Cromo

Area Stampa

TIZIANA DI MASI: SULLA CONTRAFFAZIONE HO SCOPERTO CHE…

18/11/2015 16.16.09

TIZIANA DI MASI: SULLA CONTRAFFAZIONE HO SCOPERTO CHE

Pubblichiamo un articolo dell'attrice Tiziana Di Masi sulle cento date dello spettacolo teatrale “Tutto quello che sto per dirvi è falso” il cui messaggio è stato diffuso ai Soci di tutta Italia anche da Federazione Moda Italia: «Sulla contraffazione, in due anni di repliche a teatro, ho scoperto che ci sono molti luoghi comuni da sfatare. La crisi, per esempio, sarebbe una delle ragioni per cui la gente compra i falsi anziché gli originali. Non so se sia vero, so però che esistono le eccezioni... Ho visto con i miei occhi persone ricche che, in Italia e all'estero, acquistano borse e altri pezzi contraffatti perché “identici agli originali”, senza preoccuparsi di dove e come quei pezzi siano stati prodotti. Per loro, per molti, acquistare prodotti falsi è semplicemente un gioco, una “shopping experience” di cui non valutano le conseguenze… Ho ascoltato persone più o meno colte che giustificano l'acquisto, perché in fondo in fondo non è poi così grave, anzi: così si dà una mano a chi non ha altri mezzi per campare se non quello di vendere merce contraffatta. Chi di loro ha visto il mio spettacolo, scoprendo quanto poco resta in tasca a chi vende e quanto invece finisce nei circuiti mafiosi, ora qualche dubbio se lo sta ponendo... Ho recitato per decine di migliaia di persone, pensando di poter intervenire sulla visione di un problema che tale, il più delle volte, non viene considerato. Ho avuto pubblici diversi e se dovessi “salvare” un target specifico, sceglierei gli studenti delle scuole. Gli adulti, a fine spettacolo, escono turbati, ma la loro coscienza è ormai formata e talvolta tendono a relativizzare. Ho scoperto che tutti i politici sono determinati ad affrontare e combattere il dilagare della vendita di merci contraffatte. Eppure oggi, rispetto a due anni fa, la situazione mi pare addirittura peggiorata. Esistono città totalmente prive di controllo, mercati rionali occupati dagli abusivi e gestiti da criminali, vedo troppa complicità diffusa e silente. Ho citato a ogni replica i dati (impressionanti) sulla repressione, che c'è ed è necessaria, ma sono sempre più convinta che senza un investimento culturale concreto, il fenomeno continuerà a prosperare. La contraffazione finirà quando la gente smetterà di comprare i falsi, scegliendo ciò che è vero (in ogni fascia di prezzo) e premiando chi segue le regole, versa i contributi ai lavoratori, paga le tasse. Per farlo, la gente deve essere informata e consapevole. Il teatro serve anche a questo. L'articolo completo è disponibile su http://tuttofalso.org/le-cento-date-di-tutto-quello-che-sto-per-dirvi-e-falso-tiziana-di-masi-sulla-contraffazione-ho-scoperto-che/ 

 

La parola de Lo Slang della Moda della settimana è: FELPA (IN COTONE).

10/11/2015 11.36.23

La parola de Lo Slang della Moda della settimana è: FELPA (IN COTONE).

La parola de “Lo Slang della Moda” della settimana è:

FELPA (IN COTONE).

In inglese: SWEATSHIRT.

In francese: COTON PELUCHEUX.

In russo: ХЛОПКОВАЯ ТОЛСТОВКА 

In cinese (mandarino): 运动衫(棉).

Si ricorda che è on line la versione web de “Lo Slang della Moda” ( www.slangdellamoda.it ) con la possibilità per gli utenti di tradurre i termini tipici della moda dall'italiano all'inglese, francese, russo e cinese (mandarino).

Lo “Slang della Moda” è un piccolo dizionario illustrato con i più comuni termini e neologismi creati proprio nell'ambito della moda. Uno strumento, realizzato in vista di EXPO 2015 da Federazione Moda Italia, con il contributo del Comune di Milano e di Regione Lombardia, di grande utilità per diffondere la cultura del bello e del Made in Italy nel mondo, immaginato per gli operatori del dettaglio moda, per gli addetti alle vendite che approcciano clienti stranieri e per i turisti stranieri stessi. Per informazioni su “Lo Slang della Moda” contattare gli Uffici di Federazione Moda Italia (info@federazionemodaitalia.it oppure tel. 02.76015212).

