi, senza correre rischi, mentre in Veneto vige ancora il divieto. E poi, per i negozi plurimarca dei centri storici, c'è la concorrenza degli outlet e dei temporary shop, per i quali non esiste ancora una regolamentazione precisa come invece avviene in Toscana. La crisi si fa sentire anche in questa occasione. Che è un'occasione nel vero senso della parola, considerato che in vendita ci sono le collezioni di una stagione di fatto è appena iniziata. Chiamarli saldi di fine stagione, perciò, non ha più senso».

16 aprile 2012 - Si è svolta, presso il mandamento della Confcommercio Venezia di San Donà di Piave, l’incontro dei rappresentanti provinciali di Federazione Moda Italia Venezia con i direttori dei mandamenti per un aggiornamento a seguito dell’incontro del Direttivo regionale di Federazione Moda Italia Veneto. Sono state affrontate alcune importanti tematiche per il settore come formazione, contraffazione, legge regionale sugli outlet, rapporti con i fornitori, liberalizzazioni degli orari, i successi su pagamenti in contante e saldi, e le novità in tema di etichettatura dei prodotti tessili in vigore dall’8 maggio 2012. Il Presidente di Federazione Moda Italia Venezia, Giannino Gabriel, ha poi illustrato una serie di iniziative e servizi avviati in sinergia con Federazione Moda Italia: «Le newsletter settimanali “Articoli di Moda”, la ricerca sul sentiment e sulle tendenze degli acquisti nel settore moda commissionata dalla Federazione ad AstraRicerche, i Quaderni Sindacali su spesometro e redditometro, l’analisi di mercato, gli studi di settore, GDO e Outlet, il nuovo sito www.federazionemodaitalia.it, rappresentano un nuovo modo di comunicare, espressione sinergica della segreteria nazionale in collaborazione con quelle dei sindacati provinciali di Federazione Moda Italia».

16 marzo 2012 - A seguito dell’introduzione nel decreto "Salva Italia" del divieto di pagamenti in contante in misura pari o superiore a mille euro, il Presidente di Federazione Moda Italia Venezia, Giannino Gabriel, intervistato su VeneziaToday, ha riferito che «nella città lagunare, in particolare nei negozi di griffe del centro storico, ma anche in altri centri turistici della provincia, questo divieto avesse comportato che i turisti più benestanti (russi e giapponesi) lasciassero la merce sul bancone, una volta che scoprivano l'obbligo di tracciabilità di pagamento con carta o bancomat per i capi superiori a mille euro. E questa tendenza si rifletteva purtroppo subito oltre confine, dove russi e giapponesi potevano spendere senza problemi e dove infatti le grandi Griffe avevano da subito registrato vendite superiori al solito, non essendovi questo limite nei pagamenti in contante. Su sollecitazione di Venezia a Federazione Moda Italia, Confcommercio ha presentato con successo un emendamento al decreto legge sulle semplificazioni fiscali, approvato dal Consiglio dei ministri. Grazie all'accoglimento di tale emendamento, gli stranieri extra Ue non residenti nel territorio italiano sono ora esentati dal limite introdotto dal decreto Salva Italia e potranno tranquillamente effettuate i loro acquisti in contante per cifre superiori a mille euro».

3 febbraio 2012 - A seguito della rapina con sequestro nel negozio del Presidente di Federazione Moda Italia Venezia, Giannino Gabriel, il presidente di Confcommercio Unione Venezia e Confcommercio Veneto, Massimo Zanon, denuncia: «La rapina con sequestro a San Donà di Piave, nel negozio d’abbigliamento del presidente provinciale della Federazione Moda Italia Giannino Gabriel, è un fatto gravissimo, segno che la crisi sta esponendo le nostre categorie al rischio di atti di criminalità sempre più violenti. La sensazione è che questa nostra regione venga vista ancora come il Bengodi, concezione anacronistica del Nordest ora in piena crisi, e percepisca l’Italia, in generale, come il Paese dell’impunità. Invochiamo, per l’ennesima volta, la certezza della pena». Il Presidente di Federazione Moda Italia, Renato Borghi, esprime a nome della Federazione tutta la solidarietà al componente di Giunta, Giannino Gabriel: «La categoria è preoccupata, anche a seguito dell’aumento di aggressioni nei negozi tradizionalmente meno colpiti. Si teme che questa recrudescenza dei reati sia associata all’emergenza della difficoltà economica del Paese. La chiusura di molte attività – con le loro luci e le loro insegne – favorisce tra l’altro il venir meno di quella percezione di sicurezza delle nostre vie e dei nostri centri».

20 gennaio 2012 - In occasione del monitoraggio sulle vendite in saldo avviato in provincia di Venezia, il Presidente di Federazione Moda Italia Venezia, Giannino Gabriel, ha dichiarato che: «nel secondo week-end le vendite in Veneto sono sostanzialmente rimaste in linea con quelle dello stesso periodo del 2011. Dalla metà della settimana scorsa, nei negozi dei centri storici si è registrato un calo medio di circa il 3% dovuto in parte all'annunciata apertura domenicale di alcuni centri commerciali della terraferma, mentre perdura la situazione di difficoltà nei negozi dell'area del Veneto Orientale, che risentono della vicinanza con l'Outlet di Noventa. Da uno studio commissionato da Federazione Moda Italia ad Astraricerche sul sentiment dei consumatori, il 26% degli intervistati prevede di non ricorrere questo mese ai saldi. Quanto alle fasce di prezzo - a parte il citato 26% che si asterrà - il 25% prevede di spendere in abbigliamento e accessori meno di 100 euro, il 26% si collocherà nella fascia tra i 100 e i 199 euro, il 15% spenderà  tra i 200 e i 400 euro e infine solo l'8% supererà quota 400 euro».

5 dicembre 2011 - Si è tenuto a Mestre, presso la sede della Confcommercio Unione Venezia, il convegno dal titolo “Contraffazione, falsi e vendite abusive. Come chiudere la fiera dell’illegalità”, in occasione della Assemblea del Sindacato Provinciale di Federazione Moda Italia Venezia. All’incontro, dopo il saluto di Massimo Zanon – Presidente Confcommercio Unione Venezia e di Giannino Gabriel – Presidente Federazione Moda Italia di Venezia, sono intervenuti Renato Borghi – Presidente Nazionale Federazione Moda e Gianni Gravante – Vicepresidente Commissione Sicurezza e Legalità Confcommercio. L'incontro è proseguito con una tavola rotonda con Autorità ed Istituzioni. Il Convegno – che segue la sottoscrizione lo scorso 25 maggio 2011 di un Protocollo d’Intesa per contrastare il fenomeno illegale – si è posto come una prima risposta, anzitutto di “intelligence”, perché costruita partendo dalla condivisione e dalla consapevolezza tra tutti i soggetti, imprese, loro associazioni, Forze dell’Ordine, Enti Locali delle informazioni sulla genesi, le dinamiche, i comportamenti elusivi per giungere a definire e ad attuare una vera policy aggressiva in grado di combattere il fenomeno, con mezzi e metodi effettivi perché non indulgenti, efficaci perché valutabili, sia in termini economici che di sicurezza del cittadino