NO A SALDI SEMPRE PIU’ ANTICIPATI. AVANTI DI QUESTO PASSO LI CHIEDERANNO A DICEMBRE

26/10/2015 15.41.53

NO A SALDI SEMPRE PIU’ ANTICIPATI. AVANTI DI QUESTO PASSO LI CHIEDERANNO A DICEMBRE

NO A SALDI SEMPRE PIU' ANTICIPATI. 

DUE ANNI FA IL 4 GENNAIO, L'ANNO SCORSO IL 3 GENNAIO, QUEST'ANNO IL 2 ?

AVANTI DI QUESTO PASSO LI CHIEDERANNO A DICEMBRE

Cari Amici,

con la presente Vi rappresento la posizione di Federazione Moda Italia sull'ipotesi di anticipare la data di avvio dei saldi al 2 gennaio 2016.

La posizione iperliberista di Federdistribuzione è una evidente aggressione nei confronti di quel dettaglio tradizionale indipendente che noi rappresentiamo, di quel multibrand che con grandissima fatica ha resistito in questi anni difficili.

I saldi per i nostri Associati rappresentano veramente le vendite di fine stagione e hanno lo scopo di esitare le sempre pesantissime rimanenze che si generano inevitabilmente nel sistema della filiera a causa dei rapporti con una produzione vorace e vessatoria (vedi clausole sulle conferme d'ordine).

Le nostre imprese sono obbligate a comprare otto mesi prima sulla base di previsione stilistiche fatte dai fornitori e su ipotesi di vendite, per definizione aleatorie; debbono acquistare quantitativi minimi, spesso intere collezioni (anche quello che non interessa); non vengono a loro concessi resi di fine stagione e le condizioni di pagamento rigidissime compensano i 180-240-360 gg. che sono invece imposti dalla grande distribuzione ai fornitori.

Per questo siamo convinti che per i nostri Associati sia sempre più necessario effettuare le vendite di fine stagione alla fine del mese di gennaio: avanti di questo passo ci proporranno di effettuare i saldi a metà del mese di dicembre. Appare chiaro, poi, che con i saldi sempre più anticipati, assisteremo ad una contrazione delle vendite nel mese di dicembre, nel periodo natalizio.

L'affermazione poi che il giorno 5 non va bene perché cade di giorno feriale (inizio settimana) è letteralmente infondata: il 2 di gennaio l'anno venturo cade di lunedì! (quindi l'anno prossimo i saldi li faremo sabato 31 dicembre? E l'anno dopo?)

Oltretutto la scelta del 2 di gennaio impone ai nostri operatori e ai loro collaboratori di lavorare il 1° di gennaio.

Nell'auspicio che possano essere colte dalla Conferenza delle Regioni le nostre richieste, Vi auguro buon lavoro.

Renato Borghi

15/10/2015

SLANG DELLA MODA: LA PAROLA DELLA SETTIMANA E’ PIUMINO

La parola de “Lo Slang della Moda” della settimana è: PIUMINO.

In inglese: DOWN JACKET

n francese: DOUDOUNE

In russo: ПУХОВИК

In cinese (mandarino): 羽绒

Si ricorda che è on line la versione web de “Lo Slang della Moda” (www.slangdellamoda.it) con la possibilità per gli utenti di tradurre i termini tipici della moda dall'italiano all'inglese, francese, russo e cinese (mandarino). Lo “Slang della Moda” è un piccolo dizionario illustrato con i più comuni termini e neologismi creati proprio nell'ambito della moda. Uno strumento, realizzato in vista di EXPO 2015 da Federazione Moda Italia, con il contributo del Comune di Milano e di Regione Lombardia, di grande utilità per diffondere la cultura del bello e del Made in Italy nel mondo, immaginato per gli operatori del dettaglio moda, per gli addetti alle vendite che approcciano clienti stranieri e per i turisti stranieri stessi. Per informazioni su “Lo Slang della Moda” contattare gli Uffici di Federazione Moda Italia (info@federazionemodaitalia.it oppure tel. 02.76015212).